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Riccardo Falcinelli

Riccardo Falcinelli (Roma 1973), grafico e teorico del design, ha progettato libri e collane per i maggiori editori italiani tra cui Einaudi, minimum fax, Laterza, Carocci. È autore di Guardare, pensare, progettare (2011), sul rapporto tra neuroscienze e design, e Fare i libri (2011), il racconto di dieci anni di progetti editoriali per minimum fax. Insieme a Marta Poggi, ha scritto e disegnato i graphic novel Cardiaferrania, L’allegra fattoria (minimum fax) e Grafogrifo (Einaudi).
Dal 2012 insegna Psicologia della percezione all’Isia di Roma ed è direttore di Progetto grafico, rivista internazionale di grafica edita dall’Aiap (Associazione italiana design per la comunicazione visiva).
Il suo ultimo libro è Critica portatile al visual design (Einaudi, 2014).


Per approfondimenti
Il sito di Falcinelli&Co
Il sito di Falcinelli e Poggi

Giudizi degli allievi

  1. Un bellissimo excursus nel mondo della grafica, interessante scoprire cosa c’è dietro la realizzazione di una copertina (Lucrezia Pigini);
  2. In una sola lezione è stato capace a lasciare il segno: da allora guardo l’oggetto libro con occhi nuovi. Ho regalato il suo libro e consigliato di studiare il suo lavoro a giovani visual che conosco, perché credo che il suo approccio possa essere utile anche al di fuori della grafica strettamente editoriale;
  3. La lezione tenuta da Falcinelli – purtroppo solo una – è stata affascinante e adesso posso osservare un libro da un punto di vista differente prestando maggiore attenzione alle scelte grafiche e all’uso dei colori. Il lavoro del grafico editoriale è senza dubbio interessante e stimolante. Una lezione da non perdere, anche se non si vuole fare il grafico editoriale;
  4. Un aspetto poco noto ma fondamentale è la costruzione delle copertine: Falcinelli ci ha intrattenuto per tre ore offrendoci utilissimi strumenti d’analisi (Andrea Comincini);
  5. Senz’altro una delle lezioni più interessanti sul mestiere del grafico editoriale. Focus su come nasce l’idea di una copertina, come si sviluppa, quali mezzi si usano. Molti gli esempi, passando da minimum fax a Einaudi Stile libero, che ci hanno fatto capire il processo di evoluzione che c’è dietro l’ideazione di una copertina fatta e finita. La maggior parte delle volte è la semplicità quella che premia (Federica Guglietta);
  6. Un creativo, competente e brillante. Una delle lezioni più appassionanti (peccato fosse solo una). Immergersi nel mondo delle copertine è stato bello e di grande stimolo. La ricerca del colore, della fotografia e del particolare vincente invogliano a fare questo mestiere. Lezione memorabile (Veronica Abete);
  7. Falcinelli ci ha introdotto al mondo della grafica editoriale raccontandoci la sua esperienza personale. È stato molto interessante capire quanto complesso sia il processo di creazione e di scelta dell’impostazione grafica di un libro, un giornale o una rivista. Un po’ autoreferenziale nella spiegazione (Giulia Porcari);
  8. Lezione affascinante, è stato chiaro su lavoro di scelta delle copertine facendo esempi e mostrandoci i suoi lavori (Giulia Varalta);
  9. Figura affascinante, soprattutto per quanto riguarda il suo approccio alla grafica e al significato di questa;
  10. La sua lezione è stata a mio parere molto interessante: ha mostrato un lato di questo mestiere che per molti credo fosse abbastanza sconosciuto;
  11. È stata la lezione che ho sentito più distante perché solo in parte Falcinelli è riuscito a farci vedere come funziona il lavoro intorno alla creazione di una copertina. Credo però che l’argomento fosse di per sé difficile da trasmettere. Sicuramente lui è molto bravo nel suo lavoro e ha un talento che si percepisce guardando le copertine che ha creato per Einaudi e minimum fax (Elena Rovigatti);
  12. Sono sempre stato un utente passivo della grafica editoriale, mi piacciono le copertine, ma non ci ho mai costruito una teoria sopra. Falcinelli spiega molto bene invece quali sono le strategie che stanno dietro la progettazione della grafica editoriale. Sempre bene attento a ricordare che la sua è una teoria in mezzo a molte altre (Simone Traversa);
  13. Una lezione interessante ma non particolarmente coinvolgente. Mi aspettavo di più da un professionista del suo calibro e con la sua esperienza. Avrei dedicato alla grafica un ciclo di lezioni ma capisco che in un corso intensivo per redattori editoriali della durata di tre mesi vadano fatte delle scelte e si debbano privilegiare altre materie (Paolo Guazzo);
  14. Un po’ distaccato e impegnato a comunicare la sua idea di grafica, più che a spiegare il mestiere e le peculiarità del grafico. Forse l’unico insegnante che non è entrato in empatia con il gruppo (Andrea Bilaghi);
  15. Falcinelli ci ha dato consigli utilissimi su come relazionarci con un grafico, su come nasce una copertina e come può influire sulla fortuna di un testo. La sua lezione è stata piacevole e divertente (Alessandra De Biase);
  16. L’incontro con Falcinelli è stato stimolante, ha dato molti spunti di riflessione su cosa sia la grafica editoriale e su quali ragionamenti stanno dietro a certe scelte di publishing;
