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Marco Rossari

Marco Rossari, scrittore e traduttore, è nato a Milano nel 1973. Si è laureato con una tesi su Charles Bukowski. Ha lavorato in case editrici e in libreria. Ha tradotto Alan Bennett e la biografia su Chet Baker. Nel 2003 è uscito il suo primo romanzo Perso l’amore (non resta che bere) per i tipi di Fernandel e nel 2004 Invano veritas per edizioni e/o. Nel 2007 ha pubblicato per Fernandel il romanzo L’amore in bocca. Canzoni sconce e malinconiche.

Opere tradotte

James Gavin, Chet Baker. La lunga notte di un mito, Baldini Castoldi Dalai, 2002;
Alan Bennet, La cerimonia del massaggio, Adelphi, 2002 (cotradotto con Giulia Arborio Mella);
Emilie Richards, Le stanze delle stagioni perdute, Harlequin Mondadori, 2003;
Erica Spindler, Collezionista di anime, Harlequin Mondadori, 2003;
Glen David Gold, Carter e il diavolo, Baldini Castoldi Dalai, 2004;
Stephen Fry, Le palle da tennis delle stelle, Baldini Castoldi Dalai, 2005;
Shawna Kenney, Memorie di una dominatrice teenager, Baldini Castoldi Dalai, 2005;
John Barlow, I divoratori, Baldini Castoldi Dalai, 2006;
Stephen Fry, Il bugiardo, Baldini Castoldi Dalai, 2006;
Al Gore, Una scomoda verità. Come salvare la terra dal riscaldamento globale, Rizzoli, 2006;
Karen Connelly, Il canto della libertà, Frassinelli, 2006;
Hunter S. Thompson, Cronache del rum, Baldini Castoldi Dalai, 2007;
Nigel McCrery, Calma Piatta, Baldini Castoldi Dalai, 2007;
Karl Iagnemma, Come equazioni d’amore, Baldini Castoldi Dalai, 2007;
Percival Everett, Glifo, Nutrimenti, 2007;
Percival Everett, La cura dell’acqua, Nutrimenti, 2008;
Richard Perez, Storia d’amore all’East Village, Neri Pozza, 2008;
Percival Everett, Ferito, Nutrimenti, 2009;
Percival Everett, Non Sono Sidney Poitier, Nutrimenti, 2010;
Gertrude Stein, Flirtare ai grandi magazzini, Archinto, 2010;
David Nicholls, Un giorno, Neri Pozza, 2010;
David Shields, Fame di realtà, Fazi, 2010;
Charles Portis, Il Grinta, Giano, 2011;
Percival Everett, Il paese di Dio, Nutrimenti, 2011.


Materiali
La traduzione di Glifo
Marco Rossari a Slam Poetry Posta

Giudizi degli allievi

  1. È stato simpatico, attivo, comunicativo, forte dell’esperienza maturata finora, pur facendoci sentire esattamente “al suo livello”. Grazie Marco (Daniela);
  2. Molto divertente, mi è piaciuto molto il fatto che ci abbia fatto tradurre sul momento oltre che analizzare la sua traduzione di Glifo (Manuela);
  3. Intervento brillante e interessante, forse poco pratico, ma utile lo stesso (Maria);
  4. Divertente e disponibile. Ha saputo alternare abilmente l’analisi di alcuni brani della sua traduzione con altre nozioni e informazioni interessanti anche riguardanti la sua esperienza di traduttore sui generis  (Michela);
  5. Traduttore stimolante, comunicativo, efficace. Ha mostrato interesse per gli interlocutori, vivacità e prontezza. Grande passione per lingua e per la cura delle rese. Ha sollecitato la classe con spirito acuto e leggerezza senza mai dimenticare il ruolo e la serietà della professione (Serena);
  6. Spero di non essere fraintesa, ma ho notato un comune denominatore tra i due docenti/traduttori maschi [Rossarie Fatica] in contrapposizione a quello delle due docenti/traduttrici femmine [Cioni e Mennella]. Solidi, ipercritici e forse un po’ narcisi i primi; umili, attente e disponibili le seconde. Ho sinceramente trovato stimolanti entrambi gli approcci (Adriana);
  7. Mi è piaciuta molto la sua traduzione di Ferito e il modo in cui ha analizzato con noi alcuni parti del romanzo, anche se mi è sembrata un po’ una lezione “a senso unico” (Eleonora I.);
  8. Lezione interessante. Il fatto di poter leggere un intero romanzo e poi analizzare con il traduttore come e perché sono state fatte determinate scelte sintattiche/lessicali è stato veramente coinvolgente (anche se forse questa è una delle lezioni dove ci è stato chiesto di ascoltare più che parlare) e per nulla noioso. Inoltre, Marco ha saputo stemperare i momenti di stanchezza con qualche battuta o qualche aneddoto sulle sue “fisse” da traduttore e questo ha reso la lezione ancora più simpatica (Francesca L.);
  9. Sicuramente il migliore, la sua lezione è stata la più leggera, le tre ore con lui sono volate in fretta, ha detto cose fondamentali, che possono sembrare della banalità ma che sono quelle che un traduttore agli inizi tende a sbagliare. Bravo, simpaticissimo e coinvolgente. Voto pieno per lui (Barbara);
  10. Una persona divertente e brillante oltre che un ottimo traduttore. Abbiamo analizzato insieme la sua traduzione di Ferito e lui ci ha spiegato di volta in volta la “storia” della soluzione adottata, il tutto inframezzato da battute divertenti, aneddoti e informazioni di carattere più generale;
  11. Un traduttore difficile da etichettare. Con la sua simpatia e genialità ha saputo rendere interessanti oltre che ricche di spunti le idee personali esposte durante il corso (Gabriella);
  12. Divertente, accattivante, apre la mente (Silvia);
  13. La sua ironia ha reso appassionante un discorso già in sé interessante, com’è quello sulla traduzione letteraria. Persona dal grande talento di cui ho apprezzato la simpatia (Paola).

Marco Rossari a lezione da Oblique

 

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