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Stefano Scalich da Oblique

Stefano Scalich
è stato caporedattore Arcana e ha diretto la collana TXT. Ha scritto Metallica. Inferno. Testi commentati (Arcana, 2010).


Giudizi degli allievi

  1. Il Beppe Grillo dell’editoria. Divertente, stimolante, un po’ esaltato;
  2. Showman, lezione indimenticabile e molto utile;
  3. Incredibile personalità e troppo interessante l’editing che ci ha proposto. Se organizzasse un corso di editing lo frequenterei;
  4. Un personaggio da conoscere, un bell’esempio di lavoro. Non si è risparmiato e ci ha dato molti spunti di approccio all’editing (Claudia);
  5. Forse il migliore in assoluto. La sua lezione è stata un gioiellino. Sembrava un show di Beppe Grillo, divertentissimo, eppure in pochissimo tempo ha trasmesso migliaia di concetti di marketing, editing e lavoro editoriale. Un mito. Promosso a pieni voti;
  6. Geniale, folle e visionario (badate bene che sono complimenti questi!). davvero un incontro interessante e ricco, preciso e colorito nelle spiegazioni. Altro grande personaggio! (Stefania);
  7. Una lezione entusiasmante. Un saltimbanco dell’editoria (Francesca Toticchi);
  8. Un personaggio vulcanico, a tratti anche troppo per i miei gusti, che ci ha illustrato in maniera più che esauriente la nascita e la crescita di un libro (Chiara Rea);
  9. Geniale e vulcanico. La lezione sul backstage del suo libro, mi ha fornito degli spunti interessantissimi (Francesca Romana Bragaglia);
  10. Travolgente. Molto utile la sua esperienza per capire come può essere creato un libro dal punto di vista contenutistico;
  11. È decisamente la rock star dell’editoria. Funambolico e coinvolgente, traspare in modo deciso la passione per quello che fa (Matteo Alfonsi);
  12. Gioca bene il ruolo del personaggio. È molto simpatico e divertente ma non ho trovato la lezione particolarmente interessante (Francesca Arrigoni);
  13. Una lezione particolarissima, perché scandita dai ritmi mentali originali e unici di Scalich. Durante la lezione ho fatto fatica a seguirlo, ma dopo, quasi come ci fosse stata una sorta di illuminazione, ho avuto chiaro il suo percorso per delineare, seguire e ricostruire un caso editoriale. Istruttivo;
  14. Adrenalina pura. La passione che diventa lavoro. Lo stimolo a partire da un punto per guardare sempre più lontano quando si va a costruire un libro, ossia un percorso (Katia Cappellini);
  15. È stata una lezione molto interessante. Ho trovato il suo metodo di lavoro stimolante. Ascoltare i Metallica a 15 anni e poi seguire la sua lezione a 13 anni di distanza è stato davvero divertente.
    Inoltre è utile scoprire quali siano i metodi di lavoro che si nascondono dietro la nascita di un testo;
  16. Il personaggio più eccentrico e passionale di tutto il corso: da quando comincia a parlare (e muoversi, gesticolare eccetera) sei immerso nel suo modo di ragionare, di vedere la realtà e i progetti editoriali. Quando sono uscita da questo incontro ero fisicamente e mentalmente stanca perché Scalich ha la capacità quasi di ipnotizzarti e mantenere alto il livello di attenzione fino alla fine. Right?! (come diceva sempre). Un professionista (Mila Tenaglia);
  17. Docente dall’entusiasmo coinvolgente, anzi straripante. Mette una bella dose di pepe nelle sue lezioni! (Rossella Muratore);
  18. Lezione molto stimolante, ci ha avvicinato all’aspetto intuitivo e creativo del buon editore, e ci ha mostrato l’importanza di avere un buon progetto e saperlo sottoporre a chi ha i mezzi per comprenderlo e valorizzarlo;
  19. Troppo autoreferenziale (Giada Di Giammarco);
  20. Non lo metterei nella classifica dei primi dieci divulgatori, troppo incline al turpiloquio e a un forzato (a me è risultato tale) comportamento “smart”. Ottima invece l’idea del libro che ha voluto raccontare e lanciare come possibile modello di lavoro (Emanuela D’Alessio);
  21. Il suo entusiasmo ha reso la lezione divertente ed esaltante. Interessante vedere le varie fasi della nascita di un libro, il lavoro di editing. E il lavoro editoriale di chi non fa letteratura (Eleonora Rossi);
  22. Una lezione un po’ sui generis, mi ha spompato presto, scusate il francesismo, ma simpatico;
  23. Uno degli incontri più coinvolgenti. Analizzando le varie fasi di scrittura del suo libro, Scalich propone un metodo di ricerca che effettua connessioni fra argomenti in apparenza lontani. Quello che colpisce è la sua inesauribile curiosità e la sua umiltà nello svelare tutte le tappe del suo lavoro (Alessandra Pierro);
  24. Generoso e geniale. Uno dei pochi ad aver proposto un metodo, una mappatura del processo creativo/organizzativo delle idee.



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