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Corso di traduzione letteraria dall’inglese
Il feedback degli allievi

Tramite il feedback anonimo di fine corso abbiamo chiesto: “Il corso ha rispecchiato le tue aspettative? Quali sono i punti di forza del corso?”. Ecco le risposte.

  1. Il corso è andato ben oltre le mie aspettative: la preparazione dei docenti, il taglio pratico delle lezioni, l’attenzione alla correzione degli esercizi individuali, così come l’estrema professionalità e disponibilità di Leonardo ed Elvira hanno contribuito a rendere questa esperienza formativa la migliore in assoluto tra quelle a cui ho avuto modo di partecipare finora. I punti di forza del corso sono: come dicevo sopra, sicuramente il taglio pratico delle lezioni. Non solo dal punto di vista della teoria e della pratica della traduzione, ma anche in riferimento a tutti gli altri “mestieri” che ruotano attorno alla traduzione. Altro punto di forza è a mio avviso la fortissima eterogeneità dei docenti incontrati: formazione, storie personali, metodi di lavoro e strumenti totalmente diversi tra loro che mi hanno fatto capire quali e quante siano le sfumature di cui può colorarsi questa professione (pur lavorando già come traduttrice in àmbito tecnico da molti anni) (Valentina Muccichini);

  2. Il corso ha rispecchiato assolutamente, se non superato, le mie aspettative e ha confermato la qualità dei corsi Oblique che già conoscevo da tempo avendo frequentato il principe anni fa. Anche questa volta l’esperienza è stata altamente formativa. I punti di forza del corso sono: in primo luogo il taglio pratico. Si traduce da subito e si traduce tanto. I docenti, ognuno con il proprio personale approccio alla traduzione, sono tutti di altissimo livello. Così come i testi su cui abbiamo lavorato di cui personalmente ho apprezzato molto anche la varietà; ci siamo infatti confrontati con l’inglese di diverse aree geografiche, con i classici e con autori contemporanei attraversando generi molto diversi fra loro. Trovo inoltre che sia stato molto interessante potersi esercitare su libri in lavorazione ed essere corretti direttamente dai traduttori (Eleonora Antonini);

  3. Mi sono iscritto all’ultimo, quasi senza pensare; di sicuro senza aspettarmi niente di particolare se non di fare un po’ di luce su un campo, quello della traduzione dall’inglese, che mi ha sempre attirato. Un mese dopo, non soltanto ho una visione cristallina della bellezza, delle difficoltà, delle dinamiche lavorative e delle minuzie tecniche insite nel lavoro di traduttore, ma ne esco arricchito sotto un’infinità di altri aspetti: un ampliato orizzonte di letture, una maggiore consapevolezza dell’inglese ma soprattutto dell’italiano, di come e perché scrivo, una prima finestra aperta sull’universo dell’editoria italiana e non, raccoglitori interi di stimoli e spunti di riflessione. Un’esperienza davvero senza prezzo. I punti di forza del corso sono: un’organizzazione impeccabile – delle lezioni ma soprattutto del carico di lavoro a casa (approfondimenti, esercitazioni e prove di traduzione reale fin dalla prima settimana); un carico di una certa consistenza ma sempre ben dosato, che sprona alla puntualità nelle consegne, sempre ragionevoli, e fa corrispondere loro un’uguale puntualità e disponibilità da parte di Elvira e Leonardo, nelle correzioni così come nelle delucidazioni. Un corso di stampo pratico fatto di lezioni coinvolgenti e laboratoriali, pragmatico ma allo stesso tempo idealista, che sa creare un ambiente “protetto” in cui si viene allenati e spinti a osare, in un’atmosfera di settimana in settimana più affiatata, quasi familiare (Francesco Bordoni);

  4. Il corso mi è piaciuto moltissimo e ha soddisfatto in pieno le mie aspettative. Il mio obiettivo principale era quello di farmi un’idea generale del mondo della traduzione letteraria e di tutte le sue sfaccettature che comprendono gli aspetti pratici legati alle difficoltà traduttive, come muoversi nel mercato e le varie tipologie testuali che potremmo trovarci ad affrontare. Grazie ai feedback continui, sono riuscita a capire quali sono i miei punti di forza e, soprattutto, quali sono le mie debolezze e ora sento di avere gli strumenti per poterci lavorare e tentare di migliorare. La cosa che ho più apprezzato del corso è la varietà dei testi trattati e degli approcci alla traduzione che ci sono stati presentati.
    Sicuramente l’aspetto più positivo è il feedback personalizzato, che permette a ognuno di noi di capire quali sono gli errori che commettiamo. Non da meno, la generosità di tutti i docenti che hanno partecipato e che hanno lavorato davvero per noi (Federica Sgubbi);

  5. Cercavo un corso professionalizzante e dal taglio laboratoriale, e questo ho incontrato. L’attenzione riservata allo scouting è stata particolarmente interessante: da tempo speravo di imparare come fare una buona scheda di lettura e di valutazione. Nel complesso, direi che ha superato le mie aspettative: destruttura per ricostruire. Sono contenta della scelta fatta, e lo consiglierei (forse più a chi già un po’ traduce, non chi è alle primissime armi). I punti di forza del corso sono: la forte impronta pratica, il grande lavoro, la possibilità di confrontarsi con professionisti del settore molto diversi fra loro, l’aver affrontato a 360° il mondo della traduzione. Non esiste un metodo giusto e uno sbagliato, esiste un approccio corretto che poi deve essere declinato secondo la propria indole e le proprie caratteristiche. Scoprirlo è un lavoro che richiede tempo, e aver avuto la possibilità di conoscere traduttori capaci ma molto diversi fra loro è stato utile proprio in tal senso;

  6. Avendo già frequentato un altro corso organizzato da Oblique, le mie aspettative erano piuttosto alte, ma sono state pienamente soddisfatte. È un corso molto serio e molto ben organizzato. I punti di forza del corso sono: prima di tutto, si tratta di un corso pratico, in cui fin dall’inizio ci si cimenta con testi di differenti tipologie, epoche, stili. Poi, è molto interessante la struttura seminariale: abbiamo potuto conoscere traduttori affermati che ci hanno mostrato il modo in cui lavorano. Infine, è molto stimolante l’idea di fare già durante il corso delle vere prove di traduzione;

  7. Sicuramente sì. Un corso chiaro, articolato e che comprime una grande quantità di informazioni e pratica in un tempo tutto sommato limitato. Consigliatissimo a chiunque si affacci (per la prima volta o no) al mondo della traduzione, abbraccia tutti gli aspetti del lavoro in maniera chiara ed efficace, senza trascurare aspetti più pragmatici, importantissimi per chi sia avvia alla professione. I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico, che permette di iniziare ad acquisire subito un po’ di esperienza e di mettere a fuoco punti di forza come limiti e debolezze. Il confronto con affermati professionisti del mestiere è particolarmente prezioso, sia a livello professionale che umano;

  8. Il corso ha superato le mie aspettative. Potersi confrontare con i traduttori ma anche con i compagni mi ha insegnato molto non solo della traduzione letteraria ma in generale del mondo editoriale. Non mi aspettavo così tanta cura nelle modalità, passione e attenzione nei confronti di ognuno di noi. Sono stati tanti i momenti di crescita, impegno e divertimento. Il primo punto di forza è conoscere traduttori di professione e lavorare sui testi con loro, un’occasione di crescita preziosa; i loro commenti alle nostre traduzioni mi hanno fatto riflettere sugli errori ma soprattutto comprendere tanti meccanismi che avvengono durante la traduzione di cui prima non ero pienamente consapevole. Un altro aspetto fondamentale è che ogni traduttore ha un’esperienza diversa e lavora su testi diversi, quindi, da ogni lezione ho imparato qualcosa di nuovo e ognuna mi ha aperto nuove porte e idee per il futuro. L’intensità del corso è impegnativa ma giova a nostro favore in quanto ci fa abituare a ritmi e tempi molto ristretti. La cosa più importante, secondo me, è che ti permette di conoscere da vicino tutti gli aspetti di questo lavoro, anche quelli negativi, offrendoti così un quadro completo e soprattutto pratico (Chiara Maretto);

  9. Assolutamente. Il corso di Oblique è un’immersione a trecentosessanta gradi nella Traduzione Letteraria (le maiuscole sono d’obbligo, vista la passione e la serietà con cui questa disciplina – questa arte – viene trattata), molto ben strutturata, approfondita. Nonostante la brevità del corso, esso riesce a toccare svariati aspetti della traduzione e, soprattutto, a trasmetterne tanto le basi quanto un’assai formativa visione d’insieme. Essendo questo il mio primo approccio alla traduzione editoriale, e non conoscendo direttamente la realtà di Oblique, non sapevo cosa aspettarmi: la sorpresa è stata molto piacevole, e veramente mi sento di poter dire il corso mi ha dato tanto. I punti di forza del corso sono:
    sicuramente i docenti, seri, precisi, stimolanti; sempre disponibili e puntuali, con la passione e la consapevolezza di chi il mestiere lo fa da anni. Poi il programma, molto articolato e completo, che al taglio pratico delle esercitazioni affianca una conoscenza generale della materia, dotando gli studenti – soprattutto coloro che si approcciano per la prima volta al campo della traduzione – di non pochi strumenti per potersi muovere autonomamente: dall’esplorazione di strategie traduttive a una maggiore consapevolezza linguistica, dall’affinamento di un “orecchio del traduttore” al rispetto per il testo, per l’autore, per la lingua – per la cultura; ma anche una prima conoscenza delle dinamiche editoriali, del mercato del libro e della sua circolazione. Il corso di Oblique, inoltre, permette a ogni incontro di confrontarsi direttamente con traduttori di alto livello: una risorsa preziosa, poiché si tocca con mano il “dietro le quinte” – il “dietro il testo” – del mestiere: di volta in volta vengono assegnate traduzioni alle quali i docenti stessi stanno lavorando e a cui gli studenti, chiamati a intervenire per lezioni sempre proficue e stimolanti, possono dare il proprio contributo. Punto di forza sono anche le correzioni delle esercitazioni, che hanno il pregio di evidenziare gli aspetti su cui lavorare e migliorare e a cui prestare attenzione, dando fin da subito un’idea ben chiara della direzione da seguire. In ultimo, le prove di traduzione che Oblique, per conto di case editrici e riviste letterarie, assegna agli studenti a ogni ciclo di lezioni: una grande opportunità per chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’editoria;

  10. Quando ho deciso di iscrivermi al corso di traduzione letteraria avevo una vaga idea di cosa significasse tradurre e non ero sicura che la traduzione fosse davvero la mia strada. Penso che già dopo il primo weekend di lezione avessi le idee molto più chiare. Mi è piaciuto l’approccio diretto e molto pratico del corso, i vari insegnanti mi hanno fatto capire cosa significhi fare il traduttore e le difficoltà che chi sceglie questo mestiere incontra. Direi che il corso ha superato le mie aspettative perché non mi aspettavo che ci venissero forniti così tanti strumenti, consigli e dritte riguardo non solo la traduzione, ma anche tutto ciò che c’è intorno. A mio avviso, un corso che ti dà le indicazioni giuste per cominciare a inserirti nel mondo della traduzione e dell’editoria e che ti dà molta possibilità di crescere. Il principale punto di forza sono sicuramente gli insegnanti. Avere la possibilità di interagire con traduttori esperti e persone che hanno fatto di questo mestiere la loro vita è un’esperienza insuperabile. Ti dà qualcosa a cui aspirare. Ho apprezzato anche le modalità di invio e correzione delle esercitazioni che permette di avere un feedback molto utile del proprio lavoro (Veronica Buonagiunto);

  11. Il corso è strutturato molto bene, con molti interventi di professionisti capaci di ampliare e migliorare la visione del mondo della traduzione. Sul sito è spiegato molto bene il curriculum quindi uno sa cosa aspettarsi. I punti di forza del corso sono: l’esperienza dei docenti; la parte pratica molto sviluppata e curata;

  12. Il corso ha superato ogni mia aspettativa. È chiaro l’intento professionalizzante, finalizzato a creare traduttori autonomi, preparati (o almeno alfabetizzati) su ogni aspetto del mestiere e capaci di interagire con le altre figure del settore (editore, revisore, editor, autore). L’incontro con traduttori esperti è stato altamente formativo, sia per la parte biografica (infinite le strade che portano a tradurre), sia ovviamente per quella più immediatamente legata al testo. Penso di aver scoperto anche la banalità che la traduzione che poi finirà su un libro stampato è soltanto una delle molte possibili, eppure è – o vuole essere – perfetta. I punti di forza del corso sono: il forte sbilanciamento sulla pratica, senza troppi voli metafisici; le esercitazioni riviste dai traduttori, e in generale l’intero processo di 1) lettura dell’originale e della traduzione 2) lezione sul testo 3) traduzione 4) revisione. Mi sembra che dia corpo e senso ai testi presi in esame e che veramente sia possibile scendere in profondità, senza limitarsi a sommare esercizi eterogenei; la formazione professionalizzante a tutto tondo: dagli aspetti formali del testo, come le norme redazionali, fino alla ricerca di finanziamenti e ai modi di proporsi a una casa editrice;

  13. Il corso è andato oltre le mie aspettative. La qualità è altissima, ogni lezione è stata appassionante e coinvolgente. Molto lavoro per casa. I punti di forza del corso sono tanti. Innanzitutto la componente umana: la grande competenza e disponibilità di Leonardo e Elvira, accompagnate da gentilezza e rispetto rari, e la cura con cui cercano di tirare fuori il meglio da ogni allievo. Le lezioni di Leonardo sono sempre coinvolgenti ed appassionanti, e le ore volano. Il materiale fornito è ricco, vario, stimolante. Le dinamiche del mondo editoriale e della traduzione sono spiegate con chiarezza e realismo: abbiamo ricevuto strumenti e consigli preziosi per aggirare gli ostacoli e muoverci con fiducia e lucidità in un contesto a prima vista scoraggiante, ma in cui c’è ancora posto per chi è capace e motivato. Si lavora tanto, tantissimo. Si è immersi nel mondo della traduzione in tutti i suoi aspetti.
    Si è ben seguiti, sia durante le lezioni che nelle correzioni. Leonardo e Elvira hanno condiviso con noi, oltre alla cartellina che abbiamo ricevuto all’inizio del corso, anche articoli appena usciti, materiale extra e tutto quello che poteva risultare d’interesse e d’aiuto tra una lezione e l’altra. I consigli e i materiali didattici, come il saper fare una scheda di scouting, possono essere ripresi e messi a frutto anche in un secondo momento. Il corso, tra le altre cose, è un invito a mantenersi culturalmente attivi, informati e curiosi; fa riflettere sul senso di responsabilità che comporta il “fare da ponte” tra due lingue e l’inserirsi, in qualsiasi ruolo, nel mondo dell’editoria; l’importanza di una deontologia professionale; inoltre dà consigli puntuali per destreggiarsi tra compensi e contratti. Tutto questo rende il corso molto professionalizzante. E poi c’è il privilegio di poter assistere alle lezioni di alcuni tra i migliori traduttori italiani e di ricevere i loro feedback. Gli allievi più meritevoli sono premiati con possibilità concrete, e questo è uno degli aspetti migliori della filosofia di Oblique, la valorizzazione degli esordienti (Alessandra Saracino);

