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Valentina Pattavina da Oblique

Valentina Pattavina
, editor, è nata a Catania nel 1968. Ha studiato Archeologia. Dopo un’intensa attività nel mondo dello spettacolo, nel 1996 si è affacciata nell’editoria e ha ricoperto diversi ruoli in ambito redazionale. Collabora tra gli altir con Fanucci, Chiarelettere, Fusi orari (casa editrice della rivista Internazionale) e Giulio Einaudi editore, in special modo con la collana Stile libero, per la quale dal 1999 cura insieme a Vincenzo Mollica la serie Parole e canzoni dedicata ai cantautori. Per Stile libero ha scritto i libri Non principe, ma imperatore. Storia di Totò, dalla polvere del palcoscenico alle luci del cinema (2008) e La grande anima d’Italia. Alberto Sordi, dal teatrino delle marionette ai fasti del cinema, una monografia su Paolo Villaggio e una su Vittorio Gassman.
Valentina Pattavina ha scritto, per i tipi di Fanucci, il romanzo La libraia di Orvieto.


Giudizi degli allievi

  1. Brava, brava davvero. Non si poteva spiegare l’editing meglio di così;
  2. Una forza della natura. Irraggiungibile;
  3. Seria e posata, ironica quanto basta, analitica e capace di districarsi nelle fitte maglie del testo oltre che di venire incontro, senza giungere a compromessi inutili e poco proficui, alle esigenze dell’autore. Ama i testi e riesce a entrarci dentro con grazia, senza snaturarli;
  4. Credo che fra i docenti esterni di Oblique sia stata quella che ha mostrato la dose maggiore di professionalità;
  5. Splendida lezione;
  6. Grande classe e cultura. Allo stesso tempo pazienza e sorriso sulle labbra. Promossa (Claudia);
  7. Valentina Pattavina è una professionista con la P maiuscola;
  8. Credo sia quella che mi è piaciuta di più e mi ha affascinata dal punto di vista professionale. Sobria, un po’ austera ma ironica, è stata diretta e sincera al punto da farmi sentire piccola piccola per quel che riguarda il mio background culturale e le mie prospettive, però mi ha suscitato qualcosa e questo credo sia ciò che conti! Davanti alla vastità delle sue conoscenze mi sono resa conto della mia somma ignoranza, ma mi ha fatto venir voglia (se poi lo farò è un altro discorso) di addentrarmi laddove non sono stata finora e di leggere leggere leggere per sapere! Veramente in gamba e grande! (Stefania);
  9. Professionale, brava, istituzionale. Molto einaudiana. Promossa;
  10. Competente e paziente;
  11. Simpatica, lezioni divertenti;
  12. Bene il fatto che ci abbia fatto esercitare in classe portando materiale su cui lavorare;
  13. Bravissima;
  14. Molto brava lei, e per inciso ottima lettrice. Molto interessante la parte sui suoi lavori (Francesco);
  15. Il segugio della ripetizione. Molto precisa, didascalica e professionale (Rachele);
  16. Il mio mito (Eleonora);
  17. Bravissima, diretta ed efficace (Elisabetta);
  18. Senza dubbio la lezione più bella e interessante tra quella degli “ospiti”. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che ci abbia fatto entrare nel vivo del lavoro di redattore. Ho apprezzato davvero tanto le sue parole, le ho trovate utilissime, e credo che mi abbia convinto anche di più che voglio fare il redattore;
  19. Brava, coinvolgente, utilissima. Vorrei fare proprio quello che fa lei (Gaia);
  20. Uno sguardo interno al testo dove ho scoperto particolari a cui non avevo mai fatto caso fino ad ora (Carla);
  21. Come vorrei diventare. In alternativa (la classe non è acqua), chi vorrei avere come “guida” in casa editrice. Sbalorditiva, davvero. Professionalità, simpatia e carisma. Brava! (Lara);
  22. Alla fine della lezione ero convinta di aver trovato la mia strada, conscia però dei miei limiti. Sarà solo ammirazione per chi trasmette passione per il suo lavoro in ogni sua frase o una futura possibilità? Ai posteri l’ardua sentenza (Moira);
  23. Tra le lezioni migliori. Pochi esercizi mirati e di grande efficacia. Trascorsa come una piacevole conversazione, quella che si è rivelata alla fine è stata una lezione densissima, profonda, molto più di quanto non suggerisse la sua estrema comprensibilità (Paolo);
  24. Padrona della sua materia, chiara e precisa, ha saputo mantenere l’attenzione e accompagnarci nel suo mondo. Ha ben esposto pregi e difetti del lavoro di un editor, ha sottolineato quanto sia importante agire con cognizione immedesimandosi nella scrittura dell’autore senza lasciarsi prendere la mano. Ho apprezzato molto la serie di esempi che ci ha proposto in analisi. Piacevole e soddisfacente. Voto: 9 (Emmanuela);
  25. Solida. Si sentiva il peso dell’esperienza. Ho apprezzato gli esercizi di editing che ha proposto e i diversi esempi portati (Virginia);
  26. Che dire? Una professionista! L’editor è di per sé una figura professionale affascinante e senz’altro ambita. Valentina Pattavina, con i suoi esempi e la sua caccia all’errore nei testi che ci ha proposto, fa proprio venire l’acquolina in bocca!
  27. Una grande professionista, anche piuttosto disponibile a mettersi in gioco e diretta nello svelarci alcuni dei passaggi segreti dell’editing fatto in prima linea (Alessandro);
