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Corso principe per redattori editoriali
Il feedback degli allievi


Tramite il feedback anonimo di fine corso abbiamo chiesto: “Il corso ha rispecchiato le tue aspettative? Quali sono i punti di forza del corso?”. Ecco le risposte.
  1. Il corso ha rispecchiato e superato le mie aspettative, non pensavo che si potesse imparare in poco tempo tante cose sul mondo dell’editoria. Il corso richiede il cento percento della propria concentrazione e delle proprie energie; tre mesi intensi durante i quali è vietato distrarsi e mollare. Rifarei immediatamente questa esperienza, è davvero un privilegio poter vivere un periodo di full immersion in un contesto così bello e interessante. Una formazione che va oltre quella professionale, infatti grazie al corso ho imparato a credere di più in me stessa e nelle mie capacità. I punti di forza del corso sono: la competenza dei docenti e degli ospiti intervenuti, l’ampio spazio dedicato alla pratica, le esercitazioni su tutti gli aspetti del mondo editoriale, la possibilità di lavorare in gruppo che permette il confronto con i colleghi (Lucrezia Pigini);

  2. I tre mesi di corso sono stati intensi come mi aspettavo e fondamentali per avere un’idea chiara di cosa significhi lavorare nel settore dell’editoria. I docenti, oltre a essere molto preparati, sono disponibili e pronti ad aiutare in un percorso di apprendimento che richiede tempo, impegno e lavoro costante. È fondamentale essere pronti ad affrontare tre mesi di duro lavoro in un contesto di confronto continuo con i docenti e con i “colleghi”. I punti di forza del corso sono i docenti (Leonardo, Elvira e Giuliano) che sono sempre disponibili, coinvolgenti e non lasciano indietro nessuno. Le esercitazioni (spesso estremamente impegnative) sono un aspetto centrale del corso e un punto di forza notevole; solo esercitandosi si riesce davvero a comprendere il lavoro del redattore e la vita in casa editrice. Un elemento importante è il confronto con gli altri ragazzi: le esercitazioni in coppia e in gruppo permettono di mettersi in discussione e imparare a lavorare in un contesto più ampio;

  3. Il corso si è rivelato una vera sorpresa. Sono stati tre mesi intensi, scanditi da ritmi serrati e notti insonni, produttivi all’inverosimile, in cui mi sono confrontata con persone capaci e appassionate che mi hanno in qualche modo trasmesso l’amore per questo mestiere. L’entusiasmo iniziale non si è affievolito col passare del tempo, è anzi cresciuto sensibilmente, soprattutto durante l’ultimo mese in cui siamo entrati nel vivo del lavoro editoriale. I punti di forza del corso sono: la professionalità e la disponibilità dei docenti; il metodo rigoroso (Lorena Spampinato);

  4. Il corso principe per redattori editoriali ha rispecchiato le mie aspettative, anzi le ha ampiamente superate. All’inizio è stata dura. A dire la verità, lo è per tutti e tre i mesi in cui ci ritrova immersi nel mondo editoriale di Oblique, ma poi si raccolgono i frutti. La differenza di approccio ai testi, per esempio, sono visibili già nell’immediato. Richiederà davvero tutte le vostre energie, frequentatelo solo se avete il tempo necessario da impiegare e dedicare alle numerose esercitazioni (individuali, di coppia, di gruppo). Si tratta di un corso intensivo e completo. Assicura una formazione a trecentosessanta gradi: si passa da correzione di bozze, editing, scouting, comunicazione (ufficio stampa tradizionale e utilizzo dei social media) all’impaginazione (QXP più ebook). Non credo ci siano corsi migliori, a Roma e in tutta Italia. Posso tranquillamente dire che ha lo stesso valore formativo di un master, che supera nell’applicazione pratica. Questo è, secondo me, uno dei maggiori punti di forza di Oblique: poche chiacchiere, molta pratica. Si impara a lavorare in redazione, in un clima di sana competitività (Federica Guglietta);

  5. Il corso ha rispettato le mie aspettative. Mi è stato molto utile non solo a capire in cosa consista il lavoro editoriale ma anche a misurare me stessa. I punti di forza del corso sono: la pratica e il fatto che spesso si parta dagli errori per capire come si dovrebbe fare qualcosa (Giulia Porcari);

  6. Il corso è stato ottimo e ha superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: professionalità e costanza. Tutti gli argomenti sono stati trattati con competenza. Non ci sono mai stati cali di tensione, anzi: siamo stati abituati a lavorare sempre in condizioni d’emergenza, così da capire bene come funziona realmente una redazione. Anche la varietà degli argomenti è un punto a favore, perché ha reso il tutto molto piacevole (Andrea Comincini);

  7. Il corso è completo e dà un’ottima formazione. È faticoso ma ne vale la pena. Lo rifarei. Riuscire a conciliare questo impegno con il lavoro non è stato semplice, ma tutto si fa. Le lezioni mi sono piaciute molto, sia a livello di contenuti sia per l’atmosfera che si respirava; mi sono sempre divertita. Le scadenze serrate sono state un po’ stressanti ma utili nell’ottica lavorativa. I punti di forza del corso sono: la serietà con cui vengono affrontati i temi; il ritmo di lavoro; la continua sollecitazione; l’impegno costante da parte degli insegnanti e la loro preparazione; lo stimolo (e l’obbligo) nel ripetere la stessa sintesi per 5 volte o forse più: è stato esasperante ma fa toccare con mano che, se si vuole veramente, si può scrivere lo stesso concetto in mille modi diversi e dà soddisfazione; la disponibilità nel far recuperare le lezioni perse; gli incontri con scrittori, librai, grafici, tipografi e editori che, attraverso le loro esperienze, rendono tangibile il sogno dell’editoria; la possibilità di proseguire la formazione in case editrici (Veronica Abete);

  8. Il corso è stato molto impegnativo, non avevo le idee chiare su cosa aspettarmi. Sono soddisfatta di quello che ho imparato e dei legami instaurati con compagni e insegnanti. I punti di forza del corso sono: insegnanti preparati, disponibili, competenti. La possibilità di ascoltare le storie e i consigli di professionisti del mestiere (Giulia Varalta);

  9. Il corso ha sicuramente rispecchiato le mie aspettative, anzi le ha superate. Nonostante mi avessero avvertito che il lavoro sarebbe stato molto, non mi aspettavo di fare tanta fatica e di passare così tante notti in bianco per rispettare i tempi delle consegne. All’inizio ho trovato un po’ frustrante che ci venissero assegnati prima i lavori da fare e poi, dopo averli consegnati, ci venisse spiegato come andavano fatti, ma dopo il primo mese mi sono ricreduta. Credo di aver imparato tanto in soli tre mesi anche grazie al metodo inflessibile e alla precisione degli insegnanti che ci hanno spronato a dare il meglio per tutto il tempo. Ho apprezzato molto la schiettezza dei giudizi e degli insegnamenti perché mi hanno aiutato a raggiungere la consapevolezza che certe cose non le sapevo proprio fare e mi dovevo impegnare di più per migliorare. I punti di forza del corso sono: la precisione e la velocità delle correzioni sulle esercitazioni; la preparazione degli insegnanti; la possibilità di fare molti lavori in coppia o in gruppo perché permettono di mettersi alla prova sia nel gestire i momenti di tensione e stanchezza sia nel confronto e nella collaborazione con altre persone (Elena Rovigatti);

  10. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative. Mi è stato molto utile a capire qual è la mia strada nel mondo editoriale, in cosa sono più portato. I punti di forza del corso sono: probabilmente la vasta conoscenza culturale e editoriale degli insegnanti. Il programma del corso molto ampio, ma molto dettagliato allo stesso tempo;

  11. Il corso è stato molto valido e utile ai fini della preparazione in campo editoriale. Ha rispecchiato abbastanza le mie aspettative anche se credevo che la mole di lavoro fosse leggermente minore. Quindi mi sento di consigliare il corso a chi sia veramente interessato a questo campo ma con la consapevolezza che il lavoro da fare è tanto, richiede molto tempo e concentrazione: ritengo che possa trarne i massimi benefici solo chi abbia una grande forza di volontà e passione per l’editoria e anche la giusta dose di tempo da dedicargli. I punti di forza del corso sono: la serietà e passione degli insegnanti e il metodo di insegnamento basato più sull’apprendimento pratico (molte esercitazioni su ogni argomento) piuttosto che sullo studio teorico e manualistico;

  12. Il corso ha decisamente superato le aspettative che avevo, è stato un’esperienza utilissima da cui ho imparato tutto quello che so sul lavoro redazionale. È impegnativo (e trovo che questo sia un bene), ricco e ben strutturato. Per me è stato un punto di partenza, mi ha dato molto ma soprattutto mi ha fatto capire quanto ancora ho da imparare, da leggere e da scoprire. Mi ha anche mostrato quali sono le mie capacità e quali invece gli errori (per esempio riguardo la scrittura) di cui prima non ero consapevole. I punti di forza del corso sono: La disponibilità degli insegnanti, le lezioni interessanti e stimolanti, i consigli di lettura (libri, periodici, siti, blog…), gli incontri con persone esterne, le correzioni dei lavori individuali, che permettono di migliorare comprendendo i propri errori (Ilaria Azzolini);

  13. Assolutamente sì. Il corso è completo ed esaustivo, gli insegnanti molto preparati, disponibili ed esigenti. I punti di forza del corso sono: la qualità degli insegnanti, la varietà degli argomenti trattati (Francesco Lodato);

  14. Il corso è stato molto interessante ma soprattutto piuttosto completo, per questo ha rispettato pienamente le mie aspettative, anzi direi che le ha superate. Al di là degli innumerevoli insegnamenti che mi sono stati dati posso dire che si è trattata di un’esperienza importante a livello personale. L’impegno e la dedizione richiesti mi hanno messo di fronte ai miei pregi e ai miei limiti, e dopo quattro mesi mi sento decisamente cambiato. Il corso ha come punto di forza il suo ritmo, il suo tenerti sempre impegnato e in tensione verso l’obiettivo, quello di acquisire non solo una profonda conoscenza editoriale ma soprattutto delle competenze pratiche. Un ritmo che è reso possibile dalla professionalità e dalla passione di chi tiene le lezioni e coordina il corso;

  15. Il corso non solo ha rispecchiato le mie aspettative, ma ha alzato anche l’asticella: organizzazione ineccepibile, contenuti seri e motivati, docenti di eccellenza. I punti di forza del corso sono: il metodo che insegnano, da tante prospettive e con approcci diversi. Credo che il corso Oblique sia una palestra: oltre alla grande competenza dei docenti, i materiali di prima mano forniti, i suggerimenti di letture e di prospettive, lo stimolo più grande viene dal metodo insegnato, che non è limitato al solo campo editoriale, ma “funziona” applicato anche ad altre discipline. Il più grande insegnamento che ho appreso è che se si ha una prospettiva chiara e metodica si è più flessibili in tutto. La varietà di scritture con la stessa penna, gli approcci diversi ma con la stessa testa, la capacità di ragionare anche sui compiti più meccanici: questo è il piccolo bagaglio che mi porterò nello zaino (Ilaria Batassa);

  16. Il corso ha rispecchiato e superato le mie aspettative. Una full immersion in una realtà complessa da cui si esce più consapevoli di cosa significa fare editoria. Si impara tanto e si finisce il corso sapendo di avere ancora tanto da imparare. Avevo letto i commenti degli ex allievi e mi credevo preparata a affrontare un percorso che a tratti è sembrato un addestramento militare. In realtà poi ci si ritrova a stare dietro a mille cose contemporaneamente e se non si è emotivamente forti e combattivi si rischia di dare il peggio di sé. La grande forza del corso sta nella competenza e nella passione dei docenti, la cura che mettono nell’organizzazione di incontri e lezioni e la generosità con cui condividono competenza ed esperienza. Ho apprezzato tantissimo la possibilità di lavorare in gruppo, si impara a confrontarsi, a gestire tempi e idee diverse;

  17. Il corso è stato estremamente intenso e del tutto al di sopra delle mie aspettative per grado di completezza e approfondimento. Lo rifarei immediatamente. Il ritmo è stato altissimo e senza pause tanto che dopo il primo mese ci siamo guardati negli occhi con gli altri corsisti e ci siamo considerati dei grandi perché avevamo superato il primo mese. I punti di forza del corso sono: Panoramica a tutto tondo sull’editoria, non solo dal punto di vista del redattore ma della casa editrice come organizzazione operante in un mondo più vasto. Approfondimenti con interventi da parte di specialisti in vari campi che mi hanno dato l’opportunità di avere diversi punti di vista e di individuare la strada a me più consona. Numerosissime esercitazioni su aspetti diversi e di respiro diverso, tutti i gradi intermedi tra la correzione di bozze e la creazione di una collana, assegnate con scadenze impossibili (ma in fondo fattibili) ma strutturate in modo coerente e costruttivo, in modo che le prime costituissero basi solide per le successive (Manuela Massimi);

  18. Il corso principe per redattori editoriali ha superato le mie aspettative. In tre mesi ho imparato molte cose sul mondo dell’editoria e sulla mia scrittura. E soprattutto mi ha liberato da dubbi e illusioni riguardo il mondo dell’editoria. Uno dei punti di forza è sicuramente lo spazio dedicato alla pratica; al contrario delle scuole o delle università dove ormai si fa solo teoria, a Oblique si impara con la pratica. Altri punti di forza sono: la qualità dell’insegnamento, la puntualità con cui vengono corrette e consegnate le esercitazioni e la disponibilità di Leonardo, Elvira e Giuliano (Elisabetta Rizzo);

  19. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative e, per molti versi, è andato ben oltre. Ammetto che mi ha fatto scoprire un mondo che sapevo certo di non conoscere granché bene, ma non fino a quel punto. È stato assai duro, mi ha messo alla prova, ha richiesto tutto me stesso, ma alla fine sento che mi ha trasmesso una consapevolezza nuova. Non sono, a livello professionale né a livello mentale, la stessa persona di prima. Questo lo ritengo un merito enorme. I punti di forza del corso sono: l’esperienza, l’innegabile preparazione dei docenti che, per quanto mi è sembrato, conoscono questo mondo come pochi altri. Loro sono stati, più di tutto il resto, la vera sorpresa. Si vede inoltre che vivono questo lavoro, l’editoria, la scrittura, la letteratura con una passione e un amore che non hanno confini, quasi fosse la loro missione su questa terra. E sanno trasmetterlo. Mi hanno riavvicinato alla lettura, che da un po’ di tempo avevo messo da parte, hanno accresciuto il mio senso della precisione, della voglia di migliorarmi, della ricerca meticolosa della bellezza come dell’errore. Hanno affinato il mio spirito critico;

  20. Sono arrivata al corso con aspettative molto alte, sulla base dei feedback di persone che avevano frequentato lo stesso corso negli anni precedenti. Come non accade di frequente le aspettative sono state ampiamente soddisfatte. Era quello che cercavo: formazione seria, apprendimento e passione. I punti di forza del corso sono le frequenti esercitazioni e i feedback costanti. Solo confrontandosi con i propri errori e con la difficoltà di gestire i ritmi serrati si riesce davvero a imparare e migliorare. Ci si ritrova a solo un mese dall’inizio del corso ad avere appreso una quantità di competenze che non si ottiene in anni di università. L’altro punto di forza è la passione, la serietà e la cura dell’allievo con cui i docenti portano avanti le lezioni (Sara Cappai);

  21. Mi rendo conto ora che non avevo la benché minima idea di cosa aspettarmi. Questo corso è stato una vera sorpresa. Sono stati tre mesi duri, più di una volta ho pensato di non avere più le forze (a partire dal primo giorno in cui ho sbagliato sede e perso il treno del ritorno). Ma sono qui, ho conosciuto persone speciali e sono diventata una persona migliore, come sempre quando s’imparano cose nuove. Questa non è una sviolinata, lo penso davvero. Il vostro entusiasmo e la passione (ossessione alle volte) con cui portate avanti la vostra attività sono contagiose. Non è una lezione che dimenticherò molto presto. I punti di forza del corso sono: le persone. Prima di iscrivermi ho fatto ricerche in giro e molti corsi di editoria si articolano più o meno sugli stessi argomenti. Ma sono certa che l’interesse, la dedizione e la sincerità costruttiva che vi contraddistingue siano una marcia in più (Eva Scialò);

