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Emanuele Bevilacqua è nato a Salerno nel 1953, esperto della beat generation, editore, scrittore, docente universitario e giornalista. È amministratore delegato del manifesto e di Internazionale, ha contribuito alla progettazione e al successo di periodici autorevoli: National Geographic, Darwin, Limes, Il Giudizio Universale, Colors, Micromega. È stato direttore del Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Diplomato in Giornalismo (1973-1977) all’università degli Studi di Urbino, ha conseguito un master in Business Management alla California University nel 1986. Attualmente è docente di Marketing dei media presso la facoltà di Scienze della Comunicazione di Lugano. È autore di sette volumi e di due docufiction.


Tra le sue pubblicazioni:

La biblioteca di Fort Knox (Theoria 1994, Cooper 2006)
“Per difendere i libri dal rischio di un’imminente scomparsa, scende in campo un arguto professore, un po’ Umberto Eco un po’ Indiana Jones. In un’accalorata e accaldata conferenza, con ardore rivoluzionario e solide basi matematico-statistiche propone almeno una dozzina di sorprendenti modi di usare i libri. Eccoli diventare preziosi ed economici antifurto, sostituti di sedie e poltrone, ombrelli d’emergenza, barbecue d’assalto, armi… Il professore è pronto a tutto pur di aprire strade al vecchio, amato libro. Anche a dimostrare che l’oggetto in questione è saporito.” (Severino Cesari)
Beat & Be Bop (Einaudi 1999)
Il libro, nel trentennale della scomparsa di Jack Kerouac, propone un enciclopedico bric-à-brac, una godibile lista di attrezzi e balocchi, un repertorio-database per sapere tutto sul nume tutelare della Beat Generation, i suoi compagni di strada, e sulla loro epopea. Una epopea fatta di viaggi, avventure, scoperte di nuove religioni, di nuovi stili narrativi, e naturalmente tanta musica. Quella ascoltata dagli artisti nei locali pieni di fumo di Greenwich Village a New York e di North Beach a San Francisco. Per avvicinarsi al mistero e al fascino di quel gesto unico da cui nasceva la musica di Charlie “Bird” Parker e la scrittura di Kerouac, e che racchiude intero il sapore di una stagione che si rinnova per ogni generazione. Il cd ripropone la musica che è stata il vero linguaggio comune della generazione che ha voluto opporsi alla “meccanizzazione delle anime”, come ha detto il poeta Allen Ginsberg. Dal jazz bello e prorompente di Charlie Parker (“La musica è la tua esperienza, la tua saggezza, i tuoi pensieri”) a quello raffinato di Lester Young (Kerouac diceva di voler cercare “l’eternità sulle sue grosse palpebre”), fino al suono trionafnte di Count Basie, alle dolci tensioni di Ella Fitzgerald o a quelle più essenziali e struggenti di Billie Holiday. Con una vera sorpresa: la voce di Jack Kerouac in una lettura dei suoi testi. Il cd restituisce l’atmosfera di quel tempo, per quanti credono che la Beat Generation sia ancora oggi portatrice di valori universali quali bisogno di libertà, di amicizia e di amore. E si candida dunque ad essere la colonna sonora di una ulteriore riscoperta, più meditata e consapevole, da proporre all’ascoltatore (e al lettore) di oggi.
Album Beat. La generazione di Kerouac (Cooper 2003)
Avventura e scrittura. La Beat Generation ha prodotto straordinarie personalità come Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Neal Cassady, William S. Burroughs, Lawrence Ferlinghetti, ma è anche, di là dalla letteratura, uno dei miti più affascinanti dell’America contemporanea. Con le loro vite vissute ‘On the Road’, con la messa in discussione del militarismo, del denaro, dell’ideologia del successo, i Beat hanno anticipato di molti anni tutti i temi centrali della ribellione giovanile nel secondo Novecento. Questo libro racconta, con un diario per immagini ambienti amori e sogni, la storia di un’altra America, che ebbe il coraggio di gridare che i veri eroi sono i perdenti, gli irregolari, i vagabondi del Dharma.
Estate di Yul (Leconte 2006)
È l’estate di Yul, l’estate di tre ragazzi che partono per una vacanza e che vivono emozioni contrastanti. Sono tre uomini che si tuffano in un vortice leggero dell’America anni ’70, fatta di concerti e serate tirate fino all’alba.


Materiali

Leggi la lezione del 21 marzo 2007: editoria e marketing librario



Giudizi degli allievi

  1. La sua lezione mi è piaciuta. Bevilacqua ha un modo affascinante di parlare del suo mestiere e lo fa amare anche anche a chi lo ascolta;
  2. Bevilacqua sa coniugare efficacia e appeal e quindi sa rendere la lezione avvincente.




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