  17. Ha tenuto una lezione interessante e stimolante (Francesca Faccini);
  18. Esperto e affermato graphic designer, lavora principalmente per Einaudi e minimum fax. Ci ha permesso di dare uno sguardo sulla composizione delle copertine e, più in generale, sull’aspetto grafico dei libri. Sono convinto che la sua preparazione e la sua competenza sarebbero emerse comunque anche se non fossero state sovraspinte dall’aria boriosa che lo ha accompagnato per tutto il corso della lezione (Diego Fiocco);
  19. Davvero bravo e appassionato (Angelina Taurasi);
  20. Lezione molto interessante, in sole tre ore ha fornito una spiegazione esauriente di quali sono i meccanismi che stanno dietro ogni tipo di progetto grafico e tutto ciò che un grafico deve considerare. La lezione a mio avviso è necessaria per chiunque voglia lavorare in una casa editrice;
  21. Lezione interessante, è stato bello scoprire come si “costruisce” una copertina (Eliana Rizzi);
  22. La sua lezione è stata interessantissima, piena di spunti di riflessione e curiosità. Anche lui ci ha mostrato un altro lato dell’editoria, sfatando molti luoghi comuni relativi alla grafica;
  23. Lezione chiara, dal ritmo sostenuto. Poco dibattito, come spesso succede (Vittoria Mieli);
  24. Una lezione interessante, vivace e d’impatto. Falcinelli trasmette la sua passione e la sua competenza. Chiaro e disponibile. Ha svelato anche dinamiche e retroscena che ci hanno permesso di avere un quadro completo del suo lavoro;
  25. Tra le lezioni più importanti e interessanti del corso; non sarò mai un grafico, ma ho compreso l’importanza della copertina (e dell’assetto grafico in generale) nella vendita di un libro;
  26. Interessante;
  27. Un breve primo contatto con la grafica editoriale ci è stato dato da Falcinelli che ci ha spiegato il valore commerciale e culturale di una copertina di un libro. Ci ha inoltre mostrato alcuni bellissimi lavori che ha realizzato per grandi case editrici (Tanina Cordaro);
  28. Falcinelli potrebbe dire di più. La sua lezione può certamente consistere solo nell’illustrare i suoi lavori, ma dovrebbe farlo in modo più approfondito (Filippo Guidarelli);
  29. La lezione è stata molto interessante e il tempo è passato in fretta. Ha chiarito il ruolo mestiere del grafico che collabora per una o più case editrici e quanto sia importante il legame tra la copertina e il testo di un libro, mostrandoci i suoi lavori più famosi (Silvia Amaolo);
  30. Molto preciso e professionale (Gioia Tasca);
  31. Molto interessante, anche stimolante;
  32. Lezione un po’ piatta, comunque la ricordo con piacere, ha chiarito alcuni punti di mio interesse. Falcinelli è stato disponibile e mai vago nelle risposte. Sarebbe divertente coinvolgere la classe nella creazione di un’ipotetica copertina di un libro esistente, oppure inventato ma di un autore conosciuto, e illustrare tutti gli aspetti che un grafico deve considerare (Beatrice C.);
  33. Un professionista di alto livello con un portfolio che impressiona. La sua lezione è stata per molti aspetti illuminante ma meno coinvolgente delle altre (Carla Pugliese La Corte);
  34. Aspettavo con ansia la sua lezione. È stato preciso, elegante, stimolante;
  35. Ho trovato la sua lezione molto interessante, ma non nascondo che mi è sembrato un po’ freddo;
  36. Interessante la sua lezione, ma non particolarmente ricca di contenuti. Lui è sembrato poco coinvolto, poco interessato a stimolare il nostro interesse, ma la lezione comunque è stata una sintesi utile sul lavoro di un grafico;
  37. Sagace e creativo. Ha insegnato l’importanza della tradizione all’interno di idee nuove, che sappiano sempre evolversi senza corrompersi (Paolo Girella);
  38. Un maestro della grafica. La sua lezione, illuminante e coinvolgente, ha svelato i dietro le quinte del progetto grafico di un libro: un lavoro di ricerca, studio, dibattiti e continui confronti con gli editori. Peccato non sia stata corredata da un’esercitazione su questo tema così affascinante (Annalisa Rubino);
  39. Illuminante. La copertina è la prima cosa che il lettore incontra. Capire cosa deve essere cercato perché funzioni è affascinante e utile come parallelo per la scrittura di una quarta di copertina. Inoltre a spiegarlo è un maestro della grafica (Anna Pegolo);
  40. Fa venire voglia di diventare grafici per creare le più belle copertine in commercio (Fiorella Sabatino);
  41. Molto interessante il suo lavoro. Dà la sensazione di essere l’eccellenza nel suo àmbito;
  42. Aggiornato e competente. Non capisco ancora perché si debba progettare e realizzare una copertina senza aver letto il libro ma riuscire a impattare i gusti di editori diversi e segnare un cambio di passo nelle vendite grazie solo a una revisione grafica è un lavoro da vero professionista;
  43. Incontro interessante con un professionista della grafica;
  44. Una delle lezioni più belle. Umile, preciso, attento. Dopo aver ascoltato Falcinelli racchiude mondi meravigliosi in copertine tascabili (Ilaria Babbo);
