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Federica Aceto è nata a Formia e vive a Roma. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere moderne ha vissuto circa sei anni a Dublino dove ha conseguito un master in letteratura angloirlandese e ha lavorato come lettrice di italiano presso lo University College Dublin. Da una decina d’anni traduce opere di narrativa dall’inglese. Oltre a tradurre, è docente di inglese nella scuola secondaria. Attualmente insegna nella scuola media del carcere di Rebibbia.

 

Alcune tra le sue traduzioni:

Ali Smith, Hotel world, minimum fax, 2004
Ali Smith, Altre storie (e altre storie), minimum fax, 2005
Helen Cross, La mia estate d’amore, Fandango, 2005
Ali Smith, Voci fuori campo, Feltrinelli, 2005
Stanley Elkin, Magic Kingdom, minimum fax, 2005
A.L. Kennedy, Gesti indelebili, minimum fax, 2006
J.G. Ballard, Regno a venire, Feltrinelli, 2006
A.L. Kennedy, Stati di grazia, minimum fax, 2007
Ali Smith, Free Love, Feltrinelli, 2007
Nick Laird, La banda delle casse da morto, minimum fax, 2007
Nancy Huston, Un difetto impercettibile, Rizzoli, 2007
Deborah Eisenberg, Il crepuscolo dei supereroi, Alet, 2008
Helen Cross, I segreti che lei custodisce, Fandango, 2008
A.L. Kennedy, Day, minimum fax, 2008
A.L. Kennedy, Geometria notturna, minimum fax, 2009
Ali Smith, La prima persona, Feltrinelli, 2009
Don DeLillo, Punto Omega, Einaudi, 2010
Nick Laird, Lo sbaglio di Glover, minimum fax, 2010
Benjamin Nugent, Storia naturale del nerd, ISBN, 201
Catherine O’Flynn, Ultime notizie da casa tua, minimum fax, 2012
Ali Smith, C’è ma non si, Feltrinelli, 2012
Stanley Elkin, Il condominio, minimum fax, 2012
Don DeLillo, L’angelo Esmeralda, Einaudi, 2013
Martin Amis, Invasione degli Space Invaders, Isbn, 2013
Martin Amis, Lionel Asbo, Einaudi, 2013
Taiye Selasi, La bellezza delle cose fragili, Einaudi, 2013
Tupelo Hassman, Bambina mia, 66thand2nd, 2013
Susan Sellers, Vanessa e Virginia, Beat Edizioni, 2013
Sahar Delijani, L’albero dei fiori viola, Rizzoli, 2013
Martin Amis, La guerra contro i cliché, Einaudi, 2014
Caleb Crain, Errori necessari, 66thand2nd, 2014
Kerry Hudson, Sete, minimum fax, 2015
Martin Amis, Il dossier Rachel, Einaudi. 2015
Bret Anthony Johnston, Ricordami così, Einaudi Stile libero, 2015
Martin Amis, Successo, Einaudi, 2016
Lucia Berlin, La donna che scriveva racconti, Bollati Boringhieri, 2016
Stephen Amidon, La vera Justine, Mondadori, 2016
Kerry Hudson, Tutti gli uomini di mia madre, minimum fax, 2016
Ali Smith, L’una e l’altra, Sur, 2016
Rupert Thomson, Katherine, Nn Editore, 2016
Don DeLillo, Zero K, Einaudi, 2016
Peter Geye, Dentro l’inverno, Einaudi Stile libero, 2017
Sarah Hall, La terra dei lupi, Mondadori, 2017
Michael Frank, I formidabili Frank (di prossima pubblicazione per Einaudi)
Ali Smith, Autunno (di prossima pubblicazione per Sur)
Ali Smith, Winter (in lavorazione per Sur)
Lisa Halliday, Asymmetry (in lavorazione per Feltrinelli)