  28. Un esempio! Invidia, ecco cosa provo nei suoi confronti, invidia bella e buona (Giammarco);
  29. Ottima lezione sull’editing, sul potere della modifica e dell’intervento come strumenti di miglioramento del testo, non solo ai fini della vendibilità. Una persona molto esperta e competente con cui è stato piacevole intrattenersi oltre l’orario di lezione. Un’insegnante capace di trasmettere passione e entusiasmo per un mestiere quanto mai difficile e impegnativo. Un pilastro del corso (Francesco);
  30. Un uomo col seno. Adoro le donne come lei e Martina Donati, e ho paura che per riuscire a imporsi in questo modo sia necessario tirar fuori questo lato aggressivo e mascolino (Viola);
  31. Lezione indispensabile per capire quali sono gli strumenti di cui si serve un editor. Ho apprezzato che abbia unito alla parte teorica una vera e propria prova di editing in classe;
  32. Lezione di editing molto pulita e lineare, forse troppo didascalica. Ma molto professionale. Mi sarebbe piaciuto lasciare più spazio alle esercitazioni in classe, togliendo un po’ di tempo alla prima parte della lezione che trattava di argomenti abbastanza conosciuti (forse poteva bastare una carrellata più veloce);
  33. Indiscutibile professionista, dotata di una cultura che non può non incutere un timore reverenziale;
  34. Il mio obiettivo professionale;
  35. Brava, ironica e professionale. Mi sarebbe piaciuta anche una seconda lezione;
  36. Davvero competente e preparata. Ci ha spiegato l’editing nel migliore dei modi;
  37. Con grande competenza e esempi significativi, ha mostrato il lato più sconosciuto del lavoro di un editor. È riuscita a farsi capire in maniera semplice e immediata;
  38. Avevo già avuto modo di ascoltarla durante una delle giornate di sensibilizzazione all’editoria. Una vera professionista: semplice, umile ed estremamente competente;
  39. Grande professionista. Lezione stimolante e coinvolgente. Molto utile l’esercitazione in classe. Mi sarebbe piaciuto fare qualche altra lezione con lei (Irene Guida);
  40. Il suo pragmatismo mi ha fatto bene. Mi immaginavo molti massimi sistemi da lei, e invece ho capito cose piuttosto precise. Ma la cosa che più mi è piaciuta è che non abbia indicato un metodo: e per la precisione e la serietà che ha dimostrato, se non lo ha fatto è per un motivo ben preciso;
  41. Bellissima lezione, tenuta da una persona di grande professionalità e talento. Mi è piaciuto esercitarci con lei. Peccato averne fatta solo una di lezione, avrei fatto volentieri il bis. Dieci e lode (Sara Meddi);
  42. Una lezione a cavallo tra teoria e pratica. L’avrei ascoltata per ore. Ha saputo spiegare tutte le difficoltà del suo lavoro ma senza scoraggiarci, anzi offrendo ottimi suggerimenti, soprattutto sugli strumenti indispensabili che un editor deve possedere. È una grande professionista e la sua lezione è stata tra le più interessanti e utili (Giulia G.);
  43. Professionale e preparata;
  44. Fantastica. Preparatissima, concreta, la Pattavina ci ha lasciato tutti con l’aspirazione di diventare un editor come lei. Dopo la sua lezione avevo le idee molto più chiare su che cosa facesse un editor e su che tipo di figura fosse;
  45. Una bellissima lezione, ma perché solo una? Avrei voluto vederla di più, perché mi è sembrata una persona che avrebbe avuto tantissimo da insegnare;
  46. Seria, professionale, ironica. Mi ha interessato molto la seduta collettiva di editing (Chiara Apicella);
  47. Editor preparatissima. Lezione molto stimolante sia dal punto di vista professionale che umano (Barbara Bevilacqua);
  48. Altra vasta preparazione. Insegnante simpaticissima che ci ha guidato benissimo attraverso le insidie in cui si trova un copy writer (Antonio Maglia);
  49. Lezione chiarificatrice sulla figura dell’editor e sulle sue funzioni. Grazie ai numerosi esempi, si è avuta la possibilità di vedere concretamente come lavora l’editor (Annalisa Bizzarri);
  50. Anche se il lavoro dell’editor è quello che mi interessa meno e che non sento affine alle mie inclinazioni, la lezione di Valentina è stata senza dubbio proficua. E soprattutto è stato curioso apprendere tutti i meccanismi psicologici che caratterizzano il rapporto editor-scrittore (Francesca Giannone);
  51. Sarei rimasto ad ascoltare i suoi “casi” per altre 2-3 lezioni di fila… (Michele Martino);
  52. Non ho particolarmente amato la sua lezione, forse perché ho avuto l’impressione che Leonardo ci avesse già insegnato buona parte delle cose che ci ha detto lei (Raffaele Parisella);
  53. Una gran donna: preparata, decisa e in gamba. Vive il suo lavoro con grinta, credo che il suo successo sia più che meritato (Marta Scandorza);
  54. Un mastro vasaio davanti al tornio. Svela da dietro le quinte il fascino del mestiere dell’editor, ma testimonia – ancora una volta – che non è un lavoro per tutti (Flavia Vadrucci);
  55. Sicuramente ha raccontato aspetti interessanti, ma a quel punto del corso speravo in una lezione più approfondita sul lavoro di editing per tutta la lunghezza del libro, più che molti esempi su frazioni di testo (Leonardo).

 


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