  45. Dalle sue parole traspare tutta la passione che nutre per la grafica. La lezione è stata coinvolgente e interessante, mai noiosa;
  46. Una persona brillante. È stato molto interessante scoprire la logica e il gusto secondo i quali sceglie le copertine per le diverse collane delle case editrici, ciò che i libri possono raccontare anche solo guardandoli, e il lavoro di ricerca che precede la scelta di un’immagine (Clara Banci);
  47. Personaggio estremamente professionale, un’esposizione lucida e ragionata del suo percorso e dell’evoluzioni in corso nell’editoria. Attento all’uditorio e disponibile al dialogo (Cecilia Gandolfo);
  48. Chiaro, preciso, essenziale. Una lezione interessante ed esaustiva. Tanti spunti per capire quanto sia delicato il contributo del grafico per il “progetto libro” e quanta capacità sia necessaria, anche sotto l’aspetto sociologico e psicologico, nella scelta di una determinata veste grafica;
  49. Peccato che alla grafica editoriale sia dedicata una sola lezione. Approfondire l’argomento con un professionista come Riccardo Falcinelli sarebbe bello;
  50. La sua bravura di grafico è ammirevole e la sua lezione sulla grafica delle copertine è stata brillante (Giorgia Galdiolo);
  51. Un pilastro della grafica italiana e non solo. Chiaro e appassionato. Una lezione incantevole (Serena Talento);
  52. Una persona simpatica e un professionista brillante. Lezione interessantissima, peccato sia solo una (Adriano Masci);
  53. Elevare un lavoro tecnico a teoria – elaborare la grafica attraverso lo studio delle neuroscienze – e nel frattempo renderlo comprensibile anche a chi di noi non aveva mai pensato quanto fosse complessa la costruzione di una copertina ha reso la lezione di Falcinelli molto interessante. Una persona molto alla mano, generosa di spunti di riflessione corredati da un po’ di cinismo, ma comunque mai sterile (Severino Antonelli);
  54. Davvero bella la lezione di Falcinelli. È stato illuminante mettere a confronto copertine diverse di uno stesso libro per capirne le strategie comunicative. La grafica è arte con uno scopo ben preciso e Falcinelli ci ha guidati nella comprensione dei suoi meccanismi (Federica Falzetti);
  55. A dire il vero ho assistito a sue lezioni e suoi interventi molto migliori di quello che ha fatto durante il corso. Mi ha lasciato un buon ricordo perché «wow, è Falcinelli», ma appunto, avendolo sentito parlare in altre sedi – più legate alla grafica e quindi in cui forse sentiva di poter andare più a fondo – penso che sarebbe potuto venire fuori qualcosa di più. Poco dibattito alla fine (Silvia Costantino);
  56. Stimolante. È stato un piacere conoscerlo, anche se per una sola lezione (Alessandra Sciamanna);
  57. Positivo (Stefano De Luca);
  58. Ottimo docente: la sua lezione è stata interessantissima e coinvolgente perché ha saputo spiegare molto bene e in modo simpatico e allegro (Siana Schiavone);
  59. Interessante lezione. Sarebbe stato meglio se avesse accompagnato un po’ di pratica alla teoria della grafica;
  60. Senza ombra di dubbio è un professionista assai competente e creativo, alcune delle sue copertine sono geniali. Conoscerlo un onore. Per quanto mi riguarda è tra gli ospiti che dovrebbero poter avere a disposizione almeno due interventi e, nel caso specifico, non soltanto perché permetterebbe di approfondire l’aspetto più puramente pratico della grafica, ma anche perché ho la sensazione che la sua personalità risulterebbe molto più comunicativa dopo un primo incontro (Guendalina Banci);
  61. Sicuramente uno tra i migliori grafici editoriali a livello nazionale: ricordo la sua lezione come una delle più stimolanti del corso (Marisa Di Donato);
  62. Una lezione entusiasmante. Avevo intuito che dietro alla grafica delle copertine stessero molte cose oltre alla mera creatività, ma lui davvero ci ha aperto un mondo. Un vero professionista, un uomo capace di unire cultura e fantasia, intuizioni e arte. Uno che i libri li conosce davvero bene e che soprattutto conosce il loro pubblico;
  63. Prima di questa lezione non potevo immaginare che dietro ogni copertina si nasconde un universo di scelte… Ora guardo la grafica dei libri con un occhio diverso, più consapevole, soprattutto le copertine di Adelphi, così eleganti e criptiche! (Kathrine Budani);
  64. Chiaro, preciso, elegante;
  65. È stata una lezione piacevole e molto chiara sull’importanza del contenitore per il testo e degli aspetti del lavoro grafico anche nel moderno panorama degli ebook (Ilaria Attenni);
  66. Grafico d’alto livello, ha reso la sua lezione interessante anche a chi ha poca esperienza nel campo della grafica;
  67. La lezione grafica è stata molto interessante, ho apprezzato in particolar modo la storia delle copertine di Lolita, di come le immagini che contraddistinguevano il romanzo siano cambiate in base all’epoca in cui il libro veniva pubblicato. Sarebbe stato interessante approfondire anche con qualche altra lezione (Margherita Serino);
  68. La sua è una lezione che mi è rimasta particolarmente impressa. Ci ha svelato alcuni criteri che si celano dietro al mondo della grafica, offrendoci parecchi spunti su cui riflettere. Adesso quando guardo la copertina di un libro, mi chiedo sempre per quale lettore sia stata pensata;