  22. Il corso è stato molto interessante, ho avuto la possibilità di conoscere aspetti dell’editoria che ignoravo e di fare esperienze formative. Le esercitazioni mi hanno fatto avvicinare ancora di più a questo mondo, ma soprattutto ho potuto imparare a fare determinate cose che nessuna università insegna (dalla “semplice” correzione di bozze all’impaginazione su QuarkXpress). Il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative, anche se forse me lo aspettavo molto meno intensivo (ma quest’ultimo non è un aspetto negativo, anzi, abbiamo avuto la possibilità di lavorare con dei ritmi da casa editrice).
    Sono contenta delle nuove nozioni e abilità acquisite, soprattutto se si considera che sono arrivata al corso non conoscendo nulla degli aspetti più tecnici del mestiere (come si scrive un comunicato stampa per esempio). Quindi mi posso considerare soddisfatta dei passi avanti che ho fatto in soli quattro mesi.
    I punti di forza del corso sono: sicuramente la bravura e la preparazione degli insegnanti e il fatto che seguano gli studenti in tutti gli aspetti di questa esperienza, aiutandoli con le varie esercitazioni (ad esempio, ho molto gradito – a posteriori, inizialmente mi sentivo abbastanza frustrata – che la prima sintesi fatta durante il corso mi sia stata riconsegnata e fatta rifare tre volte. In questo modo ho potuto imparare dai miei errori e migliorare nella scrittura e nella sintesi). Un altro punto di forza è l’esercitazione sulle collane, l’ho amata. Ci siamo messi alla prova riuscendo a creare un progetto dal nulla, prendendo spunto da idee tutte nostre. Sinceramente non amo lavorare in gruppo, soprattutto se non posso scegliermi i compagni, ma devo dire che da questo lavoro ho imparato ad ascoltare di più gli altri e a lavorare con altre persone, contenta che ci fosse qualcuno pronto ad aiutarmi sul progetto.
    In più, provenendo dall’ambiente universitario, ho apprezzato la possibilità di stare in una classe con pochi studenti: in questo modo si lega meglio e si crea complicità, ma soprattutto si seguono meglio le lezioni. Forse sarebbe meglio far fare meno esercitazioni, anche se sicuramente sono state utilissime. Avrei voluto avere maggiori delucidazioni all’inizio su alcuni tipi di lavori, ma semplicemente perché molti di questi non sapevo minimamente come andassero svolti. Ma, se devo essere sincera, forse è stato meglio così: ho imparato ancora di più;

  23. Lo definirei un corso di sopravvivenza per redattori. Mi sembrava di essere dentro Il diavolo veste Prada: sempre di corsa, sempre sveglia, sempre attiva. Certamente ha rispecchiato le mie aspettative dal punto di vista delle competenze pratiche acquisite e sotto il profilo umano mi ha aiutato a essere meno disorganizzata (se hai a che fare con Oblique la disorganizzazione è bandita. I punti di forza del corso sono: il metodo rigoroso, l’attenzione al dettaglio, la qualità delle lezioni, la reperibilità dei docenti e il confronto con figure diverse appartenenti al mondo dell’editoria (Federica Grossi);

  24. Il corso è più impegnativo di quanto si possa pensare. Si possono leggere i commenti degli allievi precedenti, si può fare il colloquio con gli insegnati, ma non si ha mai idea di come sarà finché non si è in classe. Ho apprezzato l’onestà degli insegnanti: loro per primi dissuadono chi non può dedicare alle lezioni e alle esercitazioni il tempo necessario, vogliono che gli studenti siano partecipi, interessati, attenti e soprattutto motivati. È raro trovare una scuola così seria e competente, insegnanti disponibili anche oltre l’orario delle lezioni, dispense e approfondimenti a un prezzo accessibile. Non mi aspettavo di essere totalmente assorbita dai ritmi serrati, dalle consegne continue, dall’ansia per terminare i lavori. Il corso ha messo in luce le mie conoscenze e le mie mancanze, su cui ho intenzione di lavorare per correggermi. Il corso offre uno sguardo completo nel mondo dell’editoria: è molto pratico, non si parla, ma si fa, si legge, si scrive, si riscrive, si impagina, si corregge, si entra dentro al libro, al testo, all’idea, si scava insomma, e tutte le idee romantiche sulla letteratura e sugli scrittori vengono spazzate via. Se non siete pronti a lasciare andare le vostre illusioni fermatevi qui, oppure mettetevi alla prova e vedete se resisteranno; se uscite da questo corso e volete ancora lavorare in questo settore allora siete sicuri che è proprio l’ambito che fa per voi. Questa è un’esperienza che altera la visione della realtà e non importa se qualcosa di terribile è appena successo nel mondo reale, perché tutto quello a cui riuscirete a pensare è solo che dovete consegnare l’elaborato in tempo. Una volta iniziato sembra impossibile uscirne. Oblique chiede molto a chi decide di iscriversi, ma a sua volta dà molto e se si lavora con costanza si possono vedere dei miglioramenti;

  25. Il corso è stato impegnativo quanto produttivo. In soli quattro mesi ho imparato nozioni di base utili per comprendere meglio il mondo dell’editoria con tutte le sue dinamiche e implicazioni. È stato sicuramente intenso ma posso dire in tutta sincerità che lo rifarei ancora. Avevo aspettative alte ed ero pronta a faticare per ottenere dei risultati, tutte le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte. Sicuramente il punto di forza del corso è il suo stesso team. Le persone che insegnano e gli ospiti che ne hanno preso parte rendono l’ambiente di Oblique estremamente stimolante e ospitale, dove imparare moltissime cose da punti di vista diversi;

  26. Nonostante la mia partecipazione sia stata poco efficiente nonché poco produttiva, è un corso valido e sicuramente sì, ha rispecchiato le mie aspettative. Offre l’opportunità di apprendere e le nozioni fondamentali per intraprendere qualsiasi lavoro redazionale (Alessandra Delle Fratte);

  27. È stata la prima volta che un percorso formativo ha superato le mie aspettative. Ed è stato anche il primo percorso formativo che mi ha messo in seria difficoltà, mi ha portato a rimettere in discussione molte convinzioni che davo per acquisite. Cosa che dovrebbe fare qualsiasi percorso formativo. D’altra parte chi tiene il percorso formativo non ti abbandona, si è accompagnati dall’inizio alla fine, e oltre. È stata anche la prima volta in cui ho sentito di avere a che fare con persone che volessero essere dei maestri, del tipo di quelli che si vedono nei film come Karate Kid. I punti di forza del corso sono: l’intensità, il fatto che la teoria (quando proprio non se ne può fare a meno) derivi dalla pratica, e non viceversa, rapporto, quest’ultimo, che tendenzialmente comporta immobilità e affligge l’università italiana, almeno le facoltà umanistiche, da diverso tempo. Trovo (Simone Traversa);

  28. Senza ombra di dubbio la miglior esperienza formativa che abbia avuto negli anni successivi alla laurea. Dire che ha rispecchiato le mie aspettative sarebbe riduttivo, perché le ha ampiamente superate. È stata un’esperienza intensa e totalizzante, tre mesi in cui si respira solo ed esclusivamente editoria, lezioni intense e coinvolgenti, tantissimo lavoro da fare a casa. Si impara tanto, ci si mette in gioco, si soffre, si cresce, ci si confronta con i compagni di classe (che un po’ alla volta diventano qualcosa di più di semplici compagni) e con gli insegnanti. Leonardo, Elvira e Giuliano sono disponibili, aperti al dialogo e al confronto, severi ma giusti e comprensivi. C’è un momento in questo percorso (almeno per me è stato così) in cui ti accorgi che quelle che ritenevi fossero le tue certezze, il tuo porto franco, sono in realtà il tuo nemico più grande, quello che il più delle volte ti porta a commettere un errore. Questo è l’insegnamento più grande che ho avuto da Oblique È un corso pratico, c’è tantissima teoria ma quello che conta veramente è la sua applicazione negli aspetti pratici dell’editoria. Le lezioni sono interessanti e impegnative, gli insegnanti preparati e disponibili ma quello che fa veramente la differenza è il lavoro costante che devi fare a casa, le scadenze che devi rispettare. Con Oblique non devi abbassare mai la guardia, devi cercare di mantenere alta la concentrazione, devi essere disciplinato e molto organizzato. E se non lo sei devi imparare a esserlo. Non c’è alternativa. Altra peculiarità del corso è il tutoraggio. Gli insegnanti seguono a uno a uno gli studenti e il loro percorso individuale. C’è un confronto costante, vengono fuori tutte le lacune ma pian piano che si va avanti si scoprono anche i propri punti di forza (Paolo Guazzo);

  29. Sì, il corso ha pienamente rispecchiato le mie aspettative, perché insegna a fare ciò che un redattore deve saper fare, con disciplina, cura e passione. Grazie alla sua concretezza e professionalità, permette di entrare immediatamente nell’ottica lavorativa, soprattutto per chi è appena uscito dall’università. C’è anche spazio per capire come si muove la macchina dell’editoria, come nascono i progetti, quali sono i ragionamenti che un editore deve seguire. Senza dubbio sono tre mesi in cui si è messi veramente sotto torchio, ma ne vale la pena. L’incontro con persone che lavorano direttamente sul campo è un’occasione importante per toccare con mano i vari aspetti del mestiere.
    I punti di forza del corso sono: il prezioso metodo di lavoro che viene insegnato, fatto di attenzione scrupolosa verso tutto ciò che si fa, fin nei minimi dettagli. La passione, la bravura e la disponibilità degli insegnanti, Leonardo, Giuliano ed Elvira. La serietà e la professionalità con le quali è organizzato il corso (Andrea Bilaghi);

  30. Il corso è stato un passo importantissimo per la mia formazione nel campo dell’editoria, ha rispecchiato totalmente le mie aspettative, anzi, direi che le ha superate. I punti di forza del corso sono: la serietà dei docenti, l’attenzione ai particolari e l’estrema disponibilità di Oblique (Alessandra De Biase);

  31. Mi sono iscritto dopo aver già frequentato un corso per redattori, e devo riconoscere che Oblique è davvero l’eccellenza che vanta. Lo consiglierei senza remore a chiunque abbia un minimo d’interesse per qualsiasi aspetto dell’editoria. L’organizzazione della didattica, l’intensità delle esercitazioni e il modo in cui sono strutturate sono a mio avviso i principali punti di forza. Ogni esercizio arriva in un momento che non può che essere quello, costringendo lo studente a mettere in pratica quanto appreso in precedenza e a fare considerazioni che introducono, con propedeuticità, agli argomenti che verranno poi toccati in seguito (Giuseppe Coppola);

  32. Sì, il corso per me è stato ottimo. Sono molto soddisfatta di come si è svolto non solo dal punto di vista della qualità dell’insegnamento, ma anche dal punto di vista umano e relazionale. I docenti sono stati sempre e instancabilmente aperti al confronto e disposti loro stessi a imparare da chiunque con grande umiltà. Inoltre si è creato un bel gruppo tra i partecipanti e credo che questo abbia influito positivamente anche sull’andamento del corso stesso perché c’è stato, quasi tra tutti, un clima di aiuto reciproco e confronto importante. I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti e degli ospiti intervenuti, che peraltro ricoprivano nel complesso tutti i ruoli della filiera editoriale offrendo quindi una visione piuttosto completa del mondo dell’editoria. Molto utile è stato poi, secondo me, il percorso formativo personalizzato con esercitazioni mirate, che ha permesso a ciascuno di lavorare sui propri punti deboli. Ho apprezzato inoltre che sia stato dato molto spazio ai lavori di gruppo e alla stesura delle schede di valutazione, e sono stata contenta di aver imparato a creare un ebook, tutte cose che credo possano fare la differenza nel momento in cui ci si propone per un lavoro. E poi tutto ciò che è andato oltre il mero insegnamento frontale: i consigli, gli approfondimenti, i continui stimoli e l’entusiasmo trasmesso dai docenti;

  33. La sensazione che ho avuto in questi mesi è che il corso fosse ben strutturato e che lezioni fossero preparate con cura. Era da tempo che non avevo la possibilità di frequentare una scuola che mi insegnasse qualcosa di pratico. Durante l’università ho rafforzato il mio metodo di studio, ma non mi sono mai realmente messa alla prova con esercitazioni scritte, lavori di coppia, e progetti di gruppo. Mi avevano parlato molto bene del corso, ma penso che le mie aspettative siano state superate.
    Ammetto che l’impatto iniziale è un po’ duro, ma poi ci si rende conto che la severità è accompagnata da un’estrema disponibilità. Verso la fine delle lezioni Giuliano disse che ci sareste mancati, e, in effetti, posso dire che è vero. Il principale punto di forza è la sensazione che si prova durante il corso di stare imparando un mestiere. Non mi azzardo a dire che ora saprei lavorare nell’editoria, non l’ho mai fatto, anche se spero di averne la possibilità, ma posso dire di aver capito in cosa consiste questo lavoro. Nessuno di voi ci ha trasmesso un’idea romantica dell’editoria, ma in qualche modo siete riusciti a farmi/ci amare questa professione. Inoltre ritengo che Oblique riesca a dare una formazione piuttosto completa anche se in un periodo limitato di tempo (Francesca Faccini);

  34. Avevo già parlato alcuni miei amici che avevano frequentato il corso in passato e mi ero fatto un’idea molto buona sulla sua efficacia. Ebbene, le lezioni hanno addirittura superato le mie aspettative. È stato davvero appassionante seguire il percorso organizzato dai docenti Oblique. I punti di forza del corso sono: sicuramente la qualità dei docenti. Il metodo di lavoro di primo acchito può sembrare ostico e di certo è duro ma impone allo studente di affrontare i propri limiti e dà tutti gli strumenti necessari affinché questi siano superati (Diego Fiocco);

  35. Il corso è molto interessante, frenetico, intenso e difficile. Sì, penso che abbia rispecchiato le mie aspettative, per quanto non avessi un’idea precisa di cosa aspettarmi. Il vero problema purtroppo è conciliare la frenesia delle lezioni e dei lavori da svolgere con l’assimilazione di cose, almeno per me, completamente nuove. L’ambiente umano (cioè i colleghi), ad eccezione di poche persone, mi ha scioccata; non avevo ancora incontrato dei “predatori sociali” simili. Questo è uno degli aspetti che di sicuro non mi ha aiutata. Ad ogni modo il corso mi ha formata tanto, facendomi conoscere un mondo nuovo e affascinante. Il fatto che si occupi di casi reali e proponga esercitazioni che entrano nel vivo dei problemi editoriali, insegnando a lavorare sul campo, è decisamente il punto di forza del corso (Angelina Taurasi);

  36. Il corso è stato impegnativo e altamente formativo, mi ha trasmesso non solo le conoscenze e gli strumenti necessari per lavorare in una casa editrice, ma anche il metodo di lavoro e l’atteggiamento mentale con cui affrontarlo. Mi ha insegnato, inoltre, a lavorare con tempi ristretti senza perdere di vista la qualità del lavoro. I punti di forza del corso sono: il rapporto continuo con i docenti, disponibili sempre a chiarimenti e percorsi individuali; impatto diretto con la realtà del mondo dell’editoria; viene trasmessa l’importanza della collaborazione e del lavoro di gruppo; i docenti sono interessati a inserire tutti gli studenti nel mondo del lavoro;

  37. Fedele alle aspettative. Offre una preparazione completa e gli insegnanti sono molto disponibili. I punti di forza del corso sono: il programma, ampio e dettagliato. I ritmi serrati e il confronto immediato fra compagni e docenti. Tutte le attività correlate che esulano dall’orario delle lezioni (Eliana Rizzi);

  38. Il corso ha soddisfatto pienamente le mie aspettative, è stato intenso, tecnico, utile e ben gestito. Cercavo un corso che mi aiutasse a capire come funziona veramente il mondo dell’editoria per capire se stessi investendo sulla strada giusta e Oblique permette di immergersi nei reali ritmi di una casa editrice e di capire quali sono i compiti di un redattore oggi. I punti di forza del corso sono: l’insistenza e la serietà con cui sono gestite le esercitazioni: su ogni argomento vengono assegnati diversi esercizi, il cui svolgimento viene commentato e discusso dettagliatamente; la disponibilità costante degli insegnanti a chiarire ogni dubbio e a dare consigli per migliorare;

