Oblique Studio, formazione editoriale permanente
oblique studio, artigianato e passione





facebook   you tube   Oblique Studio su Google+  
I libri di Oblique
Greenwich e Gog, collane per Nutrimenti
I nostri libri con 66thand2nd
Watt magazine

Oblique è per il
software libero





sitemap
 
  I docenti dei corsi di Oblique
   
 

Vittorio Graziani da Oblique

Vittorio Graziani
è nato a Napoli nel 1974. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza e aver tentato di intraprendere la carriera forense ha deciso di entrare a far parte del mondo dell’editoria, nel quale lavora da diversi anni. Dopo essersi formato presso la casa editrice Arcana ed essere stato responsabile dell’ufficio stampa della Castelvecchi ha deciso di dedicarsi al sogno della sua vita: lavorare in libreria. E in libreria di strada ne ha già fatta parecchia: è stato infatti responsabile del settore libri e multimidia e degli eventi della libreria Fnac di Roma; è stato buyer sempre per Fnac. Attualmente, e con grande gioia per la grande sfida, è uno dei responsabili della Feltrinelli Duomo di Milano.
Le sue peripezie di libraio sono documentate nella rubrica maccaroni sul blog di Oblique.

Graziani da Oblique

Giudizi degli allievi

  1. Nonostante l’ufficio stampa non rientri nel genere di lavoro che vorrei svolgere, con la lezione di Graziani ho appreso una serie di regole e meccanismi della pubblicità e della diffusione del libro che ignoravo del tutto. In particolar modo come far pubblicare una recensione e quanto presto bisogna muoversi. Non pensavo che potesse essere un lavoro così complesso;
  2. La migliore lezione del corso. Chiaro, veloce ed esauriente;
  3. Grazie a lui ho rivalutato il lavoro dell’ufficio stampa! Giovane ma molto preparato e con tante idee. Ci ha fornito le nozioni essenziali per capire il lavoro dell’ufficio stampa e saperlo affrontare nel modo giusto.
  4. Lezione divertente e interessante, forse però ha fornito poco materiale utilizzabile;
  5. Bella lezione. Un’immagine credo completa dell’ufficio stampa con i pro e i contro, che per me restano moltissimi;
  6. Ammirevole per la sua giovane età. Bisogna avere talento per arrivare dove è arrivato lui;
  7. Interessante la lezione, Graziani è entusiasta del suo lavoro;
  8. Ho apprezzato l’incontro con Graziani per un motivo in particolare: la passione e la cura con cui ha presentato il suo lavoro dimostrano che si fa editoria non solo in casa editrice. Se posso aggiungere… è troppo simpatico!;
  9. Ennesimo esempio di passione coinvolgente. Promosso! (Claudia);
  10. Un “guajone” in gamba (ha stoffa) e lungimirante! Il suo discorso sul fatto che non ci sia differenza tra le grandi librerie “supermarket” e le piccole di una volta (o meglio sul ruolo del libraio) non mi ha molto convinta… Il suo intervento, ad ogni modo, mi è piaciuto! (Stefania);
  11. La lezione di Graziani sulla gestione di una libreria l’ho trovata interessante. Sarà bello ora poter entrare in una libreria e analizzarla in maniera più professionale, sicuramente ci sarà da parte mia una maggiore attenzione alla struttura e alle scelte di posizionamento dei libri;
  12. Bella persona;
  13. Molto simpatico e intelligente, un uomo che è stato capace di reinventarsi (Elisabetta);
  14. Simpatico e competente, interessante il discorso sulle strategie di posizionamento in libreria (vedi Fnac), un po’ meno quello sulle “nuove frontiere” dell’editoria. Non riuscirei mai a essere “aziendalista a priori” come lui, e per questo lo ammiro;
  15. Lezione stimolante sulle librerie (Gaia);
  16. Una personalità vivace e carismatica con un ego paragonabile a quello di altri personaggi conosciuti durante il corso (Moira);
  17. Un’idea troppo commerciale, ma necessaria, del lavoro in libreria (Carla);
  18. Purtroppo non ho assistito alla visita in libreria, e alla lezione mi sento di dare una “votazione” sufficiente, senza dannazione né gloria (Laura);
  19. Ragazzo e professionista serio, competente e capace. Mi è dispiaciuto che l’unica lezione dell’intero corso che ho dovuto saltare sia stata proprio quella alla Fnac in cui lavora (Alessandro);