  69. Una lezione stimolante e affascinante, la sua (Angelo Murtas);
  70. Un incontro molto interessante (Veronica Giuffré);
  71. Falcinelli ha preparato la lezione con cura e ci ha offerto uno spaccato dettagliato di come funzioni il suo lavoro. La preparazione di una copertina non è affidata solo alle capacità del grafico, la sua bravura sta anche nel conoscere i lettori e anticiparne i gusti (Francesca Lenti);
  72. Grafico che conosce e fa benissimo il suo mestiere. Ho ammirato molti dei suoi lavori, ed è stato bello scoprire quali idee o progetti ci possono essere dietro la creazione di una copertina. Grazie alla sua lezione ho apprezzato ancora di più il favoloso mondo delle immagini che dicono qualcosa del libro che poi andrai a leggere. L’unico suo difetto (se così si può dire): un po’ troppo accademico;
  73. Bravo, ha tracciato un affresco sul mondo del book design. Solo un po’ troppo autocentrico (Milena D’Aloia);
  74. In due ore e mezzo ci ha fatto capire come si progetta la copertina di un libro. La sua lezione è stata un condensato di informazioni utili;
  75. La sua lezione è stata una vera sorpresa: l’argomento è senz’altro coinvolgente in sé, ma con lui è stato bello andare al fondo delle scelte grafiche nella preparazione di un libro. Si capisce e si scopre tanto. È davvero un peccato che si sia trattato di una sola lezione (Innocenzo Falgarini);
  76. Brillante, coinvolgente. La sua lezione è stata tra le più appassionanti. Mi hanno colpito molto le sue teorie sul rapporto tra grafica e società (Giuliana Fasolo);
  77. Fosse solo per avermi svelato la bellezza della copertina Penguin del Grande Gatsby, già gli sarei riconoscente. Falcinelli è uno dei pezzi da novanta di questo corso: ha una straordinaria capacità di comunicare, e sa essere tecnico senza farlo pesare. Bravo;
  78. Interessante. Sarebbe bello poter esaminare più attentamente i suoi processi creativi;
  79. Preparato e ottimo docente. Splendide le sue copertine di minimum fax;
  80. Estremamente coinvolgente. Ci ha svelato alcuni segreti della grafica editoriale in modo chiaro e immediato. Credo dia anche merito del suo modo di porsi e del suo tono di voce quasi ipnotico;
  81. Minimalista e “bon ton”. Svela in maniera illuminante i segreti dell’arte grafica. Riesce a mettere bene in chiaro il rapporto tra pulizia e ordine, fondamentale, al di là di tutto nel proporre il prodotto;
  82. Parte della lezione è stata utile (un’infarinatura sui fenomeni più importanti della grafica editoriale), ma per il resto non mi ha convinto;
  83. Una sola parola: classe;
  84. Bravissimo. Lezione piena di spunti interessanti, persona di grande carisma e professionalità. Da uno così si cerca di imparare tutto;
  85. Perfetto contraltare di Ceccato. Uomo con cultura editoriale che stilla attraverso l’esposizione dei propri lavori (Claudia);
  86. Lezione memorabile. Mi è piaciuta molto;
  87. Molto bravo, ci ha spiegato con dettaglio tecniche e curiosità della grafica;
  88. Un vero tecnico;
  89. Molto professionale e sobrio, ma un po’ troppo accademico. Interessante e illuminante la carrellata sui Penguin Books e le altre copertine d’epoca (Stefania);
  90. Davvero ottimo, sia per i lavori stupendi per minimum fax sia per la professionalità e l’esposizione che non ha avuto un solo momento morto. Si vede che ha una cultura più ampia di quella strettamente grafica, che gli consente di spaziare e di trovare associazioni pertinenti. Non capisco nulla di grafica ma lui mi ha fatto appassionare (Francesco);
  91. La lezione di Falcinelli mi è piaciuta molto. Adesso sicuramente riesco ad apprezzare maggiormente il lavoro che sta dietro la realizzazione grafica delle copertine;
  92. Bravissimo! Professionale. Cristallino nell’espressione. Ammirevole la capacità di prestare la sua opera e progetti editoriali tanto diversi senza rinunciare al suo stile (Rachele);
  93. Lezione compulsava ma viva, molto coinvolgente. Approccio trascinante (Eleonora);
  94. Professionista che lavora con passione;
  95. Non ho mai pensato a tutto il lavoro che c’è dietro a una bella copertina, grazie a lui ora la guardo veramente con occhio diverso. Ci ha illustrato con chiarezza tutto un percorso che ignoravo completamente (Elisabetta);
  96. Bravissimo come grafico e bravissimo come oratore, è stata una delle lezioni che mi è piaciuta di più. Ha una grande esperienza nel suo mestiere, e da quanto ho capito anche vasta cultura personale alla base;
  97. Molto bravo, lezione utile e stimolante, alla scoperta di aspetti impossibili da captare senza una guida (Gaia);
  98. Avrei voluto assistere a un’altra sua lezione, tanto è stato capace di ammaliarmi! Preciso, chiaro, un fascino fatto di immagini. Il tecnico che parla di poesia. Ha aumentato la mia curiosità per la sua materia… Mi è sembrato poco il tempo che ci ha dedicato, sarei stata capace di ascoltarlo per una settimana di seguito. Voto: 9½ (Emmanuela);
  99. Quello che intendo quando dico “preparare una lezione”. Molto chiaro e competente, lezione interessante. Poco disponibile all’interattività (Virginia);