  39. Il corso è stato in tutto e per tutto al di sopra delle mie aspettative. Nonostante avessi studiato editoria, ho scardinato le mie convinzioni teoriche e ho praticato il mestiere editoriale. Questo ha comportato la messa in discussione di molte convinzioni pregresse, sull’editoria ma anche sulle mie aspettative e sui miei limiti, e questo è stato un insegnamento importante: faticoso, impegnativo, totalizzante – come d’altronde ambisce ad essere il corso – ma fondamentale. Sembra che il corso abbia una linea narrativa tracciata: ogni esercizio, i contenuti stessi degli esercizi, sembrano riflettere ragionamenti utili alla propria crescita culturale in ambito editoriale. E se c’è una linea narrativa, è la climax di certo la figura retorica che la contraddistingue: il ritmo del corso è un crescendo, (un crescendo pensato, mai oltre i limiti della ragionevolezza) di fatica, di conoscenza, quindi di miglioramento e di chiarezza sugli argomenti trattati. Gli insegnanti – Leonardo, Giuliano ed Elvira – sono stati i migliori di sempre, i veri punti di forza del corso: puntuali, appassionati, competenti, meticolosi, più che disponibili. Il corso è stato più di qualsiasi corso universitario, dove puoi soltanto immaginare la vita pratica di quello che stai studiando, e raramente hai scambi diretti coi docenti (Vittoria Mieli);

  40. Sì, anzi è stato più completo e formativo di quanto mi aspettassi. Lavorare sotto pressione e a ritmi serrati mi ha insegnato molto, e non solo sul piano professionale. Ho imparato a considerare i miei limiti, a valutarli e a lavorare duramente per superarli. Oblique è stata una grande lezione di umiltà e consapevolezza. Nel complesso sono molto soddisfatta di questa esperienza formativa, anche se a volte ho sentito la necessità di maggiore tempo per assimilare o approfondire alcuni contenuti. I punti di forza del corso sono: l’offerta formativa nel complesso, le tante esercitazioni, l’approccio continuo e diretto con la materia, la possibilità di imparare dai propri errori;

  41. Onesto (per rapporto prezzo-qualità) e serio, confrontandolo con corsi di formazione post laurea; non posse entrare nel merito dei master di editoria non avendone esperienza. I punti di forza del corso sono: ritmo sostenuto, che favorisce lo sviluppo della capacità di organizzazione del tempo e rispetto delle scadenze; disponibilità dei docenti per spiegazioni, consigli ecc. anche al di fuori dell’orario di lezione; riuscire a fornire in poco tempo nozioni e competenze di base sulle varie figure attive nel mondo editoriale; ampio spazio dato alla pratica (esercitazioni); possibilità di fare uno stage subito dopo la fine del corso grazie alla mediazione di Oblique;

  42. Ho trovato il corso molto impegnativo e formativo. Mi aspettavo di lavorare tanto e di uscirne preparata, soprattutto sul piano pratico, e credo di aver acquisito perlomeno un “metodo”. I punti di forza del corso sono: tante esercitazioni con tempi ristretti e tanta pratica seguita, in modo induttivo, dalla teoria; disponibilità di alcuni docenti a sostenere percorsi formativi individuali; impatto con la realtà e l’ambiente reale dell’editoria;

  43. È un corso molto utile e impegnativo proprio come mi aspettavo. I punti di forza del corso sono:
    il grande numero di esercitazioni e la correzione sempre puntuale delle stesse che permette di comprendere i propri errori e migliorare;

  44. Sì, il corso ha rispettato in pieno le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: serietà; impegno (utile per “farsi le ossa”); aiuto costante anche al di fuori del ciclo di lezioni;

  45. Il corso ha sicuramente rispecchiato le mie aspettative. Quando mi sono iscritta sapevo già che sarebbe stato molto intenso e impegnativo, ma non immaginavo bene quanto. I docenti sono stati abili nel descrivere il mondo dell’editoria e nel presentarci il mestiere per quello che realmente è: un lavoro di conoscenza, responsabilità e soddisfazioni. I tre mesi sono stati carichi di input e di esercitazioni, di interessanti confronti con i docenti e con i compagni. Il corso è impostato sulla pratica, il che è ottimo per chi (come me) ha bisogno di mettersi subito al lavoro per assimilare i concetti. Ho avuto, per la prima volta, la sensazione di aver ricevuto gli strumenti validi per poter realizzare qualcosa di concreto. Un punto di forza è sicuramente il prevalere della pratica sulla teoria. Durante il corso si riesce a sviluppare un maggiore senso di responsabilità e serietà, si impara a mettersi sempre in discussione e a migliore il proprio lavoro. I docenti sono disponibili al confronto e stimolano a sviluppare una maggiore curiosità; le loro correzioni – dirette, toste e senza tanti giri di parole – spingono davvero a fare di più. Realizzare dei lavori di gruppo, come in una vera redazione, è una delle esperienze più belle del corso, un’occasione unica per confrontarsi, impegnarsi e poi condividere la soddisfazione del risultato con i propri compagni (Tanina Cordaro);

  46. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Una full immersion nei mestieri dell’editoria. I punti di forza del corso sono: didattica frontale, continue esercitazioni, lavori di gruppo;

  47. I tre mesi del corso di Oblique sono particolarmente densi. Il ritmo è elevato, gli stimoli sono tanti e c’è il giusto equilibrio tra teoria e pratica, con un metodo che aiuta a comprendere forza e debolezza del singolo. Con Oblique si bada alla sostanza del lavoro editoriale, si apprendono le basi dell’editing, dell’impaginazione e della valutazione degli scritti, oltre ai meccanismi commerciali del settore. Si acquisiscono quelle cognizioni che ti permettono di continuare a migliorare e approfondire eventuali interessi. Chi non è disposto a mettersi in discussione stia lontano, chi è pronto a prendersi oneri e onori, complimenti e rimproveri è nel posto giusto. Con Oblique, per dirla con Marinetti, “non si canta al mondo delle rane” (Vincenzo Bovino);

  48. Il corso è stato un turbine di impegni e compiti, molto più di quanto mi aspettassi. Ho scoperto subito dopo che, almeno per la mia breve esperienza, quel turbine rispecchia davvero la realtà del lavoro editoriale (incluse le mail a tradimento di Leonardo). Mi sentirei di sconsigliarlo a chi vuole solo soddisfare qualche curiosità intellettuale, perché si tratta di una palestra professionale, non di un’accademia. Di tutta la “backline” editoriale, i lavori più stimolanti sono le schede di valutazione e l’editing, ma sono anche quelli che richiedono più esperienza e certamente anche talento. Ce ne vorrebbero di più, ma non ci si può che arrivare per gradi. I punti di forza del corso sono: l’attitudine degli insegnanti: fanno capire subito che non si scherza, seguono in modo diretto e personalizzato, non lasciano indietro nessuno; struttura progressiva: il corso è intelligentemente costruito per gradi, si accumulano i tasselli lezione dopo lezione, e alla fine ci si ritrova con un mosaico di senso compiuto;
    materiali didattici: ce ne sono sempre molti, e piuttosto esaustivi. Se all’università (minuscolo) dove ho studiato (Siena) ce ne fossero stati anche solo la metà, ora sarei un antropologo di professione (ma forse no) (Filippo Guidarelli);

  49. Il corso è sicuramente stato interessante quanto impegnativo, davvero una bella esperienza. Di quelle che si apprezzano una volta giunte al termine, poiché si fatica molto, più di quello che ci si aspetta all’inizio. Infatti un requisito essenziale è il saper resistere al ritmo giornaliero di lavoro, che simula una situazione reale di stress lavorativo, imparando a dedicare la giusta attenzione a ogni minimo dettaglio, a mettere in dubbio ogni singola certezza e soprattutto ad avere un atteggiamento di umiltà e di collaborazione. Le lezioni sono state sempre coinvolgenti e la preparazione finale che si ottiene è completa e di qualità. Il corso offre una formazione completa. Grazie a un clima di lavoro familiare e disteso si può essere seguiti strettamente dai propri docenti, che aiutano ogni allievo a migliorare le proprie carenze, assegnando compiti personalizzati o approfondimenti da leggere. Si ritorna alle basi della lingua italiana e della grammatica, affrontando lo studio della scrittura nelle diverse forme editoriali, ragionando sullo stile dei grandi autori e sulla struttura del testo. Ogni esercitazione è pratica e mirata a un obiettivo preciso, così da far capire come andrà svolto il futuro lavoro. La possibilità di poter ascoltare e parlare con persone del settore, che spesso appartengono a grandi case editrici italiane, o scrittori esordienti, è preziosa per conoscere a fondo la realtà editoriale e scoprirne i segreti (Silvia Amaolo);

  50. Il corso è stato davvero impegnativo. C’era da aspettarselo, considerando i commenti degli allievi delle precedenti edizioni. È un percorso che si riesce a portare a termine – con un buon risultato – solo se si è motivati e se si ha tempo sufficiente da dedicare ai lavori da fare a casa; si imparano tante cose, è un corso completo, con docenti esperti. I punti di forza del corso sono: le tantissime ore dedicate alle esercitazioni pratiche, la varietà degli argomenti trattati, la competenza e la disponibilità dei docenti che ti spronano a non accontentarti mai dei progressi, ma cercano sempre di spingerti a crescere e migliorare (Gioia Tasca);

  51. Sì, il corso è stato impegnativo, severo. Ritmo isterico, tante cose imparate, numerose prospettive di lavoro. I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti, le esercitazioni a ritmo sincopato. Inoltre, cosa da non trascurare, c’è il fatto che i docenti lavorano professionalmente in quest’àmbito, lo fanno ad alti livelli e da parecchi anni, quindi il corso non ha un taglio teorico (anche quello sì, un po’), ma soprattutto pratico, concreto. Si gioca sul campo;

  52. Sì, sono soddisfatta del corso. L’ho scelto dopo aver raccolto diverse informazioni e fatto qualche verifica, sembrava un corso valido, molto impegnativo e seguito da persone serie e professionali, tutte queste aspettative sono state rispettate. Probabilmente è stata la scelta più sensata e consapevole della mia vita. I docenti sono molto appassionati, mai superficiali e non trascurano alcun aspetto redazionale. I punti di forza del corso sono: si impara davvero a fare le cose, perché le cose si fanno. Gli esercizi assegnati sono tanti e mettono a dura prova la propria capacità di lavorare bene, sotto pressione e rispettando i tempi. Frequentare questo corso è come entrare in un mondo parallelo da cui è difficile uscire, non hai più tempo di fare molto altro, è un’esperienza che lascia il segno, e alla fine ci si sente davvero soddisfatti e i compagni di classe diventano piuttosto compagni di un’avventura comprensibile solo a chi l’ha vissuta. Oblique è un corso speciale, sono molto contenta di averlo scelto (Beatrice C.);

  53. Il corso è impegnativo, mette a dura prova e richiede buona capacità organizzativa, serenità e lavoro costante. In tre mesi si cerca di trasmettere il più possibile, si viene immediatamente catapultati in una situazione lavorativa realistica, e si è costretti a tirare fuori i denti. Un periodo di sospensione dalla vita reale in cui si impara tanto e si condivide come non mai. Avevo già frequentato il corso di correzione di bozze con Oblique e ho scelto di frequentare anche questo proprio sulla scorta della precedente esperienza positiva. Ho ritrovato ancora una volta qualità, professionalità e passione da parte degli insegnanti. I punti di forza del corso sono: la passione, l’impegno, la disponibilità degli insegnanti, la cura dei dettagli. Nulla è affidato al caso. La grande attenzione all’aspetto pratico e quindi l’esercizio continuo, le correzioni (principale strumento di apprendimento e di valutazione dei propri progressi), la messa a disposizione di un ricco materiale didattico (ulteriormente integrato nel corso dei mesi), spunti di riflessione, approfondimento e stimoli continui, il fatto di misurarsi con casi reali. I lavori di gruppo e di coppia che abituano a un utile e necessario confronto. La confortante sensazione di non essere abbandonati a sé stessi (Carla Pugliese La Corte);

  54. Il corso è stato totalizzante, credo di non aver studiato tanto intensamente all’università, ma la sensazione di aver imparato (o di aver iniziato a imparare) a fare qualcosa è impagabile. Ricomincerei dall’inizio: mi sono avvicinata al corso con curiosità ma anche molto timore, credo di essermi sciolta tardi. I punti di forza sono l’organizzazione meticolosa del corso, l’imposizione di deadline folli ma funzionali all’acquisizione di un metodo, le esercitazioni continue e le correzioni puntuali. Da parte di Oblique e dei docenti, l’onestà nel presentare un mondo talvolta cinico e respingente ma anche l’amore incondizionato per il proprio lavoro;

  55. Sì, anzi: le ha superate. È stato un corso intenso, molto faticoso, ma sorprendente. Non mi aspettavo di poter imparare così tanto in soli tre mesi. Ho sicuramente ancora molto da imparare, ma considerando che quando ho iniziato non conoscevo pressoché nulla del mondo dell’editoria, sono molto soddisfatta. Oblique ti assorbe completamente, e un po’ ti cambia. È un corso che ti stimola, che ti fa mettere in gioco e costantemente in discussione: spesso è stata dura, non nego di aver avuto momenti di sconforto, ma ne è valsa la pena. Finalmente un corso in cui si impara lavorando e non solo studiando. Non vorrei esagerare, ma credo di aver appreso molto di più in tre mesi da Oblique che negli ultimi due anni di specialistica all’università. I punti di forza del corso sono: la passione, la disponibilità e la professionalità di Leonardo, Giuliano ed Elvira; la possibilità di lavorare in gruppo, con persone che non puoi sceglierti; il fatto che si tratta di un corso molto pratico; la costante assistenza da parte degli insegnanti;

  56. Grazie all’entusiasmo dei docenti sono entrata in contatto con l’editoria prima a me quasi sconosciuta. I punti di forza del corso sono: la costanza e la passione dei docenti;

  57. Il corso mi è sembrato ottimo: gestito in maniera seria, ben organizzato, molto stimolante e costantemente incentrato sulla pratica. Ha rispecchiato le mie aspettative: trascorsi i tre mesi ho avuto la consapevolezza di aver in mano, quanto meno, gli strumenti utili per tentare di lavorare nell’editoria. I punti di forza del corso sono: un’organizzazione perfetta; il materiale, ben strutturato, messo a disposizione; docenti preparati. Il corso fornisce possibilità concrete di mettersi alla prova, ti aiuta molto a valorizzare e migliorare il lavoro di gruppo e a ottimizzare il tempo a disposizione;

  58. È andato oltre le mie aspettative, che erano già alte. I punti di forza del corso sono: gli insegnanti. Ben scelti, instancabili e appassionati. L’abitudine al lavoro, che viene sempre corretto con attenzione, insegna il piacere d’un lavoro ben fatto e disincentiva l’indulgenza. La cura e l’attenzione nel seguire e sostenere, con un equilibrato avvicendarsi di comprensione e severità, il percorso di studio e di lavoro (Paolo Girella);

  59. Il corso ha rispecchiato ampliamente le mie aspettative, rivelandosi molto interessante e formativo. È stata una reale immersione nel mondo dell’editoria: oltre a dare un concreto assaggio dei ruoli e dei lavori che lo caratterizzano, ha aiutato a sfatare molti miti e false credenze su questo ambiente. Un percorso a tutto tondo, accompagnato da persone appassionate e competenti che, oltre a formarti, ti aiutano anche capire quali sono i tuoi punti forti e quelli deboli, come migliorare e in quale direzione, con franchezza e onestà. I punti di forza del corso sono: le continue e numerose esercitazioni, sia individuali che di gruppo (in particolare queste ultime aprono al confronto), vere e proprie simulazioni dei lavori che si svolgono generalmente in una casa editrice, con scadenze precise e tempi serrati; le lezioni di impaginazione e di ebook; gli incontri frontali con scrittori e professionisti (Annalisa Rubino);

