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  I docenti dei corsi di Oblique
   
 

Ottavio Fatica

Ottavio Fatica
è nato a Perugia e vive e lavora a Roma. Dopo aver esordito con Adelphi, ha lavorato a lungo per Theoria ed Einaudi e da diversi anni è consulente a tutto campo per Adelphi. Traduce dal francese e, prevalentemente, dall’inglese. Ha vinto il Premio letterario internazionale Mondello per la traduzione di Limericks di Edward Lear e nel 2007 il Premio Monselice per la traduzione di La città della tremenda notte di Rudyard Kipling. Dal 1991 è docente dei corsi di inglese della Setl, Scuola europea di traduzione letteraria di Torino. Nel 2009 è uscita una sua raccolta di poesia, Le omissioni, per Einaudi.

Opere tradotte

René Girard, La violenza e il sacro, Adelphi, 1980 (cotradotto con Eva Czerkl)
Rudyard Kipling, Racconti anglo-indiani del mistero e dell’orrore, Theoria, 1986
Roman Jakobson, La scienza del linguaggio: tendenze principali, Theoria, 1986
Montague Rhodes James, Avvertimento ai curiosi e altri racconti di fantasmi, Theoria, 1986
William H. Hudson, El ombù, Theoria, 1987
William Faulkner, Gambetto di cavallo, Theoria, 1989
Walter de la Mare, Il rinchiuso e altri racconti, Theoria, 1989
Gorge Gordon Byron, Diari, Theoria, 1990
William Goyen, Se avessi cento bocche, Theoria, 1990
Edwin Muir, La marionetta, Theoria, 1991
William Goyen, Il fantasma e la carne, Theoria, 1991
Rudyard Kipling, L’Egitto dei maghi, Theoria, 1992
Waugh Evelyn, Ritorno a Brideshead, Bompiani, 1992
Waugh Evelyn, La prova di Gilbert Pinfold, Bompiani, 1992
Léon Bloy, Dagli ebrei la salvezza, Adelphi, 1994
Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekill e mister Hyde, Theoria, 1994
Charles Dickens, Fantasmi, Costa&Nolan, 1996 (cotradotto con Michela Amendolea, Benedetta Bini, Emanuela Turchetti)
Francis Scott Fitzgerald, I racconti di Pat Hobby, Theoria, 1996
Arthur Conan Doyle, Racconti del mistero, Editori Associati, 1996 (cotradotto con Graziella Civiletti, Silvia Fanfani ed Elisabetta Valdré)
Montague Rhodes James, Tutti i racconti, Theoria, 1997
Flannery O’Connor, Nel territorio del diavolo, Theoria, 1997
Rudyard Kipling, Confini e conflitti. I racconti fantastici, Theoria, 1997
David Punter, Storia della letteratura del terrore, Editori Riuniti, 1997 (cotradotto con Giovanna Granato)
Rudyard Kipling, I libri della giungla e altri racconti di animali, Einaudi, 1998
David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi, Einaudi, 2000 (cotradotto con Giovanna Granato)
William Faulkner, Sei racconti polizieschi. Gambetto di cavallo e altre storie, Einaudi, 2000 (cotradotto con Emanuela Turchetti)
Louis-Ferdinand Céline, Il dottor Semmelweis, Adelphi, 2000
Hans Bellmer, Anatomia dell’immagine, Adelphi, 2001
Samhita Arni, Il Mahabharata raccontato da una bambina, (vol. 1), Adelphi, 2002
Samhita Arni, Il Mahabharata raccontato da una bambina, (vol. 2), Adelphi, 2003
Elmore Leonard, Quando le donne aprono le danze, Einaudi, 2006
Elizabeth Bishop, Miracolo a colazione, Adelphi, 2006 (cotradotto con Damiano Abeni e Riccardo Duranti)
Jack London, Le mille e una morte, Adelphi, 2006

Ottavio Fatica da Oblique

Traduzioni e curatele

Jane Austen, L’abbazia di Northanger , Theoria, 1994
Michael Ondaatje, Le opere complete di Billy the Kid, Theoria, 1995
Henry James, I taccuini, Theoria, 1997
Rudyard Kipling, I libri della giungla e altri racconti di animali, Einaudi, 1998
Rudyard Kipling, Il risciò fantasma e altri racconti dell’arcano, Adelphi, 1999
Alexander Stuart, Zona di guerra, Einaudi, 1999
Rudyard Kipling, Kim, Adelphi, 2000
Rudyard Kipling, “Loro”, Adelphi, 2000
Edward Lear, Limericks. Con testo inglese a fronte, Einaudi, 2002
Evelyn Waugh, Compassione, Adelphi, 2002
Flannery O’Connor, Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere, minimim fax, 2003
Rudyard Kipling, Kim, Adelphi, 2003
Rudyard Kipling, Puck il folletto, Adelphi, 2003
Rudyard Kipling, Il ritorno di Puck, Adelphi, 2004
Rudyard Kipling, I libri della giungla e altri racconti di animali, Einaudi, 2006
Elmore Leonard, Quando le donne aprono le danze, Einaudi, 2006
Rudyard Kipling, La città della tremenda notte, Adelphi, 2007