  100. La sua lezione mi ha dato un modo completamente nuovo di guardare le copertine (Carla);
  101. Un editore di “nuova generazione”. Uno straordinario venditore di libri, che sa fare il suo mestiere. Da assumere con cautela (Laura);
  102. Illuminante. Non avevo mai preso in considerazione, ad esempio, il confronto fra Einaudi e Adelphi dal punto di vista grafico, o ne avevo sottovalutato il ruolo. Utile anche la testimonianza sul lavoro grafico in contesti così diversi come minimum fax e Einaudi Stile Libero. Lezione perfetta, tra cenni storici fondamentali, descrizione concreta del lavoro e grande chiarezza espositiva (Paolo);
  103. Una lezione densa e chiara pur nella sua frenesia. Sono tornata a casa affascinata e desiderosa di trasmettere ciò che avevo appena appreso. Ho avuto anche la fortuna di prolungare la chiacchierata al termine della lezione, poiché ci siamo rincontrati sulla metropolitana (Moira);
  104. Un grande della grafica editoriale. Anche lui con la sua tranquillità disarmante trasmette una passione infinita per il suo lavoro e soprattutto un’idea forte di grafica, che può piacere o meno, ma che comunque è significativa e ponderata (Alessandro);
  105. Una vera sorpresa, almeno per me, che di grafica non ne sapevo niente. Non immaginavo che dietro ci potesse essere un mondo, sul serio. E mi piacerebbe approfondire l’argomento, almeno sul piano teorico (Giammarco);
  106. Un vero professionista, preciso, competente. In possesso di una cultura artistica vasta e pervasiva, ha tenuto saldamente le redini della lezione senza mai far calare l’attenzione. Mi ha saputo incuriosire molto su un aspetto, la copertina del libro, che fino ad allora ritenevo marginale. Dopo Falcinelli, non posso che riconoscere come la veste grafica rappresenti un elemento cruciale nelle strategie di marketing e di vendita di una casa editrice. Devo molto alla sua lezione che ha colmato una lacuna della peggior specie, quella che s’ignora di avere;
  107. Ha svolto una lezione interessantissima, anche se accademica. Ho imparato molte cose (Viola);
  108. Molto professionale. Lezione completa (storia dell’iconografia di copertina, ma anche esperienze personali di lavoro). Ci ha lasciato una bibliografia sterminata (ecco, forse un po’ troppo vasta);
  109. Bellissima lezione. La grafica è un ambito molto affascinante e Falcinelli è la persona più giusta per mettere una classe di studenti, più o meno digiuni, davanti alla bellezza di questa professione. Avrei dedicato più tempo alla individuazione di caratteri ricorrenti nelle copertine per poterle collocare storicamente e ideologicamente in una linea editoriale o in un progetto o in un’epoca in particolare;
  110. L’ho adorato. Impossibile fare altrimenti e impossibile dire in poche parole quanta impressione positiva mi ha fatto. Vorrei fare il suo corso di grafica editoriale (Federico);
  111. Bellissima lezione di grafica e di studio sui “vestiti” del libro: dalla scelta di immagini al lettering, ai colori, al posizionamento degli oggetti nella pagina. Ci ha fatto capire che nessuna scelta è neutrale. E che ogni copertina risponde ed esprime ad una scelta dell’editore di come proporre il libro. Molto interessante;
  112. Splendida lezione, quella di Falcinelli. La storia della grafica nel mondo editoriale e gli infiniti, a volte perversi meccanismi che si nascondono dietro la scelta di una copertina. Una creatività strepitosa e un approccio didattico coinvolgente;
  113. Professionale, preparato, simpatico;
  114. Non immaginavo proprio tutta la teoria e il lavoro dietro una copertina. Illuminante;
  115. Una delle lezioni più belle e interessanti;
  116. Trainante;
  117. Una delle lezioni più belle. Falcinelli ci ha aperto le porte del mondo della grafica editoriale. Adesso guardo le copertine con approccio totalmente diverso rispetto a prima. È stato interessantissimo ripercorrere la storia delle copertine dai Penguin ai giorni nostri; abbiamo capito l’importanza dell’iconografia di copertina, cosa che ci è servita non solo nell’immediato ma anche in prospettiva più estesa; abbiamo capito la differenza tra le copertine facili e quelle difficili; abbiamo approfondito il concetto di target e di pubblico. Una lezione fondamentale;
  118. Ha svelato con umiltà e competenza le basi grafiche e i ragionamenti che ruotano attorno alle copertine di un libro. Ho apprezzato la spinta esterofila come punto di riferimento per nuove conoscenze e metro di confronto;
  119. Preciso e organizzato. Ha tenuto una lezione ad hoc sulla grafica editoriale, portandoci esempi appropriati utili a capire il linguaggio delle copertine. Sarebbe stato bello fare più ore con lui;
  120. Molto preparato. Belli i suoi lavori e l’analisi delle varie copertine, interessante soprattutto quella relativa alle varie edizioni di Lolita di Nabokov (Irene Guida);
