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Giovanna Granato da Oblique

Giovanna Granato
è nata a Catania e si è laureata a Torino con una tesi di traduzione. Da dieci anni vive e lavora a Roma prevalentemente come traduttrice.

Principali opere tradotte

Michael Ondatije, Le opere complete di Billy the Kid, Theoria, 1995, Garzanti, 2002
AA.VV., Battuti & Beati, Einaudi, 1996
Dennis Cooper, Frisk, Einaudi, 1997
David Punter, Storia della letteratura del terrore, Editori Riuniti 1997 (cotradotto con Ottavio Fatica)
Geoff Dyer, Brixton Bop, Instar Libri 1999
Ann-Marie MacDonald, Chiedi perdono, Adelphi 1999
David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi, Einaudi 2000 (cotradotto con Ottavio Fatica)
Tim Parks, Adulterio e altri diversivi, Adelphi 2000
Geoff Dyer, Paris-Trance, Instar Libri 2000
Flannery O’Connor, Sola a presidiare la fortezza, Einaudi 2001
Martyn Bedford, Black Cat, Einaudi 2001
Tim Parks, Destino, Adelphi 2001
Adam Haslett, Il principio del dolore, Einaudi 2003
Jenny Siler, Shot, Einaudi 2004
Ann-Marie MacDonald, Come vola il corvo, Mondadori 2004
David Foster Wallace, Oblio, Einaudi 2004
Michel Faber, A voce nuda, Einaudi 2005
Hannah Tinti, Animal Crackers, Einaudi 2005
Michel Faber, Natale in Silver Street, Einaudi 2005
Michel Faber, I centonovantanove gradini, Einaudi 2006
Alan Hollinghurst, La linea della bellezza, Mondadori 2006
Tim Parks, Il silenzio di Cleaver, Il Saggiatore 2006
Michel Faber, I gemelli Fahrenheit, Einaudi 2006
Diane Setterfield, La  tredicesima storia, Mondadori 2007
Julie Myerson, Storia di te, Einaudi 2007
Tim Parks, Bontà, Il Saggiatore 2007
Martin Amis, La casa degli incontri, Einaudi 2008
Richard Powers, Il fabbricante di eco, Mondadori 2008
Norman Mailer, Il castello nella foresta, Einaudi 2008
Amy Bloom, Per sempre lontano, Einaudi 2008
Martin Amis, Il secondo aereo, Einaudi 2009
Alexandra Fuller, La leggenda di Colton H. Bryant, Mondadori 2009
Geoff Dyer, Amore a Venezia. Morte a Varanasi, Einaudi, 2009
David Foster Wallace, Questa è l’acqua, Einaudi 2009
Nicola Keegan, La nuotatrice, Mondadori 2010
Tim Parks, Sogni di fiumi e di mari, Mondadori 2011
Graham Greene, “Due racconti per il cinema” in Tutti i racconti, Mondadori, 2011
Bill Clegg, Ritratto di un tossico da giovane, Einaudi, 2011
Richard Powers, Generosity, Mondadori, 2011
David Foster Wallace, Il re pallido, Einaudi, 2011
David Foster Wallace, Il tennis come esperienza religiosa, Einaudi Stile libero Big, 2012
Alan Hollinghurst, Il figlio dello sconosciuto, Mondadori, 2012
Tim Parks, Il sesso è vietato, Bompiani, 2013
David Foster Wallace, Di carne e di nulla, Einaudi Stile libero extra, 2013
William Boyd, Solo, Einaudi, 2013



Giovanna Granato



Giudizi degli allievi

  1. La lezione su Tim Parks mi è piaciuta molto, soprattutto quando siamo stati chiamati a fornire le nostre proposte di traduzione. Sono emersi numerosi aspetti della traduzione su cui riflettere. Come per Ottavio Fatica, mi sarebbe piaciuto tradurre qualcosa per lei (Tessa Bernardi);

  2. Lezione interessante e dinamica. Mi è dispiaciuto che non ci siano state assegnate esercitazioni da farle correggere;

  3. Anche nel suo caso è stato un piacere ascoltare i particolari nascosti del suo lavoro. Bravissima, simpatica, appassionata del suo lavoro;

  4. Mi è sembrata molto precisa, e mi è piaciuto il fatto che abbia unito la lezione alla storia di come è diventata traduttrice, perché anche quello è importante per sapere come muoversi. Brava;

  5. Per quanto abbia un’idea della traduzione che non mi sento di condividere in tutto e per tutto (che poi è il bello del sentire più campane su uno stesso mestiere), è stato comunque un incontro molto interessante e formativo;

  6. Ottima illustrazione del rapporto che viene a instaurarsi fra traduttore e autore: la sua esperienza personale dimostra l’importanza del confronto continuo con l’autore e quanto sia vincente un rapporto fondato sulla fiducia reciproca;