  20. Una voce che mette di fronte a una realtà in espansione. La lezione è utile per fare i conti con essa, per riflettere sul mercato dei libri e sulla possibilità o meno che le cose funzionino diversamente;
  21. Trasudante passione per il suo lavoro. Preparato e aperto al confronto. Lezione interessante (Virginia);
  22. Alla lezione teorica ho preferito di gran lunga la visita in libreria, suo ambiente naturale. Stimo la sua dedizione al lavoro, la cura di dettegli che ignoravo e la chiarezza nell’indicare i motivi che riposano dietro alla gestione di una macchina tanto complessa (Paolo);
  23. Creativo e soprattutto sincero, perché non è venuto a dire: “Purtroppo, ragazzi, le cose non dipendono da me, anzi, fosse per me tornerei alla vecchia libreria”. Si è presentato con la sua idea precisa e, secondo me, a suo modo anche giusta (Giammarco);
  24. Dopo una lunga quando incomprensibile diatriba iniziale in cui pareva essersi incagliato in una posizione difficile da sbrogliare circa l’atteggiamento da tenere nei confronti della grande editoria, dei librai in genere, dei centri commerciali e delle leggi di mercato, ha saputo raccontarci la sua storia, arricchita da suggerimenti e validi consigli per avvicinarsi alle librerie, alle metodologie di vendita e di marketing più efficaci, dal punto di vista di chi ci lavora dentro (Francesco);
  25. Un bel ragazzo, un po’ troppo prevenuto riguardo l’opinione della classe sul suo lavoro. Coda di paglia? (Viola);
  26. Vittorio Graziani ci ha rivelato “l’altra” faccia dell’editoria, quella più vicina al lettore e al mercato: la libreria. Una faccia che tutti i redattori e uffici stampa dovrebbero avere sempre a mente, perché è una parte fondamentale del percorso del libro. Appassionato e vulcanico, brillante e divertente nella lezione. Bella anche la “gita” in libreria;
  27. Totale condivisione delle cose dette durante la lezione e in visita in libreria. Tanta voglia di fare e di fare bene;
  28. Entusiasmo contagioso ma coi piedi ben piantati in terra. Mi dispiace non aver fatto la visita in libreria. Racconta un aspetto della vita del libro che avevo sempre tralasciato. Non più;
  29. Una persona molto disponibile. Trasmette l’amore e la cura che ha per il suo lavoro. La visita in libreria è stata utilissima per capire i meccanismi di marketing, di vendita e di promozione;
  30. Graziani ha quello che tutti i librai dovrebbero avere: una formazione editoriale sostenuta da una vasta cultura. La sua lezione ci ha fatto acquisire la consapevolezza di quanto sia fondamentale l’ambiente della libreria per il libro e per tutti coloro che vi lavorano, dai redattori ai grafici agli uffici stampa;
  31. Ha saputo rendere bene l’idea della gestione di una grande libreria di catena;
  32. Un fiume in piena di consigli e passione per i libri. Una bella testimonianza;
  33. Schiettezza tipicamente napoletana. Simpatico e intelligente, dimostra di avere una grande passione per il suo lavoro. Dopo la sua lezione quando vado in libreria guardo con occhio diverso la disposizione dei libri (Irene Guida);
  34. Forse un po’ ridondante la visita in libreria, ma solo perché aveva raccontato le cose bene, e a sufficienza, a lezione. Non potrò più entrare in una Fnac o in una Feltrinelli o in una piccola libreria indipendente senza cercare di capire cosa vogliono da me. E che cosa stanno progettando per il futuro delle vendite. La parte più economica sulle regioni del trionfo delle grandi librerie ha assunto atmosfere da noir complottistico e ho capito un paio di cose sul dove sta andando, verosimilmente e coerentemente, la nostra società;