  121. La sua è stata una lezione diversa. Per una volta abbiamo dato più importanza alle immagini che alle parole, ed è stato interessante soprattutto capire quanto e come la grafica editoriale, per essere realmente comunicativa, debba fare leva sui nostri immaginari più reconditi. Ho capito che la realizzazione di una copertina avviene in funzione di quello che nel lettore si vuole “risvegliare”, proprio a livello cerebrale, seguendo gli scopi più diversi, che non sono solo raccontare il libro in sé ma anche comunicare una serie di informazioni utili dal punto di vista progettuale e commerciale che la casa editrice deve far arrivare i lettori (Carmen Maffione);
  122. Molto interessante la sua lezione, soprattutto la parte iniziale in cui ha ripercorso l’evoluzione della grafica delle copertine. Non dimenticherò la distinzione tra copertine banali o scorrette e copertine-capolavoro. Per un attimo ho desiderato fare la ricercatrice iconografica (Giulia G.);
  123. Bellissima lezione, ricca di esempi. Falcinelli (con molta umiltà, chiarezza e simpatia) ci ha fatto penetrare nel mondo della grafica editoriale, sia per quanto riguarda il processo creativo che l’analisi comparata di copertine diverse. Mi ha fatto venire voglia di fare il suo lavoro, non fosse che la formazione è così lunga…;
  124. Una lezione straordinaria, che mi ha permesso di vedere nelle copertine cose prima invisibili ai miei occhi;
  125. La sua lezione mi è piaciuta molto; il confronto fra le varie copertine, la spiegazione del perché alcune funzionassero e altre no: tutto è stato spiegato nei minimi dettagli. Era una lezione che fondeva arte e psicologia (Chiara Apicella);
  126. Interessante la lezione ma un po’ sterile dal punto di vista umano (Barbara Bevilacqua);
  127. Mi sono sempre occupata di arte, questa lezione è stata soprattutto visiva e mi ha fatto tornare per due ore nel mio mondo, fatto di immagini e colori. La lezione di Falcinelli è stata una delle più interessanti di tutto il corso, per la ricchezza degli spunti di riflessione che ci ha fornito e per la levatura dei suoi lavori (Stefania Curatola);
  128. Un grande professionista, molto esaustivo sia nella spiegazione che nelle risposte alle nostre domande (Antonio Maglia);
  129. È stata una lezione che mi ha fatto capire quanto è importante la copertina di un libro, e quanto tempo è necessario per progettarla (me ne sono accorta con il progetto della collana). L’aspetto più interessante della sua lezione è stata la comparazione e l’analisi tra le copertine delle varie case editrici e i significati che ogni casa assegna alle immagini (Annalisa Bizzarri);
  130. Molto appassionante anche la sua lezione: ci ha fatto vedere tantissime copertine e ci ha raccontato tutto quello che ruota intorno a un progetto grafico. Divertente (Francesca Giannone);
  131. In poco tempo è riuscito a darci un’idea molto precisa del suo lavoro, come al solito con esempi concreti (Michele Martino);
  132. Non amo, forse perché le ho trovate sempre un po’ sfuggenti, le nozioni di grafica (Raffaele Parisella);
  133. L’incontro con Falcinelli è stato interessantissimo. È un vero genio della grafica, ci ha raccontato il lato artistico e creativo dell’editoria, ci ha mostrato i suoi lavori (Marta Scandorza);
  134. Una lezione fondamentale ricca di esempi e aneddoti, estremamente coinvolgente. Sono i retroscena ad affascinare chi ancora non è del mestiere e Falcinelli ha saputo svelare quanto basta per farci cambiare radicalmente il modo in cui guardare una copertina (Silvia Romano);
  135. Interessante e professionale. Un maestro dell’immagine che ha contenuti da vendere. Lì risiede il segreto della sua efficacia (Flavia Vadrucci);
  136. Attraverso i suoi lavori è riuscito a farci una panoramica chiara e piuttosto approfondita degli aspetti grafici di presentazione di un libro, in un modo che mi ha fatto cambiare il modo di vedere e pensare le copertine. Sarei stato curioso di sentirlo commentare anche copertine molto diverse dal suo stile (Leonardo);
  137. Con Falcinelli è stato molto interessante scoprire l’evoluzione della grafica editoriale italiana e internazionale nel corso della storia dell’editoria contemporanea. Di grande interesse è stato anche comprendere i meccanismi che stanno dietro alla scelta grafica di una copertina, analizzare le motivazioni editoriali e gli aspetti creativi del lavoro (Taddeo Roccasalda);
  138. Dopo la sua lezione mi è venuta voglia di studiare grafica. Tutto questo è Oblique (Francesca Toticchi);
  139. Falcinelli è preparato e abile nello spiegare. Solo dal modo in cui parla del suo lavoro si capisce che è uno dei migliori nel campo. Ci ha trasmesso insegnamenti preziosi come capire l’importanza delle copertine, riuscire a guardarle con occhi diversi, comprendere i meccanismi che guidano la scelta di uno stile piuttosto che un altro (Chiara Rea);
  140. La sua lezione sulla grafica editoriale è stata interessantissima. È creativo e sicuro di sé. Ammaliata dalle sue copertine, non ho saputo resistere all’acquisto di Il petalo cremisi e il bianco di Faber! (Francesca Romana Bragaglia);
  141. Un incontro davvero interessante; un viaggio nella parte visiva delle parole. Si resta affascinati dalla capacità ideativa dell’uomo. Dopo la lezione non si può fare a meno di andare a spulciare il suo sito per non farsi sfuggire nessuna delle sue copertine: ognuna ha una trovata brillante. Utile capire come nasce il vestito che rende riconoscibile una collana (Katia Cappellini);