  14. In realtà le ha superate: l’ho trovato ben strutturato e ho molto apprezzato la ricchezza dei materiali forniti, come anche la possibilità di ricevere feedback numerosi e da voci diverse, nonostante questo renda un po’ difficile correggersi, perché i pareri sulle traduzioni sono a volte discordanti. I docenti sono disponibili, le lezioni pratiche e collaborative e, nei giorni tra una lezione e l’altra, la frequenza delle consegne assegnate ha dato un assaggio di cosa significhi lavorare in questo àmbito (Vittoria Santantonio);

  15. È andato decisamente oltre le mie aspettative, che erano già piuttosto alte. Molto soddisfacente. Mi ha aperto gli occhi dandomi un’idea chiara (finalmente!) del mestiere del traduttore, di cosa si può fare per aprirsi una strada in questo mondo, di cosa si dovrebbe fare e di cosa si dovrebbe evitare come la peste. Le lezioni in classe sono preziose occasioni di apprendimento, confronto e crescita. Le esercitazioni mi hanno messo a dura prova, facendomi dubitare di ogni piccola competenza che pensavo di avere, ma solo con lo scopo di crearne di nuove e solide. I punti di forza del corso sono: la diverse tipologie di professionisti con i quali si entra in contatto, tutti con metodi di lavoro diversi; Leonardo e Elvira punti di riferimento costanti per tutta la durata del corso, stimolanti, pazienti e soprattutto umani; lo spessore del materiale sul quale si lavora, la diversità dei testi assegnati; gli approfondimenti sui contratti e sullo scouting; le preziose occasioni di fare prove di traduzione; il giusto numero di partecipanti, con i quali si riesce ad avere un confronto reale ed efficace (Silvia Niro);

  16. Il corso è stato di gran lunga superiore alle mie più rosee aspettative. Per la prima volta ho trovato persone professionali disposte a dare realmente le coordinate di un mondo complesso e affascinante come quello editoriale. Prima del corso, pur essendo da sempre molto attratta dalla traduzione letteraria, mi sentivo persa all’idea di iniziare a muovermi concretamente in questo settore; ad oggi, dopo il corso, so di avere ricevuto gli strumenti essenziali grazie ai quali ora non avrò più scuse per non provarci seriamente. Non inganni la breve durata del corso: si lavora tantissimo, tutti, a partire dai docenti, e si riceve tantissimo sia a lezione sia con i preziosissimi feedback che fanno seguito alle esercitazioni a casa. I punti di forza del corso sono: taglio pratico che tiene conto non solo degli aspetti prettamente traduttivi ma anche di quelli amministrativi e contabili del mestiere, tutt’altro che secondari. Possibilità di ricevere le traduzioni corrette da importanti esponenti della traduzione letteraria italiana. Privilegio di ascoltare in che modo i diversi traduttori che si avvicendano nelle tre settimane di corso hanno affrontato opere di diversa natura. Grande attenzione alle competenze a tutto tondo che un traduttore letterario deve sviluppare, con particolare riferimento alla situazione attuale del mondo editoriale. Eccellenti capacità di ascolto e disponibilità da parte degli organizzatori del corso (Ilaria Mazzaferro);

  17. Il corso mi è piaciuto moltissimo. Pensavo che sarebbe stato utile, ma ha superato di molto le mie aspettative. I punti di forza, a mio avviso, sono la preparazione e l’esperienza di Leonardo e soprattutto la sua grande generosità sia in termini di tempo, visto che le lezioni spesso sono durate più del previsto, sia in termini di informazioni, consigli e suggerimenti che ci ha dato. Senza dimenticare la gentilezza e la discrezione di Elvira. Mi sono piaciute molto tutte le esercitazioni, la varietà dei testi da tradurre, e soprattutto ho apprezzato la puntualità di tutti i docenti nell’inviarci le correzioni e l’attenzione con cui lo hanno fatto. Per me è stato davvero molto utile, ho l’impressione di tradurre meglio dall’inglese ora, almeno spero. Altro punto di forza è indubbiamente il fatto che ci siano tante prove di traduzione, che era la cosa che cercavo, il che fa del corso qualcosa di reale e non una presa in giro, come spesso accade per i corsi di traduzione che si vedono in giro (Milly);

  18. Sì, il corso è andato anche oltre le mie aspettative. Ho trovato passione, professionalità, precisione, voglia di accompagnare e formare attraverso il maggior numero di strumenti possibile. Volevo un corso che mi facesse lavorare seriamente e, insomma, sono stato accontentato. I punti di forza del corso sono: il confronto con docenti esperti e provenienti da ambiti ed esperienze eterogenei; i materiali forniti sono accurati, vari e approfonditi; l’attenzione agli aspetti pratici della professione: dall’analisi minuziosa delle norme editoriali fino alle schede di scouting ; Leonardo, Elvira e tutti gli altri docenti amano quello che fanno e lo dimostrano nell’attenzione che mettono in ogni compito assegnato e in ogni lezione; la possibilità di confronto diretto con docenti sulle proprie esercitazioni ; il largo spazio alle domande e ai dubbi; a fine corso, le prove di traduzione con possibilità di pubblicazione; l’aiuto concreto in fase di scouting (Luca Castelletti);

  19. Il corso, per me, è stato un’importante esperienza formativa, grazie alla quale ho appreso da traduttori professionisti tecniche e “trucchi” per analizzare in modo mirato il testo originale e individuarne gli elementi-chiave. Inoltre, ho imparato a svincolarmi dalla teoria e ad applicarla al processo traduttivo in modo più consapevole. I punti di forza del corso sono: la possibilità di confrontarsi con traduttori affermati, non solo a lezione. Le esercitazioni da svolgere a casa sono un momento formativo fondamentale, perché il corsista ha l’occasione di mettersi alla prova con testi molto diversi tra loro, di confrontare le tecniche traduttive degli insegnanti e il loro modo di approcciare il testo originale (Valentina De Santis);

  20. Il corso è stato molto interessante, sotto certi aspetti direi quasi illuminate. Mi sono iscritta fresca di triennale e con un Erasmus di un anno in Irlanda alle spalle che mi ha aperto un mondo sulla narrativa contemporanea in lingua inglese. Le mie motivazioni erano quelle di non perdere il ritmo con lo studio prima dell’inizio della specialistica, conoscere autori nuovi e farmi una prima idea di cosa vuol dire tradurre. Il corso Oblique è andato molto più in là delle mie aspettative. Mi ha aperto gli occhi sul mondo della traduzione editoriale in Italia, di cui sapevo poco e niente, mi ha aiutato a capire quanto affasciante e al contempo complicata sia l’arte del tradurre e ha gettato le basi di una nuova passione. I punti di forza del corso sono: prima di tutto direi il suo risvolto pratico, l’aiutare gli studenti a capire come entrare nel mondo del lavoro dopo il corso. Il non lasciare nulla al caso, dalle problematiche proprie della traduzione alla presentazione e all’ editing dei testi, fino ad arrivare ai contratti editoriali. Tutti gli argomenti sono stati egualmente approfonditi e trattati con la stessa precisione (Beatrice Masi);

  21. Lo considero un buon corso, organizzato in modo serio. È sicuramente molto utile per mettersi alla prova e prendere coscienza dell’esercizio pratico della traduzione. Ha rispecchiato e forse persino superato le mie aspettative, lo consiglierei (e lo consiglierò) a chiunque. I punti di forza sono tanti. In primis i relatori, tutti traduttori di altissimo livello, con cui è stato molto stimolante fare lezione. Poi, il taglio pratico: niente teoria ma montagne e montagne di esercizi. Il materiale didattico che abbiamo ricevuto il primo giorno, una vera miniera d’oro di informazioni e spunti vari, da difendere a costo della vita. Le correzioni individuali degli esercizi a casa. Infine, la disponibilità e la gentilezza di tutti quanti;

  22. Chiunque desideri diventare traduttore sa di non avere una strada univoca, e si barcamena come può in una giungla di presunti corsi, che lasciano spesso l’amaro in bocca. Oblique ha ormai una credibilità che è diventata passaparola, ero certa che avrei ricevuto un’ottima formazione, e ciò nonostante mi ha sorpresa. Quello che non potevo sapere è quanto mi avrebbe arricchito come persona. Elvira Grassi e Leonardo Luccone non sono solo professionisti infaticabili, puntuali e precisi, ma sembrano disegnati dalla matita di un signore. Eleganti in ogni senso, di una cortesia e disponibilità mai affettata, con la capacità di non far mai sentire nessuno in errore e non a proprio agio. Il clima che si respira in classe è di collaborazione, di laboratorio, forse proprio di fucina creativa come intendono loro, molto più che mero brain storming. Si percepisce dietro al loro grande impegno nel fare, e fare bene, un grande amore per il loro lavoro; nonostante i parchi introiti del traduttore, nonostante la fretta di alcune consegne, tenere sempre a mente la dignità del testo, il tuo testo, questo mi rimarrà dentro. Oblique, ovvero l’etica del traduttore. Ovvero l’animus del traduttore. Beh, no, questo non potevo aspettarmelo. I punti di forza del corso sono: i quasi due mesi tra corso e consegne post corso sono davvero intensi. Ma probabilmente questo ritmo serrato serve non solo a dare molto in un tempo relativamente breve, ma anche a mettere alla prova, dando un assaggio della quotidiana routine del traduttore. Riesci a stare seduto ore e ore in solitaria con il tuo testo? Non è cosa scontata. Il corso è studiato con serietà in tutti i suoi aspetti: dalla scelta dei brani da proporre (di natura molto variegata, in modo tale che si possano affrontare sfide diverse), ai materiali consegnati ad inizio corso suddivisi in sezioni e contenenti una vera miniera di nozioni e informazioni, fino alla scelta dei traduttori che sono intervenuti, ognuno con la sua voce e con il suo approccio, per garantire una pluralità di esperienze. Nonostante il piacere intellettuale, il corso trasmette anche molta concretezza: si parla di tariffari, si parla di imparare a leggere un contratto, si parla di come sia impossibile rimanersene ad attendere il lavoro che arriva, e invece a crearlo, imparando a fare scouting. Si diventa un po’ redattori, un po’ correttori di bozze. I misteri di Word assumono contorni più sfumati. Si osa chiedere informazioni sui diritti di quel certo libro alla casa editrice americana. E i ragazzi di Oblique sembrano davvero prendere a cuore la possibilità di sfruttare le occasioni del momento per trasformarle in prove di traduzione per riviste, o anche case editrici. Un’esperienza a tutto tondo (Raffaella Cesarini);

  23. Mi aspettavo un corso dal taglio pratico e questo ha rispecchiato le mie aspettative; gli insegnanti mi hanno aperto nuove prospettive sulla traduzione che prima non riuscivo sicuramente a cogliere. Negli anni mi ero arrugginita, mi è servito molto confrontarmi nuovamente con testi di alta letteratura.
    Una cosa che per me è stata un’assoluta novità è lo scouting: nonostante sia molto difficile fare una buona proposta ci sono stati forniti molti spunti e metodologie per poterci quanto meno provare.
    I maggiori punti di forza sono stati i docenti, grazie alle loro competenze, e le continue esercitazioni pratiche che ci sono state assegnate: ci hanno messo di fronte a varie tipologie di ostacoli traduttivi ma ci sono stati poi anche forniti i modi per tentare di risolverli, di sciogliere i nodi;

  24. Il corso è stata un’ottima occasione sia per ripartire con l’attività di traduzione editoriale, ma soprattutto sia per avere suggerimenti pratici sulle possibilità di ricerca di lavoro (mi riferisco in particolar modo allo scouting). Inoltre le lezioni tenute da professionisti affermati sono state importanti non solo per conoscere i cosiddetti trucchi del mestiere, ma per la condivisione delle loro esperienze umane e professionali. I punti di forza del corso sono: il corpo docenti, i consigli pratici sui preventivi, la ricerca di lavoro, i contratti. E in ultimo, ma non in ordine d’importanza, la lista delle letture consigliate (parzialissima) contenuta nelle materiale didattico fornito all’inizio del corso (Stefania Minacapelli);

  25. Il corso ha superato le mie aspettative. Devo ancora digerire tutto quello che ho sentito e fatto, ho imparato tantissimo, dai docenti e anche dai curatori. Molte le esercitazioni, corrette con puntualità. Bellissime le lezioni dei traduttori di grande esperienza e competenza; ho avuto la possibilità di tradurre brevi testi di grandi scrittori, e ringrazio per le correzioni. Ho apprezzato la serietà e l’approccio professionale di Elvira e Leonardo, per me era il primo contatto alla traduzione letteraria e sono entrata in un mondo affascinante. Un corso intensivo e molto impegnativo, con tre fine settimana in presenza e molto lavoro a casa (difficile da rendere compatibile con un lavoro a tempo pieno). La brevità del corso è un’arma a doppio taglio, i tempi stretti delle esercitazioni non lasciano molto spazio a chi come me è ancora inesperto. Rimane poco tempo per pensare. È un corso pratico e completo che dà la possibilità di imparare da traduttori di grande esperienza che hanno tradotto testi di diverso tipo e caratteristiche. Tratta i diversi aspetti del mestiere, anche legati a contratti e compensi, che sono stati molto apprezzati, e dà spunti e informazioni per inserirsi nel mondo del lavoro. I curatori del corso di Oblique, Elvira e Leonardo sempre presenti, puntuali e generosi (Sonia Nobile);

  26. Sì, ne è valsa la pena. Ho imparato molto in poco tempo, risolto diversi problemi tra cui calchi e frasi troppo pesanti o meccaniche, lavorato su testi al di sopra delle mie capacità e ricevuto un feedback di cui fare tesoro. Ora mi sento preparata ad affrontare traduzioni anche impegnative con metodo e competenza. È ben strutturato, come tutti i corsi Oblique. Gli insegnanti sono professionisti con esperienza che tengono lezioni mirate. Il carico di lavoro costringe a rimanere efficienti e concentrati, punti indispensabili se si vuol fare della traduzione un lavoro;