  60. Impegnativo ma molto professionale, stimolante e completo. È andato anche oltre le mie aspettative perché mi ha permesso di capire il ruolo e il lavoro di tutte le figure che ruotano intorno a una casa editrice e di imparare cose che prima non avevo mai fatto. I punti di forza del corso sono:
    la professionalità e la serietà dei docenti; le testimonianze dirette di chi lavora nel mondo dell’editoria; la possibilità di fare esercitazioni pratiche e di avere un riscontro e un confronto con docenti e altri allievi del corso (Fiorella Sabatino);

  61. Molto di più. Mi ha dato la consapevolezza di una realtà, quella editoriale, che prima non possedevo. L’ho acquisita tra fatiche e drammi. Ma con grande soddisfazione finale. Oblique è uno spazio positivo. In cui si impara lavorando e mettendosi in gioco. Non è facile. E durante le lezioni ci si accorge delle proprie mancanze. Forse un ottimo metodo per affinare le proprie potenzialità. Qualità del corso sono sicuramente la cura e la passione per la professione che ogni insegnante dimostra di avere e che lo studente impara a ricercare. Le esercitazioni sono tante e non è sempre facile seguirle. Ma la possibilità di svolgere lavori di gruppo, di doversi confrontare con gli altri è sicuramente un’ottima esperienza, cui gli anni universitari disabituano (Anna Pegolo);

  62. Quando mi sono iscritta al corso ero consapevole che sarebbe stato molto impegnativo e infatti lo è stato. Ho dedicato quei tre mesi esclusivamente alle lezioni e alle esercitazioni e ne è valsa la pena. Ci sono stati momenti difficili, dovuti alla stanchezza e allo stress, ma alla fine del corso rimane soprattutto la soddisfazione e la consapevolezza di aver fatto quella che credo fermamente sia la scelta migliore per entrare nel mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni che riguardano tutti i settori del lavoro redazionale, la scelta di affiancare costantemente la pratica alla teoria, la disponibilità e la professionalità dei docenti, la qualità e quantità del materiale fornito o consigliato che fa capire come non si debba mai smettere di studiare;

  63. Il corso è incredibile. Non ha semplicemente rispecchiato le mie aspettative, mi ha realmente mostrato e insegnato un nuovo modo di lavorare, basato su scadenze, necessità di approfondire, di andare non solo oltre i propri limiti, ma, soprattutto, oltre, i propri gusti letterari, impresa non sempre facile, ma estremamente gratificante. I punti di forza del corso sono: il rigore di Leonardo, la professionalità entusiasta di Giuliano, la precisione di Elvira per cominciare. Poi il materiale: estremamente curato e dettagliato il faldone a inizio corso; eterogeneo e di qualità il materiale trasmesso via mail durante il corso e, infine, il lavoro di valutazione su brani reali, e si capisce, è davvero entusiasmante. Infine, gli incontri con i professionisti del settore che mostrano il mondo che c’è dietro un libro e a cui non si pensa mai (Cecilia Gandolfo);

  64. Molto utile, ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: il fatto che ci si eserciti su casi reali; l’impostazione pratica delle lezioni; la frequenza delle esercitazioni; gli interventi di esperti;

  65. Il percorso formativo non solo ha rispecchiato le mie aspettative ma si è anzi rivelato ancora più completo e strutturato. Un corso realmente professionalizzante. I punti di forza del corso sono:
    tanta pratica; materiale per la teoria ben organizzato. Gli spunti di lettura e studio, su tutti gli argomenti, offrono una visione chiara dei diversi ruoli professionali e delle competenze necessarie. Ho sempre avuto la percezione (non scontata) di essere concretamente seguita e che ci fosse un reale intento professionalizzante nei confronti di ognuno di noi;

  66. Oblique è senza dubbio la migliore formazione che io abbia mai ricevuto. Un percorso di tre mesi ottimo, intenso e impegnativo, un corso che ti coinvolge e ti assorbe, un’esperienza unica. Già dalle prime lezioni, di fronte alle prime consegne, ho capito che i tre mesi che mi aspettavano sarebbero stati molto più difficili di quanto immaginavo, e così è stato. Il ritmo incessante del lavoro, le esercitazioni continue e incalzanti e il confrontarsi con cose mai fatte prima fanno presto capire che l’impegno che si dovrà investire per riuscire a terminare il corso sarà totale. E la paura di non farcela rischia di prendere spesso il sopravvento. Ma la soddisfazione che si prova l’ultimo giorno di corso, per essere riusciti ad arrivare alla fine, e la quantità di competenze acquisite valgono tutte le nottate passate davanti al computer cercando di fare ogni volta un buon lavoro. Il corso ha dunque rispettato in pieno le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: i punti di forza del corso sono la preparazione di Leonardo, Giuliano ed Elvira, nonché quella degli altri docenti incontrati (in particolare Barillari), la passione per l’editoria che questi trasmettono, la loro presenza continua e la loro disponibilità in qualsiasi momento e per qualsiasi necessità, la puntualità e la correttezza richieste nella consegna dei lavori, l’attenzione e l’interessamento verso ogni singolo corsista, il bagaglio di competenze acquisite (Giorgia Galdiolo);

  67. Il corso è andato oltre le mie aspettative. Competenza, professionalità, metodo, cura e disponibilità. Richiede attenzione, passione, disciplina e lavoro, ma nel corso dei mesi si ha percezione e consapevolezza di acquisire conoscenze e tecnica. I punti di forza del corso sono: l’impostazione: procede per gradi, si concentra sulla conoscenza della storia dell’editoria e dei suoi maestri, fornisce basi per sviluppare un punto di vista sulla contemporaneità. L’impegno richiesto: richiede dedizione, organizzazione e disciplina personale. Questo dà subito modo di capire se il lavoro editoriale è adatto a sé. La disponibilità: i docenti sono contattabili anche al di fuori delle ore del corso, qualsiasi dubbio e domanda possono essere esposti e si ricevono risposte esaurienti. La passione: non è un corso freddo, ma si sente che gli insegnanti hanno passione per quello che fanno e si è invogliati ad apprendere. Le esercitazioni: le esercitazioni varie e numerose danno modo di mettere la prova le proprie conoscenze. Le correzioni: le correzioni sono puntuali e tengono conto del percorso e delle specificità di ognuno;

  68. Incentrato sulla pratica del lavoro redazionale, il corso Oblique fornisce competenze concrete, non solo fondamenti teorici: attraverso le numerose esercitazioni proposte dai docenti, gli allievi hanno l’opportunità di acquisire dimestichezza con le materie trattate e di misurarsi con le dinamiche del mondo editoriale. Il percorso formativo offerto da Oblique va affrontato con impegno e costanza: chi dedica poco tempo allo studio non tiene il passo! I punti di forza del corso sono: la professionalità e la disponibilità dei docenti; la varietà dell’offerta formativa: il programma Oblique spazia dalla correzione di bozze all’impaginazione, dalla stesura di testi editoriali alla valutazione professionale; le esercitazioni e i laboratori redazionali;

  69. Io volevo frequentare un corso che mi insegnasse a lavorare nel mondo dell’editoria e Oblique mi ha sorpreso: metodo, dedizione, competenza, esercizio e fatica al servizio del testo. Non solo un lavoro nell’editoria ma per l’editoria. Il corso è andato oltre le mie aspettative, e molto. I punti di forza del corso sono: la didattica sul valore del proprio tempo, sulle ore diurne e notturne da dedicare agli esercizi, agli approfondimenti, alle letture; la disciplina e la responsabilità del proprio lavoro. Scoprire il mondo dell’editoria attraverso i ritmi che questo impone e i sacrifici che richiede. Il lavoro continuo per formare una classe, con tutte le sue sfaccettature e personalità, mostrando cosa e quanto c’è davvero dietro l’oggetto libro. La solidarietà che si scopre tra i ragazzi e le ragazze del corso;

  70. Il corso è andato ben oltre le mie aspettative. È stata un’esperienza sorprendente, dura a momenti, ma davvero formativa. Uno dei punti di forza è la serietà degli insegnanti, che chiedono molto, ma allo stesso tempo condividono tutta la loro conoscenza con gli allievi. Ogni lezione e ogni esercitazione è stata concepita per metterci veramente alla prova e, nonostante lo spaesamento iniziale, credo che sia un metodo efficace. La capacità del corso di fare sempre riferimento al mondo esterno, quello reale dell’editoria, ha permesso una partecipazione molto attiva e sentita da parte nostra, e la percezione di ogni singola consegna come una cosa veramente fondamentale. Tutti gli ospiti avuti hanno aggiunto qualcosa al corso e sono stati di stimolo (Clara Banci);