Materiali
Dire quasi la stessa cosa: Federica Aceto e Don DeLillo



Giudizi degli allievi

  1. Ho trovato molto utile la sua lezione, sia per il lavoro sui testi che per la sua sincerità sugli aspetti pratici del lavoro (impegno, tariffe, ecc.). Mi è piaciuto il suo metodo di correzione con le note (Chiara Messina);
  2. Molto abbordabile e generosa, ha discusso con noi con grande affabilità e ha lavorato con noi su diversi punti difficili. Mi è piaciuta molto. Utilissime anche le sue annotazioni alla nostra traduzione;
  3. Una persona disponibile e preparata che ha spiegato in poche ma fondamentali parole il suo concetto di traduzione. È stato un piacere conoscerla e imparare da lei, sicuramente la studierò ancora quando il libro sarà pubblicato. Il taglio pratico della sua lezione mi ha fornito molti spunti interessanti (Chiara Cordoni);
  4. Una grande naturalezza e simpatia. Non sembri poco, lo considero tutto (Luisa Badolato);
  5. Una persona alla mano, perfetta per rompere il ghiaccio durante il primo weekend di lezione. È stata molto aperta allo scambio con gli studenti. Il suo metodo di traduzione è quello che vedo più simile al mio, quindi l’ho trovata un ottimo modello a cui ispirarsi (Giulia Venturini);
  6. Ho apprezzato moltissimo la sua umiltà, nonostante sia una traduttrice affermata. È stata molto disponibile e sempre pronta a rimettere in discussione ogni sua scelta traduttiva. Interessante il racconto della sua esperienza personale e di come sia giunta a questa professione;
  7. L’avevo già incontrata in altri seminari. Amo moltissimo come imposta i suoi interventi. La chiarezza e la padronanza della materia uniti a un’umanità e umiltà disarmanti rendono attivamente partecipi alla lezione anche persone che, come me, sono molto restie a esporsi e intervenire. Ha scelto racconti di Lucia Berlin che lasciano il segno (Claudia Parma);
  8. In lei competenza e preparazione si accompagnano a una grande umiltà e sincerità. Mi è piaciuta la franchezza con cui ci ha parlato delle condizioni reali – tempi serrati, compensi a volte irrisori – in cui spesso un traduttore letterario si trova a operare. Molto efficace e priva di falsi idealismi anche la sua definizione della traduzione: una questione di scelte e rinunce. Sono molto contenta che ci abbia fatto conoscere Lucia Berlin, per me una delle voci più interessanti scoperte grazie al corso;
  9. La lezione di Federica Aceto è stata utile sotto vari aspetti. Innanzitutto la sua umiltà e il suo realismo trovano una perfetta collocazione nella prima fase del corso, permettendo l’abbattimento della barriera reverenziale tra allievi e insegnanti, e ponendo le basi per un dialogo aperto e costruttivo. La praticità dei suoi consigli testimoniano dell’estrema professionalità e della disponibilità a condividere la propria esperienza in maniera trasparente e piena (Daniela Esposito);
  10. La Aceto si è dimostrata subito una professionista molto disponibile e affabile, oltre che visibilmente appassionata al suo lavoro, in particolare per la traduzione dei racconti di Lucia Berlin che ha affermato di amare. Molto schietta, oltre a darci una panoramica dei problemi del traduttore odierno (concorrenza, paghe irrisorie, brutti titoli frutto di strategie di marketing), abbiamo analizzato insieme alcuni racconti della Berlin guardando pregi e difetti della sua traduzione, discutendone poi alternative e strategie (Marella Fasano);
  11. L’analisi di un testo ricco come quello propostoci a lezione, ha fatto sì che l’incontro con la docente fosse un luogo di discussione e confronto su quelli che sono stati i problemi principali nella resa del testo dal punto di vista tanto stilistico quanto strutturale, facendo costantemente riferimento alla biografia dell’autrice. Punto di forza della lezione è stato quello di farci accorgere di come il lavoro di ricerca sul vissuto dell’autrice in questione (come è stato poi nel caso di Pancake) sia preliminare alla stessa traduzione (Marta Cafiso);
  12. Una persona umanamente davvero apprezzabile, e una professionista seria. Davvero molto brava. A lezione abbiamo lavorato su un testo da lei già pubblicato, e l’unica cosa che mi è dispiaciuta è il fatto che abbia scelto proprio quel libro, che per sua stessa dichiarazione non è affatto tra i lavori di cui è più soddisfatta;
  13. Lezione interessante, una brava traduttrice, molto umile e disponibile. Però magari poteva scegliere di portare a lezione un testo che aveva tradotto più di recente, perché siccome era passato molto tempo dalla sua consegna è capitato che non si ricordasse il motivo di una determinata scelta e questo mi è dispiaciuto;
