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Cristiana Mennella da Oblique

Cristiana Mennella
è nata a Roma. Traduce narrativa e saggistica angloamericana prevalentemente per la casa editrice Einaudi e lavora nel pool traduttori delle testate giornalistiche Rai.

Principali opere tradotte
Edgar Allan Poe, Marginalia, Theoria, 1994
AaVv, Nuovi narratori americani: racconti della post-generation, Theoria, 1995
Kathy Acker, Don Chisciotte,Shake, 1999
Anthony Trollope, Orley Farm, Sellerio, 1999
William T. Vollmann, Storie di farfalle, Fanucci, 1999
Aa Vv, Racconti erotici del mistero, Mondadori, 1999
Jasmina Tesanovic, Normalità: operetta morale di un’idiota politica, Fandango, 2000
Norman Mailer et al. (a cura di Gerald Early), Muhammad Ali, Einaudi, 2000
George Saunders, Pastoralia, Einaudi, 2001
William T. Vollmann, I racconti dell'arcobaleno, Fanucci, 2001
Peter Partner, Duemila anni di cristianesimo, Einaudi 2001
Larry Siedentop, La democrazia in Europa, Einaudi, 2001
Daniel L. Schacter, Alla ricerca della memoria: il cervello, la mente e il passato, Einaudi, 2001
DBC Pierre, Vernon God Little, Einaudi, 2002
Daniel L. Schacter, Il fragile potere della memoria: come la mente dimentica e ricorda, Mondadori, 2002
Aa Vv (a cura di F. Moretti), Il romanzo, Einaudi, 2002-2003 (traduzione dei saggi di Goscilo, Martí-Lopez, Santana, Resina nel volume III; Emenyonu e Woloch nel volume IV; Anderson nel volume V)
Francis Jennings, La creazione dell’America, Einaudi, 2003
Zoe Trope, Scusate se ho quindici anni, Einaudi, 2003
Peter Partner, Corsari e crociati: volti e avventure del Mediterraneo, Einaudi, 2003
Doris Lessing, Memorie di una sopravvissuta, Fanucci, 2003
Doris Lessing, Mara e Dann, Fanucci, 2004
George Saunders, Quattro monologhi istituzionali, in Aa Vv, The Best of McSweeney vol.I,minimum fax, 2004
George Saunders, Il declino delle guerre civili americane, Einaudi, 2005
J.J. Connolly, L’ultima partita, Einaudi, 2005
Helen Walsh, Senza pudore, Einaudi, 2005
Peter Pouncey, Regole per vecchi gentiluomini, Neri Pozza, 2005
Jason Goodwin, L’albero dei giannizzeri, Einaudi, 2006
Suzanne Phillips, Storia di Chloe, Einaudi, 2006
DBC Pierre, Ludmila in fuga, Einaudi, 2006
Edward Bunker, Stark, Einaudi, 2006
Adrian Nicole Le Blanc, Una famiglia a caso, Alet, 2007
Doris Lessing, Il senso della memoria, Fanucci, 2007
Walter Mosley, Volevo uccidere Johnny Fry, Einaudi, 2007
Kevin Brockmeier, Pappagallini in Aa Vv United Stories of America, minimum fax, 2007
Jason Goodwin, Il serpente di pietra, Einaudi, 2007
Kevin Brockmeier, Il soffitto, in Aa Vv, Non vogliamo male a nessuno, minimum fax, 2008
AaVv, Costruire la pace – Discorsi dei premi Nobel per la pace (discorso Dalai Lama, Rabin, Peres, Arafat), minimum fax, 2008
Richard Lange, Come morti, Einaudi, 2008
George Saunders, Il megafono spento: cronache da un mondo troppo rumoroso, minimum fax, 2009
Steve Toltz, Una parte del tutto, Einaudi, 2009
George Saunders, Nel paese della persuasione, minimum fax, 2010
Philipp Meyer, Ruggine Americana, Einaudi, 2010
Thomas Cobb, Crazy Heart, Einaudi, 2010
Jason Goodwin, L’occhio del diavolo, Einaudi Stile libero, 2011
Adam Ross, Mr Peanut (di prossima pubblicazione presso Einaudi)
Julie Orringer, The Invisible Bridge (cotradotto con Alessandra Montrucchio)
Amy Waldman, The Submission (Einaudi)
William T. Vollmann, The Rifles (Alet)
Art Spiegelman, MetaMaus (Einaudi Stile libero)
Adam Ross, Mr Peanut, Einaudi, 2012
Julie Orringer, Il ponte invisibile, Einaudi Stile libero, 2012 (cotradotto con Alessandra Montrucchio)
Amy Waldman, Nei confini di un giardino, Einaudi, 2012
George Higgins, Cogan,Einaudi Stile libero Big, 2012
William T. Vollmann, The Rifles (di prossima pubblicazione presso Alet)
George Saunders, Dieci dicembre, minimum fax, 2013
Art Spiegelman, MetaMaus (di prossima pubblicazione presso Einaudi Stile libero)
Philipp Meyer, The Son (di prossima pubblicazione per Einaudi)
Richard Lange, Angel Baby (di prossima pubblicazione presso Einaudi Stile libero)



