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ada lovelace obliqua
Religion to me is science and science is religion.

Ada Lovelace (Augusta Ada Byron) è considerata la prima programmatrice informatica della storia.
È nata il 10 dicembre 1815 a Londra da genitori dell’alta borghesia: il padre è il poeta Lord Byron, già all’apice del successo, e la madre è Annabella Milbanke, matematica di grande cultura.
Quando Ada ha cinque mesi i genitori divorziano, e lei non rivedrà mai più suo padre, che morirà otto anni dopo in Grecia. L’influenza di Lord Byron è comunque ineluttabile, e quando Ada avrà figli li chiamerà Byron e Ralph Gordon.
Seguendo le orme della madre, donna severa e distaccata, Ada si concentra sullo studio: Annabella, timorosa che la figlia diventasse una poetessa dissoluta come il padre, insiste per farle studiare matematica e scienze.

Mathematical science shows what is. It is the language of unseen relations between things. But to use and apply that language, we must be able to fully to appreciate, to feel, to seize the unseen, the unconscious.

Nel 1835, all’età di vent’anni, Ada conosce William King, conte di Lovelace, e nello stesso anno si sposano. Nonostante i doveri domestici e familiari Lovelace non abbandona lo studio e la passione per la matematica.

I think I am more determined than ever in my future plans, and I have quite made up my mind that nothing must be suffered to interfere with them. I intend to make such arrangements in town as will secure me a couple of hours daily (with very few exceptions) for my studies.

Un incontro fondamentale per Ada è quello con il matematico e filosofo Charles Babbage, con cui intraprende una fitta corrispondenza. È anche grazie a queste lettere che conosciamo la profondità della cultura e intelligenza di Lovelace: Babbage stesso la definisce «Enchantress of Numbers».
Nel 1840 Babbage si trova a Torino per tenere un congresso sulla macchina analitica, e Luigi Menabrea, ingegnere, scrive e pubblica un saggio in cui descrive nel dettaglio il lavoro di Babbage. Menabrea chiede poi a Lovelace di tradurre il saggio in inglese e di ampliare il lavoro, se lo avesse ritenuto necessario.
In circa nove mesi Ada traduce il saggio e scrive una tale quantità di note da aggiungere trenta pagine al lavoro di Menabrea. Questo materiale sarà la base per successive pubblicazioni su riviste scientifiche. Da questo punto in avanti la corrispondenza tra Lovelace e Babbage si concentra sulle potenzialità della macchina analitica. Ada è attratta dalla sequenza di Bernoulli: vuole fare in modo che i calcoli possano essere svolti «by the engine, […] without having been worked out by human head and hands first». Ada Lovelace, già a inizio Ottocento, sta progettando il primo programma informatico.
Purtroppo, il governo inglese non finanzia il progetto e dunque il suo funzionamento non è mai stato sperimentato e provato. Ciononostante, rimane il fatto che Ada Lovelace abbia anticipato il concetto di software.
Ada muore all’età di trentasei anni, il 27 novembre 1857, a causa dei salassi a cui un dottore la sottopone per curarle un cancro all’utero.
Successivamente alla sua morte, il suo lavoro viene messo in discussione: Babbage non era solito citare gli studiosi che lo aiutavano negli studi, e quindi alcuni storici hanno il dubbio su quale sia stato effettivamente il ruolo di Ada Lovelace nella creazione dell’algoritmo. C’è chi sostiene persino che Ada fosse semplicemente la sua segretaria (le lettere tra Ada e Charles comunque dicono il contrario).

Tuesday Afternoon [1st August 1843], Ockham
Tam half beside myself with hurry & work. I could not get anything done in time to send by coach this morning; & now I am obliged still to retain one sheet; which however I hope to send you by an occasion tomorrow afternoon.
Note B has plagued me to death; altho’ I have made but little alteration in it. Such alterations as there are however, happen to have been very tiresome & to have demanded minute consideration & very nice adjustments.
It is a very excellent Note.
I wish you were as accurate, & as much to be relied on, as I am myself.
You might often save me much trouble, if you were; whereas you in reality add to my trouble not infrequently; and there is at any rate always the anxiety of doubting if you will not get me into a scrape; even when you don’t.
By the way, I hope you do not take upon yourself to alter any of my corrections.
I must beg you not. They all have some very sufficient reason. And you have made a pretty mess & confusion in one or two places (which I will show you sometime), where you have ventured in my M.S.’s, to insert or alter a phrase or word; & have utterly muddled the sense.
could not conceive at first in one or two places what had happened to my sentences; tho’ I soon saw they were patch-work & not my own; […]

Ada Lovelace è stata una pioniera, si è mossa in un ambiente maschilista in un periodo storico in cui le donne avevano poche possibilità di formarsi e di essere ascoltate. Basti pensare al fatto che Lovelace non poteva usufruire della Royal Library, proprio in quanto donna. A dispetto di tutto questo, fin da quando aveva diciassette anni Ada Lovelace aveva chiaro il suo percorso, e con determinazione è riuscita a farsi rispettare dalla comunità scientifica, ritagliandosi un suo spazio.

That brain of mine is something more than merely mortal; as time will show.

I never am really satisfied that I understand anything; because, understand it well as I may, my comprehension can only be an infinitesimal fraction of all I want to understand about the many connections and relations which occur to me, how the matter in question was first thought of or arrived at…

 

The more I study, the more insatiable do I feel my genius for it to be.

 

 

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