  14. Onesta e realista. Ci ha mostrato senza remore le difficoltà della vita di un traduttore e con umiltà si è prestata a mettere in discussione le proprie scelte in classe, nonostante fosse evidente a tutti la sua bravura, animando un dibattito vivo e interessante;
  15. È stata molto generosa con noi. Da lei credo che abbiamo avuto un’idea di che cosa significa effettivamente tradurre, ci ha raccontato di lei, fornendoci una descrizione molto realistica di quelle che sono le dinamiche di una casa editrice. Dalla parte più tecnica della lezione ho avuto l’impressione di una persona che traduce quasi a occhi chiusi e allo stesso tempo facendo una fatica immensa. Da qualche parte le due cose convivono e questo mi affascina molto di lei;
  16. Ci ha illustrato in modo molto realistico la situazione attuale del panorama editoriale, una voce schietta e leale, ci ha restituito un’immagine vera del rapporto che intercorre tra il traduttore e il testo che produce. Molto aperta e disponibile nei confronti delle nostre proposte;
  17. Aperta alle discussioni di vari punti sulla sua traduzione. Ha offerto svariati consigli e diversi punti di vista;
  18. Traduce testi molto difficili ai quali riesce a dare una voce plausibile. Molto brava. È stata professionale e disponibile. Ci ha anche offerto una panoramica dei problemi che deve affrontare un traduttore oggi che esulano dalla traduzione vera e propria (concorrenza spietata, disumano abbassamento delle tariffe, editori che non pagano…) però senza aridità, soltanto con l’intento di metterci in guardia, per non essere troppo ingenui e finire in tranelli sin troppo comuni. Ho apprezzato molto il fatto che si è dimostrata disponibile a dare consigli su questo genere di cose anche dopo il corso, ci si sente meno soli (Gabriella Tonoli);
  19. Una professionista vivace, affabile, con mestiere ed esperienza, appassionata alla sua materia, comunicativa e con una bellissima pronuncia (Andrea Virili);
  20. Molto sicura di sé, efficace nell’analisi del testo di Amis, schietta nel metterci in guardia da editori poco virtuosi. Mi dispiace solo che non abbia formulato, come invece hanno fatto tutti gli altri docenti, un commento finale sulla traduzione del brano che ci era stato assegnato come esercizio: limitarsi a segnalare gli errori, senza spiegarne la gravità e senza fare una valutazione complessiva, non ci aiuta certo a capire quali sono gli aspetti da migliorare e quelli cui prestare particolare attenzione;
  21. Umile, disponibile, molto preparata (Valentina Zaffagnini);
  22. La lezione con la Aceto è stata interessante per molti aspetti. È stata molto sincera con noi riguardo alle possibilità che offre oggi il mondo dell’editoria e anche sull’impossibilità di vivere di sola traduzione, secondo la sua esperienza. Come gli altri traduttori, anche lei ha portato a lezione la sua personale esperienza, e insieme abbiamo analizzato i punti più “caldi” del testo di Amis che lei ha tradotto e di cui ha voluto discutere insieme (Rosalba D’Errico);
  23. Come tutti i docenti (con la parziale eccezione di Barillari) ha optato per un’impostazione seminariale della lezione, leggendo e commentando i vari passi, spiegando le scelte fatte e facendoci intervenire. Utili le informazioni sulle sue strategie di lavoro e su come ha organizzato la propria vita “a incastro” attorno alla traduzione (Alessio Cioli);
  24. Una persona davvero carina, con un’ottima parlantina. Abbiamo analizzato un testo da lei tradotto, prendendo in considerazione la sua versione e proponendone altre tutti insieme. Ci ha raccontato la sua esperienza di traduttrice part-time. Una bella lezione, il tempo è volato ad ascoltare i suoi consigli spassionati (Cristina Antolini);
  25. Ci ha accolto nella sua “stanza del traduttore” mostrandoci il suo personale metodo del tradurre: la necessità quasi fisiologica di buttare giù quante più pagine possibili in una prima bozza che è sempre una commistione fra italiano e inglese, sulla quale ritornare successivamente per sciogliere i nodi della lingua di partenza. Ed è esattamente quello che faccio io. Mi è piaciuta molto nella sua normalità, una docente davvero in gamba (L. Lombardi);
  26. È stato interessante vedere come ha tradotto un autore come Amis e come sia riuscita a rendere in italiano il lessico e i diversi registri (Giulia Frattini);
  27. Brillante e concreta, il suo è un approccio carnale col testo. Ci si immerge da subito, continua a bombardarlo, rilavorarlo e non è mai soddisfatta. Ho apprezzato la schiettezza, il racconto della sua esperienza che si è rivelato molto utile e ricco di informazioni pratiche;