  7. Una delle lezioni che ho preferito: aperta e stimolante, è riuscita a darci una serie di spunti e consigli preziosi su come affrontare nella pratica quegli ostacoli apparentemente piccoli della traduzione;

  8. Mi ha colpito la sua determinazione nel perseguire la strada di traduttrice professionista e come a questo mestiere abbia dedicato la sua vita. Ci ha consigliato vivamente, quando ci accingiamo a tradurre un testo, di sfatare i miti e guardare tutto con occhio critico (Maria Giovanna Varasano);

  9. Una donna carismatica, preparata, appassionata del proprio lavoro. Ci ha parlato in maniera schietta e sincera della bellezza di questo lavoro e delle difficoltà quotidiane che comporta. È stato molto bello con lei analizzare i finali diversi di Addio alle armi di Hemingway e avere un approccio obiettivo e reale con le qualità di un autore come Wallace (Anna Bonaccorsi);

  10. Eccellente;

    Una lezione molto chiara, con spunti e suggerimenti tecnici utili;

  11. Pratica e diretta. Mi ha fatto capire quanto sia importante la conoscenza dell’autore che si sta traducendo;

  12. Un’ottima interlocutrice, che ha illustrato magistralmente cosa non fare quando si traduce (Erica Farsetti);

  13. Tutti i docenti sono assolutamente competenti, ricchi di esperienze, provenienti da formazioni diverse;

  14. Una bella lezione: organizzata, efficace, piacevole. Giovanna Granato ha portato in classe la sua passione e meticolosità in modo brioso con il risultato di dare molti consigli utilissimi con leggerezza;

  15. Appassionata e divertente, tendeva un po’ alla digressione, ma si vedeva che lo faceva per amore verso il testo e verso l’autore e anche quella è una lezione importante (Mauro Vanetti);

  16. Mi è piaciuta molto per la sua cordialità e disponibilità, la sua lezione è stata per me una delle più utili ed interessanti per la gran quantità di consigli pratici, e anche per averci raccontato le sue esperienze nel mondo della traduzione (Alessandro Spinozzi);

  17. L’ho adorata. Le tre ore con lei sono letteralmente volate. È spigliata, disponibile, capace di mettere gli studenti a loro agio. Ha una passione autentica per questo lavoro e per la letteratura (Romana Rubeo);

  18. Molto preparata, attenta alla classe;

  19. Leggere insieme a lei la traduzione di Wallace è stato emozionante. È bravissima, simpaticissima, e avere avuto l’opportunità di conoscerla e averne studiato il lavoro è stato un onore, oltre che un’esperienza preziosa (Valerio Piperata);

  20. Brava, disponibile, ci ha dato molte “dritte” sull’impostazione quotidiana del lavoro e sul rapporto coi revisori, nonché preziosi consigli sul mondo dell’editoria,anche se un po’ polemici!!! (Federica Nacci);

  21. è una persona molto disponibile e che ci ha fornito consigli pratici molto utili. Interessante è stato il tema della relazione traduttore-autore nel racconto del suo rapporto con Tim Parks;