  35. Molto stimolante sia la lezione teorica che la visita in libreria. Due incontri che sono stati quasi delle lezioni di psicologia del marketing. Il libraio è la figura che mette in relazione la casa editrice con i lettori, conosce più di qualsiasi altro i gusti, le abitudini e le idiosincrasie del pubblico leggente così come gli obiettivi e le difficoltà degli editori. Prima di questi incontri non credevo che anche il responsabile di una grande libreria come la Fnac, facente parte di una catena internazionale, potesse imporre i propri “gusti” – o almeno comunicarli con chiarezza – agli utenti della libreria, solo seguendo degli accorgimenti nell’esposizione dei libri o nella gestione delle competenze del personale. Mi sono resa conto sempre più di quanto l’oggetto libro – e il suo “esistere” per i lettori – sia frutto di un lavoro di équipe che non finisce entro i confini della casa editrice (Carmen Maffione);
  36. Vittorio è stato illuminante per me che avevo sempre sottovalutato il ruolo dei librai e delle librerie, inoltre è stato gentilissimo sia durante la visita in libreria sia durante l’intervista che ci ha concesso per il saggio (Sara);
  37. Siamo arrivati stanchissimi alla sua lezione, dopo una giornata intensa passata alla Fiera della media e piccola editoria. Nonostante questo è riuscito a coinvolgerci da subito raccontando la sua esperienza e le sue idee in merito alla libreria. Molto disponibile, ci ha dato delle dritte davvero utili. Per un attimo ho pensato di fare la libraia (Giulia G.);
  38. È gentile, disponibile, chiaro nelle spiegazioni. La sua lezione e la visita in libreria sono state davvero molto interessanti. È una persona da cui si può imparare molto;
  39. Scoppiettante e pieno di energie ha reso piacevolissima una lezione che personalmente mi aspettavo noiosa. Anche lui ci ha aperto nuove prospettive sul lavoro in libreria, la sua passione è trascinante;
  40. La lezione in classe è stata molto interessante, ma mi aspettavo di più dalla visita in libreria. Forse, così a ridosso del Natale, non era la giornata giusta;
  41. Molto simpatico e sveglio. Sono state due lezioni (a via dei Serpenti e alla Fnac) molto utili (Chiara Apicella);
  42. Intervento molto interessante, ha superato di gran lunga le mie aspettative. Molto bravo anche dal punto di vista umano. Stimolante anche la visita in libreria (Barbara Bevilacqua);
  43. Un intervento denso, pratico, e divertente. Ha cambiato il mio modo di entrare in libreria e di attraversarla. La visita alla Fnac è stata illuminante, mi ha permesso di rivalutare la professione del libraio (Stefania Curatola);
  44. Estremamente simpatico e soprattutto disponibilissimo. La visita in libreria è stata molto istruttiva (Antonio Maglia);
  45. Lezione che ha illustrato chiaramente le funzioni della libreria d’oggi. Si è accennato anche ai concetti di promozione e di distribuzione. A mio parere può essere utile approfondirli meglio, se non con lezioni apposite, con docenti che chiariscono questi aspetti importanti del settore editoriale (Annalisa Bizzarri);
  46. Vittorio è stato molto simpatico ed esaustivo. Prima della sua lezione non conoscevo tutto il lavoro che c’è dietro l’attività del libraio. Ci ha parlato sia di questioni molto tecniche (sconti, guadagni, rese ecc.) sia della filosofia e della missione che il suo lavoro comporta. Quindi molto bravo anche lui! (Francesca Giannone);
  47. Simpatico e appassionato. Peccato che non ho potuto partecipare alla visita in libreria  (Michele Martino);
  48. Capace, convincente; illuminante la visita in libreria (Raffaele Parisella);
  49. È stato uno degli incontri che ho preferito di più. Vittorio è brillante, divertente, schietto e al contempo molto preparato. Mi ha insegnato a entrare in libreria e a viverla in modo diverso, più vero e sentito. Forse mi ha insegnato a possederla. La gita alla Fnac è stata un’esperienza piacevolissima: mi è piaciuto dibattere con lui, mi son trovata in sintonia. Trasuda slancio e passione, dopo averlo visto a lavoro non potresti immaginarlo che lì, tra i suoi libri (Marta Scandorza);
  50. Un punto di vista lucido e ironico su quel che è il lavoro in libreria. La lezione è stata molto esauriente e lui l’ha resa leggera e veloce (Silvia Romano);
  51. Vulcanico e disponibile. Forse il libraio del futuro (Flavia Vadrucci);
  52. Sulle prime la lezione sembrava un insieme di superficiali considerazioni pratiche, ma nell’insieme ha fornito spunti interessanti sugli aspetti pratici del libro, che alla fine dei conti deve per forza misurarsi con il mercato dei beni di consumo (Leonardo);