Giudizi degli allievi

  1. Mi ha colpita per l’entusiasmo e la passione che dedica alla professione e per l’attenzione con cui affronta ogni singola scelta lessicale, dando particolare rilevanza ai suoni e al ritmo dei testi. La lezione su Saunders mi è piaciuta molto perché ci ha permesso di lavorare in gruppo e di interagire in modo attivo (Tessa Bernardi);

  2. Lezione interattiva e coinvolgente. Cristiana Mennella ha saputo trasmettere alla classe la passione con cui svolge il proprio lavoro. Meno positivo il giudizio sulla correzione delle esercitazioni che mi è parsa eccessivamente rigida;

  3. Bravissima e disponibile. Ha condiviso con noi i dettagli del rapporto esclusivo che è riuscita a instaurare negli anni con George Saunders. Che invidia;

  4. Molto divertente. E molto brava nel far capire come riportare il tono, il lessico e, soprattutto, la brevità del testo originale nella traduzione. Si vede che quello che fa le piace tantissimo, e questo aiuta. Anche da lei ho imparato molto;

  5. La sua lezione è stata davvero molto interessante e ci ha trasmesso un grande entusiasmo. Forse poteva essere un po’ più chiara nelle osservazioni alle nostre esercitazioni sul brano di Saunders;

  6. Lezione basata sul coinvolgimento e sull’interazione: dall’ascolto del racconto letto dall’autore stesso siamo passati alla traduzione di gruppo. Ottimo modo per tenere viva l’attenzione e permettere il confronto tra di noi. Avrei però preferito analizzare insieme a Cristiana Mennella la traduzione di almeno un altro racconto di Saunders, viste le difficoltà e particolarità che ognuno di essi presenta;

  7. Lezione bellissima, quella che ho apprezzato di più. Molto coinvolgente e stimolante nel taglio pratico che ha dato all’incontro (Nicoletta Scatolini);

  8. Mi è piaciuto lavorare su un testo difficile come quello di Vollman e discuterne insieme, ma forse non sono riuscita a cogliere il punto cruciale, il messaggio generale della lezione;

  9. Nella sua lezione abbiamo affrontato un autore difficilissimo come William. T. Vollman e ci ha insegnato che dalla lettura iniziale del testo alla stesura finale occorre non dare niente per scontato (Maria Giovanna Varasano);

  10. Utile la sua lezione perché grazie a lei ho scoperto Vollmann, autore americano che non conoscevo e che mi è piaciuto molto. Molto precisa nella correzione del testo e importanti i suoi consigli sulle tecniche e sulla scelta dei termini giusti (Anna Bonaccorsi);

  11. Una lezione molto chiara, con spunti e suggerimenti tecnici utili;

  12. Professionale e appassionata; mi ha molto colpita la sua energia e la sua dedizione;

  13. Molto piacevole, decisamente autocritica. Abbiamo lavorato su Vollmann, uno scrittore che ha tradotto all’inizio della carriera, ed è stato molto interessante vedere come lei stessa spesso avesse cambiato idea su alcune soluzioni e strategie traduttive (Erica Farsetti);

  14. Ottima lezione incentrata sull’analisi della traduzione dei racconti di Vollmann, autore prolifico e complesso, condotta con vivacità e piglio brillante (Ilaria Varriale);

  15. La lezione è stata interessante e l’insegnante ha creato in classe un’atmosfera piacevole e rilassata; in alcuni momenti, però, l’intervento sembrava disorganizzato;

  16. Lezione ricca, forse fin troppo; sarebbe magari bastato anche un testo in meno, ma andando più nel dettaglio. È stato faticoso seguire l’autore con cui ci ha fatto cimentare, però penso che fosse necessario per avere un’idea anche di come si affrontano casi difficili (Mauro Vanetti);

