Oblique Studio, formazione editoriale permanente
oblique studio, artigianato e passione





facebook   twitter   instagram  
I libri di Oblique
Greenwich e Gog, collane per Nutrimenti
I nostri libri con 66thand2nd
Watt magazine

Oblique è per il
software libero





sitemap
 
  I docenti dei corsi di Oblique
   
 

Emmanuela Nese (1981) si è laureata in Informatica presso l’università di Salerno. Nel 2008 ha frequentato il corso principe per redattori editoriali di Oblique. Dopo due esperienze come stagista – presso Oblique e presso Fanucci Editore –, e una serie di collaborazioni come redattore, dal 2010 è grafico impaginatore per Nutrimenti, dove si occupa della realizzazione di libri e di ebook. Ha collaborato con Simone Barillari al libro Il Re che ride (Marsilio, 2010) e negli ultimi anni si è specializzata in editoria elettronica.

 

Giudizi degli allievi

  1. Ebook, questo sconosciuto. Brava Emmanuela. Precisa, chiara e professionale (Francesca Toticchi);
  2. Brava, preparata, concisa (Chiara Rea);
  3. Bravissima, competente e simpatica. Spero un giorno di poter imparare a utilizzare il pc come lei (Francesca Romana Bragaglia);
  4. Purtroppo c’è stato poco tempo per un argomento tanto complesso, come quello tecnico dell’ebook affrontato dalla Nese. Quello che posso dire è che la sensazione in quella mezz’ora è stata di avere a che fare con una persona decisamente preparata (Katia Cappellini);
  5. Puntuale, preparata, forse un po’ troppo tecnica per me che non ho tutti gli strumenti per comprenderla;
  6. Pur nel breve tempo avuto, utile a dare un’idea di come nasca un ebook (Massimiliano Borelli);
  7. La lezione è stata molto (troppo) veloce per i contenuti esposti. Ma non per suoi demeriti; al contrario lei è stata molto disponibile a chiarire ogni cosa, anche quelle in teoria più banali (Matteo Alfonsi);
  8. È stata una lezione davvero interessante. Mi sarebbe piaciuto avere delle dispense alla fine perché credo che a breve mi metterò d’impegno per imparare a creare ebook;
  9. Paziente e cordiale. Ci ha illustrato il lavoro di impaginazione con programma di verso da QuarkXPress e parlato degli ebook. Interessante lezione (Mila Tenaglia);
  10. Lezione forse un po’ troppo tecnica a un certo punto ma sufficientemente esauriente;
  11. Interessante il tema della lezione (ebook), ma quando ha parlato in termini molto tecnici ho fatto fatica a seguirla;
  12. Indubbiamente competente, forse troppo per me che non avendo mai avuto a che fare con gli ebook ho trovato abbastanza difficile seguirla (Rossella Muratore);
  13. Capacità e competenze indiscutibili, qualche perplessità sulle sue capacità divulgative (Emanuela D’Alessio);
  14. Brava e preparata, ma i miei limiti non mi hanno fatto comprendere a pieno la sua lezione sulla creazione degli ebook (Eleonora Rossi);
  15. Comprensibile ma compressa. Troppe poche ore dedicato all’argomento degli ebook;
  16. Interessante l’intervento sulla progettazione di ebook, ma francamente sarebbe preferibile pensare a un intervento più lungo, trattandosi di operazioni informatiche che – nonostante la scrupolosità e la chiarezza della docente – richiedono spiegazioni più dettagliate (Alessandra Pierro);
  17. La sua lezione è stata marginale, forse un po’ improvvisata. Utile, però. Sicuramente nella prossima edizione del corso sarà più strutturata;
  18. Probabilmente anche per limiti miei, ho trovato la lezione eccessivamente sbrigativa rispetto alla nostra preparazione sull’argomento. Forse sarebbe necessario dividere la lezione in due giornate diverse, per poter discutere con lei i problemi incontrati (Claudia Meschiari);
  19. È una persona molto preparata ma credo abbia dato per scontate molte cose che in realtà noi non sapevamo. A mio parere, forse, bisognava tornare indietro e rispiegare tutto con toni meno tecnici, cosa che è stata fatta con un po’ di ritardo. C’è da dire che l’argomento è complesso, molti di noi non hanno un gap tecnologico ma un cratere che li separa dalla tecnologia! Spero di poter ampliare in seguito le mie conoscenze in merito all’ebook;
  20. Decisamente la persona più paziente che io abbia mai conosciuto. È proprio il mio rifiuto verso l’idea di un libro che non sia fatto di carta ad avermela fatta amare poco. Però lei è stata molto disponibile e aveva assoluta coscienza di quello che ci spiegava (Alessia Caputo);
  21. Forse un po’ confusa all’inizio o emozionata, ma sulla preparazione non si discute.

 

 


chiudi