  71. Impegnativo, interessante, utile. I punti di forza del corso sono: serietà e la molta pratica (Ilaria Babbo);

  72. Oblique non è stato solo un corso. Oblique è stata la più bella esperienza di apprendimento che io abbia mai fatto. Un momento di confronto con i docenti, tre mesi di confronto continuo con i miei compagni. Non ci sono stati sconti, discorsi incoraggianti e motivazionali. Nessuno ci ha fatto credere che tutti ce la fanno. Ce la fa chi si impegna, chi ci crede, chi lascia a casa la presunzione. Oblique si supera con la motivazione. Oblique si supera solo se non riesci a pensare ad altro per tre mesi. Una bellissima ossessione. L’aula di via dei Serpenti apre uno spazio temporale in cui si viene risucchiati. Per tre mesi esistono solo i libri, gli errori, le convinzioni da sfatare, gli autori che non si conoscono, gli impaginati e le scadenze. Il resto fuori sembra non contare, ci sono così tante cose da imparare che i tre mesi volano. Non ci sono aspettative che tengano. Bisogna fare Oblique per capire cosa sia Oblique. Oblique insegna a fare. La teoria è un contorno, si aggiunge alla praticità del corso. Il sistema di insegnamento è rovesciato, si inizia con il fare e si continua con l’approfondimento. Si lavora insieme ai docenti, in gruppo e da soli e il confronto diventa un valore aggiunto. Una lezione continua, dentro e fuori dall’aula. Ma il vero punto di forza di Oblique è la passione che Oblique trasmette, la sensazione di far parte di un progetto, di poter contribuire, imparando a far bene, a cambiare qualcosa (Roberta De Marchis);
  73. Prima di iscrivermi sapevo che sarebbe stato molto impegnativo, e infatti lo è stato. Avevo già frequentato un Master in editoria e alcuni corsi di formazione professionale che, a dispetto del nome, mi avevano fornito una preparazione soprattutto teorica. Il corso Oblique mi ha permesso di esercitarmi sul campo e mi ha fornito strumenti pratici indispensabili all’ingresso nel mondo del lavoro. Oggi, grazie al corso che ha colmato gran parte delle mie lacune, mi sento finalmente preparata e capace. È stata dura, una specie di prova di resistenza che ha riempito tutte le mie giornate e che talvolta ho dubitato di riuscire a superare, ma adesso che l’esperienza è conclusa posso dire che senza quest’immersione totale nel mondo dell’editoria avrei ancora un’idea alquanto vaga di cosa significhi essere un bravo redattore. Senza dubbio uno dei migliori corsi sul mercato. I punti di forza del corso sono: la professionalità e la disponibilità degli insegnanti, la qualità e la quantità dei materiali forniti e la chiarezza delle spiegazioni. Il corso offre un quadro completo dell’editoria toccandone tutti gli aspetti in maniera approfondita. Si impara a impaginare, a editare, a correggere bozze, a realizzare ebook, il tutto a livelli professionali. Insomma, dal corso si esce preparati e pronti per il mondo del lavoro, contagiati dalla passione dei professori e consapevoli dell’importanza di migliorarsi sempre, indipendentemente dai traguardi raggiunti (Daniela Pezzella);
  74. Il corso Oblique si è mostrato all’altezza delle mie aspettative: mi aspettavo un corso che prediligesse la pratica alla teoria, in cui finalmente si toccasse con mano il lavoro redazionale anziché parlare in maniera fumosa delle condizioni in cui versa l’editoria italiana. E così è stato. Mi aspettavo un corso che richiedesse grande impegno da parte mia. E, anche in questo caso, è stato senza dubbio così. A ciò si sono aggiunte la serietà, la competenza e la disponibilità dello staff di Oblique. Finalmente concludo un percorso formativo con la sensazione di avere acquisito competenze concrete e con la consapevolezza di potere e dovere migliorare ancora moltissimo. Cosa più importante di tutte: termino Oblique con un gran desiderio di ampliare i miei orizzonti letterari e conoscere quanta più letteratura possibile. I punti di forza del corso sono: la serietà e le competenze del team Oblique; le esercitazioni che coprono tutti i settori del lavoro redazionale, dalla valutazione all’editing, dalla correzione di bozze all’impaginazione;
    la possibilità di imparare a realizzare libri in formato elettronico; le correzioni individuali, schiette ed esigenti, che mi hanno spinto a dare sempre di più e mi hanno fatto capire che dovevo alzare la soglia di ciò che, forse per pigrizia forse per inesperienza, consideravo “sufficiente”; la raggiungibilità dello staff di Oblique in qualsiasi momento e la sua disponibilità a seguire e consigliare gli allievi anche una volta terminato il corso (Monica Pezzella);
  75. Il corso ha rispettato in pieno quelle che erano le mie aspettative, soprattutto da un punto di vista formativo. Mi sono inscritta con la precisa intenzione di acquisire specifiche competenze professionali, cosa che è indubbiamente avvenuta. Forse però la soddisfazione più grande è stata quella di aver imparato a mettere in discussione tutto, anche le poche competenze che credevo di possedere. Non dare nulla per scontato è l’imperativo del corso. I punti di forza del corso sono: il ritmo serrato delle consegne; le esercitazioni di carattere pratico; il confronto diretto con i docenti e gli ospiti; la mancanza d’indulgenza nelle valutazioni che ha stimolato l’autocorrezione;
  76. In realtà il corso ha superato le mie aspettative perché non immaginavo di ricevere una formazione così qualitativamente alta. Al momento dell’iscrizione, dalle notizie raccolte su internet, mi aspettavo un corso ben organizzato e sicuramente impegnativo, ma nella pratica è stato molto di più: ho trovato insegnanti seri, professionali, molto preparati, capaci di trasmettere la propria passione per il lavoro redazionale, spingendo gli allievi a misurarsi con loro stessi, a dare sempre il meglio in ogni esercitazione. Esercitazioni che sono state numerose, alcune particolarmente difficili, ma oggi so di possedere gli strumenti necessari per cominciare un lavoro in redazione. Non posso che dirmi contenta e soddisfatta di aver frequentato il corso principe per redattori editoriali. I punti di forza del corso sono: il programma, vasto, corposo e completo; l’organizzazione efficace, perché in poco tempo si acquisiscono gli strumenti necessari per lavorare in redazione; i laboratori di sabato, proficui momenti di approfondimento; lo stretto rapporto tra teoria e pratica; il metodo d’insegnamento, che spesso prevede prima l’applicazione pratica e poi la teoria; gli ospiti, perché offrono la loro preparazione, la loro esperienza professionale e ci consentono di confrontarci con le nozioni acquisite fino a quel momento (o non ancora acquisite); la costante richiesta di partecipazione e impegno da parte degli allievi, pur non essendo mai rigida e opprimente. Personalmente l’ho apprezzata moltissimo (Annalisa Milone);
  77. Il corso è ottimo. Denso, faticoso, ma lo rifarei mille volte. Ha ampiamente rispecchiato le mie aspettative ed è valsa la pensa trasferirsi da Torino per frequentarlo. I punti di forza del corso sono:
    il metodo “tantrico”, fai esperienza delle cose e poi discutiamo di quello che c’è dietro; la densità delle esercitazioni, che per numero e laboriosità possono davvero essere stressanti, è il modo migliore per fiondare gli allievi in un mondo di cui spesso hanno solo sentito parlare; le ore dedicate all’impaginazione sono importantissime e utilissime e rendono il corso davvero speciale;
  78. Il corso ha ampiamente superato le mie aspettative. È stato molto impegnativo ma mi ha dato stimoli continui e mi ha permesso di farmi un’idea concreta e realistica di tutti i compiti e i ruoli che possono essere svolti all’interno di una casa editrice e di cosa sia davvero il lavoro editoriale. I punti di forza del corso sono: concretezza, professionalità, serietà, cura, completezza. Gli insegnanti sono stati disponibili, attenti e appassionati (Serena Digrandi);
  79. La qualità del corso è molto alta, e rifarei senza dubbio la stessa scelta. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Oltre ad un notevole bagaglio culturale (con numerosi spunti e riflessioni profonde) sono state trasmesse le competenze tecniche che mi aspettavo, che saranno date per acquisite in modo solido solo in un ambito professionale. Mi sarei aspettata però una chiusura del corso con la stessa cura impiegata all’inizio e per l’intera durata dello stesso; e che al termine di questo le competenze raggiunte e quelle da rafforzare, così come i criteri di assegnazione dello stage, fossero esplicitati in modo chiaro. I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico attraverso le esercitazioni e le correzioni puntuali di queste ultime, la focalizzazione sulle dinamiche dell’editoria e della narrativa contemporanea. L’organizzazione dei diversi insegnamenti con estrema precisione e la cura dei contenuti del corso. Il confronto in classe con esperti del settore, scrittori, insegnanti di Oblique, partecipanti al corso. L’attenzione e la responsabilità alla base della scrittura. Molto bello – forse il più bello –, faticoso e di grandissima soddisfazione, il lavoro sulla collana;
  80. Il corso ha il pregio di dare una visione d’insieme del mondo editoriale. Resta l’atmosfera e l’idea che c’è tanto da lavorare. A volte l’ho vissuto però più come una prova di competenze che come un corso di formazione. I punti di forza del corso sono: ampiezza dei temi trattati, competenza degli insegnanti, organizzazione del lavoro;
  81. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Si è dimostrato intenso come era stato annunciato nella presentazione pubblicata sul sito, con una simulazione costante del contesto professionale. Il metodo scelto da Oblique, per come l’ho inteso io, può sembrare spiazzante agli inizi perché, per alcuni tipi di lavori, non viene fornita una serie di istruzioni da interiorizzare e rispettare per portare a termine l’esercitazione (fatta eccezione, com’è ovvio, per quelle minime necessarie). Solo dopo la consegna e la valutazione del lavoro avviene un confronto in classe su come andava effettivamente svolto. Può essere un metodo condivisibile o meno, ma dal mio punto di vista è stato molto utile: permette di approcciare un certo problema liberamente a partire da una traccia iniziale per poi correggersi in un secondo momento. A mio parere, solo immergendosi prima in un certo lavoro si può tornare poi per cogliere meglio i difetti e migliorare alcuni passaggi (mi riferisco in particolare alla scrittura della bandella per Barillari). I punti di forza del corso sono: la varietà delle esercitazioni e degli ospiti; la simulazione del contesto professionale; i consigli pratici dati a lezione (Cecilia Cruccolini);
  82. Il corso è stato impegnativo, ma non quanto mi aspettavo per l’idea che mi ero fatto all’inizio tra feedback altrui e prime lezioni; non sono mai stato troppo vicino al punto di rottura e non ho rinunciato a nessuno degli altri impegni. Penso (senza averne la prova) che mi abbiano preparato molto bene, che abbiano affrontato la maggior parte dei punti in modo esaustivo; il lavoro in redazione è un’altra cosa, ma credo che adesso non verrei colto alla sprovvista dalla routine quotidiana di una casa editrice. Sono molto favorevole alla filosofia dell’insegnamento “prima sbattici la testa e poi te lo spiego”, credo che sia la migliore possibile; crea facilmente attriti con gli studenti e ci vuole personalità (che non manca) per tenere la rotta. La puntualità delle correzioni (almeno fino a dicembre) aiuta a mantenere alta l’attenzione per un periodo più lungo. L’indiscussa preparazione di alcuni docenti (Barillari in primis) è un altro dei punti di forza (Francesco Conte);
  83. Il corso è stato molto interessante anche se indubbiamente impegnativo. In particolare, ritengo molto utile l’aver puntato sull’aspetto pratico. Anche se, essendo aperto anche a chi non possedeva già particolari conoscenze delle varie materie, forse un po’ di parte teorica prima e un po’ più di tempo per assimilare i molti aspetti affrontati avrebbe aiutato. In generale ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: l’aver puntato sull’aspetto pratico; l’aver offerto un quadro generale del lavoro redazionale; i docenti: sia gli interni che gli esterni sono stati molto professionali e gentili (Simone Schezzini);
  84. Sì, e mi ha dato anche più di quanto mi aspettassi. Mi sono iscritto perché ignoravo quasi del tutto i meccanismi del mondo editoriale e oggi, grazie alle competenze acquisite durante i tre mesi di lezioni, sono in procinto di aprire una casa editrice digitale con due colleghe e di avviare altri progetti editoriali. I punti di forza del corso sono: la competenza degli insegnanti, il rigore e l’accuratezza delle correzioni; la varietà e la mole delle esercitazioni è tale che ogni studente capisce subito quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze, e può lavorarci sopra. Si entra in stretto contatto con la vita delle case editrici medie e piccole, si acquisiscono competenze tecniche fondamentali (Federico Cenci);
  85. Non è facile dirlo: le mie aspettative erano piuttosto nebulose, ma è stato un corso soddisfacente. I punti di forza del corso sono: la disponibilità degli insegnanti in qualsiasi momento e per qualsiasi dubbio, la varietà delle esercitazioni e le correzioni esaustive e professionali;
  86. Il corso ha rispettato in pieno le mie aspettative. Un momento di scambio e di confronto che ha limato parti del mio carattere indomabili. Per un’“anarchica mentale” come me acquisire rigore, precisione e metodo è stato fondamentale, non solo a livello professionale, ma soprattutto a livello caratteriale. Il corso è ben strutturato e fornisce gli stimoli necessari per continuare anche dopo la fine delle lezioni a ricercare, affinare, approfondendo e aggiornandosi continuamente con passione. I punti di forza del corso sono le lezioni, dense e straripanti di input. Le esercitazioni costanti, a tambur battente, che consolidano le nozioni teoriche e fissano i concetti più nebulosi. Le esercitazioni, inoltre, imbrigliano il modo di scrivere soggettivo soprattutto nei testi controllati (Serena Talento);
  87. È stato molto intenso e sicuramente ha rispecchiato le mie aspettative quanto a serietà e qualità. Un ottimo inizio per colmare il distacco tra teoria e pratica degli studi universitari. I punti di forza del corso sono: impari davvero tante cose in un breve lasso di tempo. Ti rendi conto che l’editoria è un mestiere dove teoria e pratica vanno di pari passo ma una non esclude il fascino dell’altra. Le esercitazioni corrette puntualmente sono uno stimolo a fare sempre meglio e a rileggersi fino alla nausea. Questo aumenta la soddisfazione quando un lavoro risulta ben riuscito ed è un ottima medicina per le proprie lacune, soprattutto a livello di cali di concentrazione o sciatteria (Adriano Masci);
  88. Il corso mi ha dato la possibilità di conoscere nel dettaglio tutte le fasi di lavorazione che da un manoscritto portano al libro, ma ho anche approfondito la mia cultura editoriale, senza contare la lista di libri che ho compilato nei tre mesi di corsi, incontri e scambi con gli altri miei colleghi e che un po’ alla volta sto cercando di sfrondare. Le mie aspettative non le ricordo, e forse questo vuol dire che il corso le ha rispecchiate appieno. I punti di forza del corso sono: l’ordine delle lezioni e la multidisciplinarietà costante: anche se a prima vista il calendario può sembrare messo su senza un vero e proprio criterio, alla fine del corso si capisce bene che la scelta di inserire le lezioni di Barillari prima di quelle di Repetti ma dopo quelle di Falcinelli, mentre si continua a impaginare e a correggere bozze, ha un senso didattico elaborato nell’esperienza. In più, l’educazione alla scrittura controllata e il più possibile tersa, che sul lavoro è sempre una risorsa in più (Severino Antonelli);
  89. Il corso è stato molto interessante e denso di esperienze formative. Direi che ha rispecchiato quasi interamente le mie aspettative. La possibilità effettiva di mettersi alla prova con delle esercitazioni e di ottenere un riscontro sulle correzioni apportate, sono le cose che mi hanno maggiormente soddisfatta.
    Infatti, sebbene ci sia ancora molto da imparare, sento per la prima volta di avere qualcosa in mano, di poter dire: “Questo lo so fare” (Federica Falzetti);
  90. Sono soddisfatta del corso, già due persone mi hanno chiesto informazioni e l’ho consigliato, perché credo che mantenga quello che promette e permetta di farsi un’idea precisa del lavoro editoriale. I punti di forza del corso sono: l’insegnamento di tutti gli aspetti possibili del lavoro; se anche alcune cose sono più approfondite di altre, credo ci sia una grande completezza nell’impostazione del corso. L’assegnazione di compiti a casa e il costante allenamento (Silvia Costantino);
  91. Sì. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico (Stefano De Luca);
  92. Il corso era abbastanza buono considerando il rapporto qualità prezzo. Non ha rispecchiato molto le mie aspettative perché credevo ci fosse più tempo per imparare e per potersi applicare nelle esercitazioni. I punti di forza del corso sono: le lezioni frontali con le relative esercitazioni e anche il confronto con la classe sui vari argomenti toccati durante il corso;
  93. Il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative: molto impegnativo e ben organizzato. Avrei preferito durasse molto di più perché tre mesi non sono sufficienti per metabolizzare e, soprattutto, esercitarsi sulla gran mole di argomenti che abbiamo affrontato. I punti di forza del corso sono:
    docenti disponibili e abili a farsi capire, argomenti interessanti, esercitazioni impegnative e costanti (Siana Schiavone);
  94. Il corso è stato impegnativo, ma altamente valido. Posso affermare con sicurezza che in questi mesi ho imparato molto. Dunque sì, ha rispecchiato le mie aspettative. La continua sollecitazione e, paradossalmente, la pressione a cui gli allievi sono sottoposti costituiscono un valido stimolo per chi è motivato. Ulteriore punto di forza del corso è la generale disponibilità degli insegnanti ad argomentare errori e a suggerire strategie di miglioramento personalizzate (Marisa Di Donato);