  27. Il corso è molto valido e da subito mi ha fatto immergere nel mondo della traduzione letteraria. Sento di poter affermare che non solo abbia rispecchiato le mie aspettative ma le abbia addirittura superate.
    I punti di forza del corso sono: la grande esperienza e professionalità nell’editoria italiana messa a nostra disposizione; la capacità di trasmettere la grande passione per la traduzione letteraria; e il fatto di non limitarsi alla pratica traduttiva ma fornire anche utilissime nozioni teoriche su finanziamenti, contratti e scouting;

  28. Il corso mi è sembrato molto ben organizzato, ricco di esercitazioni e di spunti per imparare i segreti del mestiere del traduttore. Prima di iniziare mi aspettavo un corso intensivo e con un carico di lavoro importante e difatti si è rivelato così. Tradurre testi di vario genere era una cosa che mai mi era capitata prima: difatti il mio percorso universitario non mi ha preparato abbastanza al mestiere di traduttore. In tre settimane questo corso mi ha arricchito molto di più dei cinque anni universitari. Ho apprezzato molto anche le prove di traduzione per una casa editrice e per alcune riviste letterarie. I punti di forza del corso sono: lezioni con professionisti della traduzione, esercitazioni continue e su testi di vario genere, massima disponibilità di Leonardo e Elvira;

  29. Ho trovato il corso molto coinvolgente. La possibilità di incontrare traduttori affermati fa molto: è come sbirciare dalla serratura un mondo che prima si poteva solo immaginare. Chi non si chiede come siano e che faccia abbiano i traduttori che apprezziamo di più, che però il più delle volte sono nascosti dalle copertine dei libri che leggiamo? Per chi aspira a fare della traduzione un mestiere questo offre molte occasioni di riflessione, dà la possibilità di capire davvero come vive e lavora un traduttore e di fare un po’ di introspezione. Le lezioni sono sempre interessanti e anche se si parla di molte ore di didattica consecutive posso garantire che non ci si annoia mai, come anche durante le esercitazioni a casa (che sono molte) nonostante il carico di lavoro non si perde mai l’entusiasmo. Il corso stimola soprattutto a mettersi alla prova, ad accettare i propri errori per migliorarsi e la porta dei docenti non è mai chiusa. I punti di forza del corso sono: la professionalità e la passione degli insegnanti , che non si risparmiano mai. Inoltre può essere frequentato da tutti, perché a tutti dà qualcosa: alle persone che già traducono e sono più esperte permette di migliorarsi, a chi è alle prime armi dà una panoramica realistica del mondo della traduzione editoriale e fa capire quali sono gli standard a cui si dovrebbe aspirare, oltre a offrire spunti di riflessione fondamentali per capire la direzione che si vuole intraprendere, che tipo di traduttore si può e si vuole diventare. Le lezioni sugli aspetti più prosaici del mestiere (tariffe, contratti, finanziamenti) danno degli strumenti utilissimi per cercare lavoro, un aspetto da non sottovalutare;

  30. Sono molto contenta di aver seguito il corso. Ha superato le mie aspettative. Cercavo un percorso formativo improntato su un approccio pratico, che mi desse la possibilità di vedere come funziona il mondo della traduzione editoriale “da dentro”, ed è esattamente quello che Oblique mi ha dato.
    I punti di forza del corso sono: innanzitutto la sua impostazione: approccio pratico e visione della traduzione come parte di un processo che richiede al traduttore anche altre competenze oltre a quelle puramente traduttive e linguistiche (quindi anche revisione, scouting, conoscenza dei contratti ecc.). Un aspetto molto positivo per me sono state le lezioni tenute da traduttori professionisti. Mi è piaciuto che i docenti avessero approcci diversi, credo che conoscere questa pluralità permetta a un esordiente di trovare la propria strada. Durante il corso, inoltre, si fanno esercitazioni impegnative su aspetti diversi della traduzione e dell’editoria, si ricevono correzioni da traduttori di grande esperienza e si viene letteralmente bombardati di stimoli per imparare, migliorare, approfondire. Infine ho apprezzato molto l’impegno di tutti i docenti, la comunicazione costante, l’accuratezza nelle correzioni e nei commenti, la preparazione ineccepibile dei materiali e delle lezioni, l’organizzazione (Chiara Messina);

  31. Il corso è stato la di sopra delle mie aspettative. Mi sono iscritta all’ultimo momento, per la segnalazione della mia amica Alessandra L., che lo aveva frequentato nel 2016. Me ne aveva parlato con entusiasmo già da allora, ma io pensavo di non poterlo seguire, a causa soprattutto della mia totale inesperienza editoriale e della mia goffaggine informatica. Mi sono decisa con molta incertezza, ma anche piena di curiosità. Credo di aver imparato moltissimo. Mi sono resa conto della complessità del lavoro, ma anche della possibilità di migliorare, grazie agli strumenti che ci sono stati forniti: la preziosa cartella di materiali, fin dal primo giorno, gli invii durante il corso di articoli e testi, le lezioni, le correzioni, lo spazio sempre aperto alla discussione e alla condivisione. I punti di forza sono, secondo me, tre. In primo luogo, la cura nell’organizzazione. Il corso è ben strutturato e, nonostante il numero ridotto di ore, arriva a buoni risultati per la tempistica e la chiarezza delle consegne e per la puntualità e la precisione delle correzioni. Tutti i partecipanti sono seguiti e considerati. Ho sentito aleggiare lo spirito del “lavoro ben fatto” dei vecchi artigiani fieri di quello che facevano, della bottega dove si formavano gli apprendisti nei mestieri. Il secondo punto di forza è il confronto con traduttori molto diversi tra loro nell’approccio al lavoro. Questo consente un orientamento interiore, perché si sperimenta il fatto che tradurre è una questione molto personale, che implica scelte costanti, che sono inevitabilmente guidate dalla propria formazione, dalla conoscenza della lingua e della cultura, dalla curiosità e dal desiderio che un testo suscita o meno. Il terzo punto di forza è la passione che propone per la lingua e la sua creazione. La proposta di lavorare ripetutamente su un singolo testo come Reunion obbliga a non lasciar correre, ma, la contrario, a provare ancora e ancora, per raggiungere la resa migliore. Che, probabilmente, è sempre ancora oltre (Laura Strappa);

  32. Il corso è stato un’esperienza ricca e molto utile, ho particolarmente apprezzato l’atmosfera piacevole e produttiva, l’approccio pratico e la ricchezza di consigli che sono stati dispensati, oltre alla disponibilità di tutti gli insegnanti a chiarimenti e confronti. Sono inoltre un valore aggiunto la quantità di materiale fornito e le numerose esercitazioni assegnate, tutte corrette e utili per migliorarsi. I punti di forza del corso sono il taglio pratico, che consente di immergersi nella professione imparando attraverso esempi concreti e confronti di gruppo, e la pluralità degli insegnanti, tutti traduttori di professione e tutti a loro modo diversi; nel corso dei tre incontri è stato infatti possibile entrare in contatto con professionisti diversi e conoscere una varietà di approcci e metodi (Edoardo Eibenstein);

  33. Il corso è stato molto utile, molto impegnativo e molto interessante. La possibilità di fare una chiacchierata al telefono con Leonardo prima dell’iscrizione aiuta a chiarirsi le idee su cosa ci si può aspettare dal corso (e su cosa Oblique si aspetta dai partecipanti), che infatti alla fine ha rispecchiato in pieno le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico. Tutto quello che abbiamo studiato è stato subito applicato con degli esempi pratici. La varietà dei docenti: si va dal traduttore che ha passato un anno intero su un grande classico a chi fa anche un secondo lavoro. Sentirsi raccontare esperienze così diverse è sorprendente, e anche confortante, in un certo senso: c’è un modello di ispirazione per tutti. Trovarsi di fronte a tanti percorsi differenti, poi, aiuta a farsi una mappa mentale degli obiettivi da raggiungere. La quantità di lavoro: non ho passato un giorno, dall’inizio del corso, senza stare sugli esercizi almeno tre ore. È stato utilissimo sperimentare i ritmi di chi traduce per lavoro.
    L’approccio trasversale: non si impara solo a tradurre, ma anche a fare scouting, scrivere una scheda di valutazione, calcolare le tariffe, leggere i contratti, usare gli strumenti di revisione, fare un preventivo, trovare finanziamenti… Il confronto con traduttori professionisti: gli esercizi sono tutti corretti e commentati dai docenti del corso (tra l’altro in tempi record!) (Elisabetta Mongardi);

  34. Il corso ha superato le mie aspettative, non pensavo che si potesse imparare così tanto in così poco tempo. I punti di forza del corso sono: Leonardo, una persona veramente preparata e animata da una fortissima passione per il suo lavoro. I docenti in generale e la possibilità di lavorare insieme a loro sui testi. I molti consigli pratici che riguardano non solo la traduzione in senso stretto, ma anche i contratti, l’attività di scouting eccetera. I compiti a casa e le correzioni personalizzate (consiglio ai futuri iscritti di partecipare al corso in un momento di relativa calma dal punto di vista lavorativo, altrimenti si rischia di non riuscire a fare tutto – come è successo a me – ed è un vero peccato). La possibilità per alcuni di iniziare davvero;

  35. Corso molto ben fatto e curato. Ha superato le mie aspettative. Se proprio devo essere sincera, avendo già fatto un master in traduzione e non avendo imparato poi molto, mi sono iscritta a questo corso pensando “va be’, alle brutte sto buttando seicento e passa euro”, e invece mi sono ricreduta. Questo corso mi ha dato informazioni che non sarei riuscita a reperire da sola (non perché queste informazioni non ci siano su internet, ma perché non sapevo nemmeno che dovevo cercarle), mi ha insegnato come approcciarmi alla traduzione, su cosa bisogna riflettere quando si vuole tradurre un testo, e mi ha spiegato come muovermi una volta finito il corso, dandomi utili consigli e contatti. I punti di forza del corso sono: ha un taglio molto pratico, si può dire che ti butta in pasto ai leoni per vedere poi come ne vieni fuori. Però, e questa è la cosa più importante, dopo che gli studenti hanno fatto una consegna (sbagliando qualcosa, ovviamente) li indirizza uno a uno sulla strada giusta da prendere. Per fare un esempio, dopo che consegni una traduzione, il lavoro di correzione viene fatto sia in classe con gli altri partecipanti sia individualmente, evidenziando i punti deboli e forti della tua traduzione e suggerendoti delle modifiche. Ti dà suggerimenti non solo sulla traduzione ma anche su come si deve muovere il traduttore nel mondo editoriale: come proporre un libro da tradurre, come fare il curriculum, come proporsi a una casa editrice, come stipulare un contatto di traduzione. Sono tutti aspetti che normalmente negli altri corsi di traduzione vengono ignorati ma che per me rappresentano il cinquanta percento della conoscenza che deve avere un traduttore per fare, appunto, il traduttore (Carlotta Spiga);

  36. Il corso è stato organizzato e svolto nel migliore dei modi, e ha superato qualsiasi tipo di mia aspettativa. Non conoscevo nessuno che avesse seguito il corso di traduzione letteraria di lingua inglese con voi, quando ho visto che offrivate questa possibilità, ho deciso di coglierla e sono molto felice di averlo fatto. Sono stati spiegati e approfonditi tutti i temi del programma, siete sempre stati disponibili a rispondere e chiarire qualsiasi tipo di dubbio, personalmente sono rimasta molto contenta e colpita. Consiglierei questo corso a chiunque volesse avvicinarsi al mondo della traduzione editoriale. Purtroppo durante gli anni universitari avevo sostenuto un esame di traduzione, ma si era basato esclusivamente su teoria della traduzione ed ero terrorizzata che la cosa si ripetesse… Ma così non è stato, e ve ne sarò per sempre grata! I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico sul testo e le esercitazioni che sono assegnate e corrette in maniera certosina; la varietà del materiale offerto e gli innumerevoli stimoli trasmessi; la possibilità di potersi confrontare con dei veri professionisti nel settore che si rendono disponibili a chiarire gli aspetti e le perplessità che inevitabilmente si creano ogni volta che si affronta un testo; il numero contenuto di persone che seguono il corso (questo ha fatto sì che tutti si sentissero partecipi e ha reso ogni punto di vista molto stimolante);

  37. Il corso ha superato di gran lunga le aspettative che mi ero creata. Credevo che avremmo semplicemente tradotto e analizzato le traduzioni, e invece ho scoperto argomenti che non avrei mai pensato di studiare in modo così approfondito: norme redazionali, contratti, scouting, finanziamenti. Erano tutti argomenti nuovi per me ed è stato interessante cimentarmi con le esercitazioni che li riguardavano. Ho apprezzato tanto il taglio pratico del corso e penso davvero di essere migliorata come traduttrice. Ho imparato a interrogarmi sulle parole che uso e a dubitare addirittura del loro significato; ho imparato a riconoscere con più sicurezza il registro dei testi che ho davanti e, soprattutto, ho imparato davvero cosa vuol dire leggere. Sicuramente il punto di forza maggiore è rappresentato dalla professionalità dei docenti: ci hanno mostrato come affrontano i testi e ci hanno lasciato insegnamenti molto utili che ho potuto mettere in pratica già durante le esercitazioni. Altri punti di forza sono i testi con cui ci siamo confrontati, il formato del corso e la scansione degli esercizi. Ah, e sono anche rimasta colpita dalla quantità di materiale che ci è stato fornito e che è stato un piacere leggere (Silvia La Penna);

  38. Assolutamente. Sì. Avevo già fatto il corso principe, sapevo all’incirca cosa mi aspettava. Ora sento di aver completato un ciclo formativo. Sono molto contento. I punti di forza del corso sono: il metodo Oblique. Pochi sofismi, tanta pratica, tanto lavoro, contatto diretto con chi le traduzioni le fa per professione, o per vocazione (Simone Traversa);

  39. Il corso è andato ben oltre le mie aspettative: ne sono più che entusiasta. Non sapevo cosa aspettarmi di preciso, ma posso affermare con certezza di aver assistito a delle bellissime appassionanti lezioni, in cui ci si relaziona fin da subito con dei veri professionisti del settore. I punti di forza del corso sono: indubbiamente il taglio pratico, il confronto diretto, in classe e tramite la correzione delle esercitazioni, con dei veri professionisti ti consente di calarti subito nel ruolo del traduttore. Il corso ti dà la possibilità di fugare finalmente alcuni dei mille dubbi che ti affollano la mente quando traduci un testo (per poi scoprire che non esiste un traduttore che non ha dubbi…). Altro punto di forza di questo corso è anche la formazione editoriale di base, che un traduttore deve necessariamente avere (Lucia Lunghi);

  40. Il corso mi è piaciuto moltissimo, è stata una bella sorpresa poter interagire con traduttori famosi. I punti di forza del corso sono: il confronto con traduttori famosi; le dispense; le tante esercitazioni e le rispettive correzioni con commenti; la possibilità di venire pubblicati on line per una traduzione; lo stage alla fine del corso;