  142. Lezione molto gustosa, vivace e stimolante, che mostra il dietro le quinte di una parte essenziale del lavoro editoriale come quello della grafica, dando anche diversi spunti di approfondimento storico (Massimiliano Borelli);
  143. È stata la mia lezione preferita. Interessantissima. E lui molto umile, simpatico, alla mano (Francesca Arrigoni);
  144. La sua lezione è stata a mio giudizio una delle più interessanti. È riuscito a fare storia della cultura attraverso le copertine (Matteo Alfonsi);
  145. È andato a fondo nel lavoro di un grafico svelandoci particolari molto interessanti, ha fornito dati, idee, trucchi, consigli utili. Ci ha dato un punto di vista interessante sull’analisi del pubblico di riferimento;
  146. Quella con Falcinelli è stata davvero una bella lezione. Conoscere chi cura le copertine dei libri è davvero una esperienza fantastica. Rende meno anonima l’identità stessa del libro (Rossella Muratore);
  147. Dato il ruolo importante che ricopre nel panorama della grafica editoriale italiana è stato interessante conoscerlo, capire come si svolge il suo lavoro, da dove nascono certe scelte, qual è l’iter che segue un progetto grafico all’interno di una casa editrice;
  148. Bravissimo, competente e un ottimo grafico. Ci ha illustrato in maniera simpatica e coinvolgente il suo lavoro. Umano e umile, in una parola: brillante (Mila Tenaglia);
  149. Ora so come lavora un grafico;
  150. Interessanti gli spunti che ci ha fornito nella comprensione dei processi grafico-editoriali (Giada Di Giammarco);
  151. professionista che illustra con orgoglio e un po’ di vanità i suoi lavori. È stato interessante, per me, scoprire l’importanza e la particolarità di una figura professionale come l’iconografo (Emanuela D’Alessio);
  152. Bella e interessante la sua lezione. La cosa che mi è piaciuta di più è quando ha parlato dei suoi lavori con minimum fax e Einaudi Stile libero: le storie che ci sono dietro ai progetti grafici e alle copertine (molte delle quali sono presenti nella mia libreria), le idee e gli aneddoti (Eleonora Rossi);
  153. Una persona non solamente piacevole che ci ha offerto la sua passione e la sua esperienza mostrandoci un volto di questo poliedrico mondo dell’editoria, ma anche competente. La sua lezione è stata sicuramente interessante;
  154. Un intervento sulla grafica editoriale che riesce a coinvolgere e appassionare anche chi è a digiuno degli elementi di base. Estro creativo e profonda conoscenza della letteratura rendono il lavoro sulle copertine una parte integrante del libro (Alessandra Pierro);
  155. Buon comunicatore. Conversando amabilmente insegna elementi di analisi dell’immagine. Forse la lezione più bella, più ispirativi;
  156. Falcinelli è uno dei grafici editoriali più importanti in Italia, e non manca di farlo notare. Il che è un bene, e un gesto di onestà intellettuale, ma forse avrei preferito un approccio più critico (Claudia Meschiari);
  157. Un’altra lectio magistralis di un affermato professionista;
  158. Cosa si nasconde dietro una copertina? Un lavoro immane. La lezione di Falcinelli è stata interessante, ci ha spiegato l’evoluzione della grafica editoriale e ci ha svelato tutto il processo creativo che c’è dietro una copertina. Credo sappia unire bene gli aspetti tecnici della grafica pubblicitaria all’arte e all’amore per i libri che, per quanto possano essere ritenuti un prodotto di mercato, sono sicuramente diversi da un paio di scarpe. Le copertine di Falcinelli non sono per nulla scontate, sono sofisticate, cerebrali. La sua lezione mi è piaciuta particolarmente e credo che il suo lavoro sia davvero avvincente (nel progetto di collana mi sono divertita molto a creare i vari prototipi di copertina). Inutile prendere appunti durante la lezione: parla a raffica!;
  159. È stato bello scoprire che fossero sue alcune delle copertine che mi avevano colpito in libreria. È stato molto professionale e chiaro;
  160. Che bello l’incontro con Riccardo Falcinelli, direi… colorato. Lui è fantastico (Alessia Caputo);
  161. Mentre si presentava e iniziava a parlare a macchinetta – e non per l’emozione, ma perché aveva tanto da dire – leggo il suo curriculum vitae e già capisco che la lezione sarà intensa. Come altri insegnati del corso, la professionalità e preparazione unite a una vasta conoscenza dell’editoria e della sua storia mi hanno tenuto con il fiato sospeso. Le copertine dei libri sono foto, dipinti, disegni ecc. vanno pensate come opere d’arte (Viviana Minervini);
  162. Grazie (Mariagiulia Di Piramo);
  163. Ho trovato la lezione molto interessante, ma avrei desiderato che fosse più pratica, magari con qualche suggerimento per realizzare buone copertine (Giorgio Calandri);
  164. La sua lezione è stata piacevole ma non indispensabile; l’infarinatura sulla grafica delle copertine è utile, sicuramente ora le guardo con un altro occhio ma credo che un redattore sia nella maggior parte dei casi dispensato dal crearne una (Barbara Carancini);