  95. Mi è piaciuto moltissimo! Devo ammettere che non avevo particolari aspettative e forse è stato meglio così, ero aperta a vivere questa esperienza e tutto ciò che avrebbe potuto darmi. E, infatti, ho avuto davvero tanto sia dal punto di vista didattico che da quello umano, per me irrinunciabile.
    Un vero corso di formazione professionale, ma non soltanto. I punti di forza del corso sono: serietà, professionalità, competenza, passione, generosità (Guendalina Banci);
  96. Il corso fornisce un approccio pratico alle tecniche redazionali, la motivazione e la costanza necessaria per imparare come si correggono le bozze, come si fanno un impaginato, l’editing e la valutazione di un testo, lo scouting, e molto altro. Ho capito di non conoscere autori e libri fondamentali (sto cercando di rimediare di corsa!), ho scoperto la difficoltà di scrivere un testo redazionale e la necessità di organizzare bene il tempo a disposizione. Un percorso denso ed entusiasmante, decisamente oltre le mie aspettative! I punti di forza del corso sono: l’importanza della frequenza, la costanza delle esercitazioni e la mole di lavoro; la serietà, la disponibilità degli insegnanti per le correzioni e i chiarimenti, l’atmosfera che si crea in aula; l’incontro con persone che lavorano da anni in questo campo e con diversi ruoli (Ilaria Attenni);
  97. All’inizio del corso ero piccola e spaventata, intimorita dalla fama che Oblique e i suoi docenti si portano dietro. Anche se sono stati solo tre mesi, in qualche modo sono cresciuta, sia dal punto di vista professionale che personale. Ho scoperto delle passioni che non pensavo di avere, o almeno, che non pensavo si potessero sposare con l’editoria, e che ora, finito il corso, sto cercando di perseguire, per riuscire magari a ricavarne un futuro. È stato relativamente breve, ma sono stati i mesi più intensi degli ultimi anni, con delle scadenze precise e la necessità, costi quel che costi, di essere meticolosi e ordinati. Sarebbe superfluo dire che le mie aspettative sono state più che superate. Quello che lo rende speciale è che ha fatto sì che quelle che si siano alzate, a questo punto, sono le aspettative che ho verso me stessa: mi ha insegnato a pretendere molto di più nel lavoro che svolgo e in ciò che faccio quotidianamente, anche le più piccole cose. I docenti sono sempre stati corretti, puntuali e affidabili. L’organizzazione nei minimi particolari è sicuramente il punto di forza principale, perché è una qualità rara da trovare nella maggior parte dei corsi che si trovano in circolazione. Il corso è gestito da persone oneste e in gamba, il cui scopo principale è quello di formare una nuova generazione di redattori, che siano competenti e che abbiano come passione prima quella della buona lettura (Margherita Serino);
  98. Ho la sensazione di aver fatto una di quelle esperienze capaci di farsi ricordare nel tempo. Sapevo che questo corso si sarebbe contraddistinto per la validità e la concretezza, e così è stato. Anzi, si è rivelato ancora più efficace e impegnativo di quanto immaginassi. Come è ormai noto, le esercitazioni sono numerose e i ritmi stressanti, studiati in base ai tempi lavorativi di un vero redattore. A posteriori si capisce l’importanza di un’impostazione simile (che per certi versi ti dà la possibilità di “misurarti” anche come persona). Adesso – per quanto mi renda conto che la strada è sempre lunga – sento (e spero) di possedere finalmente gli strumenti necessari per provare a entrare in questo affascinante mondo. Come ho già accennato, i punti di forza sono la professionalità e la concretezza, sia sul piano delle esercitazioni sia sul piano degli obiettivi che il corso si propone (formare davvero le persone);
  99. Il corso è andato ben sopra le aspettative, che già di per sé erano alte. I punti di forza del corso sono:
    l’attraversare a trecentosessanta gradi le fasi di lavorazione del libro; l’approccio al lavoro redazionale, la passione comunicata per il mondo dell’editoria, la professionalità. Tutti elementi di cui si percepisce l’importanza fin dalle primissime esperienze sul campo (Angelo Murtas);
  100. Il corso è stato molto soddisfacente. Le mie aspettative erano abbastanza alte perché mi avevano parlato molto bene del corso e mi avevano già detto quanto fosse impegnativo, ma ammetto che viverlo in prima persona è tutt’altra cosa, non solo perché la mia vita, in quei mesi, è stata totalmente immersa nel mondo di Oblique, ma perché è stata un’esperienza davvero intensa e stimolante. Ho conosciuto un mondo nuovo, libri e autori che non conoscevo, e anche nei momenti di maggiore pressione ho avuto la possibilità di imparare qualcosa. La progettazione della collana editoriale, per quanto sia stata impegnativa, è stata il modo migliore per completare con passione i mesi di lezione in classe. I punti di forza del corso sono: professionalità, rigidità, e la molteplicità delle cose che il corso ti permette di imparare;
  101. Ciò che mi aspettavo era una leggera spinta verso il mondo editoriale, un orientamento, una serie di risposte alle mie curiosità e ai miei dubbi professionali. Volevo capire quanto adatto ero a questo mondo. Al corso ho incontrato molta serietà, molta competenza, molta umanità. I ritmi serrati, le numerose nozioni e esercitazioni, lo stress redazionale, hanno contribuito a instillare ancora più curiosità, a indirizzarmi – direi definitivamente, ad appassionarmi oltre misura. Semmai il corso ha superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: l’organizzazione e la distribuzione dei contenuti; la qualità del sapere; la competenza dei docenti, nell’insegnare con chiarezza, perseveranza e passione; l’attenzione per gli allievi;
  102. Impegnativo, stimolante e professionale. Il corso richiede una dedizione continua e assoluta, ma ripaga ogni sforzo con gli interessi. Ho cominciato a frequentare le lezioni sostenuta solo da una grande passione (l’editoria era per me un mondo quasi sconosciuto), ne sono uscita con i mezzi teorici e pratici necessari al lavoro editoriale. Con un insegnamento che tengo e terrò sempre a mente: non si finisce mai di imparare. I punti di forza del corso sono: la passione e la disponibilità di Leonardo, Elvira e Giuliano, che stimola al confronto e alla crescita; le esercitazioni; la possibilità di lavorare in gruppo, simulando di fatto i tempi e i modi di una vera casa editrice; gli incontri con gli addetti ai lavori (scrittore, editore, editor, ufficio stampa, grafico e tipografo); l’idea che si può imparare dai propri errori, superando le difficoltà attraverso il lavoro e il sacrificio; un’organizzazione impeccabile (Francesca Lenti);
  103. Non esiterei a definirlo impegnativo. È andato ben oltre le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: ottima organizzazione; lezioni frontali interessanti e dettagliate; quantità e qualità delle esercitazioni da svolgere in tempi molto brevi. La tecnica è: caricare di una nuova consegna nel momento in cui se ne sta portando a termine un’altra (o più d’una), in modo tale da “simulare una situazione tipica da casa editrice” (Milena D’Aloia);
  104. Non solo il corso ha rispecchiato le mie aspettative, in molti casi le ha superate. Dopo anni spesi a sbadigliare tra le dissertazioni accademiche, finalmente un’immersione totale in un mestiere fatto di cose concrete e di devozione appassionata. I punti di forza del corso sono: organizzazione, disponibilità degli insegnanti, clima di collaborazione all’interno del gruppo di lavoro (Veronica Giuffré);
  105. Il corso mi è piaciuto molto, l’ho trovato interessante e soprattutto credo di aver imparato cose di cui altrimenti non sarei mai venuta a conoscenza. È stato un corso molto impegnativo e intenso, a volte ho creduto di non reggere il ritmo ma non ho mollato perché mi sentivo continuamente stimolata, a studiare e a fare sempre meglio. Quindi sì, direi che ha rispecchiato le mie aspettative, anzi è stato meglio di quello che immaginavo. I punti di forza del corso sono: la serietà e la preparazione degli insegnanti; l’armonia che si crea in aula; la praticità piuttosto che la troppa teoria; le esercitazioni frequenti; le scadenze da rispettare; la possibilità di partecipare a eventi extra come fiere, presentazione di libri o visite in tipografia. La possibilità, quindi, di toccare con mano quello di cui si parla;
  106. Il corso è andato oltre le mie stesse aspettative… Dopo cinque anni di università che mi hanno delusa e inaridita, in cui mi sono persa in polverose disquisizioni filologiche frutto di mera erudizione, ho sentito di nuovo lo stimolo e la voglia di imparare cose nuove. Quando mi sono iscritta non immaginavo che avrei potuto, solo in tre mesi, capire e apprendere così tanto, da come si impagina a come si crea una collana. Ma Oblique mi ha dato molto anche da un punto di vista umano. Mi sono sentita in una grande famiglia e ho scoperto la bellezza del lavoro di gruppo. I punti di forza del corso sono: le scadenze pressanti, che mi hanno costretta a una gestione serrata del tempo; la disponibilità dei docenti, che sono stati sempre a nostra disposizione; tutto il materiale organizzato in modo accurato nel nostro raccoglitore e nella pennetta; le lezioni tenute da “esterni”, soprattutto quelle temutissime di Barillari; la grande attenzione alla pratica (Kathrine Budani);
  107. Il corso ha superato le mie aspettative. Definirlo intensivo è eufemistico, ma tanto meglio. Ho imparato moltissimo, e posso dire di sentirmi sicuro quando affronto un colloquio. Sono consapevole dei miei punti di forza come dei miei punti deboli. Sono pienamente soddisfatto. I punti di forza del corso sono:
    professionalità e dedizione degli insegnanti;
  108. Trovo che il corso sia un’esperienza formativa seria, completa, che fornisce tutti gli strumenti per poter lavorare alle diverse fasi di lavorazione di un libro. Un’esperienza appassionante che ha superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: giusto equilibrio fra teoria e pratica, passione e professionalità dei docenti sono i punti di forza del corso (Giuliana Fasolo);
  109. Credo di non esagerare se dico che il corso ha oltrepassato le mie aspettative: mi aspettavo molto, ho avuto (imparato, visto, vissuto) di più. Questo vale anche per la fatica e l’impegno: immaginavo che me ne sarebbero stati richiesti, ma il corso è stato davvero, davvero tosto. Ulteriore conferma che una formazione sana non è mai scontata né indolore. I punti di forza del corso sono: i docenti di Oblique sono pragmatici, essenziali, severi e schietti. Niente è dato a buon prezzo. C’è grande competenza ed è evidente che lì si crede davvero e si scommette su quello che si fa. Le esercitazioni toccano tutti gli aspetti della vita editoriale. Le lezioni non sono cascate di teoria fine a sé stessa ma momenti di autorevole condivisione da parte di chi vive di editoria. Si impara, si fa, si produce (Innocenzo Falgarini);
  110. Il corso mi è piaciuto davvero tanto. Avevo letto qualche libro prima di iniziare per non arrivare del tutto impreparata, ma ho scoperto un mondo nuovo, difficile e affascinante che non si può apprendere solo dai testi scritti. I punti di forza del corso sono stati la preparazione dei docenti, l’interesse degli argomenti trattati, il clima che si è venuto a creare, l’efficienza del forum e la vostra disponibilità;
  111. Finalmente un corso dove insegnano cose. Finalmente un corso dove si impara a fare qualcosa di concreto. Bravissimi!;
  112. Il corso non solo ha soddisfatto le mie aspettative, ma è stato persino migliore di quanto potessi immaginare. È senza dubbio un ottimo punto di partenza per chi, come me, non aveva ancora avuto un approccio con il mondo dell’editoria, ma anche per chi vuole migliorare le proprie capacità. I punti di forza del corso sono le esercitazioni, che permettono di cimentarsi in lavori in cui ci si potrebbe realisticamente imbattere un domani, gli stimoli che vengono lanciati dai singoli docenti a lezione, e le lezioni di QuarkXPress;
  113. Sono entrato alla cieca. Mi aspettavo di lavorare un bel po’ per tre mesi e così è stato. Non pensavo che avrei potuto gridare “lo stand di Alet!” oppure “guarda, c’è Instar!” a una fiera del libro. Direi che il corso è stato coinvolgente, intenso, a volte stressante, altre divertente. Posso dire che da oggi leggerò diversamente, mi innamorerò feticisticamente dell’oggetto-libro, penserò a ogni singolo passaggio della sua creazione. Le lezioni erano ben organizzate, le esercitazioni mirate, gli strumenti messi a disposizione utili, ma il lato umano era sempre presente: la disponibilità, la sincerità, la familiarità, la professionalità, il sentirsi a proprio agio;
  114. Il corso mi è sembrato molto valido e ha rispecchiato le mie aspettative. Il punto di forza è la struttura didattica con cui l’allievo viene introdotto alle esercitazioni: primariamente senza avere necessariamente e subito tutti gli strumenti per svolgerlo al meglio; in seguito, la ripetizione del medesimo lavoro con nuovi strumenti e il successivo confronto con analoghi lavori veri. È un gioco sempre al rilancio e mi pare che funzioni. Anche la quota di partecipazione mi è sembrata misurata al servizio. Ero in cerca di competenze e voi me le avete offerte… spero di aver assorbito quanto più possibile;
  115. Il corso mi è sembrato ben strutturato, attento ad approfondire e a toccare vari aspetti del mondo dell’editoria. Ha superato di gran lunga le mie aspettative: conoscevo già la vostra preparazione e la vostra serietà, ma questo corso è stato una fonte continua di stimoli e di conoscenze. Le lezioni sono sempre state interessanti e ci hanno fatto conoscere aspetti di un mondo che prima ci era sconosciuto o quasi. I punti di forza del corso sono l’organizzazione e la struttura delle lezioni; gli insegnanti; le esercitazioni che ci hanno fatto scontrare con la dura realtà. Ottimo bilanciamento tra teoria e pratica;
  116. Ho imparato tantissime cose. Prima di iniziare sapevo che questo era il lavoro che avrei voluto fare. Ma non ne conoscevo le particolarità, i compiti, le mansioni. Adesso posso affermare di sapere come si svolge il lavoro in una casa editrice. Purtroppo non vi è grande informazione su questo argomento in giro. La cosa che più mi ha colpito è che il corso abbracci tutte le mansioni che girano intorno a una casa editrice. Certo non ho finito di imparare,  ma mi sento pronta ad affrontare un lavoro del genere, anche in una piccola realtà dove i redattori sono tuttofare (Carla);
  117. Il corso mi è piaciuto, e sono contenta di aver potuto rispolverare nozioni di grammatica e sintassi della lingua italiana che lontani dal liceo si erano perse. Gli insegnanti sono competenti e la redazione ha saputo instaurare un bel clima fra i partecipanti e ha fornito tutti gli strumenti necessari per lavorare in editoria;
  118. Il corso mi è sembrato ottimo. Rispetto a ciò che pensavo, è stato molto più impegnativo e ha richiesto più tempo, ma ci ha anche fornito strumenti e conoscenze più numerose. I punti di forza del corso sono la precisione nell’insegnamento; la capacità di fornire strumenti utili; l’attenzione per diversi aspetti dell’editoria dalla redazione alla grafica all’ufficio stampa;
  119. Il corso si è presentato come mi aspettavo, anzi migliore di quanto credessi. Due per me sono stati i punti di forza del corso: il fatto che gli insegnanti siano tutti “addetti ai lavori” e di conseguenza il taglio “pratico” che hanno avuto tutte le lezioni. Credo che questa impostazione sia davvero utile per comprendere in maniera immediata cosa sia l’editoria (Sara);
  120. È stata un’esperienza davvero molto positiva. Mi aveva convinto il programma molto dettagliato e nonostante il poco tempo siete riusciti a darci tantissime informazioni utili sul mondo dell’editoria. Alla fine del corso si ha l’impressione che sia passato almeno un anno… i punti di forza sono: su tutti la varietà delle lezioni. Tanti docenti diversi, lezioni teoriche insieme a quelle pratiche; ambiente molto accogliente; lezioni molto interessanti. Bravi i docenti;
  121. Il corso mi è sembrato organizzato, ben strutturato, concentrato e notevolmente formativo. Ha superato le mie aspettative. L’organizzazione che ti fa sentire seguito; la passione di chi lo tiene che ti coinvolge; l’esperienza “dentro” l’editoria che dà concretezza; i feedback che insegnano a confrontarsi con i limiti individuali sono i punti di forza del corso (Claudia);
  122. Ho già avuto modo di dirvi in una mail che vi ho mandato nei giorni scorsi quanto sono soddisfatta di questo corso. Per quanto impegnativo, soprattutto per chi svolge anche altre attività, come università e lavoro (con un po’ di sacrificio, come dice Leonardo, sono riuscita anche a dare due esami), è stato un piacere frequentare le lezioni. Tornando indietro a due o tre mesi fa rifarei la stessa scelta (sinceramente mi farei altri due mesi aggiuntivi di corso per approfondire tutte le cose che abbiamo fatto). Il primo punto di forza di questo corso è il fatto umano: in termini di marketing si può dire che sapete bene “come trattare con il cliente”. È brutto da dirsi così, ma non nego di essermi sentita lusingata il primo giorno, quando Elvira mi ha salutato chiamandomi per nome, anche se ci eravamo viste sì e no 30 secondi in tutta la nostra vita. La devozione e la pazienza (mi riferisco particolarmente a Giuliano che quando ho avuto il problema con il pdf delle copertine è stato due ore a combattere per me, mai accennando al minimo segno di noia o nervosismo – magari dentro stava sbroccando, ma io non ho percepito nulla), la confidenza, la disponibilità e quel singolare essere un po’ un padre (dosando con abilità severità e risate), un po’ un fratello (nel sorriso e nella complicità) tipico di Leonardo: questo è stato quello che ho percepito da voi. Per trovare un compendio a tutto ciò direi che il punto di forza che maggiormente mi viene fuori sia l’amore e la passione con cui avete organizzato e portato avanti questo corso. Per quanto riguarda il carico di lavoro, per quanto in certi momenti ho creduto di non arrivare a fare tutto, pensando a volte che fosse eccessivo, col senno di poi dico che va bene così, è giusto così, serve sacrificio. È solo facendo una prova di quello che puoi arrivare a fare (tralascio ora il fatto se sia fatto bene oppure no) che ti rendo conto se sei disposto ad andare avanti per una strada oppure abbandonarla. Mi sono trovata a stare davanti al computer fino alle 5 della mattina, o nei giorni di Natale (per me sacrosanti: mi piace il Natale), è stata dura ma ho capito che riesco a farlo, che posso farlo se necessario: se avessi avuto poco lavoro non avrei potuto fare questa prova. Un altro punto di forza, e poi termino che mi sono dilungata troppo, riguarda la possibilità di poter incontrare personalità del mondo dell’editoria e trarre insegnamento dalla loro esperienza (per esempio non mi è mai capitato di incontrare lo scrittore di un libro che ho letto e parlare con lui del libro: qui, in qualche modo, ho avuto la possibilità di farlo due volte). Complimenti ragazzi, in bocca al lupo per il futuro!;