  41. Il corso di traduzione letteraria dall’inglese è stata un’esperienza molto importante per me, grazie alla guida dello staff ho modificato l’approccio alla traduzione, ho imparato a valutare il testo in modo diverso e più analitico e per la prima volta mi sono avvicinata al mondo dell’editoria e alle sue tante sfaccettature. Ha sicuramente rispecchiato le mie aspettative, anzi le ha superate. I punti di forza del corso sono il taglio pratico, le numerose esercitazioni, la serietà e l’attenzione dello staff nel correggere in modo preciso e puntuale il materiale di studio e i professionisti che ci hanno accompagnato nel percorso portando la loro esperienza e il know-how (Chiara Cordoni);

  42. Il corso mi è sembrato di ottimo livello e ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti unita a una grande disponibilità nei confronti degli allievi. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento amichevole con cui i docenti hanno condiviso con noi sia i trucchi del mestiere sia la loro grande competenza e preparazione trattandoci alla pari. Alcuni più di altri hanno messo l’accento sugli aspetti pragmatici del lavoro di traduttore letterario senza fare misteri della difficoltà di ottenere un adeguato riscontro economico che consenta di vivere unicamente di questo lavoro. Un altro punto di forza per me è stata la scelta dei testi per le esercitazioni e per gli approfondimenti che ho trovato estremamente interessanti. Altro aspetto che ho molto apprezzato è stata la puntualità e l’attenzione con cui le nostre prove sono state corrette;

  43. Mi permetto di riesumare dalle ceneri dell’usura il termine “culturale” per definire l’esperienza del corso di traduzione letteraria. Confronto, approfondimento non per spezzare il capello in quattro, ma per non lasciare niente al caso aprendo possibilità all’interpretazione e sbarrandole molte volte la via più comoda. Mi aspettavo questo. Indicazioni accuratissime dopo ogni esercitazione fanno venire voglia di migliorare, una volta superata la fase del rimpianto (qualche oretta a rimuginare su cosa si sarebbe potuto fare meglio) (Luisa Badolato);

  44. Il corso è stato anche migliore delle mie aspettative. Davvero ben strutturato. Esercizi validi che sviluppano le capacità dell’allievo, insegnanti disponibili e competenti, diversificazione nei testi proposti e affrontati. Ti proietta davvero nel mondo editoriale; sotto certi aspetti devo ammettere che è un po’ scoraggiante, ma il corso è così interessante e completo che penso varrebbe la pena frequentarlo anche solo per cultura personale. Si vede che è organizzato da persone che sanno ciò che fanno e che amano il proprio lavoro. I punti di forza del corso sono: la passione di Leonardo Luccone, da cui è impossibile non sentirsi contagiati; le dispense fornite, una sorta di Bibbia a cui attingere sempre; il fatto che si parli anche della parte più pratica dell’essere traduttori (come ad esempio compensi e contratti); la possibilità di incontrare e confrontarsi con gli esperti del mestiere (Giulia Venturini);

  45. Il corso ha rispecchiato di gran lunga le mie aspettative; mi è sembrato di alto livello, strutturato con serietà e professionalità, molto interessante anche per la varietà di materiali utilizzati e temi trattati. Ho apprezzato molto il fatto che sia stato un corso incentrato sul “fare” e che, oltre alla traduzione vera e propria, siano stati approfonditi altri aspetti legati alla professione. In sole trenta ore riesce a condensare un bagaglio di conoscenze pratiche e professionali incredibile; lo rifarei e lo consiglierei vivamente a chiunque fosse interessato alla traduzione letteraria. I punti di forza del corso sono molteplici: sicuramente il taglio pratico; la ricchezza di materiali utilizzati; la possibilità di cimentarsi in tanti esercizi diversi; le correzioni ricevute per ogni esercitazione svolta, grazie alle quali ho capito di volta in volta gli aspetti sui quali dovevo lavorare di più e migliorare; gli incontri con dei traduttori professionisti che hanno condiviso con noi i loro percorsi professionali e i loro approcci al testo; la passione, l’entusiasmo e la serietà degli organizzatori che ti fanno sentire veramente seguito;

  46. Per me il corso è andato molto bene, mi è piaciuta la varietà dei testi affrontati, l’approccio subito operativo, il metodo che avete adottato. Non sapevo bene cosa aspettarmi ma l’ho trovato molto professionale, di alto livello e ben strutturato. I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico, si comincia a lavorare subito e su testi complessi che permettono di affrontare problemi diversi. I docenti, tutti molto bravi. Voi di Oblique mi siete piaciuti molto. La varietà dei testi proposti e la panoramica più ampia sul mondo del lavoro, dai contratti, allo scouting ecc. Ottima anche la possibilità di fare vere prove di traduzione come quelle per Grafias;

  47. Il corso di Oblique ha rispecchiato chiaramente le aspettative di tutti, ovvero un corso dal taglio molto pratico che unisce alla teoria una parte cospicua di esercitazioni e, soprattutto, il dibattito in classe.
    Il corso mi è sembrato molto ben programmato, con spazi e tempi precisi in un luogo raccolto che ha permesso, grazie al numero esiguo di noi allievi, di diventare una vera e propria fucina di idee, riflessioni e opinioni. Nel complesso è stato abbastanza fedele alle mie aspettative. Il punto di forza più importante del corso è sicuramente la straordinaria opportunità di poter assistere a vere e proprie lezioni sulla traduzione letteraria da parte di grandi professionisti del mestiere. Queste lezioni, sebbene compresse in tre ore per ciascun traduttore, sono un concentrato di riflessioni, spunti, consigli, ma soprattutto offrono l’impagabile opportunità di vedere come si affronta davvero un testo letterario, le pieghe del testo, gli slittamenti di senso, gli errori più comuni da evitare, come affrontare al meglio le insidie del testo. Sono una miniera inesauribile di esperienza. Altro punto forte è il taglio fortemente pratico che permette di sviscerare tematiche più pragmatiche come i contratti, il diritto d’autore, il rispetto delle norme redazionali e della pulizia del testo, aspetti “secondari” alla traduzione che sono stati finalmente chiariti e di cui il traduttore alle prime armi ha spesso una vaga concezione (Marella Fasano);

  48. Quando mi sono iscritta a questo corso non sapevo bene cosa aspettarmi. Volevo farmi un’idea del mondo della traduzione e capire se potevo aspirare a farne parte. Sono partita praticamente digiuna di tutto tranne che della lingua e sento di avere imparato moltissimo. A parte gli aspetti tecnici mi ha offerto numerosi spunti di riflessione letteraria e di approfondimento linguistico nonché un contagioso entusiasmo e passione che mi è arrivato da tutti, organizzatori e docenti. I punti di forza del corso sono:
    innanzitutto l’organizzazione. Esemplare nel rispetto dei tempi, nei continui aggiornamenti e contatti, nella fornitura del materiale didattico. Anche la correzione degli esercizi è sempre stata puntuale e esaustiva. I docenti sono tutti di grande esperienza e competenza e molto disponibili a condividere e discutere con gli studenti aspetti inerenti i loro stessi lavori;

  49. L’inizio per me è stato traumatico, il carico di lavoro settimanale è notevole e, avendo un impiego a tempo pieno, avevo serie difficoltà a tenere il passo e a stare nei tempi. Lo studio deve essere costante, ma quando “dall’altra parte” uno studente trova comprensione, professionalità e solidarietà cerca di superare le difficoltà più volentieri e con maggior carica. Non mi aspettavo di certo un corso tanto impegnativo, ma al contempo non mi aspettavo che mi si accompagnasse nelle profondità del processo traduttivo, in tutte le sue forme e in tutte le sue sfumature. È stato un percorso davvero significativo per me, sotto tutti i punti di vista. Oblique insegna e con Oblique si impara. Punto. Non c’è molto da dire. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni sono corrette individualmente sia dallo staff di Oblique sia dai singoli traduttori, le correzioni sono puntualissime, non tralasciano (letteralmente) nemmeno una virgola. Credo che questo sia fondamentale per tentare di maneggiare discretamente una lingua tanto delicata quanto l’italiano. Sono stata corretta più qui che a scuola. Ho apprezzato particolarmente la suddivisione del programma in parte generale, traduzione con annessi e connessi, e gli incontri seminariali con i traduttori. Oltre a toccare i “nervi scoperti” del testo e a far riflettere su che cosa implichi realmente il tradurre, mi sono trovata per le mani incredibili spunti per le mie letture (Claudia Parma);

  50. Il corso, fino a questo punto, ha superato le mie aspettative. Metodo, docenti, esercitazioni e autori, tutto è andato ben oltre i miei più positivi pronostici. L’aspetto forse meno scontato è che, a fianco del lavoro pratico, mi sono trovata a svolgere un lavoro interiore che mi ha messa di fronte alle mie motivazioni, ai limiti, alla determinazione e al prezzo che devo pagare per raggiungere i miei obiettivi professionali. Spero che voi di Oblique siate consapevoli che avrete una stalker d’ora in poi. I punti di forza del corso sono: casi pratici reali, alta professionalità, programma di esercitazioni ben strutturato, disponibilità dei docenti (Daniela Esposito);

  51. Più che rispecchiato, direi che le ha addirittura superate. Gli esercizi assegnati, le traduzioni e i testi con i quali ci siamo confrontati sono stati fondamentali per l’apprendimento e la discussione affrontata in classe. Confronti e raffronti durante le ore effettive del corso sono stati utili per affinare il nostro metodo di approccio alla traduzione, per acquisirne di nuovi e per avere testimonianza di cosa sia il mestiere del traduttore letterario. Personalmente, porto con me, al termine di questo corso, nuove consapevolezze e conoscenze relative al mondo editoriale, della traduzione, alle possibilità e tecniche di resa del testo tradotto, e alla produzione di un’opera propria in quanto traduttrice.
    I punti di forza del corso sono senza dubbio il self-studying che gli studenti sono stati chiamati a svolgere per tutta la durata del corso: un training continuo, efficace, che porta l’allievo a doversi confrontare non solo con il testo da tradurre o il commento da produrre, ma con le proprie capacità di traduttore, osservatore, lettore meticoloso e attento a rendere il testo nella sua lingua madre. Tale metodo di studio è risultato estremamente efficace, e utile al fine sia di apprendere sia di migliorarsi. In secondo luogo, l’intervento di esperti di alto livello che hanno illustrato i loro metodi, le loro opere, è un passaggio costruttivo ma soprattutto stimolante per chi si avvicina al mondo della traduzione e vuole intraprendere la carriera di traduttore letterario. Ultimo, ma non meno importante, il confronto continuo con gli organizzatori del corso, nonché parte del corpo docenti: grazie alla loro presenza, alla loro prontezza e al loro sforzo di rispondere e seguire ogni allievo nei propri dubbi o difficoltà, sono di grande aiuto, esempio e anche conforto per la classe (Marta Cafiso);

  52. Il corso mi è piaciuto molto. Ho avuto la possibilità di ascoltare e conoscere vari professionisti del settore, docenti davvero in gamba, e di esercitarmi su testi molto stimolanti. Trovo che sia ben fatto. Ma quando mi sono iscritta a Oblique le mie aspettative erano equamente divise tra formazione e lavoro, nel senso che mi aspettavo tanto di essere formata quanto di avere qualche opportunità lavorativa dignitosa dopo aver frequentato il corso. Le mie aspettative riguardo alla formazione sono state soddisfatte, ma è ancora presto per sapere se lo saranno anche quelle relative al lavoro. I punti di forza del corso sono: di certo la possibilità di entrare in contatto con professionisti del settore, sentire come lavorano, farsi correggere gli esercizi da loro… Ma anche le molte esercitazioni e la grande quantità di materiale fornito;

  53. Conoscevo già Oblique e quando mi sono iscritta sapevo già di andare sul sicuro. Per cui sì, ha senza dubbio rispecchiato le mie aspettative e mi è sembrato molto interessante e come al solito ben gestito. I punti di forza del corso sono: la professionalità e disponibilità degli insegnanti; la quantità di stimoli che riesce a fornire; la ricchezza e varietà dei materiali; la precisione e tempestività delle correzioni nelle esercitazioni; l’approccio molto pratico e l’attenzione a tutti gli aspetti collaterali come norme redazionali o questioni economiche e contrattuali;

  54. Questo corso ha il pregio fondamentale di essere polivalente. La traduzione è sempre al centro delle lezioni e degli esercizi da svolgere a casa ma il discorso non è mai appiattito su un binario unico, il che, per un corso pratico, non è scontato. Ho apprezzato molto la scelta dei relatori che, con i loro approcci differenti, hanno saputo rendere bene a un neofita come me la complessità di questo mondo. I ritmi serrati imposti dagli organizzatori hanno contribuito a creare un clima serio e professionale, includendo tutti gli iscritti in ragionamenti e scambi sempre costruttivi. Il mio apprezzamento verso il corso è cresciuto progressivamente con l’avanzare delle lezioni lasciandomi alla fine con l’impressione di una lunga apnea appena finita. Per questo alla fine sono stato molto soddisfatto di avervi preso parte. I punti di forza del corso sono: la scelta degli argomenti e l’impostazione delle lezioni; il livello d’attenzione degli organizzatori al lavoro individuale dei partecipanti; il continuo scambio tra i relatori e gli studenti e di quest’ultimi tra di loro. Il grande livello dei docenti. L’attenzione costante agli aspetti pratici oltre che a quelli teorici della vita di un traduttore. La scelta dei materiali didattici;

  55. Il corso ha superato le mie aspettative, purtroppo il tempo è volato. Il corso ha un “format” molto specifico. E forse sarebbe sbagliato farlo durare di più. Credo di aver avuto un assaggio e allo stesso tempo di aver ricevuto tutti gli strumenti necessari. Durante il mese trascorso insieme mi sono più volte trovata a riflettere sul fatto che è più o meno impossibile insegnare a tradurre. Credo si tratti piuttosto di tracciare una strada, illuminare alcuni punti e sottolinearne altri. Un corso onesto non “forma” alla traduzione, piuttosto apre una infinità di porte, mette in crisi, insegna a guardare, e a leggere un testo. Insegna a prestare attenzione, e a spingersi ogni volta un po’ oltre. Mi sono sentita seguita; credo inoltre che Leonardo, Elvira e Giuliano siano non solo degli esperti in quello che fanno ma anche dei veri insegnanti. I punti di forza del corso sono: l’averci fatto lavorare con molti traduttori, ognuno dei quali ci ha svelato segreti e trasmesso il senso di alcune esperienze, fornendoci anche un punto di vista particolare maturato in anni di lavoro. È capitato anche che i traduttori con cui abbiamo lavorato si siano contraddetti tra loro, e questo aiuta a smussare le rigidità e la tentazione di creare delle regole fisse che sono tipiche di chi è alle prime armi. Altro punto di forza del corso è quindi anche l’eterogeneità dei materiali su cui abbiamo lavorato. Abbiamo approcciato la traduzione sia da un punto di vista “ideale” – il traduttore ha una responsabilità nei confronti del testo su cui lavora – sia da un punto di vista più concreto, analizzando tutte le fasi di lavorazione di un libro. Non si tratta di àmbiti distinti e a mio avviso il corso è “pratico” nella misura in cui fornisce gli strumenti per tenere assieme i due aspetti;

  56. Il corso si è rivelato una garanzia. Ho apprezzato molto la professionalità dello staff di Oblique e la dedizione con cui ha seguito noi studenti. Questa esperienza ha decisamente superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la puntualità e lo zelo con cui gli insegnanti ci hanno fornito gli strumenti di lavoro e consegnato le correzioni delle prove svolte. La dedizione e l’esperienza degli insegnanti hanno restituito una linea guida fondamentale nell’ottica professionale della traduzione. La scelta di far partecipare più professionisti, con esperienze differenti alle spalle e fautori di stili di traduzione altrettanto dissimili, ci ha permesso di avere una visione più completa ed eterogenea della realtà professionale attuale. Le lezioni di Leonardo Luccone, immancabile punto di riferimento di un percorso culturalmente stimolante e di alto livello;

  57. Il corso mi è piaciuto molto. L’ho trovato molto interessante e ho appreso moltissimo. Ha decisamente rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: Perroni; le diverse attività svolte; la capacità degli inseganti a renderle comprensibili e coinvolgenti.