  53. La lezione con Graziani è stata di notevole importanza per comprendere le dinamiche, le trasformazioni del mercato librario in Italia e le strategie di distribuzione e di marketing. Interessanti sono stati anche i confronti con le altre realtà europee (Taddeo Roccasalda);
  54. Il mestiere del libraio spiegato e raccontato con passione (Francesca Toticchi);
  55. Interessante, intelligente, divertente. Una lezione stimolante che mi ha fatto capire una volta per tutte che ruolo importantissimo possa giocare un bravo librario all’interno del processo editoriale. Ora quando entro in libreria vedo tutto con uno sguardo molto diverso e non posso fare a meno di sentirmi piccata quando chiedo un libro e il libraio lo cerca sul computer e non va dritto allo scaffale. Purtroppo non ho partecipato alla visita in libreria con lui e mi mangio le mani… (Chiara Rea);
  56. Competente, disponibile e simpatico (Francesca Romana Bragaglia);
  57. La dimostrazione di come l’entusiasmo possa diventare lavoro; si è posto come uno di noi ed è parso dire: “Se ti impegni, anche tu puoi farcela.”. Fa bene all’animo! Una grande disponibilità nel mettere la propria esperienza al servizio del percorso altrui (Katia Cappellini);
  58. Con verve tipicamente partenopea, dà un’idea efficace del lavoro pratico e quotidiano di un libraio, con molte sorprese (Massimiliano Borelli);
  59. Bravo, sia in classe che in libreria. Capace di tenere viva l’attenzione e di interessare al lavoro in libreria, di cui si vede è molto appassionato;
  60. È stata una lezione interessante e in generale credo sia necessaria per capire come funziona una libreria e quali sono quali sono i suoi rapporti con la casa editrice (Francesca Arrigoni);
  61. Passionale e coinvolgente, Graziani ha illustrato come il lato culturale e quello commerciale dell’editoria possano convivere insieme (Matteo Alfonsi);
  62. Simpatico, appassionato, ha raccontato la sua esperienza con ironia e sincerità. Ha aperto prospettive che legano il lavoro in casa editrice a quello del libraio. Grazie alla sua lezione ho finalmente compreso che il lavoro del libraio è molto più complesso di quello che immaginavo e che probabilmente sottovalutavo (Rossella Muratore);
  63. È stato davvero interessante scoprire come funziona una libreria, scoprirne i meccanismi che dall’esterno possono sfuggire. Inoltre si è mostrato molto disponibile nei confronti della classe;
  64. Dopo il suo incontro entri in libreria e vedi tutto con occhi diversi e nuovi: percorsi, posizioni dei libri e vetrine che prima non avevo mai considerato dall’altra parte ma solo come semplice cliente. Un ragazzo appassionato e in gamba che ha mostrato grande dedizione e amore per il suo lavoro (Mila Tenaglia);
  65. Lezione poco sistematica, ma senz’altro interessante. La visita con lui in libreria ha chiarito molte cose;
  66. Spigliato ed empatico, ha saputo trasferire la sua passione per il mestiere di libraio, offrendo una discreta rappresentazione di che cosa significhi lavorare in una libreria. La sua lezione è stata tra le più istruttive (Emanuela D’Alessio);
  67. La sua lezione è stata molto interessante perché si è parlato di librerie come parte del sistema globale e integrato dell’editoria. E soprattutto perché Graziani ci ha donato un punto di vista molto particolare, quello di una persona che ha prima fatto parte di un importante ufficio stampa, poi è stato buyer, e poi per scelta è diventato responsabile della libreria più importante in Italia. Lui è stato molto disponibile, e mette molta passione quando parla del suo lavoro (Eleonora Rossi);
  68. Un ospite molto disponibile allo scambio. Comunica con passione quanto l’attività di libraio si avvicini in qualche modo a quella di editore. La sua visita guidata in libreria è una lezione importante per osservare le scelte relative alla disposizione dei libri e alla selezione dei titoli (Alessandra Pierro);

    Interessante. Buona interazione con gli ascoltatori.






    chiudi