  123. Appassionante, professionale, serio. Sono entusiasta! I punti di forza del corso sono: i docenti, la passione di Luccone, le simulazioni delle circostanti reali nel lavoro editoriale;
  124. Il corso mi è sembrato esaustivo e interessante. Sono stati toccati tutti i punti del programma in maniera professionale. I punti di forza del corso sono stati sicuramente gli incontri face to face con le case editrici, poiché hanno rappresentato un momento di confronto, entrandovi nel vivo, con la realtà editoriale che altrimenti sarebbe rimasta un’entità astratta. Anche i laboratori pratici sono stati efficaci. I supporti didattici utilizzati, così come il materiale distribuito a lezione e per email sono stati (e sono) assolutamente preziosi;
  125. Il corso è stato completo, interessante e davvero formativo. Il corso ha superato le mie aspettative. I punti di forza sono: la panoramica generale del mondo editoriale (gli interventi delle varie figure che ci lavorano: dagli editor ai grafici); l’idea di ragionare in grande; le simulazioni; Luccone; Giuliano; Elvira;
  126. Il corso mi è sembrato ben impostato e ha rispecchiato in buona parte le mie aspettative. I punti di forza sono stati la somministrazione continua di esercitazioni e, in generale, l’attenzione alla pratica del lavoro editoriale. Lo spirito di sacrificio di Luccone-Grassi-Boraso, l’onestà con la quale ci è stato illustrato il mondo dell’editoria;
  127. Corso ottimamente organizzato, ambiente sobrio e soprattutto importanti insegnamenti. Per me si è trattato di una vera e propria esperienza educativa: educazione alla lettura, alla precisione, al rispetto e all’approfondimento. I punti di forza sono: metodo, ritmi intensi, divulgazione della vera cultura dell’editoria. Continuate così: Oblique può diventare un movimento rivoluzionario per l’editoria (non scherzo);
  128. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Mi è sembrato completo ed esaustivo. Inoltre mi ha dato la sensazione di aver imparato qualcosa. Uno dei punti di forza del corso è il suo essere full-time, che ti impedisce quasi di pensare ad altro per tre mesi. Anche i docenti “giovani e dinamici” (scusate l’espressione) sono un’attrattiva, così come l’atmosfera che si respira al corso, professionale e amichevole al tempo stesso. Se vi serve qualcuno che scriva i testi per la pubblicità sono a disposizione… (Francesco);
  129. Sapevo che sarebbe stato strutturato in modo da offrire un ampio spettro di competenze, ma ha superato le mie aspettative. Sentendo le testimonianze di persone che hanno seguito altri corsi, e per esperienza personale, ritengo che quello di Oblique sia un corso unico. Onesto, approfondito, intenso, professionale. I punti di forza sono: la formazione continua; i docenti preparati; un vero e proprio tutoraggio; la simulazione di tempi e modi in casa editrice (Rachele);
  130. Sono molto soddisfatta. Il corso mi ha stupita positivamente per l’organizzazione e la preparazione dei docenti di Oblique, per gli incontri (tutti molto interessanti) e per l’aria stimolante e professionale che si respira. Anche l’approccio alle esercitazioni è stato costruttivo e lavorare ai compiti assegnati mi ha insegnato molto. I punti di forza sono: la preparazione dei docenti, la passione che Luccone trasmette, il lavoro duro sulle esercitazioni. Rispetto agli altri corsi (da quello che ho sentito dire) le esercitazioni sono più serie, e ti lasciano in mano qualcosa di concreto. Anche lasciarci lavorare da soli, dandoci poche informazioni, se all’inizio può gettare nel panico chi deve svolgere la prova, alla fine dà i suoi frutti. Continuate così;
  131. Le mie aspettative il corso le ha rispecchiate, e anche superate, quanto a stimoli, offerta formativa e impegno richiesto, ma il mio intento era quello di mettermi alla prova. I punti di forza sono la panoramica a trecentosessanta gradi sul mondo dell’editoria; la varietà di provenienza, campo e ambiente degli insegnanti (che aprono punti di vista diversi e complementari riguardo al contesto, al milieu editoriale); la proposta di misurarsi con prove ed esercitazioni diverse e afferenti a diversi ambiti, portatrici di stimoli molteplici con cui confrontarsi. In una parola, il valore del corso sta nella sua poliedricità, nella sua policroma proposizione di input. Infine l’esperienza di essere tagliuzzata, strapazzata, bistrattata in onore della buona letteratura è stata pazzesca, insonne, ma molto soddisfacente (Eleonora);
  132. Io di corsi ne ho fatti altri due, tanto sapete quali. Questo corso qui non è nemmeno confrontabile, è un’un altra cosa, un altro pianeta. È quello che l’università dovrebbe essere. È la bottega;
  133. Per chi come me non aveva alcuna familiarità con il mondo dell’editoria o meglio, ne aveva poca, il corso di Oblique è stato veramente utile. Credo che mi abbia fatto capire meglio al realtà del mondo editoriale. Adesso ho sicuramente le idee più chiare rispetto a ciò che voglio veramente e posso fare nel campo dell’editoria. È un ottimo corso a mio avviso. E sicuramente quello che rende questo corso veramente completo è il fatto che sia stata data una panoramica su tutti i rami dell’editoria. Poi, cosa più importante a mio avviso, il corso dà grandissima attenzione alla pratica. Questo permette di poter affrontare in maniera consapevole e preparata il vero mondo lavorativo.
    L’unico suggerimento che posso dare ai ragazzi di Oblique è di continuare nel loro lavoro perché sono molto bravi. Forse il corso dovrebbe durare un po’ di più per permettere a noi corsisti di assimilare con maggiore calma le tante informazioni che ci vengono date. Per il resto credo sia il corso migliore che potessi trovare, soprattutto per la scelta dare così ampio spazio alla parte pratica;
  134. Il corso si è rivelato al di sopra delle mie aspettative per quanto riguarda la validità e la preparazione che ci ha fornito. Credo che sia veramente completo, uno dei pochi in questo senso. Devo dire però che il corso è stato anche molto intenso e impegnativo, e credo che sia difficile seguirlo al meglio compatibilmente con altri impegni. La forza del corso è sicuramente l’ampia panoramica che si dà a ogni aspetto e ruolo del mondo editoriale. Si ha la possibilità così di capire a quale posizione si potrebbe essere più adatti. Inoltre le numerose esercitazioni permettono di mettere finalmente in pratica le competenze che si stanno acquisendo; trovo che siano utilissime (Elisabetta);
  135. Il corso era quello che cercavo e che mi aspettavo, in alcuni casi mi ha dato anche di più. Sono molto soddisfatta, e contenta di averlo fatto. L’ampia prospettiva che offre sul lavoro in casa editrice, le esercitazioni, numerose e diverse tra loro, sono i punti di forza del corso;
  136. Competenza e concretezza: il corso di Oblique;
  137. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative. Era esattamente uello che cercavo, un corso che sapesse dosare teoria e pratica. Ho un metodo del tutto personale per capire quanto una cosa riesca a interessarmi, quanto sia davvero valida: basta misurare il livello di attenzione a cui riesce a portarmi (dissi una volta in una mail che tendo a distrarmi facilmente, anche se forse non sembra. Restare attenta per tre ore di seguito senza interruzioni è proprio superare il limite, è entrare nella sfera dei preferiti…).
    I punti di forza del corso sono l’ottima padronanza degli argomenti, da cui deriva il fascino esercitato sugli allievi durante le spiegazioni (non parlo solo per me, ho visto spesso facce soddisfatte); chiarezza, capacità di correlazione, un po’ come quando a scuola ci insegnavano a ragionare attraverso le mappe concettuali; raffronto pratico dei concetti spiegati.
    Giunti al termine posso dire con certezza che, nonostante le fatiche, questi tre mesi mi mancheranno in maniera indicibile. Ora come faccio senza di voi? (Emmanuela);
  138. Il mio giudizio sul corso è estremamente positivo; è un corso molto professionale, impegnativo e mirato, nel quale è impossibile non acquisire nuove conoscenze. Ha rispecchiato in pieno le mie aspettative, anzi è andato anche oltre. Sia dal punto di vista dell’impegno (quantitativo e qualitativo) richiesto che dal punto di vista delle cose che ho imparato e dei dettagli che ho scoperto esistere. I punti di forza del corso sono Sicuramente la grande professionalità, trasmessa e richiesta, il metodo utilizzato (per ogni situazione prima un’esercitazione quasi al buio e poi una con più strumenti a disposizione), l’intensità delle lezioni e anche e soprattutto l’ottimo livello e la notevole varietà degli interventi didattici (Alessandro);
  139. Il corso ha rispecchiato e soddisfatto pienamente le mie aspettative. Mi è sembrato completo e molto interessante. Mi ha dato una visuale globale e dettagliata di quello che è il mondo dell’editoria e delle figure professionali che ne fanno parte. I punti di forza sono le esercitazioni mirate e pratiche e le puntuali correzioni che danno consapevolezza delle mancanze e aiutano a migliorarsi. Ho trovato degli insegnanti disponibili al dialogo e al confronto. Ho imparato moltissimo e posso dire di avere un’idea molto più chiara di quello che è il mondo editoriale attuale;
  140. Il corso non ha rispecchiato le mie aspettative, le ha superate di gran lunga. Non pensavo, tre mesi fa, che questo corso avrebbe potuto regalarmi due nuovi occhi per leggere, un cuore più capiente per apprezzare i testi, una nuova consapevolezza per affrontarli, una giovane coscienza per comprenderli e due mani più sicure per scrivere. Oblique ti destruttura, ti piega, ti resetta e poi ti restituisce arricchito di un nuovo sguardo. Il punto di forza del corso è la sfida. È una sfida quotidiana, per rispettare le scadenze, nel misurarsi senza strumenti con le esercitazioni, nel migliorarsi a strumenti acquisiti, nel relazionarsi con una squadra, nel gestire lo stress, nel non cedere alle pressioni e nel stabilire il proprio grado di forza di volontà per arrivare sino alla fine. Grazie obliqui. Oggi mi sento in grado di superare qualsiasi ostacolo, di affrontare qualsiasi sfida e di riuscire in qualsiasi obiettivo. Non pensavo nemmeno che sarei riuscita ad arrivare sin qui e ora mi sento in grado di andare oltre, mi sento fiera di me e questo è solo merito vostro. Voglio solo aggiungere che grazie a voi ora ho sedici nuovi amici, nuove prospettive, nuova grinta e nuove conoscenze (Viola);
  141. Ha rispecchiato in pieno le aspettative per quanto riguarda la mia ricerca di esperienze pratiche, anzi direi che le ha ampiamente superate, con tutti gli aspetti positivi e negativi che questo superamento implica. I docenti si sono rivelati disponibili ad offrire chi le proprie conoscenze chi la propria testimonianza sul campo, offrendo una visione ampia e variegata del mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono l’aspetto fortemente pratico e operativo e la panoramica sul mondo editoriale, sui suoi meccanismi e sui diversi punti di vista generali e specifici degli attori coinvolti;
  142. È stato impegnativo da tanti punti di vista. Alto livello di contenuti e strumenti (pratici e immateriali).
    Ha rispettato le mie aspettative, ho trovato quello che cercavo e anche di più. Mi è stato utile per capire (iniziare a capire) cos’è l’editoria e per ragionare sulla mia attitudine e sul mio modo di gestire stress e lavoro sotto pressione. Il corso è impostato secondo i parametri del mondo del lavoro, tratta aspetti diversi del mondo editoriale, mostrandone le connessioni e dà modo di confrontarsi con professionisti di diversi ambiti. È utile per mettersi alla prova, dal punto di vista professionale e emotivo (Virginia);.
  143. Solo nel tempo potrò misurare la piena portata di questa esperienza: è tutto ancora troppo fresco.
    Per il momento registro impressioni contrastanti e molta stanchezza. L’impatto è stato duro, il decorso impegnativo. Utile, senza dubbio. Di qualità altissima, serio, sostanzioso. Le mie aspettative sono state abbondantemente superate, tanto in senso positivo che negativo, e a conti fatti è stato un bene.
    Durante le passate settimane ho paragonato il corso ad una trappola ben congegnata: puoi mollare quando vuoi, ma non lo fai; vorresti chiedere proroghe e un po’ di respiro, ma poi non riusciresti a fare tutto quello che è in scaletta, e in fondo è per questo che sei venuto qui; vorresti replicare alle battute velenose, alzare la voce, e invece stai al gioco, accetti tutto; applichi il dubbio ad ogni cosa, ma fai un atto di fiducia; buy the ticket take the ride, bastonate e carote, sbirri buoni e sbirri cattivi, hai-voluto-la-bici-mo’-pedali, you pay for what you get, «mar vorsuto ’un fu mai troppo». In finale il cerchio quadra, obliqua.
    I punti di forza del corso sono il suo taglio pratico, lo spessore della maggior parte dei docenti, il rigore, la ricchezza dei materiali; la capacità di offrire una descrizione esaustiva della casa editrice in tutte le sue componenti, nessuna esclusa; la simulazione del lavoro editoriale, senza sconti o false piste (Paolo);
  144. Serio, professionalizzante, faticoso. Era quello che speravo, a parte la mia lotta quotidiana contro il tempo – sempre troppo poco – per le esercitazioni. I punti di forza del corso sono il non lasciarsi imbrigliare in teorie distanti dal vero (e duro) lavoro editoriale, la professionalità dei docenti e la severità (sì, sono autolesionista);
  145. Soldi ben spesi potrei dire, e più ancora ben speso il mio tempo e i miei sforzi. Ora che è finito credo anche io a quel che dissi a Barillari, che “questo corso è il migliore”. Potrei dilungarmi sull’estrema competenza degli insegnanti e sulla completezza del programma, ma per me la cosa migliore da dire riguardo a questo corso è che mi ha dato un’impronta, credo piuttosto esatta, di cosa significa questo mestiere. Poche scuole possono vantare tanto. È stato bello, difficile e divertente e mi spiace sia finito. Nelal vita non si può mai dire: mi auguro naturalmente che le nostre strade tornino a incrociarsi in futuro (Federico);
  146. Nonostante la fatica, grande, che non mi aspettavo, e la paura, tanta, di non farcela, è stata un’esperienza importante ancora prima di essere un semplice corso di formazione. Si impara tanto, si impara a denti stretti (perché, diciamocelo, che se si molla un po’ la presa non si arriva alla fine), si impara un tipo particolare di attenzione e cura del particolare. Ne esco consapevole soprattutto dei miei limiti, ma anche con un’idea chiara del mondo in cui voglio lavorare. Avrei voluto avere più tempo per condividere con gli altri l’entusiasmo di un lavoro svolto, o il piacere di aver scoperto una passione e spesso questo è mancato perché il ritmo delle esercitazioni era davvero serrato e il rapporto con l’altro richiede tempo. I punti di forza del corso sono sicuramente gli insegnanti e gli ospiti che vengono chiamati a tenere le lezioni: sono tutte persone che affiancano alla professionalità molta passione per quello che fanno. Parlano con piacere del loro lavoro, consigliano, coinvolgono, e così, sommati insieme, tutti gli interventi danno un’idea chiara dei vari ruoli all’interno di una casa editrice. Questo permette di capire quale di queste figure professionali è più affine a noi ma approfondisce anche la conoscenza dei meccanismi interni al mondo editoriale. In secondo luogo, mi duole ammetterlo, il punto forte del corso sono le esercitazioni. Magari un po’ meno… ma sono necessarie. Tramite l’esercizio si impara molto più che con la teoria. E per finire: continuate, vi prego, a fare quello che fate! Niente mi ha mai insegnato tanto in ambito lavorativo e su me stessa;
  147. Oblique ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative su un corso di formazione da cui credo di uscire pronto e preparato per il mondo dell’editoria, da qualsiasi punto d’ingresso (escluso forse la correzione di bozze che non è il mio forte). Ho trovato esattamente quello che cercavo: un ambiente stimolante, competitivo al punto giusto, e dei compagni di corso preparati ed entusiasti di imparare tutto da zero. Sono loro, insieme agli Obliqui, a rappresentare la vera ricchezza del corso. I punti di forza del corso sono: i contatti e le testimonianze dei professionisti del settore trasmettono quel gusto di sano “realismo” che accende l’entusiasmo di chi vede nella partecipazione al mondo editoriale un sogno da realizzare; le lezioni, ricche di riferimenti teorici e spunti pratici, hanno messo in evidenza la passione degli insegnanti e la loro competenza ed esperienza; gli esercizi assegnati, ben congegnati, e via via più difficili e impegnativi, sono molto stimolanti; l’impaginazione, una competenza partita da zero, raggiunge ottimi risultati; le visite in libreria e in tipografia aprono la visuale sul mondo esterno, non limitando l’ambito del corso alla sola casa editrice; il materiale a corredo, le dispense forniscono cibo letterario anche per i mesi a venire. Da questo punto di vista, Oblique non ti lascia più… Se troverò una strada nell’editoria, lo dovrò in gran parte al vostro “percorso di guerra e formazione”. Avete una grande responsabilità, forgiare le lingue e plasmare le menti di domani. Lo fate con passione. Non smettete, finché potete;
  148. Il corso è molto impegnativo. Per quanto riguarda le aspettative, non saprei dire, sapevo che sarebbe stata piuttosto dura e, in fondo, un pochino me l’aspettavo. I punti di forza del corso: si fa molta pratica; nonostante questo, la teoria non manca, anzi, ti si aprono continuamente nuove prospettive; si prende molto dagli allievi, perché è “l’oggetto libro” che lo richiede;