  58. Il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. Secondo me chiunque ami l’editoria e la traduzione deve farsi un giro nell’aula dei corsi di Oblique, dove si viene letteralmente fagocitati in un mondo dove si gioca “sul serio” con le parole. Ne esco con più sicurezze e molti più dubbi di prima, quindi direi il massimo. I punti di forza del corso sono: si traduce, si traduce, si traduce, si lavora su testi molto impegnativi e stimolanti, molto diversi tra loro e da affrontare con approcci diversi, gli esercizi vengono revisionati da professionisti del mestiere, persone estremamente competenti e con sensibilità diverse (parlo di Elvira, Leonardo e Giuliano, ma anche di tutti gli altri traduttori che hanno corretto le nostre esercitazioni) che aiutano a migliorarli, s’impara a essere più esigenti nei confronti di quello che si scrive, s’impara ad analizzare un testo tradotto da altri, a trovarne i punti di forza e i punti di debolezza, a darne un giudizio argomentato. S’impara ad autorevisionarsi. S’impara ad analizzare il mercato dell’editoria alla ricerca di testi da proporre. Che altro volete? (Gabriella Tonoli);

  59. Non mi aspettavo di diventare un traduttore in due mesi, e infatti non lo sono diventato, ma il corso mi ha fornito molteplici stimoli e prove pratiche sui tantissimi aspetti della professione. Un’ottima base di partenza per un percorso lungo e difficile. Bisogna tradurre tanto per tradurre bene, non ci sono scorciatoie, ed il corso, con le lunghe ore di lavoro che richiede per svolgere le esercitazioni, riesce a dare un’immagine realistica di una professione difficile da fare, che richiede un continuo sforzo di miglioramento e un esercizio costante. Alla base di tutto c’è l’amore per la grande letteratura classica e contemporanea, che per essere tradotta bene dev’essere studiata “dal di dentro”, smontata e analizzata nei suoi meccanismi linguistici. Il corso ha messo in gioco tutto questo più di quanto mi aspettassi, proponendomi stimoli e scoperte continue, e lo consiglio senz’altro a tutti gli amanti della letteratura in lingua inglese che vogliano dedicargli tanto tempo ed energie. I punti di forza del corso sono:
    le lezioni di Leonardo Luccone, intense, condotte con ritmo, conoscenza e passione per l’argomento; la possibilità di conoscere dall’interno l’approccio di alcuni dei migliori traduttori contemporanei; l’organizzazione del lavoro richiesto a casa, puntuale e ben fatta. La scelta dei materiali, che costituisce da sola un’eccellente ricognizione sulla letteratura in inglese classica e contemporanea. Le dispense del corso, corpose e complete (Andrea Virili);

  60. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative, che erano molto alte perché avevo già frequentato un corso Oblique (Correzione di bozze) di elevatissimo profilo. Questo non è stato da meno. I punti di forza del corso sono: la professionalità, la competenza e la cortesia degli organizzatori, insieme alla loro attenzione per il singolo corsista. A ciò contribuisce anche il numero dei partecipanti ammessi, non ridottissimo ma che favorisce un contatto costante e costruttivo con i formatori. Inoltre, credo sia una novità delle ultime edizioni il forum, strumento stimolante che mette a confronto tutti i corsisti via mail, e così il corso prosegue in condivisione anche a casa (Marina Scarsella);

  61. Il corso mi ha dato molto di più di quanto pensassi. È stato utilissimo lavorare su testi molto diversi per genere e stile, essere giudicata da ottimi professionisti, acquisire maggiore consapevolezza anche in tema di contratti e diritti. Lo rifarei subito e lo consiglierei a chi voglia rendersi conto delle effettive difficoltà del lavoro del traduttore. I punti di forza del corso sono: innanzitutto le persone che lo organizzano, per la serietà, la passione e l’entusiasmo con cui seguono gli allievi e li accompagnano in un percorso di studio che è breve ma molto inteso (un ringraziamento particolare va a Elvira per la sua gentilezza e la sua infinita pazienza). Il materiale didattico fornito (dispense, approfondimenti, modelli e schemi di riferimento): ricco, originale e aggiornato. La possibilità di incontrare tanti professionisti e di cimentarsi in vere e proprie prove di traduzione;
  62. Il corso ha rispecchiato – anzi, superato – le mie aspettative. Docenti professionali e disponibili, materiale di studio di alto livello e diversificato. Confronto stimolante in aula e importanti occasioni di crescita grazie alla correzione delle esercitazioni. Uno dei punti di forza è sicuramente l’estrema disponibilità e generosità dei docenti (in primis i ragazzi dell’agenzia). Aggiungo un aspetto non trascurabile: la passione con cui hanno condiviso strumenti e conoscenze (Valentina Zaffagnini);

  63. Il corso ha superato le mie aspettative. Non pensavo che trenta ore mi avrebbero potuto regalare così tanto. Non so se sono migliorata da quando è iniziato il corso, o se sono davvero adatta alla traduzione come spero, ma il mio è stato il primo approccio a questo mondo, e grazie agli interventi dei traduttori, alla guida di Leonardo e alle puntuali correzioni e ai consigli costanti penso di avere adesso una visione molto più chiara e ampia sull’argomento. L’approccio pratico è forse il maggior punto di forza. Non si può insegnare una teoria della traduzione senza buttarsi dentro la pratica di questa. Non si possono conoscere i problemi a cui si andranno in contro e le varie soluzioni senza incontrarli di persona. Inoltre, l’approccio pratico è stato utilizzato anche per farci entrare in contatto diretto con altri elementi di studio importanti, come i finanziamenti alla traduzione, lo scouting e i contratti. Essere seguiti costantemente anche a casa è stato confortante e ascoltare e seguire traduttori diversi nei loro differenti approcci a un testo è servito tanto (Rosalba D’Errico);

  64. Ho trovato il corso addirittura superiore alle mie aspettative; non avevo immaginato, infatti, che si trattasse di una vera e propria introduzione al mondo dell’editoria, seppur attraverso la lente della traduzione. Credo che il punto di forza del corso sia proprio il suo taglio pratico e professionale, volto a mostrare cosa si aspetta nella “vita vera” chi lavora nell’editoria da una persona che, come me, si sta affacciando per la prima volta al mondo del lavoro. I punti di forza del corso sono: oltre al taglio professionale e pratico menzionerei: a) la qualità dei docenti e delle loro lezioni; b) l’impegno di Oblique nel seguire costantemente e puntualmente il lavoro degli allievi; c) l’atmosfera comunque cordiale e informale che invita allo scambio delle idee; d) l’opportunità data agli allievi di confrontarsi con prove di traduzione già durante e alla fine del corso (Alessio Cioli);

  65. Ha superato le mie aspettative! Era da tempo che non facevo qualcosa che mi entusiasmasse tanto.
    È stato interessante e utile sotto molti aspetti. Ho studiato per diventare traduttrice e interprete (tanti anni fa a dire il vero), ma poi ho lavorato in tutt’altro settore, questo era un modo per riavvicinarmi al mondo della traduzione, che mi attrae molto. Per la prima volta ho capito cosa significa fare questo mestiere e quanto sia importante prepararsi adeguatamente. Nel corso viene dato molto spazio alla traduzione vera e propria, ma anche ad aspetti pratici come l’uso di Word e dello strumento di revisione per esempio, o ai contratti e ai tariffari, per dirne solo alcuni. Tutti gli argomenti trattati sono stati approfonditi in maniera professionale. Le lezioni in classe sono state tutte davvero valide e sono sempre tornata a casa carica di idee e di spunti di riflessione. Sono soddisfatta al cento percento. I punti di forza del corso sono: sicuramente l’impostazione pratica, ovvero la possibilità di esercitarsi su testi autentici, diversi fra loro, e che quindi presentano difficoltà diverse. Le esercitazioni sono molte e si hanno scadenze ravvicinate quindi bisogna lavorare moltissimo, è davvero impegnativo in tutti i sensi. Le correzioni sono scrupolose e si rivelano fondamentali per misurare il grado di miglioramento che c’è di settimana in settimana. Gli insegnanti sono tutti molto validi e seri, l’organizzazione del corso prevede che i vari argomenti siano analizzati accuratamente sia in classe sia tramite le dispense che sono state consegnate all’inizio del corso in un bellissimo raccoglitore organizzato per argomenti (Cristina Antolini);

  66. Il corso mi è sembrato un ottimo punto di partenza per me che ero alla ricerca di strumenti e del “come” avvicinarmi a una professione così totalizzate, difficile ma sempre stimolante. Per questo il corso è andato oltre le mie aspettative: mi ha fatto capire i miei punti di forza (ancora pochi) e i tanti punti deboli da cui ripartire. La consapevolezza di quello che significa davvero tradurre e confrontarsi con un testo, che non è solo fatto di lingua e grammatica, è oggi maggiore rispetto a qualche mese fa.
    I punti di forza del corso sono tantissimi: le esercitazioni che abbiamo dovuto preparare nel corso delle settimane; il materiale fornito; gli utilissimi scambi di opinioni con i colleghi sia in classe sia per email.
    Ho trovato i docenti del corso tutti professionisti stimolanti, innamorati del loro lavoro, mai noiosi e ricordo le loro lezioni davvero con piacere, peccato siano durate poco.
    Le stesse lezioni di Leonardo, davvero illuminanti. L’attenzione di tutto lo staff, Elvira e Giuliano, attenti e pronti a dare i loro consigli. Le puntuali correzioni delle nostre esercitazioni. Insomma, davvero un corso che mi sento di consigliare e che consiglierò (L. Lombardi);

  67. Il corso è stato molto interessante e mi ha fornito nuove conoscenze e una maggiore chiarezza su come si svolge il lavoro del traduttore letterario. Mi ha dato inoltre buoni spunti per capire come si muove il mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: il materiale fornito per l’approfondimento delle lezioni e per le esercitazioni; le lezioni con i traduttori (Giulia Frattini);

  68. Ben strutturato, intenso e variegato. Ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa. Sia le lezioni che le esercitazioni mi hanno proiettata nel mondo della traduzione letteraria (e i suoi sottomondi), aiutandomi a correggere alcune posizioni/pregiudizi/presunzioni. I punti di forza del corso sono: 1) Non limitarsi al semplice esercizio della traduzione ma offrire, attraverso l’incontro con diversi docenti, diversi punti di vista e metodi, collocando il mestiere all’interno del panorama editoriale italiano; 2) Avere la possibilità di rivedere i testi corretti in un’ottica editoriale; 3) L’approfondimento di opportunità di finanziamento, aspetti legali e contrattuali;

  69. Il mio giudizio sul corso è positivo su tutta la linea. Non solo ha rispecchiato le mie aspettative, ma le ha addirittura superate. Ho scoperto nuovi aspetti del lavoro del traduttore (e non solo), ho maggiori consapevolezze e ho ricevuto spunti e strumenti utilissimi per avvicinarmi ulteriormente al mondo dell’editoria. Le lezioni frontali sono sempre state stimolanti, i compagni di corso stupendi e la disponibilità e la professionalità di tutti i docenti non è mai venuta meno. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico, il materiale didattico vario e di alta qualità, le esercitazioni (tante e varie, proprio come speravo), le correzioni individuali sempre precise e dettagliate, la grande disponibilità e l’esperienza dei docenti (Tessa Bernardi);

  70. È stata la mia prima esperienza ravvicinata con la traduzione e in generale con il mondo dell’editoria. Sono entrata preoccupata, sono uscita entusiasta (e anche preoccupata, ma per nuovi motivi!). Il corso è stimolante e offre spunti che vanno ben oltre la traduzione. Lezioni frontali ed esercitazioni sono ben strutturate e alternate, proponendo un ritmo di apprendimento serrato ma efficace. Quello che più mi ha stupito è stata la capacità di coinvolgere quasi omogeneamente i diversi gradi di competenze e interesse presenti in classe. Ho apprezzato l’onestà con cui sono state descritte le problematiche del mestiere di traduttore e dell’editoria in generale e la praticità degli strumenti forniti con cui ci è stato suggerito di risolverle. La disponibilità e la gentilezza degli organizzatori è stata quasi commovente!;

  71. Il corso è stato interessante, stimolante e appassionante. Ha decisamente soddisfatto le mie aspettative e sono felice di averlo fatto. Ammetto, credo di aver puntato in alto. Ma sono felice anche di questa scelta. Ho trovato il livello superiore rispetto alle mie conoscenze di partenza ma credo anche che sia stato un bene per me. Mettermi al computer e tradurre intensamente per la prima volta, con scadenze regolari (che non sempre sono riuscita a rispettare!), con la puntuale e dettagliata valutazione di gente esperta, e con quesiti sempre nuovi da affrontare, mi hanno permesso di capire sul serio le insidie e le bellezze di questo mestiere e del mondo dell’editoria in genere. In me ho visto dei miglioramenti. So di trovarmi ancora sullo scalino più basso della scalinata ma nel primo weekend di lezioni ho imparato e assorbito, nel secondo ho applicato e elaborato, nel terzo ho tirato le somme e ho capito;

