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Mario Pistacchio e Laura Toffanello
L’estate del cane bambino


Pistacchio e Toffanello, L'estate del cane bambino, 66thand2nd

«Menego aveva quattordici anni, io, Michele e Ercole dodici, Stalino quasi, e il cane nero chissà. Era l’estate del 1961. Il nostro mondo di allora era fatto di morti che resuscitavano e cavalieri inesistenti, un tempo in cui le leggende erano vere». A parlare è Vittorio Boscolo, capitano dei carabinieri prossimo alla pensione. Ha appena ricevuto una lettera che contiene un vecchio disegno. Ritrae un uomo con un paio di corna che getta un cane nero in un pozzo. In un attimo l’urlo del passato diventa inarrestabile e Vittorio torna a Brondolo, vicino Chioggia, per scoprire insieme ai vecchi amici che fine ha fatto Narciso e cosa successe davvero quell’estate, quando improvvisamente un bambino si trasformò in un cane, i genitori diventarono cattivi e ogni spensieratezza ebbe fine.

L’estate del cane bambino si è aggiudicato il premio letterario città di Rieti 2016.

Nell’agosto del 2017 è uscita l’edizione danese (Den sommer med hunden).

Rassegna stampa
Emanuela D’Alessio, viadeiserpenti.it, 21 luglio 2015
Emanuela D’Alessio, viadeiserpenti.it, 20 luglio2015;
Redazionale, il Centro, 26 giugno 2015;
Redazionale, assembleateatro.com, 14 maggio 2015
Alfredo Sgarlato, distorsioni.net, 28 aprile 2015;
Nausica Strever, ilnuovoonline, 24 aprile 2015;
Redazionale, zonalocale.it, 23 aprile 2015;
Lilli Garrone, roma.corriere.it, 11 aprile 2015;
Redazionale, il Centro, 4 aprile 2015;
Redazionale, la Provincia pavese, 29 marzo 2015;
Enzo Rammairone, Rockerilla, gennaio 2015;
E. S., La voce di Rovigo, 27 gennaio 2015;
Carlo Martinelli, Il Trentino (L’Alto Adige), 26 gennaio 2015;
Piero degli Antoni, Il Giorno (Il Resto del Carlino, La Nazione), 25 gennaio 2015
Federica D’Amato, Il Centro, 25 gennaio 2015;
Ornella Ferrarini, Gioia, 22 gennaio 2015;
Redazione, Corriere di Verona, 22 gennaio 2015;
Paolo Di Vincenzo, La Città, 13 gennaio 2015;
Anna Sandri, La Nuova Venezia, 29 dicembre 2014;
Anna Sandri, La Tribuna di Treviso, 29 dicembre 2014;
Anna Sandri, Il Mattino di Padova, 28 dicembre 2014;
Anna Sandri, Corriere della Alpi, 28 dicembre 2014;
Redazione, Il Garantista, 24 dicembre 2014;
Antonella Fiori, Natural Style, 20 dicembre 2014;
Elissa Piccinini, Gazzetta di Parma, 17 dicembre 2014;
Carlotta Romano, La Sicilia, 15 dicembre 2014;
Marzia Fontana, il venerdì, 5 dicembre 2014;
La colazione dei campioni, Radio Città del Capo, 4 dicembre 2014;
Simonetta Bitasi, La Gazzetta di Mantova, primo dicembre 2014;
Antonella Fiori, F, 26 novembre 2014;
Ernesto Brambilla, Donna al Top, 21 novembre 2014;
Antonella Fiori, Vero, 15 novembre 2014;
Redazione, Il Foglio, 8 novembre 2014;
Redazione, La Nuova Venezia e Mestre, 6 novembre 2014;
Andrea Bressa, panorama.it, 4 novembre 2014;
Gianluigi Bodi, senzaudio.altervista.org, 3 novembre 2014;
Alessandra Rota, la Repubblica, 2 novembre 2014;
Fabrizio d’Esposito, il Fatto Quotidiano, 27 ottobre 2014;
Marta Cervino, Marie Claire, 17 ottobre 2014;
Pietro Cheli, Amica, primo ottobre 2014;
Cristina De Stefano, Elle, 16 ottobre 2014.


In evidenza
L’estate del cane bambino è una storia di dolore e vendetta, di colpe taciute e mai rimosse, di speranze interrotte e sogni infranti, una storia sull’ineluttabilità della perdita.”
Emanuela D’Alessio, viadeiserpenti.it, 20 luglio2015

L’estate del cane bambino è un tuffo nell’Italia più vera; un romanzo ora piacevole, ora tumultuoso e persino angosciante, che narra le tinte della realtà che ci sa sempre sorprendere.”
Redazionale, assembleateatro.com, 14 maggio 2015

“Un romanzo che non si può catalogare in un genere: noir, favola per adulti, romanzo di formazione, realismo magico.”
Alfredo Sgarlato, distorsioni.net, 28 aprile 2015

“Quello di Laura Toffanello e Mario Pistacchio è un libro che è piaciuto a tutti.”
Lilli Garrone, roma.corriere.it, 11 aprile 2015

“Una storia magica, dove c’è la forza invincibile dell’amicizia, la passione, la gioia e il dolore.”
E.S., La voce di Rovigo, 27 gennaio 2015