 

Materiali
Conversazione con Ottavio Fatica

Giudizio degli allievi

  1. Ottimo interlocutore, fantasioso, disposto allo scambio, capace di tenere viva l’attenzione della classe. Intelligente, curioso e colto. Ha saputo dosare – spesso con ironia –  informazioni, suggerimenti e stimoli  utili per l’analisi dei testi, per la comprensione degli autori, per l’individuazione del periodo storico, del contesto socio-culturale e dell’atmosfera delle opere via via analizzate. Evidente passione e curiosità intellettuale per un mestiere generoso di stimoli e motivazioni (Serena);
  2. Pensando a lui mi viene in mente la parola “istrione”, forse perché nel brano che abbiamo analizzato insieme si parlava di attori e di cinema, ma soprattutto perché durante l’intera giornata che ci ha dedicato, ha dominato la scena e catalizzato l’attenzione di tutti con i suoi aneddoti ma anche con la sua notevole cultura che spazia dai classici al pop, e la consapevolezza di ciò che significa veramente essere un traduttore (Adriana);
  3. Un genio (Eleonora I.);
  4. Personalità eclettica, sicuramente il più istrionico tra i relatori “esterni”. Il lavoro svolto sulla traduzione di Fitzgerald è stato indubbiamente interessante e approfondito e ha evidenziato molti aspetti del testo originale che non erano certo ovvi e che probabilmente erano sfuggiti alla maggior parte di noi. Apprezzabile la sua disponibilità ad ascoltare e a valutare con attenzione le nostre “teorie” su come affrontare i diversi problemi posti da questo testo. La seconda lezione (in veste di supplente) è stata meno “partecipata” perché mancava la preparazione a casa (trattandosi di un cambio dell’ultimo minuto) ma è stata ugualmente utile perché ci ha presentato le difficoltà e la metodologia di lavoro di un “collega” che, pur lavorando dall’italiano all’inglese, si trovava ad affrontare gli stessi dubbi che potrebbero/dovrebbero arrovellare noi davanti ad un testo inglese (Francesca L.);
  5. Ottavio Fatica è stato utile perché ha dimostrato non solo il suo grande talento di traduttore ma anche di insegnante; per quanto spesso i suoi discorsi siano parsi un po’ dispersivi, gli esercizi e le letture che ci ha fatto fare sono state in assoluto le più utili (Barbara);
  6. Senza dubbio un gigante in questo campo. Una persona coltissima e carismatica che è riuscita a ipnotizzarci per sei ore consecutive;
  7. Senza dubbio un uomo di notevole cultura e comunicatività. Credo che abbia molto da insegnare ad un traduttore alle prime armi e non solo (Gabriella);
  8. Interessante il suo punto di vista, molto schietto, divertente, ma anche molto professionale e preparato (Silvia);
  9. Sono fiera di aver conosciuto una persona così importante nel campo della traduzione. Ho ammirato il suo carisma e la sua capacità di trovare soluzioni traduttive con una certa facilità (Paola);
  10. Molto professionale, colto e preparato; avevano ragione a dirci di sfruttarlo il più possibile! (Federica Nacci);
  11. Sono stata molto contenta di aver conosciuto un “grande” della traduzione. La sua lezione è stata interessante e utile perché ha approfondito molto l’analisi della traduzione del testo consegnatoci;
  12. Una persona di grande cultura e forse uno dei migliori nel campo della traduzione. Ho molto apprezzato la sua lezione e il modo con cui ha spiegato i metodi di traduzione;
  13. Il fascino austero del genio autorevole. Un onore conoscerlo e averlo a lezione. Mi spaventa la vita privata e il culto ossessivo della linguistica di un traduttore di questo calibro (Cristina Genovese);
  14. Molto professionale, la sua lezione è stata per certi versi illuminante (Valeria Campa);
  15. Il suo lavoro è sicuramente eccellente, ma a mio avviso, il suo intervento si è concentrato poco sull’analisi del suo lavoro, o meglio si è limitato a leggere la sua traduzione, a dare la sua opinione su autori o altri traduttori, ma a livello pratico per quanto mi riguarda non è stato un incontro fondamentale. È stato comunque molto interessante conoscere un personaggio dell’editoria come lui.






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