  72. I punti di forza del corso sono:
    Essere dentro all’editoria. I dettagli, le cose pratiche, quelle cose che non trovi nei libri, aneddoti, curiosità, informazioni e suggerimenti che possono scaturire soltanto da chi vive dentro all’editoria. Il punto di forza del corso è la sua costante impronta pratica e concreta.
    Il materiale fornito era eccellente e le ricerche fatte partendo dai testi suggeriti l’hanno addirittura raddoppiato in qualità e in quantità;

  73. Direi di sì, ed è andato anche oltre. I punti di forza del corso sono: puntualità, precisione, cercare di dare il più possibile a tutti senza risparmiarsi. Essere sinceri nei giudizi. Dare un range di informazioni che coprono tutte le aree utili per la professione, invece di parlare solo, in questo caso, di traduzione letteraria pura e semplice. Credo che sia un punto di forza anche “far nuotare” gli allievi prima di spiegargli come si fa. E la quantità di esercitazioni che, se è vero che inserite nella vita di ogni giorno sono davvero impegnative, permettono di fare esercizio costantemente (o almeno di avere costantemente il pensiero di doversi esercitare);

  74. A dire il vero non sapevo esattamente cosa aspettarmi da un “corso di traduzione”. Non ne avevo mai frequentato uno e non conoscevo persone che l’avessero fatto. Piuttosto, avevo intuito che fosse un corso organizzato con serietà e professionalità (complice una visita al sito dello studio Oblique). Perciò sono rimasto assai colpito quando ho visto che non solo la serietà e la professionalità che mi aspettavo venivano rispettate, ma che in più venivamo coinvolti in un percorso di crescita collettiva molto ben curato e veniva prestata un’attenzione non superficiale alle nostre esercitazioni, alle difficoltà e ai punti di forza di ognuno. I punti di forza del corso sono: coinvolgimento dei partecipanti, sia per le modalità di conduzione delle lezioni che attraverso le esercitazioni assegnate; disponibilità e attenzione rivolta ai partecipanti; incontri organizzati con traduttori; la passione e l’interesse con cui viene condotto il corso;

  75. Tenevo d’occhio il corso da un paio di anni, ma sono riuscita a iscrivermi solo quest’anno e devo dire che l’attesa si è rivelata pienamente meritata! Ho trovato un ambiente caldo, accogliente e professionale, una specie di “officina” nella quale mettersi alla prova, confrontarsi e soprattutto ricevere consigli preziosissimi da parte di veri professionisti del settore. Un ottimo punto di partenza per chi sia completamente a digiuno di traduzione editoriale e tre mesi di continuo esercizio e approfondimento per chi voglia semplicemente migliorarsi. I punti di forza del corso sono: correzioni individuali, possibilità di confronto con professionisti, organizzazione e precisione nelle indicazioni, distribuzione dei materiali a inizio corso, cicli di esercitazioni da gennaio ad aprile;

  76. Il corso in traduzione letteraria dall’inglese di Oblique ha rispecchiato in pieno le mie esigenze: non essendomi mai occupata di traduzione prima (neanche da un punto di vista teorico), non avevo delle vere e proprie “aspettative”; avevo la necessità però di frequentare un corso che permettesse un’immersione totale nelle gioie e nei dolori del mestiere di traduttore, che mi ponesse di fronte a situazioni lavorative realistiche mettendo subito in chiaro le lacune da colmare e le impostazioni da correggere. Poter “imparare facendo”, insomma. Il suo taglio pratico è senz’altro il punto di forza. Ci si ritrova con vere e realistiche assegnazioni lavorative, comprensive di parametri precisi e scadenze da dover rispettare. Il riscontro quasi continuo che si riceve, tramite le correzioni, durante le lezioni e per mail/telefono, consente di mantenere costantemente sotto monitoraggio il proprio percorso. Punto di forza è anche il fatto che le lezioni e le esercitazioni assegnate non si limitino alla semplice traduzione, ma si cerchi da dare un’idea a tutto tondo del settore, e si stimoli a provare a cimentarsi anche in altri ambiti dell’attività editoriale. Ho personalmente molto apprezzato il vedere con quanto amore e passione viene svolto questo lavoro, soprattutto nell’appurare una grande generosità nel trasmettere questa passione e il proprio sapere, unita a un’autentica disponibilità al confronto e al dialogo, da parte di Leonardo, Elvira e Giuliano in primis, e anche di tutti i docenti che ci hanno accompagnato in questo percorso (Nicoletta Scatolini);

  77. Il corso mi è piaciuto molto. Va detto che non ho una formazione letteraria, quindi ero un po’ preoccupato di trovarmi “tagliato fuori”; invece, il corso non dava niente per scontato, tranne una buona conoscenza della lingua naturalmente. Speravo che il corso mi desse modo di capire essenzialmente due cose: come tradurre bene e come trovare libri da tradurre. Mi sembra che gli strumenti per farlo ci siano stati forniti, non soltanto a lezione ma soprattutto grazie alle dettagliatissime correzioni dei compiti a casa. I punti di forza del corso sono: il seguito individuale dato agli iscritti, il materiale fornito per lo studio, la varietà e la qualità degli insegnanti (Mauro Vanetti);

  78. Il corso è stato molto interessante e stimolante. Ho sentito un certo miglioramento nell’approccio alla traduzione, e avendo scelto di frequentare il corso con in testa questo obiettivo posso dire di essere molto soddisfatta. I punti di forza del corso sono: l’essere seguiti, corretti e spinti a rispettare le scadenze, così come il feedback e le correzioni personali dei lavori. Un altro aspetto positivo è l’apertura verso la creazione di rapporti umani costruttivi basati sul confronto e lo scambio di opinioni;

  79. Il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. Mi aspettavo un corso che si concentrasse solo sulla traduzione letteraria, la spiegazione delle tecniche di traduzione e che si limitasse a qualche esercizio in classe. Mi sbagliavo perché è stato molto completo ed esplicativo sia sulle tecniche di traduzione, un vero e proprio laboratorio, abbiamo studiato molto, ci siamo misurati con le nostre capacità, i nostri punti di forza e le nostre lacune, sia sugli aspetti burocratici, legali e pratici di lavorare in una casa editrice. I punti di forza del corso sono: il metodo, la professionalità degli insegnanti e la disponibilità di Leonardo ed Elvira (Anna Bonaccorsi);

  80. Ho trovato il corso molto interessante ed esaustivo; le esercitazioni mi hanno dato modo di mettermi alla prova, di misurare le mie capacità e di migliorarmi. Oltre le aspettative. I punti di forza del corso sono: la praticità, la possibilità di confronto;

  81. Ottimo. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: docenti preparati e simpatici;

    Il corso è ben organizzato e i docenti disponibili e preparatissimi. Per mio aggiornamento personale e professionale ho sempre frequentato corsi che si sono rivelati sempre troppo teorici; ho apprezzato il corso di traduzione di Oblique soprattutto per la sua impronta pratica. Posso affermare quindi, che il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. I punti di forza del corso sono la disponibilità degli organizzatori, la praticità dell’impostazione, la possibilità di confrontarci con un testo da tradurre e di avere un riscontro oggettivo grazie alle correzioni e ai consigli preziosi dei docenti (Maria Giovanna Varasano);

  82. Ho trovato il corso molto interessante; in particolare, ho apprezzato che siano stati oggetto di lezione non soltanto gli aspetti più strettamente tecnici della traduzione letteraria, ma anche quelli economici, strategici, psicologici connessi al mestiere del traduttore, che sono utili e opportuni da conoscere per tentare di proporsi sul mercato editoriale. Le varie tematiche sono state trattate sempre con un taglio pratico, concreto, e ciò era quello che mi aspettavo e desideravo. I punti di forza del corso sono:
    l’alternarsi di più docenti, tutti di grande spessore, ha offerto una visione variegata della figura del traduttore, facendo emergere un ventaglio di opinioni, di soluzioni e, per così dire, di stili anche sensibilmente diversi tra loro; inoltre la presenza di un docente fisso che ha coordinato le lezioni, ha stimolato una visione critica e di confronto rispetto al mondo dell’editoria. Estremamente utili le correzioni delle esercitazioni;

  83. Il corso è stato decisamente al di sopra delle aspettative. È molto ben organizzato, offre tanto materiale su cui lavorare e riesce a coniugare la pratica della traduzione con uno sguardo più ampio sui meccanismi del mondo editoriale, spesso trascurati in àmbito accademico. Mi ha aiutata a capire quali siano i miei punti di forza e di debolezza, dandomi gli strumenti necessari per intraprendere un cammino autonomo di crescita e per propormi sul mercato in modo più professionale. I punti di forza del corso: il taglio pratico e laboratoriale. Durante gli incontri si lavora sul testo, sviscerandolo. La classe è un luogo di scambio fecondo, dove ognuno arriva con un bagaglio di osservazioni e domande accumulate nei giorni precedenti (i testi vengono distribuiti con largo anticipo) e ha modo di confrontarsi. L’attenzione data a ruoli e saperi che esulano dalla traduzione in senso stretto. Il traduttore, oltre a tradurre, può proporsi sul mercato editoriale in varie vesti (revisore, correttore di bozze, esperto di scouting, revisore): il corso ne dà un quadro chiaro e completo, fornendo delle ottime basi a chi abbia voglia di approfondire (Erica Farsetti);

  84. Mi aspettavo un interessante seminario dal taglio pratico e dall’approccio informale. Il corso di traduzione letteraria dall’inglese di Oblique è stato questo e molto di più: una panoramica a 360 gradi sulla traduzione letteraria, materiali di grande utilità che mi sono rimasti e che potrò consultare ogniqualvolta ne ho bisogno, la consapevolezza di aver conseguito un miglioramento sostanziale, la sensazione di aver impiegato bene i miei soldi e anzi il sospetto che il corso sia davvero economico rispetto a ciò che offre. I punti di forza del corso sono: la varietà degli esempi analizzati a lezione, riguardanti autori e stili molto differenti. La qualità degli esercizi assegnati, per ciascuno dei quali abbiamo ricevuto una correzione e un giudizio individuali, indispensabili per comprendere i propri punti deboli e migliorarsi. La trattazione di aspetti collaterali e non per questo marginali del lavoro del traduttore, quali la revisione delle traduzioni, la compilazione delle schede di scouting, la cura redazionale del testo ecc. (Ilaria Varriale);

  85. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative, mi ha aiutato a migliorare cercando di farmi capire meglio quali sono le strategie per poter rendere una traduzione leggibile. Essendo stata la prima volta che traducevo testi così difficili dall’inglese, ho avuto alcune difficoltà, ma è stata comunque una palestra, per usare la metafora di Leonardo che spero mi sarà utile per il futuro. I punti di forza del corso sono: il confronto sulle traduzioni fatte da noi e confrontate a lezione, le esercitazioni su testi nuovi a lezione, l’organizzazione rigorosa grazie allo schedario che ci è stato fornito;

  86. Sì, è andato decisamente oltre le mie aspettative, dandomi la possibilità di conoscere di persona traduttori professionisti e di sviscerare il loro lavoro, osservandone i metodi e le capacità. Inoltre mi ha fornito un quadro più chiaro e reale sul lavoro che un traduttore deve fare su se stesso e in casa editrice.
    I punti di forza del corso sono: il fatto che sia decisamente pratico, che si integri il lavoro in classe con quello a casa, e l’interazione con traduttori professionisti (Valerio Piperata);

  87. Il corso è interessante, serio e impegnativo. Le lezioni sono ben strutturate e rispettano il programma pianificato. Complessivamente il corso è andato oltre le mie aspettative perché ha fornito spunti di riflessione importanti sulla traduzione, sul mondo dell’editoria e su molti altri argomenti collaterali che contribuiscono a formare una figura professionale di buon livello. I punti di forza del corso sono:
    esercitazioni pratiche impegnative, corrette e commentate da un ottimo team di professionisti dello studio Oblique e dai traduttori ospiti; disponibilità e passione di tutti i responsabili; possibilità di continuare il lavoro intrapreso durante le lezioni anche dopo la fine del corso. Voglio fare i miei complimenti allo studio Oblique anche per l’organizzazione generale del corso: ottima l’idea di un faldone con il materiale suddiviso per argomenti e per giornate;

  88. Il corso mi è sembrato completo, utile, ha soddisfatto le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: Leonardo; tutte le correzioni precise e veloci alle traduzioni/revisioni; l’incontro con alcuni dei docenti;

  89. Ho trovato questo corso molto interessante e utile, in poche lezioni mi ha permesso di conoscere un po’ meglio il mondo dell’editoria e della traduzione letteraria, sono molto soddisfatto. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico delle lezioni, tantissime esercitazioni a casa e, soprattutto, la loro correzione individuale; il confronto diretto con traduttori professionisti; la qualità e la varietà dei materiali fornitici; e i consigli per l’uso del computer e di Internet per la traduzione, la revisione e lo scouting (Alessandro Spinozzi);

  90. Il corso è stato persino al di sopra delle aspettative. Ho ricevuto elementi di teoria, abbiamo svolto moltissime esercitazioni pratiche e mi sono stati instillati i giusti dubbi. I punti di forza del corso sono:
    il fatto che, sin dalla prima lezione, si “respira” l’aria di una casa editrice: le cartelline, i consigli sulle norme editoriali, lo sguardo generale sulla letteratura, il modo nuovo di essere lettori, il fatto di imparare ad interpretare un testo come un musicista interpreta uno spartito musicale. E poi l’incontro con i grandi traduttori, tutti molto disponibili (Romana Rubeo).