“La trama noir si arricchisce […] di sfumature fantastiche, nella nostalgia di uno sguardo bambino sul mondo contro l’amara consapevolezza del mondo adulto.”
Carlo Martinelli, Il Trentino, 26 gennaio 2015

“Mario Pistacchio e Laura Toffanello dipingono ad acquerello un paesaggio malinconico ma vivido, una foto sbiadita d’infanzia che in molti punti ricorda lo Stephen King di It o Stand by me.”
Piero degli Antoni, Il Giorno, 25 gennaio 2015

“Ha conquistato velocemente i lettori dell’intera penisola.”
Federica D’Amato, Il Centro, 25 gennaio 2015

“Una storia dai toni noir […], un mondo in cui miti e leggende dominano l’immaginario popolare.”
Corriere di Verona, 22 gennaio 2015

“Un fantastico esordio, un romanzo sorprendente e intrigante.”
Paolo Di Vincenzo, La Città, 13 gennaio 2015

“Pistacchio e Toffanello […] danno prova di una narrazione affascinante e matura.”
Anna Sandri, Corriere delle Alpi, 28 dicembre 2014

“Un bellissimo libro, che cerca di rimarginare lo strazio di vite spezzate.”
Antonella Fiori, Natural Style, 20 dicembre 2014

“Questa storia così bella, struggente, lancinante che contiene in sé l’universo, tutto il bene ma anche tutto il male che la vita possa offrire.”
Elissa Piccinini, Gazzetta di Parma, 17 dicembre 2014

“Un romanzo sorpresa, in cui la verità fatica a diventare evidente, sempre sul punto di essere svelata.”
Carlotta Romano, La Sicilia, 15 dicembre 2014

“Con un felice esordio a quattro mani, gli autori, entrambi cineasti, raccontano una storia di formazione che sconfina nel giallo e nel romanzo di denuncia sociale. Lo stile, ora poetico ora serrato, accompagna senza sbavature una favola nera sullo sfondo della provincia italiana e delle sue ataviche tradizioni.”
Marzia Fontana, il venerdì, 5 dicembre 2014

L’estate del cane bambino è un romanzo di formazione con un’atmosfera e un ritmo che ricordano l’Ammaniti di Ti prendo e ti porto via e Mal’aria di Eraldo Baldini.”
Simonetta Bitasi, La Gazzetta di Mantova, primo dicembre 2014

“Ho centellinato le ultime pagine nella speranza che la sensazione di bellezza non svanisse mai.”
Gianluigi Bodi, senzaudio.altervista.org, 3 novembre 2014


“Siamo in un paesino vicino a Venezia e si cerca di rimarginare lo strazio di vite spezzate, analizzando ipocrisie e falsità della provincia.”
Antonella Fiori, F, 26 novembre 2014

“Dopo molti anni Vittorio ritroverà gli amici e… la verità.”
Ernesto Brambilla, Donna al Top, 21 novembre 2014

“Siamo in un paesino vicino a Venezia ed è qui che si svolgono le vicende che portano allo scioglimento del dramma che sta dietro questo bellissimo libro.”
Antonella Fiori, Vero, 15 novembre 2014

“Romanzo di esordio di un pugliese classe 1979 e una torinese classe 1970, che sono nati lontano da quell’angolo veneto e da quei giorni di estate del 1961 ma riescono a restituirli con efficacia, struggenti, inquietanti e credibili.”
Redazione, Il Foglio, 8 novembre 2014

L’estate del cane bambino è una sorta di Stand by Me all’italiana. Come per il film tratto da un racconto di Stephen King […], anche qui c’è un’avventura dai tratti oscuri vissuta da un gruppo di ragazzini. Un episodio che dura il tempo di un’estate, la stagione più adatta, in giovane età, a fissare i ricordi in modo indelebile.”
Andrea Bressa, panorama.it, 4 novembre 2014

“Suggestiva la trama. A tutti tocca vivere l’ultima estate. È quella in cui si perde l’innocenza.”
Redazione, La Nuova Venezia e Mestre, 6 novembre 2014

“Un romanzo d’esordio appassionante e dolente che ha il passo di un noir.”
Alessandra Rota, la Repubblica, 2 novembre 2014

“È colorato di un nero intenso e straziante il primo romanzo di Mario Pistacchio e Laura Toffanello.”
Fabrizio d’Esposito, il Fatto Quotidiano, 27 ottobre 2014

“Scritto a due mani da una nuova (e bravissima) coppia di autori, questo libro è una discesa nelle tenebre. Tra mostri che indossano il sorriso dell’amore.”
Marta Cervino, Marie Claire, 17 ottobre 2014

“Gli autori […] esordiscono con una vicenda molto noir, dalla scrittura essenziale, che ruota tutta intorno alla perdita di innocenza dell’infanzia.”
Pietro Cheli, Amica, primo ottobre 2014

“Costruito come una fiaba crudele, stretta tra la malinconia dell’infanzia e il ritratto di un tempo che non torna più, un romanzo riuscitissimo, che si apre con un disegno infantile e si chiude con una barchetta di carta. Perché l’infanzia è un paese che sta dentro di noi.”
Cristina De Stefano, Elle, 16 ottobre 2014

 

 

 

 

 

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