  22. È la persona che ho preferito a tutti. Disponibile e molto brava nel campo. Mi è piaciuto il modo in cui ha strutturato la sua lezione, raccontandoci  la sua esperienza negativa con un relatore, e la sua esperienza positiva con l’autore di un libro che ha tradotto;
  23. È stata una lezione molto interessante, che mi ha aiutata a capire le dinamiche di lavoro del traduttore oltre al modo di rapportarsi con la casa editrice, gli autori e i revisori. È stato un incontro generoso, che sono certa mi sarà molto utile in futuro (Arianna Gasbarro);
  24. Umana nell’approccio, ho apprezzato il suo racconto della propria esperienza formativa e professionale, i suggerimenti dispensati e il modo in cui ha strutturato la sua lezione: ha illustrato con chiarezza  il processo traduttivo e le dinamiche editoriali che hanno accompagnato due dei suoi lavori.
    Esplicita in tutto, anche sulla questione delle tariffe (Cristina Genovese);
  25. Si è dimostrata estremamente disponibile durante la sua lezione. Ho trovato decisamente positivo il suo coinvolgimento personale (Valeria Campa);
  26. Ho apprezzato molto i consigli su come intervenire su un testo, su come trovare una propria tecnica;
  27. La mia preferita in assoluto. Umile ma decisa, ci ha spiegato nel dettaglio il suo modo di lavorare, le paure e i dubbi che possono assalire un traduttore e le scelte difficili che molto stesso questo mestiere comporta. Mi ha dato l’idea di una persona dalla forza di volontà non comune che ama il proprio lavoro in modo viscerale (Marco Raspa);
  28. Ho apprezzato in particolare che ci abbia raccontato, con onestà e simpatia, la sua esperienza formativa e professionale, soffermandosi anche sul rapporto con le case editrici, i revisori e gli autori, e sull’importanza di trovare un proprio metodo personale nell’approccio alla traduzione;
  29. Avevo già apprezzato il suo lavoro studiando le traduzioni dateci in analisi, e “dal vivo” ho potuto anche apprezzarla come persona. Mi ha colpito molto la sua devozione alla causa (Raphaël Branchesi);
  30. Mi è piaciuto che abbia esordito proponendo un passaggio difficoltoso di un libro in lavorazione. Anche il modo in cui ha analizzato i diversi passaggi scelti dal romanzo, breve ma preciso, mi ha aiutato a comprendere il processo mentale dietro quelle scelte ed era ben intervallato da spiegazioni sulla metodologia e sui retroscena di quella specifica traduzione (Virginia Petrarca);
  31. Grande competenza nel suo lavoro che svolge con enorme dedizione, qualità che riesce a coinvolgere anche l’allievo durante le sue spiegazioni chiare ed esaustive;
  32. L’incontro con la Granato, come anche quello con la Mennella, mi ha fatto scoprire il lato “umano” del traduttore. Sentire il racconto della sua esperienza, rendermi conto attraverso le sue parole di quanto un traduttore della sua portata sia fragile, non “infallibile”, e come me possa andare in crisi di fronte a un testo, mi ha rincuorata (Ilaria Scalise);
  33. Una traduttrice dedita la suo lavoro, che svolge con visibile passione. Lei, come tutti gli altri, umilmente ci hanno resi partecipi anche dei loro grattacapi, cosa inusuale per un “maestro” (Francesca Squicciarino);
  34. Très charmante. Dolce, ironica, brillante (Jacopo);
  35. Approccio diretto al testo e alle sue problematiche, senza troppe considerazioni teoriche (Francesca Laserra);
  36. Giovanna Granato mi è sembrata un’ottima docente. Ha scelto di dividere la lezione in due parti: ci ha proposto una frase in inglese di difficile soluzione portandoci a ragionare sulle diverse sfumature che il concetto di “fedeltà al testo originale” può assumere; è passata poi ad analizzare insieme a noi alcuni capitoli scelti dalla sua ultima traduzione di Wallace, mettendone in evidenza le caratteristiche specifiche e i punti più ostici. Giovanna Granato ha anche condiviso con noi le sue crisi, raccontandoci i momenti duri che fanno parte di questo mestiere e spronandoci ad andare avanti senza farci abbattere dalle difficoltà;
  37. Sono nel pieno della mia scoperta di David Forster Wallace, e leggendolo anche in italiano, la Granato si è conquistata la mia stima incondizionata. Perciò aspettavo la sua lezione con un misto di arrendevolezza verso il suo lavoro e curiosità per la sua persona. Si è dimostrata molto preparata, molto generosa nell’esporci il suo metodo di lavoro e il suo percorso di vita, simpatica, dotata di umorismo, capace di costruire una lezione ben strutturata e allo stesso tempo flessibile, aperta a domande e commenti. Mi ha stupito la sincera curiosità manifestata nei confronti degli allievi, e il modo in cui ci ha sottoposto, a mo’ di sfida e assaggio concreto del lavoro, una frase dal romanzo a cui sta attualmente lavorando, inaugurando la lezione in un senso interattivo. Mi è sembrata chiaramente una persona di carattere, grande sicurezza e indiscutibile talento, ma ha avuto abbastanza stile da non farlo mai pesare, scegliendo un approccio umile e alla pari, per non intimidire nessuno e incoraggiare tutti a una partecipazione attiva;
  38. Una vita per la traduzione. Ascoltandola ho compreso l’essenza dell’amore per questo mestiere. Ci ha reso partecipi della sua ultima traduzione e con lei ho capito quanti sacrifici ci sono dietro. Raccontandoci le dinamiche dei suoi lavori e alcuni particolarissimi aneddoti della sua carriera, ci ha donato davvero un pezzo del suo mondo (Francesca Martire);
  39. L’ho preferita fra tutti: competente e professionale, attraverso la sua personale esperienza lavorativa ha saputo trasmettere la passione per questo mestiere;
  40. Ho apprezzato molto la testimonianza della Granato. Mi ha aiutato a capire come vengono gestiti i rapporti con un importante editore estero e quali imperativi temporali si possono creare quando si ha a che fare con casi editoriali di una certa rilevanza. È stato anche molto interessante analizzare alcuni dei brani di Foster Wallace da lei tradotti (Alessandra De Michele).




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