
Alistair MacLeod
La terra degli alberi
La Nuova Frontiera, 2026
traduzione di Elvira Grassi
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“Alla fine decisero di partire comunque: avevano già venduto il bestiame e ceduto le preziose travi maestre della casa, che in quella terra e in quell’epoca erano merce rara. Lasciavano, ironia della sorte, una terra avara di alberi per un’altra che, forse, ne avrebbe avuti fin troppi.”
Highlands scozzesi, 1779. Costretto a lasciare la sua terra, Calum MacDonald salpa con la numerosa famiglia verso il Nuovo Mondo. Dopo un lungo viaggio, approdano in quella che chiamano “la terra degli alberi”: la Nova Scotia. Qui i MacDonald danno vita a un clan coeso e inconfondibile, custode di un’identità tenace, destinata ad attraversare i secoli.
Duecento anni più tardi, è Alexander MacDonald a raccoglierne l’eredità. Sopravvissuto da bambino a una tragedia che lo ha reso orfano, Alexander ha costruito lontano da Cape Breton una vita apparentemente stabile. Il fratello maggiore, Calum, è invece rimasto indietro, ai margini di una Toronto segnata dalla povertà. Eppure, per entrambi, il passato non smette di farsi sentire.
Alistair MacLeod firma uno dei romanzi più amati della letteratura canadese: una profonda riflessione sull’eredità, sulla lealtà e sui legami di sangue che, al di là del tempo e della distanza, continuano a definirci.
Alistair MacLeod (1936-2014) è stato uno dei grandi maestri della narrativa canadese contemporanea. Nato a North Battleford, in Saskatchewan, da una famiglia di origini scozzesi e cresciuto a Cape Breton (Nova Scotia), ha trasformato quel paesaggio aspro e memorabile nel centro poetico e simbolico della sua intera opera. La terra degli alberi (1999) è considerato un capolavoro assoluto della letteratura canadese moderna. Tra i riconoscimenti ricevuti dall’autore: l’International Impac Dublin Literary Award (2001), il Lannan Literary Award for Fiction (2003), il Pen/Malamud Award for Short Fiction (2009) e l’onorificenza di Officer of the Order of Canada (2008).
“Le scene di questo maestoso romanzo vi rimarranno impresse per sempre.”
Alice Munro
“Un romanzo che sfiora il capolavoro. Di un’intensità emotiva semplicemente straordinaria.”
Colm Tóibín
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