  17. Gentile e disponibilissima. I consigli sul suo modo di approcciarsi a una traduzione e di lavorare sui testi, basati sulla sua esperienza personale, sono stati utilissimi (Alessandro Spinozzi);

  18. A volte ha fatto delle digressione un po’ lunghe e immotivate, ma nel complesso la lezione è stata utile;

  19. Ci ha fatto conoscere Vollmann, ce lo ha fatto apprezzare, e ci ha parlato anche di una cosa, per me, nuova: l’importanza del rapporto con l’autore in una traduzione (Valerio Piperata);

  20. Notevoli doti comunicative, vivacità e competenza. Ha mantenuto un atteggiamento molto curioso nei confronti della classe, ha incoraggiato la ricerca di un metodo personale, condiviso la sua esperienza di vita e descritto l’impegno del mestiere (Serena);

  21. Di lei mi ha colpito una frase che racchiude uno dei principali insegnamenti che ho tratto da questo corso: non esiste un testo intraducibile, esistono solo i limiti del traduttore. Per me è stata una vera e propria illuminazione! (Adriana);
  22. Bravissima a relazionarsi con noi ragazze. Ho apprezzato la scelta fatta dei brani analizzati a lezione, con caratteristiche molto diverse, e la disponibilità nel correggere le nostre traduzioni (Eleonora I.);
  23. Gentile e disponibile, non solo durante la lezione ma anche nel dare un seguito al lavoro assegnato a casa che ha rispedito, corretto, in meno di una settimana. Utile la sua scelta di farci tradurre “in classe” una parte di un lavoro fatto da lei per poi valutare le nostre versioni anche alla luce del suo lavoro (Francesca L.);
  24. Brava, efficace, molto centrata sul punto, nonché divertente da seguire. I suoi consigli sono stati preziosi, il testo analizzato con lei particolare. Cristiana ha dichiarato di preferire il lavoro di traduttore puro piuttosto che quello di letterata “prestata” alla traduzione, ed essendo questa un’ottica diversa dalla mia mi ha fatto apprezzare l’importanza dell’aspetto più prettamente tecnico del lavoro del traduttore (Barbara);
  25. Molto brava e disponibile. Ha condiviso con simpatia la sua esperienza e ha messo in evidenza anche alcuni aspetti della vita quotidiana di un traduttore;
  26. Mi è sembrata un’ottima traduttrice la cui notevole simpatia e umiltà ha reso piacevoli e senza dubbio utili le poche ore trascorse insieme (Gabriella);
  27. D’ispirazione, molto alla mano, aperta al dibattito e a suggerimenti (Silvia);
  28. Ha dimostrato pienamente di essere stata allieva di Fatica. Ho cercato e cercherò di far tesoro dei suoi preziosi consigli (Paola);
  29. na persona molto solare e vitale, ci ha coinvolto molto nel lavoro ed è stata molto attenta all’ascolto.
    Mi ha convinto ancora di più ad intraprendere questo mestiere, raccontando le proprie esperienze e, perché no, anche le sue debolezze (Federica Nacci);
  30. Ha saputo catalizzare l’attenzione di tutti con consigli molto utili e pratici, soprattutto quando ha corretto la traduzione svolta da noi, e con la condivisione della sua esperienza di traduttrice;
  31. Anche lei una persona davvero in gamba che ha trasmesso la sua passione per la traduzione. Ho apprezzato molto il fatto che ci abbia fatto tradurre un brano in classe e poi confrontarlo insieme;
  32. Anche questa è stata una lezione utile e interessante, da cui ho appreso molto sulla metodologia di lavoro e l’approccio del traduttore con il testo. In particolare è stato illuminante per me il profondo rispetto che Cristiana nutre per il testo originale di cui cerca di trasportare in italiano non solo il senso ma anche la struttura ritmica e la costruzione delle frasi (Arianna Gasbarro);
  33. L’ho percepita come il classico esempio di traduttrice a tutto tondo, isolata ed ermetica. Involontariamente è distante da chi si affaccia al mondo della traduzione editoriale (Cristina Genovese);
  34. La sua lezione è stata abbastanza interessante, il lavoro in classe si è rivelato veramente utile (Valeria Campa);
  35. Ho apprezzato molto il suo contributo al corso, è stata molto obiettiva, ha dato dei consigli molto utili su come affrontare questo ambiente, come lavorare, su quello che vuol dire nella vita di tutti i giorni essere un traduttore, oltre che parlare del proprio lavoro. Interessante è stata anche l’esercitazione che ci ha fatto svolgere durante l’incontro, lavorando su il testo originale di una sua traduzione;