  91. Il corso è stato pienamente soddisfacente, mi ha aperto un mondo, quello dell’editoria, che non conoscevo affatto e mi ha fornito utilissimi strumenti per avvicinarlo nel miglior modo possibile. Inoltre, il confronto con gli altri partecipanti del corso e soprattutto il feedback sulle esercitazioni sono stati preziosi. I punti di forza del corso sono: la possibilità di avere un riscontro sulle esercitazioni; la praticità degli insegnamenti relativi alla traduzione per l’editoria; i consigli per l’uso del computer al servizio della traduzione;
  92. Le aspettative sono state di gran lunga superate. Dopo la laurea ho frequentato diversi corsi, ma questo è il primo che mi ha dato degli strumenti validi per entrare nel mondo del lavoro, in questo caso della traduzione. È un corso formativo nel senso più ampio del termine. I punti di forza sono: la serietà, la passione e la competenza di chi lo conduce; la mole e la varietà dei lavori proposte a noi partecipanti;
  93. È stata un’esperienza sicuramente positiva. Le mie aspettative non sono state deluse, anzi, ho avuto più di quel che speravo. Grazie. Punti di forza del corso: l’impostazione principalmente “pratica” data alle lezioni e alle esercitazioni. Il confronto diretto con altri professionisti del settore. La prospettiva data alle corsiste di lavorare concretamente nel mondo dell’editoria e non solo di ricevere un ennesimo “pezzo di carta” a fine corso;
  94. Corso molto serio, eccellente soprattutto per il suo taglio pratico. I docenti sono stati tutti magnifici, ho molto apprezzato il fatto che ci venivano consegnati diversi giorni prima i testi su cui poi avremmo lavorato insieme a lezione;
  95. Corso ben organizzato, docenti veri professionisti. Finalmente delle lezioni pratiche. Il punto di forza del corso consiste proprio in questo: si lavora molto sia in aula che a casa su testi narrativi, di autori e stili diversi.
  96. Il corso ha sicuramente soddisfatto le mie aspettative. L’ho trovato efficace, interessante, molto utile e strutturato in modo tale da permettere di memorizzare le cose più importanti. Se fosse stato per me avrei preferito, anche a costo di pagare qualcosa di più, aggiungere un quarto incontro magari incentrato sulla correzione collettiva delle esercitazioni. I punti di forza del corso sono: i principali sono stati gli incontri con i traduttori e le esercitazioni in classe, che hanno il vantaggio di mettere in luce fin da subito le capacità e le difficoltà di ognuno di noi nel confronto con un testo che non si è avuto modo di preparare in precedenza. Questo ha aiutato ad essere più efficaci nel breve termine e ad affrontare gli ostacoli di una reale prova di traduzione, che solitamente si svolge in modo simile. Sicuramente soldi ben spesi, ho consigliato l’esperienza anche ad altre persone che mi hanno chiesto pareri in proposito. La Oblique, nel campo della formazione, è la realtà più affidabile e completa del panorama romano. Senza piaggerie, ho molto apprezzato il fatto che tutti gli impegni preso sono stati mantenuti, nonostante le difficoltà e gli imprevisti che a volte si sono verificati (ad esempio, l’inconveniente relativo al mancato incontro con la Granato, tempestivamente e ottimamente sostituita da Ottavio Fatica. Forse altrove saremmo stati congedati in anticipo);
  97. Il corso, molto ben strutturato, anche con poche lezioni è riuscito a fare un quadro generale del mondo del traduttore. I punti di forza del corso sono: il confronto diretto con i traduttori e la pratica;
  98. Il percorso formativo ha mantenuto e, a volte, superato le aspettative iniziali. I moduli di traduzione sono stati pensati e gestiti con coerenza. Credo che l’esperienza individuale, in seguito, potrà metterne a frutto gli insegnamenti. Sono stata piacevolmente sorpresa dall’attenzione dedicata dalla letteratura americana, alle sue voci plurali e diverse. Curata anche la preparazione dei testi da sottoporre all’analisi, alla revisione e alla traduzione. I punti di forza del corso sono la competenza dei docenti, il taglio pratico della didattica, la scelta degli autori e dei testi analizzati, la continua sollecitazione e l’invito alla curiosità, lo scambio di esperienze e la disposizione all’ascolto rispetto alle esigenze della classe. Stimolante anche la “preparazione retroattiva” al corso, ne descrive già la serietà e l’impegno. Dal punto di vista meramente pratico, ottima anche l’ubicazione della sede, centrale e facile da raggiungere. Il corso è stato ricco di stimoli e di suggestioni, soprattutto letterarie. Il patrimonio delle letture all’interno della classe è risultato decisamente trasversale così da stimolare nuovi interessi e curiosità. Ulteriore prova, questa, di una felice quanto fortuita combinazione di occasioni e di intenti (Serena);
  99. Sono molto soddisfatta di questo corso soprattutto perché mi ha illuminato su tante cose. Per esempio ha confermato la mia volontà di fare la traduttrice. Non mi ha scoraggiato, anzi. Mi ha fatto capire che per poterlo diventare dovrò darmi da fare, leggendo e informandomi molto di più di quanto forse non abbia mai fatto. L’unica cosa che posso aggiungere è che forse avrei voluto che durasse di più. In compenso ho trovato molto utile continuare a lavorare da casa sui lavori che ci sono stati consegnati in seguito. La partecipazione attiva da parte nostra (che forse avremmo dovuto sfruttare di più, per lo meno per quanto mi riguarda) e i suggerimenti di chi ha anni di esperienza sono i punti di forza del corso. Spero di poter e, soprattutto, di saper mettere in pratica quello che ho imparato da voi (Paola);
  100. Decisamente valido. Ha soddisfatto in pieno le mie aspettative, è ben strutturato e organizzato con la massima serietà. Mi ha fatto riscoprire la passione per la traduzione. I punti di forza del corso sono: il fatto che si analizzano tanti testi interessanti; il fatto che le esercitazioni siano corrette individualmente, cosa utilissima; il fatto che sia così concentrato; il fatto che tratti la traduzione editoriale in senso ampio. Questo corso mi ha fatto riflettere molto sulla traduzione come processo mentale, sulla traduzione come attività professionale, sulle difficoltà pratiche e no di questo mestiere. Se sono tagliata per questa professione non lo so ancora con certezza, al momento sono alla ricerca di conferme, ma di sicuro è stata un’esperienza bella e formativa;
  101. Il corso, a mio parere, è stato organizzato in maniera davvero straordinaria e professionale superando di gran lunga le mie aspettative. Si è riuscito a condensare in poche ore un bagaglio di nozioni fondamentali per chiunque voglia intraprendere la professione di traduttore o comunque entrare a far parte del mondo dell’editoria. Inizialmente ero scettica sul fatto di poter apprendere qualcosa in così poche ore ma, in seguito, mi sono resa conto che gradualmente mi veniva offerta la possibilità di ampliare le mie conoscenze per poter affrontare tale lavoro in maniera più cosciente. Senza dubbio uno dei punti di forza del corso è la grande attenzione rivolta ad ogni singolo partecipante mediante la correzione di traduzioni ed esercitazioni debitamente assegnati. In questo modo si ha la possibilità di mettere in pratica i consigli ricevuto e di confrontarsi con problemi che magari raramente ci si poneva. Inoltre notevoli sono state le risorse cartacee e on line messe a disposizione del corso. Senza esagerare posso sinceramente affermare di aver appreso più nozioni utili durante questo corso, nonostante la breve durata, che in un anno di corso di traduzione all’università. Mi è sembrato un corso non sterile, anzi interessante e coinvolgente; un corso che non lascia insoddisfatti e che ti fa confrontare con cose più grandi di te alimentando il desiderio di migliorarti e di raggiungere un livello superiore di conoscenze prima di tutto per te stessa;
  102. Il corso mi è sembrato interessante e ritengo che sotto numerosi aspetti abbia soddisfatto le mie aspettative dandomi la possibilità di affrontare un tipo di traduzione (quella letteraria) per me relativamente nuova. Ho apprezzato la struttura del corso, con un “conduttore” (Leonardo) che ha saputo toccare tanti aspetti della traduzione letteraria (da quelli più pratici a quelli più teorici), coadiuvato poi da una nutrita schiera di traduttori che hanno fornito ognuno qualcosa della propria esperienza personale. Penso che un corso con un unico “relatore” probabilmente avrebbe rischiato di offrire una visione un po’ troppo “limitata” di alcune questioni, mentre questa varietà ci ha permesso di scoprire tanti diversi aspetti di questo lavoro perché ognuno dei traduttori che hanno partecipato si è dimostrato disponibile a condividere con noi le sue esperienze e qualche “dritta”. La disponibilità di tutti i relatori è stata indubbiamente una piacevole sorpresa. Inoltre, il fatto che ognuno di loro non si sia limitato a chiacchiere teoriche sulla traduzione, ma ci abbia fatto affrontare testi su cui loro stessi avevano già lavorato ci ha permesso di toccare con mano le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che questo tipo di lavoro può offrire;
  103. Ho trovato il corso piuttosto intenso e impegnativo, e proprio per questo ha rispecchiato in pieno le mie aspettative; si è svolto esattamente come mi aspettavo e speravo. Il numero ridotto degli iscritti e il confronti con i diversi traduttori dai quali mi è stato possibile apprendere diversi aspetti relativi alle traduzioni sono stati i punti di forza del corso;
  104. Considerato il poco tempo a disposizione, ci sono state sufficienti occasioni per esercitazioni pratiche. Sono stati illustrati a grandi linee i principali aspetti del settore editoriale legato alla traduzione e sono state fornite anche alcune informazioni di carattere pratico. I punti di forza sono stati sicuramente l’incontro con i traduttori professionisti, il confronto tra i vari approcci rispetto al testo nonché i diversi percorsi professionali;
  105. Tanto esercizio, tanti input. Tutti i docenti si sono mostrati, oltre che dei veri professionisti, molto disponibili a mettere a disposizione esperienze, tecniche e consigli. La strada da fare è lunga e più difficile di quanto si possa immaginare, e il corso di Oblique è il modo migliore per cominciare;
  106. Sono contenta di aver frequentato il corso, perché mi ha aperto gli occhi su un mondo, quello della traduzione, che spesso si sottovaluta. Mi ha fatto vedere il “dietro le quinte” dell’uscita di un libro e tutto il lavoro che comporta, e mi ha convinto ancora di più a intraprendere questa strada. Quindi, da questo punto di vista, ha superato di gran lunga le mie aspettative, perché in così poco tempo è riuscito a trasformare un interesse in pura passione. I punti di forza del corso sono: Il taglio pratico dato alle lezioni, il confronto col docente, ma anche con gli altri allievi, in modo da creare un vero e proprio gruppo di lavoro. L’efficacia e la diversificazione degli esercizi assegnati a casa e poi discussi in aula, che ci hanno fornito un panorama completo su cui lavorare (Federica);
  107. Ha pienamente rispecchiato le mie aspettative. Grazie a questo corso ho capito cosa vuol dire fare il traduttore e ho avuto finalmente la possibilità di cimentarmi con vere e proprie traduzioni. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico (tantissime esercitazioni a casa e, soprattutto, loro correzione, con possibilità di un confronto in aula); consigli sull’uso degli strumenti del traduttore (dizionari online e non, strumenti di word eccetera); grande serietà e competenza; molto ben organizzato;
  108. Ho trovato questo corso molto interessante, e senza dubbio è stata un’esperienza positiva che mi ha dato la possibilità di conoscere i vari aspetti di un mondo di cui mi sono resa conto non conoscere tanto, quello dell’editoria e della traduzione letteraria.  I punti di forza del corso sono: sicuramente il confronto con i vari traduttori che ci hanno mostrato gli aspetti del campo dell’editoria e hanno raccontato la loro esperienza, le loro motivazioni, e anche la traduzione rapportata al loro modo di vivere. Un altro punto di forza è stato anche il farci esaminare e tradurre testi di vario genere e difficoltà per poi confrontarli insieme. Inoltre, la preparazione e la disponibilità di tutti i docenti;
  109. Il corso mi è sembrato molto utile e molto impegnativo. Per un mese e mezzo di fatto la traduzione è stata uno dei miei principali impegni quotidiani, quindi oltre alle utili competenze tecniche acquisite ho anche avuto modo di capire che cosa vuol dire fare il traduttore e di mettermi alla prova per vedere se davvero sono portata o no per questo mestiere. (Per me è stato entusiasmante!). Il corso ha rispecchiato le mie aspettative, poiché adesso credo di avere in mano gli strumenti tecnici e un’idea chiara di come debba presentarsi un traduttore professionista. I punti di forza del corso sono: la molteplicità degli autori e dei temi trattati, oltre a dei ritmi serrati ma ragionevoli che mi hanno consentito di affrontare ogni prova con serietà ma senza angoscia. L’occasione di confrontarsi sia con aspiranti traduttori, con i quali si può avere un riscontro diretto sulle difficoltà di chi per la prima volta si mette a tradurre, sia con i professionisti, che ci hanno messo di fronte a problemi pratici quali l’organizzazione del lavoro, il confronto con i revisori e i prezzi di mercato, tutti temi che credo non sarebbero mai stati affrontati in un contesto accademico e che sono invece di fondamentale importanza (Arianna Gasbarro);
  110. Questo corso ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative. È stato estremamente costruttivo, stimolante e motivante,  in termini professionali, culturali e personali. Mi ha avvicinato ad un mondo che non conoscevo, quello dell’editoria, trasmettendomi tutta la passione e la concretezza che accompagnano questo percorso di crescita. Considerato poi che il mercato dei corsi formativi è una giungla piena di insidie, mi sento doppiamente fortunata. I punti di forza del corso sono: i punti di forza sono la serietà e la grande professionalità, il taglio pratico dato alle lezioni, la precisione dimostrata da tutti, la possibilità di confrontarsi con gli altri partecipanti lavorando su testi diversi, la mole di lavoro impegnativa, il feedback personale sulle esercitazioni svolte, la possibilità di cimentarsi in una situazione di lavoro reale (Cristina Genovese);
  111. Il corso mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con un mondo che conoscevo a malapena, quello dell’editoria. Le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte. Tutti i docenti si sono dimostrati molto disponibili e il confronto con gli altri partecipanti ha sicuramente contribuito a rendere l’atmosfera piuttosto stimolante. I punti di forza del corso sono sicuramente il suo taglio pratico e la possibilità di confrontarsi con professionisti del settore. Il corso è ben strutturato e, anche in pochi incontri, ha fornito un quadro generale sul lavoro del traduttore. Certo… avrei voluto che durasse di più (Valeria Campa);
  112. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative e mi è sembrato piuttosto completo nonostante la breve durata. Nel giro di pochi incontri sono stati toccati gli aspetti più importanti, dal lavoro di scavo e l’impatto con la traduzione, a i rapporti con le case editrici.  I punti di forza del corso sono: sicuramente un punta di forza è la praticità del corso, il fatto che si lavora sia durante l’incontro che a casa su traduzioni, revisioni, scouting. Altro punto di forza è il feedback sul lavoro svolto, che evidenzia gli aspetti su cui si deve lavorare maggiormente. Provenendo da un ambiente non letterario e da un’educazione accademica diversa, posso dire che il corso mi ha illuminato su vari fattori e soprattutto, grazie al suo approccio pratico, mi ha reso consapevole della mia situazione;