  28. Professionale ma disponibile, è stata davvero gentile a fornirci un commento puntuale e dettagliato in relazione al brano di DeLillo con cui ci siamo esercitati. Per quanto riguarda la lezione su Bambina mia, è stato utile discutere le scelte di traduzione dei punti più complessi e vedere in che modo una traduttrice esperta revisiona il proprio lavoro per correggerlo e migliorarlo (Tessa Bernardi);
  29. La sua lezione è stata interessante ma non particolarmente coinvolgente. È stata invece la migliore per quanto riguarda la correzione dell’esercitazione, fornendo un glossario di approfondimento e consigli preziosi per perfezionare la traduzione;
  30. Ricordo che in tanti, quel giorno, ci siamo chiesti come facesse una donna così “piccola” a fare così tante cose! Con estrema sincerità ci ha raccontato le rinunce e le scelte che il mestiere del traduttore ti costringe a fare. Ricordo quella lezione come un’onda infinita di domande;
  31. Una lezione un po’ classica, cattedra-platea, ma interessante. È stato utile ascoltare una persona che conosce il proprio lavoro così nel dettaglio. Ho imparato molte cose, soprattutto riguardo a quanta “fatica” comporti fare traduzioni su argomenti complicati o che non ti interessano. Del resto, anche quello è parte del lavoro;
  32. Assai gentile e disponibile. A lezione non mi ha trasmesso lo stesso interesse di altre figure del corso, ma al di là di questo si è dimostrata estremamente disponibile e le sue osservazioni sulla traduzione del brano di DeLillo assegnato per caso mi sono parse molto utili ed interessanti. Mi ha dato l’idea di essere una traduttrice che conosce il suo mestiere e sa “insegnarlo”;
  33. Professionale e pratica allo stesso tempo, ci ha fornito indicazioni utilissime sulla traduzione target-oriented e source-oriented, illustrandoci poi le scelte compiute in uno dei suoi ultimi lavori. Utilissima poi la scheda sugli errori più comuni commessi che ha provveduto a farci pervenire dopo aver effettuato personalmente la correzione delle nostre esercitazioni. L’ho sentita molto vicina a noi e disponibilissima al confronto;
  34. Molto precisa e puntuale nelle correzioni fatte dell’esercitazione assegnataci. Ho apprezzato molto la sua analisi generale del mondo e dell’attività della traduzione. Avrei apprezzato un po’ di coinvolgimento pratico in più durante l’incontro (Nicoletta Scatolini);
  35. Ho apprezzato il suo incoraggiamento (e la fiducia!) nei nostri confronti, ma soprattutto l’umiltà nello spiegare le sue scelte traduttive;
  36. Disponibile e gentile, ci ha illustrato le scelte e le difficoltà incontrate nella traduzione di “The Angel Esmeralda” di Don DeLillo (Maria Giovanna Varasano);
  37. Molto disponibile, professionale e umile (Anna Bonaccorsi);
  38. Eccellente;
  39. Una lezione molto chiara, con spunti e suggerimenti tecnici utili;
  40. Ho molto apprezzato la sua umiltà nel descrivere il lavoro del traduttore; come primo incontro, forse per timidezza nostra e sua, è stato poco brioso, ma comunque interessante;
  41. Un grande talento per la traduzione e una grande onestà intellettuale. Un sincero interesse verso gli studenti: per sua volontà siamo rimasti in contatto e continuiamo a lavorare insieme su testi che lei stessa propone (e trova anche il tempo di correggere!) (Erica Farsetti);
  42. Ottima lezione: Federica Aceto ha parlato con grande onestà del mestiere del traduttore e ha condiviso i segreti della sua ultima traduzione di DeLillo recentemente pubblicata da Einaudi, spiegandoci le motivazioni delle sue scelte traduttive, le difficoltà incontrate e gli aspetti peculiari dello stile dell’autore (Ilaria Varriale);
  43. Tutti i docenti sono assolutamente competenti, ricchi di esperienze, provenienti da formazioni diverse;
  44. Lezione interessante e docente disponibile, anche a proseguire il dialogo e un lavoro comune dopo la fine del corso;
  45. Bravissima nelle spiegazioni e gentilissima nel tenere in piedi un laboratorio di traduzione via Facebook anche dopo la lezione, è palese che crede molto nella formazione di nuovi traduttori. Da delegato Rsu, inoltre, non posso che apprezzare il suo impegno per la sindacalizzazione della categoria (Mauro Vanetti);
  46. Bravissima traduttrice, la lezione ha avuto uno stampo fortemente pratico, ci ha parlato del suo approccio alla traduzione del libro L’angelo Esmeralda di Don DeLillo (Alessandro Spinozzi);
  47. Disponibilissima e pronta a mettersi in discussione sempre, su ogni singola scelta (Romana Rubeo);
  48. Chiara, concisa, attenta alle domande, precisa e professionale;
  49. Bravissima, e molto simpatica, nonché umile, malgrado sia una traduttrice ormai riconosciuta e molto richiesta (Valerio Piperata).

 


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