  36. Esigentissima, anche e soprattutto con sé stessa. Il suo amore per la traduzione è lampante e contagioso (Marco Raspa);
  37. Gentile, schietta, disponibile, ci ha fornito consigli pratici sulla traduzione, basati sulla sua esperienza personale;
  38. Molto gentile e disponibile, ci ha raccontato cose anche molto personali (Raphaël Branchesi);
  39. Ha illustrato con spontaneità, simpatia ed entusiasmo le sue tecniche di lavoro e da cosa dev’essere spinto un buon traduttore. Mi è piaciuto che di tutte le esercitazioni abbia commentato per ogni passaggio non poche soluzioni trovate dagli allievi (Virginia Petrarca);
  40. Chiara, semplice e diretta, soprattutto nella trasmissione dell’importanza rivestita dalla tecnica dell’estro in traduzione;
  41. Simpaticissima e alla mano, l’ho sentita molto più vicina a noi ragazzi, senza nulla togliere agli altri; ciò che mi è piaciuto di più, è stato il suo mettere in discussione le sue stesse scelte. Farò tesoro dei suoi consigli (Ilaria Scalise);
  42. È stata la docente che mi ha convinta meno. Mi ha dato l’impressione di non aver un metodo definito di lavoro (Francesca Squicciarino);
  43. Il puntiglio nel caos organizzato (Jacopo);
  44. Il suo contributo molto “umano” e personale è stato per me un incentivo in più a seguire questa strada (Francesca Laserra);
  45. La lezione di Cristiana Mennella è stata un po’ più dispersiva delle altre. Ci ha dato ottimi consigli e raccontato la propria esperienza di traduttrice, racconti che arricchiscono senza dubbio il nostro piccolo “bagaglio culturale” di traduttori. Il suo modo di condurre la lezione però, che pure era stata organizzata sull’analisi di testi scelti, è stato in alcuni momenti faticoso sa seguire;
  46. Assegnarci un brano in precedenza per confrontare in classe le nostre traduzioni ha reso la sua lezione una delle più feconde dell’intero ciclo. È stato piacevole e istruttivo farsi quattro risate alle spese di noi stessi e di certe ingenuità stilistiche davvero “buffe”, comprese le mie. Per il resto mi è sembrata una giovane donna simpatica e alla mano, umile e restia (o incapace) a mettersi “in cattedra”. Si è dimostrata generosa e autoironica nel raccontarci gli inizi della sua carriera, le difficoltà le è capitato di incontrare anche dopo anni di professione (ad esempio nel rapporto con un revisore), i sacrifici da mettere in conto, ma anche le profonde soddisfazioni del suo lavoro. L’unico appunto che mi sentirei di farle riguarda l’eccessiva preoccupazione di annoiarci. Sottovalutando il nostro interesse e la tenuta della nostra concentrazione a volte ha rischiato di sfilacciare un po’ la lezione, perdendo struttura. C’è un filo sottile tra umiltà e insicurezza che in alcune persone è scoperto, ma in generale non mi disturba, soprattutto se come la Mennella si è capaci di percorrerlo con grazia, senza mai cadere, e di fondare la propria ammirevole umiltà su una professionalità comprovata;
  47. Professionale, disponibile, simpatica e umile. Con lei ho capito che è normale commettere degli errori quando si è all’inizio, l’importante è riconoscerli e migliorarsi, sempre. Ho capito che la traduzione non è solo un lavoro, ma un divertimento, è isolarsi dal mondo esterno e fondersi con un testo, è inchiostro nelle vene, è carta sulla pelle. È gioia, quella che trasmette il suo sorriso (Francesca Martire);
  48. Molto disponibile e propensa al dialogo, ci ha saputo guidare passo dopo passo, in modo meticoloso, nella traduzione di un brano: una lezione pratica, davvero utile;
  49. L’intervento della Mennella è stato molto utile per la testimonianza personale apportata e soprattutto per il lavoro sui testi che, anche se reso meno efficace dagli inevitabili vincoli di tempo, ha chiarito in maniera piuttosto efficace quale grado di perizia e di ricerca sia necessario se ci si trova a tradurre un autore dalla prosa complessa e dal linguaggio ricercato come Vollmann (Alessandra De Michele).

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