  113. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Ho avuto modo di confrontarmi con professionisti affermati del settore e con compagni di corso molto attenti e motivati, di migliorarmi e di scoprire come funziona il mondo dell’editoria, un mondo di cui conoscevo molto poco. Il punto di forza principale è senza dubbio la grande esperienza dei docenti/traduttori. Un altro punto di forza molto importante è il taglio pratico delle lezioni e delle esercitazioni. Preziosissimi sono infine i materiali che vengono forniti in merito all’organizzazione di una casa editrice e ai compiti di tutte le principali figure professionali del mondo editoriale (Marco Raspa);
  114. Credo di poter dire, in tutta onestà e senza infingimenti, che il corso ha superato le mie aspettative. Grazie soprattutto al taglio pratico delle lezioni e alla serietà, alla competenza e alla passione degli insegnanti, ci ha permesso di lavorare in modo intensivo sulla traduzione letteraria e di confrontarci anche con altre attività centrali nel mondo editoriale, quali la revisione e lo scouting, che conoscevo poco e che ho trovato molto interessanti. Il tutto in un ambiente vivace, informale e piacevole. I punti di forza del corso sono: la correzione e il feedback individuale sugli esercizi svolti; la possibilità di confrontarsi con traduttori professionisti; la ricchezza, la qualità e la varietà dei materiali fornitici; il fatto di averci illustrato con chiarezza le competenze richieste e le mansioni affidate, nel mondo editoriale, al traduttore; i consigli per l’uso del computer e di Internet ai fini della traduzione, della revisione e dello scouting;
  115. È stata un’esperienza bellissima che tornando indietro rifarei sicuramente. Le lezioni sono state davvero utilissime, lo stesso gli incontri con i traduttori durante i quali abbiamo potuto confrontarci con persone che si occupano di traduzione letteraria per mestiere. Non solo, quindi, ha rispecchiato le mie aspettative, ma forse è andato addirittura oltre. Ho anche apprezzato moltissimo la professionalità con la quale è stato gestito il tutto. I punti di forza del corso sono: il bagaglio di conoscenze professionali e pratiche che fornisce, gli incontri con i docenti che sono sempre persone con una forte esperienza alle spalle, e in generale la professionalità nella gestione del corso nella sua interezza (Raphaël Branchesi);
  116. Ho trovato il corso davvero molto interessante, per gli argomenti trattati e per il materiale utilizzato durante le lezioni. Senz’altro posso dire che abbia rispecchiato gran parte delle mie aspettative, che erano comprendere un minimo più a fondo le metodologie dei traduttori affermati, incontrare di persona le figure che compongono l’ambiente, conoscere meglio gli aspetti pratici della professione e cercare di carpire modi e tecniche per migliorarmi; frequentando le lezioni mi sono resa conto di dover andare ancora più a fondo ed essere ancora più precisa. Per quanto riguarda la parte delle aspettative future e volendo più prosaiche, ovvero trovare nuove case editrici per cui lavorare come traduttrice, non posso ovviamente esprimermi ora e molto dipenderà anche da me. I punti di forza del corso sono: certamente il fatto che vengano presi come esempio autori classici e fondamentali, e la scelta di esaminare e di far tradurre passaggi e pagine che pongono da subito una sfida di un certo livello e aiutano a familiarizzare con le insidie incontrate svolgendo questo mestiere. Anche la programmazione intensiva delle lezioni aiuta a entrare nel giusto assetto mentale e a capire se davvero si possa intraprendere questa carriera, così come il confronto con degli effettivi professionisti nel settore: quest’ultimo in particolare è importante e dimostra, a parer mio, la serietà del corso e la competenza di chi lo gestisce. Molto puntuali inoltre sono state le lezioni sul rispetto delle norme redazionali e sul lavoro di editing e di correttezza formale (Virginia Petrarca);
  117. Il corso in traduzione editoriale è stato svolto con notevole serietà e solerzia da parte degli insegnanti che hanno saputo trasmettere con grande pazienza e dedizione tutte le nozioni fondamentali circa il mondo dell’editoria e della traduzione approfondendole in ogni loro dettaglio. Ha ampliamente rispettato, e quasi superato, le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: sicuramente il taglio pratico. Lavorando intensamente e con grande precisione, come ci è stato chiesto di fare, si è avuta la possibilità di migliorare particolarmente e in modo definitivo, cosa che spesso non accade con la pura teoria. Anche il tenere gli allievi costantemente aggiornati su ciò che accade “nel mondo dei libri” e nel mercato editoriale rappresenta un grande e importante punto di forza nonché la possibilità di stage e tirocini all’interno della stessa agenzia letteraria Oblique o altrove;
  118. Il corso ha assolutamente rispecchiato le mie aspettative. È stato estremamente interessante e stimolante; ho avuto la possibilità di confrontarmi con il mondo dell’editoria, che per me era sconosciuto. Ha messo in discussione tutto ciò che sapevo sulla traduzione e sul tradurre, ma allo stesso tempo mi ha dato nuove e preziose basi, soprattutto grazie ai consigli e alle correzioni sulle singole esercitazioni fatte. I punti di forza del corso sono: l’impostazione pratica del corso; la serietà e la grande competenza di chi se ne occupa; la possibilità di confrontarsi con traduttori esperti e con le loro esperienze e la stessa possibilità di confrontarsi con i compagni e con i loro diversi modi di approcciarsi ai testi (Ilaria Scalise);
  119. Il corso mi è piaciuto moltissimo. Ha superato di gran lunga le mie aspettative, perché in un tempo così breve abbiamo ricevuto una serie incredibile di informazioni utili per intraprendere questo mestiere.
    È stato affascinante, coinvolgente grazie anche alla presenza di persone preparate, che fanno questo mestiere con passione, cosa che traspariva dalle loro parole. Lo consiglierei di sicuro a chi volesse approfondire le proprie conoscenze in questo campo. I punti di forza del corso sono: il suo taglio pratico, il lavorare dentro il testo, sulle parole, sul perché l’autore ne abbia scelta una invece di un’altra. Cogliere ogni sfumatura di un brano, notare lo stile e la tecnica dell’autore, tutto questo grazie all’apporto di traduttori professionisti che ci hanno aiutato in questo difficile percorso (Roberta Funaro);
  120. Il corso ha pienamente rispecchiato le mie aspettative: ben organizzato, ha fornito quelle conoscenze che nessuno mai avrebbe dato e che sono fondamentali per capire tante dinamiche delle case editrici, realtà tutt’altro che statiche. Personalmente, il corso mi ha aperto un mondo tutto nuovo, anche nell’ambito strettamente legato alla traduzione, soprattutto in mancanza di studi effettuati in precedenza. Direi che ne è valsa assolutamente la pena; richiede tanto impegno, costanza e perseveranza ma è una buon palestra per un eventuale futuro in questo campo. I punti di forza del corso sono: l’organizzazione perfetta, la possibilità di conoscere e confrontarsi con alcuni dei traduttori migliori e più conosciuti in Italia, la disponibilità dei docenti per qualsiasi nostro dubbio e il loro volerci rendere partecipi in tutto e per tutto del mondo editoriale (dal suo funzionamento, alle attività più pratiche, ai consigli sulle letture…), le correzioni e i suggerimenti sui lavori individuali (Francesca Squicciarino);
  121. Le mie altissime aspettative non sono state deluse, il che è veramente sbalorditivo. I punti di forza del corso sono: organizzazione impeccabile, abbondanza e qualità del materiale proposto, discussione in classe spesso di buon livello, interventi di traduttori autorevoli e sempre disponibili al confronto, Leonardo Luccone e Elvira Grassi impagabili per la serietà con la quale ci hanno seguito nel corso di tutto questo mese, non soltanto nei weekend di lezione (Jacopo);
  122. Il corso è stata un’ottima palestra di traduzione. Le esercitazioni assegnate mi hanno permesso di affrontare gli aspetti pratici del mestiere, non solo nell’ambito della traduzione in sé e per sé, ma anche nel settore della revisione e dello scouting. Per questo posso dire che il corso ha superato le mie aspettative, facendomi considerare aspetti del mestiere che non avevo mai preso in considerazione. Inoltre, ho apprezzato molto anche la spiegazione relativa alla tipologia contrattuale e i consigli su come proporci alle case editrici. I punti di forza del corso sono: taglio pratico; molte esercitazioni, diverse per stile e per tipologia (traduzione, revisione, scouting); spiegazione dell’aspetto burocratico, con esempi di contratti e sovvenzioni finanziarie; interventi di traduttori che riportano le proprie esperienze (Francesca Laserra);
  123. Il corso si è rivelato sicuramente al di sopra delle mie aspettative. Nonostante alcuni conoscenti me ne avessero parlato molto bene non mi aspettavo di rimanere così soddisfatta. I punti di forza del corso sono: essere un vero laboratorio, un’officina della traduzione, un corso impostato in modo che sia il lavoro degli alunni sui testi la materia prima sulla quale si riflette, e gli errori commessi dai singoli partecipanti il punto di partenza dei discorsi sulla traduzione; l’impegno e la serietà degli organizzatori che seguono con attenzione gli studenti, senza tralasciare nulla: dalle dettagliate correzioni individuali alla gran quantità di materiale fornito a ognuno; il livello molto alto delle lezioni tenute da traduttori con molta esperienza; il fatto che durante il corso ci si concentri sia sulla traduzione vera e propria (alla quale vengono dedicate più ore) che su tutte le altre competenze che un traduttore deve acquisire per riuscire a entrare nel mondo dell’editoria. E, detto con franchezza, al corso di Oblique non ho mai avuto l’impressione di frequentare uno di quei corsi organizzati per spillare soldi a giovani in cerca di lavoro. Oblique sembra avere davvero a cuore la formazione di nuovi traduttori, per la serietà, la passione e la generosità con la quale si dedica all’organizzazione e alla gestione di questo corso;
  124. Mi ha molto soddisfatto. Mi aspettavo un corso a taglio pratico e così è stato: lavorare sui testi confrontandosi con traduttori professionisti mi ha permesso di avvicinarmi concretamente a questo mestiere. Seppur in poco tempo il corso è riuscito a fornire, con strumenti pratici, un’ampia visuale sul mondo della traduzione letteraria e dell’editoria in generale. I punti di forza del corso sono: le numerose esercitazioni pratiche, che mi hanno dato la possibilità di lavorare concretamente sul testo e di misurare le mie capacità, grazie anche alle utilissime e puntuali correzioni dei docenti; il confronto diretto con traduttori professionisti, attraverso i quali ho potuto conoscere più a fondo le dinamiche del mestiere e i diversi modi di lavorare; la professionalità, non solo dei docenti esterni, ma anche degli organizzatori del corso: ho apprezzato molto l’impegno e la puntualità con cui sono state preparate le lezioni e le esercitazioni, la qualità e la completezza del materiale che ci è stato fornito e la disponibilità nei confronti di noi partecipanti, anche una volta terminato il corso;
  125. Assolutamente sì. Il corso è specifico, a taglio pratico e mi ha permesso di conoscere gli aspetti più profondi della traduzione. Mi ha insegnato a non dare nulla per scontato, ad accertarmi del significato di un vocabolo anche quando sono certa di conoscerlo, ad osservare per ore un’immagine per entrare negli occhi dell’autore che ha descritto un oggetto, una persona, un paesaggio. La traduzione è un universo a parte, attraverso il corso ho capito che la tecnica conta, ma non è tutto, che tradurre è un’arte che nasce dall’anima. I punti di forza del corso sono: professionalità, serietà e voglia di trasmettere la propria conoscenza a chi muove i primi passi nel campo della traduzione. I docenti del corso non si sono per nulla risparmiati, mi hanno donato consigli, racconti di esperienze professionali, passione e grinta. Mi hanno spinta a fare sempre del mio meglio, a capire quali sono i miei punti deboli, ad andare oltre le mie forze. E quando mi è capitato di sbagliare, non mi sono scoraggiata, ho distrutto il mio lavoro e ho ricominciato da capo (Francesca Martire);
  126. Il corso ha superato le mie aspettative, tra l’altro già elevate. Sono rimasta impressionata dalla quantità di informazioni utili su vari fronti e aspetti del lavoro editoriale, di cui farò tesoro a prescindere dal mio destino professionale: hanno reso più profondo anche solo l’approccio culturale, da lettrice, all’oggetto libro. Ho trovato uno staff di persone gentili, disponibili e innamorate del proprio lavoro. Non solo le correzioni delle esercitazioni erano puntuali, approfondite, illuminanti, ma a tutto ciò si è affiancata una esperienza didattica molto stimolante in classe. Non sempre a una competenza si affianca il talento di saperla condividere, ma in questo caso ho incontrato ottimi insegnanti e si è creata una situazione osmotica tra aspettative e curiosità di noi allievi e il taglio delle lezioni. I punti di forza del corso sono: come ho già indicato, l’estrema disponibilità e l’attenzione per ogni singolo studente. L’approccio pratico. La varietà di stili dei testi selezionati per le prove. I materiali consegnati a ognuno di noi, indispensabili per lo scorrimento fluido delle lezioni, e utilissimi anche in futuro: la stampa e rilegatura in cartelline individuali è un gesto d’attenzione che altri si sarebbero risparmiati, e la dice lunga sulla serietà di questo corso. L’incursione privilegiata in molte delle dinamiche internein corso nel mercato editoriale, grazie al ruolo strategico di Oblique Studio e dello staff nel panorama italiano La bravura e disponibilità del docente “interno”, il prestigio di quelli “esterni”. Le scansioni infrasettimanali nella consegna delle prove, che mi hanno incentivata a sviluppare (lavoro e altri impegni permettendo, purtroppo) una routine giornaliera d’esercizio. Poi: il costo tutto sommato contenuto, anche in termini di contatti e assistenza al termine del corso. L’orario di lezione alla sera e nel week-end, comodo per chi come me lavora anche full time. E infine la comodità della sede, centrale e facilmente raggiungibile, che soprattutto quest’anno, durante un inverno fustigato da incredibili e cataclismici eventi (…neve!), ha consentito alla maggior parte di noi di non perdere neanche un minuto di lezione;
  127. Il corso ha soddisfatto le mie aspettative, fornendomi alcuni strumenti che al momento dell’iscrizione  non avevo preso troppo in considerazione, essenzialmente perché ignoravo quanto fossero fondamentali nel rapporto tra il traduttore e il mondo editoriale di oggi (scheda di lettura, scouting, proposta editoriale, etc.). La mia valutazione è molto positiva, tanto più che nell’arco dei mesi successivi alla chiusura del corso ho trovato riscontro su molti degli aspetti trattati in aula.
    I punti di forza del corso sono: l’ottima qualità dei professionisti chiamati a tenere le lezioni; il taglio pratico, reso possibile dall’esperienza dei docenti, i quali oltre a discutere della pratica traduttiva in sé ci hanno illuminato sul rapporto con il mondo delle case editrici; le molte esercitazioni; la serenità del confronto in aula; la molteplicità degli aspetti trattati; l’abbondanza dei materiali forniti a latere (articoli, saggi ecc.), che dal mio punto di vista hanno costituito una bellissima opportunità di approfondimento (Alessandra De Michele).

 

 

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