  165. Ha tenuto una lezione interessante e coinvolgente (Serena Tudisco);
  166. Una lezione interessante, forse un po’ autoreferenziale, ma la sua creatività è indiscutibile (Linda La Posta);
  167. Interessante e stimolante;
  168. Con Falcinelli abbiamo percorso un pezzo di storia della grafica editoriale, e ciò mi ha incuriosito all’inverosimile. Ha trasmesso il desiderio di scoprire cosa sottende la scelta dell’immagine, della font, dei materiali. L’ho trovata una persona estremamente professionale ma un po’ distaccata (elemento caratteriale che, comunque, non influisce sulla qualità della lezione). Riprendendo quello che ho scritto precedentemente, mi avrebbe fatto piacere una breve dimostrazione sull’uso di Photoshop, magari qualche esempio su come sono state modificate delle immagini o sull’impostazione della struttura di una cover (Giulio Mereu);
  169. Un vero professionista, preciso e competente. Un’anima sensibile dallo sguardo attento e certosino. È la persona giusta in grado di far comprendere la bellezza e il potere immaginifico delle immagini a un gruppo di persone più o meno avulse dal contesto della grafica editoriale (Silvia Casini);
  170. Mi ha aperto un mondo! Non pensavo ci fosse tanto lavoro dietro una copertina. Bellissima lezione (Chiara Fioravanti);
  171. La lezione con lui è stata molto stimolante, come un viaggio dietro le quinte di un grande spettacolo;
  172. La lezione di Falcinelli mi è piaciuta molto, ora riesco a capire il grande lavoro che c’è dietro la realizzazione di una copertina, la scelta dell’immagine, dei colori. Appassionato del suo lavoro e da quello che ho potuto capire, anche con una vasta cultura personale (Roberta De Sillo);
  173. Ritengo sia davvero affascinante tutto ciò che sta dietro la creazione di una copertina. Mai avrei creduto a quanti particolari entrano in gioco. Riccardo Falcinelli ci ha mostrato le infinite sfumature che stanno sotto la superficie di un libro (Giulia Eusebi);
  174. Falcinelli ama ciò che fa e lo dà a vedere. A volte con voli pindarici ai limiti della comprensione, altre volte in maniera chiara e concreta. Lezione molto utile (Dario De Cristofaro);
  175. Lezione interessante con un grande professionista. Essendo proiettati più che altro sul lavoro redazionale non abbiamo, purtroppo, sfruttato a pieno la sua presenza (Lavinia Emberti Gialloreti);
  176. Credo abbia ben illustrato l’importanza della copertina del libro in relazione alle esigenze del mercato editoriale. Mi è sembrato molto sicuro di sé, forse troppo (Antonella Evangelista);
  177. Ho gradito molto anche la lezione di Falcinelli, che mi ha aperto il mondo della grafica e delle copertine. Anzi, penso che alla grafica debba essere dato più spazio, magari con una seconda lezione non solo didascalica, ma che permetta una partecipazione creativa degli studenti (Chiara Mazzetti);
  178. La scelta della copertina di un libro è essenziale per il suo risultato complessivo. Riccardo Falcinelli è riuscito a illustrare questo concetto basilare con grande professionalità;
  179. Ha una vasta cultura che spazia dall’arte antica al design. Mi è piaciuta molto la sua lezione e in particolare la parte in cui ci ha spiegato il tono delle copertine dei libri realizzate per minimum fax. La sua teoria è che la copertina debba adattarsi a dialogare con la larghezza e il tipo di pubblico al quale il libro si rivolge. Oratore molto abile e coinvolgente, si distingue per il tono accademico, piacevole e non altezzoso (Anna Quatraro);
  180. Sicuramente un ottimo grafico. Copertine seducenti e attraenti (Federica La Rosa);
  181. Un po’ generico/astratto all’inizio, quando cercava di spiegarci concetti come “pubblico cui la copertina si rivolge” e simili, la sua lezione si è fatta molto interessante con la proiezione e la spiegazione del progetto di alcune vere copertine. Stimolante, è un peccato abbia avuto una sola lezione a disposizione (Simone Lucidi);
  182. L’editoria non è costituita da solo parole e credo che nessuno meglio di lui, in Italia, possa dimostrarlo (Stefano Mazzara);
  183. Lezione molto affascinante, piena di spunti interessanti, anche se molto teorica. Sarebbe stato utile vedere anche più concretamente come viene realizzata una copertina;
  184. Tecnico e geniale. Anche se mi sarebbe piaciuta una lezione più interattiva (Margherita);
  185. Approccio accademico, una delle lezioni esterne più interessanti. Critico. Illuminante (Vanessa Palmiero);
  186. Preparato, entusiasta del settore in cui lavora, disponibile (Alessandra Craus);
  187. L’incontro con Falcinelli è stato interessante (Monica Baroni);
  188. La sua lezione può essere utile soprattutto per chi ha intenzione di intraprendere la carriera di grafico; in ogni caso, è stato divertente capire cosa si nasconde dietro la scelta di una copertina (Claudio Panzavolta);
  189. L’evoluzione della grafica è stata un lampo, poi c’ha fatto vedere soprattutto le sue copertine. È un po’ come se io andassi a insegnare architettura e facessi vedere solo casa mia. Ma devo ammettere che casa sua è più bella della mia.




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