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Maurizia Balmelli
Maurizia Balmelli è nata e cresciuta a Locarno. Ha studiato all’École Lecoq a Parigi e alla Scuola Holden di Torino. Collabora con varie case editrici italiane tra cui Einaudi e Adelphi. Tra gli autori tradotti Cormac McCarthy, Ágota Kristóf, Emmanuel Carrère, Le Clézio, Jean Echenoz, Aleksandar Hemon, Martin Amis, Yasmina Reza, Noëlle Revaz, Sally Rooney, Miriam Toews.  


Giudizi degli allievi

  1. In una costellazione di docenti “metodici”, è stato sicuramente rinfrescante sentire, nella lezione di Balmelli, la freschezza e l’onestà di una traduttrice che, arrivata alla traduzione dall’inglese per vie tutt’altro che convenzionali, pone comunque in primo piano lo “stare attaccati al testo”, al registro, alle scelte dell’autore – in un modo che è tutto suo ma non per questo meno efficace (Francesco Bordoni);
  2. È stato interessante potersi confrontare con questa traduttrice sui generis e con il suo non-metodo, fatto di passione e genialità. La docente mi ha fatto riflettere molto sull’importanza della credibilità dei dialoghi in traduzione (Eleonora Antonini);
  3. Fra tutti gli insegnanti del corso penso la si possa definire sicuramente la più anticonformista ed eccentrica al punto giusto. Da lei ho imparato che ogni traduttore è un mondo a sé e che non esiste un modo giusto e uno sbagliato di lavorare: finché si riesce a fare bene il proprio lavoro il metodo che si adotta è indifferente (Veronica Buonagiunto);
  4. Ho scoperto una professionista che lavora in modo molto diverso dal modo in cui lavoro io, e grazie a lei ho capito che la traduzione non è soltanto rigore e ragionamento, ma che a volte si tratta di libertà di pensiero e di scrittura, pur sempre al servizio del lettore (Valentina Muccichini);
  5. L’elemento “artistico” del corso, il “genio e sregolatezza” della trasposizione linguistica. Meno legata al discorso teorico intorno alla traduzione, Maurizia è stata la prova vivente che la traduzione è anche un fatto personale, è la ricerca della voce dell’autore ma anche di una propria voce – e la sua si è sentita molto bene. Unica pecca il testo su cui si è lavorato, che personalmente non ho apprezzato e che ha risentito del confronto con un autore classico quale Joseph Conrad di cui si era parlato nella lezione immediatamente precedente;
  6. Sicuramente una persona molto esuberante e probabilmente nel suo campo geniale. Forse però è stato meno facile trovare nella sua lezione qualche suggerimento utile ed esportabile in altri contesti. Lei stessa ci ha detto di non avere un metodo;
  7. Con lei abbiamo approfondito tanto la revisione della sua traduzione e il rapporto professionale con il revisore che ci ha messo di fronte i reali passaggi che avvengono prima della pubblicazione di una traduzione. Anche il testo era interessante da tradurre soprattutto per il registro adolescenziale da mantenere (Chiara Maretto);
  8. Il suo approccio insolito alla traduzione, per quanto possa apparire poco metodico, insegna molto sul valore della ricerca del ritmo del testo;
  9. Non ho amato Parlarne tra amici e non sono una entusiasta di Sally Rooney; detto questo, aver avuto la possibilità di vedere il lavoro in progressione di Balmelli è stata un’occasione davvero unica;
  10. L’esatto opposto dello stereotipo del traduttore-topo di biblioteca, ha un approccio alla traduzione spontaneo che si distacca da quello più tradizionale. È riuscita a trasmettere di persona (e su carta) tutta la sua curiosità e positività, tenendo in grande considerazione le nostre soluzioni;
  11. Prescindibile la parte iniziale della lezione (c’era troppa improvvisazione e poca sostanza), più interessante la parte sul testo;
  12. Ho molto apprezzato che Balmelli abbia condiviso con noi la prima bozza di un lavoro in corso: si è trattato di uno strumento utile che, grazie al confronto con la seconda stesura della traduzione, ha permesso di assistere a una fase del processo traduttivo che non viene mostrata spesso apertamente (Vittoria Santantonio);
  13. Si è dimostrata molto umile consegnandoci la prima stesura della sua traduzione non ancora rivista. Mi è piaciuta molto la sincerità con cui ha preso le distanze da certe impostazioni traduttive più inquadrate e rigide, il suo approccio creativo e il suo carisma, i suggerimenti su come utilizzare i dizionari bilingue. La lezione è stata molto vivace, e i nostri commenti e suggerimenti sono stati accolti seriamente, come se provenissero da colleghi suoi pari. Il testo di cui ci siamo occupati a lezione mi ha lasciato qualche perplessità (Alessandra Saracino);
  14. Il suo approccio mi è sembrato molto diverso da quello di quasi tutti gli altri professionisti che abbiamo incontrato e mi ha fatto piacere riscontrare che il mondo della traduzione può essere davvero così vario. L’ho trovata disponibile al confronto, sia per quanto riguarda la traduzione in sé che per quanto riguarda la condivisione della sua esperienza nel mondo della traduzione (Federica Sgubbi).



 






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