  149. Molto stimolante, molto faticoso, ben organizzato, completo. Mi ha fatto innamorare dell’editoria e mi ha dato basi solide su cui costruire. I punti di forza del corso sono la completezza: nessun aspetto del lavoro editoriale è lasciato in ombra (correzione di bozze, impaginazione, editing, ufficio stampa eccetera); la competenza degli insegnanti e la passione che mettono nel loro lavoro e che sono capaci di trasmettere agli allievi;
  150. Il corso era esattamente quello che cercavo. Mi reputo fortunato ad averlo trovato su internet in mezzo al mare magnum di offerte. Dopo la deludente esperienza universitaria avevo bisogno di qualcosa di serio, stimolante, utile, moderno e ottimamente organizzato. Tutto questo è stato per me il corso Oblique. Avevo anche voglia di fare qualcosa di pratico, di imparare delle cose concrete. Non è da sottovalutare poi l’aspetto economico. Il costo è accessibilissimo e, volendo ragionare in termini commerciali, il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Per quanto riguarda Roma e dintorni è il massimo, senza ombra di dubbio. Non conosco altre realtà, ma dubito davvero che qualcuno possa fare meglio, sotto ogni aspetto. Sono rimasto davvero entusiasta, ho imparato di più in questi tre mesi che in tutti gli anni di università. È stata un’esperienza bellissima e sono davvero felice della mia scelta. Il “metodo del fare”, adesso che l’ho testato personalmente, posso dire che è un ottimo strumento didattico. È molto produttivo fornire agli allievi le spiegazioni attraverso i loro stessi errori perché questi diventano subito pratica e non si dimenticano. Si potrebbe solo fare la prova a estendere la durata di un mese.
    I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti, l’organizzazione perfetta, il far lavorare gli allievi su casi reali, il “metodo del fare”, la passione che viene trasmessa. Oblique è il luogo ideale per imparare, dare il massimo ed esprimersi al meglio;
  151. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Sono molto contenta di essermi iscritta e soddisfatta delle attività svolte durante il corso. I punti di forza del corso sono: grande impegno, dedizione e disponibilità dei docenti; confronto diretto su esercitazioni pratiche che vengono puntualmente corrette dando modo di correggersi e migliorarsi; molti stimoli e spunti su cui lavorare; una panoramica approfondita di tutti i mestieri dell’editoria;
  152. Quando mi sono decisa a frequentare il corso di Oblique, speravo di aver fatto la scelta migliore. Ora sono assolutamente certa che sia così. I punti di forza del corso sono, primo su tutti, la professionalità.
    La forza del corso di Oblique è nella capacità di mettere duramente alla prova i propri allievi, nel calcare la mano, nel continuo incoraggiamento, nella mole di lavoro. È proprio per questo che dal corso di Oblique si esce con un’idea chiara: o si vuole disperatamente fare questo mestiere, o si rinuncia senza rimpianti, tirando un sospiro di sollievo. In entrambi i casi, soldi e tempo ben spesi. I docenti tengono molto a dare un’immagine dell’editoria realistica, che consideri tutti i rischi, la fatica, la precarietà che lavorare in questo ambiente necessariamente comporta. Non ci sono miraggi, né false speranze. What you see is what you get;
  153. Credo sia un corso completo. Molta pratica ma anche parecchia teoria miscelate bene.
    I punti di forza del corso sono le numerose esercitazioni;
  154. Il corso ha rispecchiato totalmente le mie aspettative: volevo un corso che insegnasse a fare e così è stato. Anzi, ho imparato cose che nemmeno mi immaginavo, il programma è molto più fitto di quello che credevo. È stato anche più intenso e impegnativo di quanto immaginassi, il che, a mio avviso, è un ulteriore pregio. I punti di forza del corso sono la grande professionalità e preparazione degli insegnanti e degli ospiti, il valore aggiunto della loro esperienza è impareggiabile; la mole di lavoro richiesta, la totale dedizione al progetto di imparare e fare quanto più possibile; il continuo feedback sui propri progressi; la prospettiva di fondo, per cui tutto ciò che viene insegnato è proposto nell’ottica della reale possibilità di lavorare in questo ambito dopo; la disponibilità del team Oblique. Sono totalmente soddisfatta. E contenta. E con la voglia di mettere in pratica quello che ho imparato;
  155. Mi avevano detto della validità del corso di Oblique e, dopo un primo colloquio con Leonardo,  avevo capito che il corso mi avrebbe fornito le basi per poter colmare le mie lacune. Non solo il corso ha rispecchiato le mie aspettative, ma le ha superate di gran lunga. I punti di forza del corso sono le numerose esercitazioni, le lezioni di Barillari, i consigli di Leonardo e la disponibilità di tutti;
  156. Serio e professionale. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative riguardo l’impegno, anche se il carico di lavoro è stato maggiore del previsto. Il punto di forza è aver presentato un ventaglio aperto sui diversi ruoli all’interno di una casa editrice. Aver dato attenzione all’impaginazione. Aver puntato sulla pratica;
  157. Il corso era ben organizzato e distribuito nell’arco dei tre mesi. Ho apprezzato molto il proficuo metodo di anticipare la pratica alla teoria e ho gradito la serietà con cui sono state corrette le esercitazioni. Ho imparato molto in poco tempo. Mi ritengo soddisfatto. I punti di forza del corso sono: Le esercitazioni costanti e la professionalità degli insegnanti. Nessuno ha mai tentato di trasformare in fantastico un mondo sicuramente bello e interessante come quello dell’editoria;
  158. Amare i libri è una cosa, un’altra è amare il libro. È una delle prime cose che ho colto nell’aria di Oblique. Uno pensa che se gli piace leggere, se gli piace scrivere, se il mondo di carta accompagna le sue giornate, allora quello del redattore è il suo mestiere. Non è questo. Si può scoprire – lo si scopre a Oblique – che dietro le storie che amiamo e odiamo c’è un lavoro pazientemente cesellatore, di rado solitario, artigianale più che artistico, dove le parole scendono dal loro piedistallo per farsi corpo e inchiostro, e nulla di più. E allora, dopo un turbato ripensamento su come l’editoria possa solo tiepidamente abbracciare le tue blasonate affezioni letterarie, si comincia ad ascoltare la voce flautata della carta, a strizzare l’occhio alle forme dei caratteri, a pensare che quei blasoni possano forse essere utili a migliorare un libro che bello lo è di già, ma che la tua mano potrebbe rendere un piccolo adone.
    A Oblique si impara a esseri seri e professionali – e va bene, quello è un merito bipartito, gli ami sono porti, tanti e robusti ami sono porti, ma è con il proprio lavoro, di mole non indifferente, che si edifica quel bagaglio in cui saranno riposte le prime ben lustrate armi. Ma a Oblique si impara poi a dissodare amore e passione. Termini banali e romantici, ma non se ci si fermi a riflettere su quanto possano essere l’unico carburante per portare avanti un qualcosa che, in tempi in cui la cultura può solo star lì a leccarsi le ferite e curarsi da sé e contare sul sostegno di un branco sempre più assottigliato, se non lo si vive con romanticismo finisce per infrangersi contro lo scoglio dell’indifferenza. Forse aggiungerei, sì, una cosa la aggiungerei – detta da chi è approdato al corso non in età da matricola e con qualche esperienza alle spalle e in corso: troverete qualcuno che su di voi, giovani – termine obbrobrioso in un paese di vecchi – è disposto a investire. I punti di forza del corso sono: scendendo nel concreto, credo che quell’organizzazione del lavoro per precise date di scadenza e modalità di consegna, quell’abilità alla partizione del proprio tempo che necessariamente bisogna costruirsi, quella solida riproduzione-simulazione del reale lavoro di un redattore siano, oltre che ai validi complessi e molteplici contenuti, il fulcro dei meriti del corso (Teodoro Patera);
  159. Il giudizio sul corso è assolutamente positivo. Al momento dell’iscrizione avevo due aspettative principali: mettermi alla prova nel lavoro redazionale e, al tempo stesso, rimanerne totalmente presa e affascinata. Sono state entrambe realizzate. I punti di forza del corso sono: rapportando teoria e pratica la bilancia pende finalmente sulla seconda; contatto diretto con casi editoriali autentici; capacità di integrare in un tempo di soli tre mesi tutte le sfaccettature del lavoro redazionale;
  160. È stato un corso particolarmente formativo (forse più duro di quello che mi aspettavo) che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi ad un mondo per me sconosciuto, ma davvero affascinante. Un corso che si basa principalmente sulla pratica: sin dai primi giorni le numerose esercitazioni permettono di confrontarsi con il lavoro reale di una casa editrice. Tanti i momenti di riflessione e…  tanti i momenti di “crisi”. Un lavoro che richiede passione, sacrificio e professionalità. Ho trovato molto preparati i docenti interni (Leonardo, Giuliano, Elvira) e importantissima l’interazione con insegnanti ed esperti esterni (Irene Guida);
  161. Mi aspettavo molto e ho trovato molto. Anche di più di quanto non mi aspettassi. Al colloquio si parlava di un corso impegnativo ed è stato più impegnativo di quanto non pensassi. Ho imparato più cose di quanto non credessi possibile in tre mesi; e sono consapevole che le cose che ho imparato sono la parte meno importante. Ci vorranno anni prima che io sappia il mestiere dell’editoria, ma adesso so come lo si impara. Ho capito che farsi un culo così e divertirsi sinceramente non sono due cose che si escludono. Poi è ovvio, verso mezzanotte e coi crampi alle dita spesso vi ho odiato. Ma in realtà continuavo a divertirmi. Oblique mi ha trasmesso la necessità di fare un lavoro del genere.
    Ho capito anche un sacco di cose che con l’editoria non c’entrano ma c’entrano con me e con gli esseri umani in generale. È stata un’esperienza valida. Ho la sensazione che mi abbia cambiato non solo professionalmente. Magari è una sensazione transitoria, ma io spero di no. Maledetti, mi state facendo dire cose retoriche. I punti di forza del corso sono: la fatica. Oblique è un corso impegnativo, e impegnativo è un eufemismo. Sembra impossibile fare quello che chiedono, soprattutto se vuoi far altre cose nella vita, tipo mangiare o dormire o avere rapporti umani. Va a finire che ce la fai. Questo all’inizio, e poi peggiora. E ce la fai comunque. Ti mette alla prova, e lo fa seriamente e senza fare sconti. Devi farti un culo tale che alla fine quando ci riesci (e davvero non credevi che fosse possibile) sei contento di te. Poi guardi bene e scopri che sono meglio le cose fatte nel caos assoluto rispetto a quelle che facevi con calma (e questa per me è una lezione di vita).  E poi la sincerità, la professionalità e la convinzione. Mentre sei in Oblique ti vien quasi di darle per scontate, poi ti ricordi che invece non lo sono;
  162. A dir la verità, questo corso ha decisamente superato le mie aspettative. In primo luogo non mi aspettavo potesse essere così impegnativo, nel senso di pieno, stimolante, totalizzante. Il corso diventa il tuo primo e spesso unico pensiero per quattro mesi e – cosa ancora più inaspettata – questa totale appartenenza-dipendenza ti piace, ti soddisfa, ti riempie. Secondo, fin dalla prima lezione ho capito che non si trattava di un corso come gli altri (in realtà non ne ho mai frequentati altri, ma di cose se ne sentono, e altre si percepiscono) da qualsiasi punto di vista, modalità didattica, rapporti umani, obiettivi. Ho imparato più da questo corso che da qualsiasi altra esperienza, universitaria o addirittura in casa editrice, come stagista. Ha rafforzato in me il desiderio di percorrere una strada professionale che avevo già scelto, dandomi però tutti gli strumenti per capire come fare, su cosa puntare, cosa migliorare. I punti di forza del corso sono: senza dubbio, l’applicazione pratica. Mi aspettavo un corso prevalentemente teorico, e invece mi sono trovata a fare, fare, fare tutto quello che si fa davvero in una casa editrice, e non parlo di simulazione, perché il lavoro svolto non è stata una semplice imitazione dell’attività editoriale, ma lavoro serio, di progetto, assolutamente spendibile nella realtà. Lo scouting richiesto su autori italiani e stranieri è stata la reale “scoperta” di autori nuovi o sconosciuti, l’ideazione di una collana editoriale ha richiesto un lavoro complesso e appassionante di scouting, progettazione grafica, comunicazione che travalica i confini temporali del corso e che costituisce un’effettiva ricchezza da cui far partire un progetto futuro. Solo nel tempo ho capito che l’articolo di Pierre Bayard con cui abbiamo aperto il corso racchiudeva uno degli intenti di Oblique: Come parlare di un libro senza averlo mai letto, ossia darci gli strumenti per fiutare la qualità di un’opera anche se lontana e non interamente accessibile, spingendoci a collegare, tradurre, intuire e rischiare. E poi da Oblique si scrive, si scrive moltissimo, e si impara che non esiste solo la scrittura d’intrattenimento, ma anche una serie di “controlli” indispensabili nella scrittura redazionale. Un’attenzione a parte va poi dedicata all’impaginazione con QuarkXpress, perché è raro avere a disposizione qualcuno che ti insegni questo programma passo dopo passo, competenza fondamentale per chi voglia intraprendere la professione di redattore (Carmen Maffione);
  163. Il corso non ha solo rispecchiato le mie aspettative ma le ha decisamente superate. Dopo cinque anni di università è stato traumatico passare dall’impostazione puramente nozionistica che avevo dello studio alla pratica continua del corso di Oblique, tuttavia mi sono sempre sentita stimolata e motivata a continuare il corso. Alla fine di questo corso posso dire di avere acquisito molti strumenti pratici, un nuovo punto di vista sul mondo dell’editoria ma soprattutto di avere le idee più chiare su quello che voglio fare nella mia vita. I punti di forza del corso sono: la grande professionalità e competenza dello staff di Oblique, la possibilità di analizzare tutte le figure professionali che compongono una casa editrice, le lezioni tenute dai docenti esterni, i laboratori del sabato, la possibilità di preparare dei lavori in gruppo, le visite in libreria e alla fiera dell’editoria, la varietà delle esercitazioni proposte… insomma, praticamente tutto (Sara Meddi);
  164. Il corso non solo ha rispecchiato le mie aspettative, le ha superate. Mi sono iscritta sperando di imparare qualcosa di pratico, insomma qualcosa che l’università non sa offrire… ne ho ricevuto un’impostazione mentale nuova. Ho imparato a prestare attenzione a molte cose, ho appreso che esiste un mondo di cui ignoravo l’esistenza, ho imparato anche a conoscere meglio me stessa, le mie capacità, i miei limiti (che grazie al corso hanno ricevuto una spinta in avanti). Non leggo più un libro con serenità, m’innervosisco di fronte a vedove e refusi, vorrei applicare il track direttamente sulla pagina stampata. Presto maggiore attenzione a quello che scrivono i quotidiani e quando entro in libreria sembro una maniaca: faccio ghigni sprezzanti di fronte alla disposizione dei libri. Ho una vera e propria ossessione per l’aggettivazione. I punti di forza del corso sono: i docenti, bravissimi e capaci di farti interessare ad ogni cosa; il metodo d’insegnamento: ti si chiede di scrivere una quarta anche se ignori come si faccia, o di fare una revisione di una traduzione anche se ignori la lingua. Il risultato è che fai una fatica doppia che però ti porta a imparare il doppio. E poi Oblique è come la Vodafone: sempre intorno a te… non ti lascia stare, non ti dà il tempo per distrarti, e questo da un lato vuol dire avere un aspetto piuttosto trasandato per alcuni mesi e perderti la serie tv preferita, ma anche apprendere più di quanto potresti immaginare (Giulia G.);
  165. Il corso ha superato le mie aspettative. I punti di forza sono: un corpo docente eccezionale; l’utilizzo di simulazioni; la pressione costante a cui l’allievo è sottoposto; il riuscire a trasmettere una profonda, profondissima passione per i libri e il loro mondo;
  166. Il corso ha rispecchiato e superato le mie aspettative. L’ho iniziato domandandomi se questo campo avrebbe potuto appassionarmi e mi sono ritrovata contagiata da quello che considero un vero e proprio virus. Ritrovarsi a parlare di font e case editrici a cena, senza neanche rendersene conto, quando fino a poche settimane prima non si riusciva neanche a memorizzare se Einaudi fosse a Torino o a Milano (questo era il mio livello prima di iniziare) è quasi un prodigio. I punti di forza del corso sono: 1. La passione e l’amore per questo lavoro da parte di chi il corso lo organizza, e la capacità di trasmetterli;
    2. Il metodo. La maggior parte del tempo ci si trova ad affrontare compiti per i quali non ci si sente pronti (e probabilmente non lo si è) e imprese che sembrano irrealizzabili. Il grande sforzo – sia intellettuale che di volontà – che queste esercitazioni richiedono, contribuisce ad accelerare il processo di apprendimento. Si impara nella pratica, che non resta “bruta” ma viene accompagnata da un adeguato percorso teorico, abilmente dosato tra il prima e il dopo l’esercitazione; 3. L’approccio totale al mondo dell’editoria, indispensabile per riuscire a pensarlo; 4. I materiali: dispense, suggerimenti di letture, articoli di giornale… difficilmente la curiosità individuale rimane assopita;
  167. Il corso mi è sembrato da subito molto serio e impegnativo. Credo che alla fine abbia superato le mie aspettative, nel senso che mi sono trovata a fare cose che non pensavo rientrassero nel programma. Sono molto soddisfatta. I punti di forza del corso sono: la serietà dei docenti, la varietà delle esercitazioni, il focus sulla pratica più che sulla teoria (ci sono state consegnate delle dispense, ma fin da subito è stato chiaro che l’approccio non sarebbe stato accademico);
  168. È un corso molto serio, approfondito, fondato su insegnamenti teorici e su molta pratica.
    I punti di forza del corso sono: 1) Il fatto che ogni insegnamento venga immediatamente messo in pratica con gli esercizi; 2) La preparazione degli insegnanti; 3) La disponibilità degli insegnanti; 4) La passione che ogni insegnante ripone nel suo mestiere. Sono tutti motivati, e trasmettono questo entusiasmo agli studenti (Chiara Apicella);
  169. È stato interessante toccare tutti i settori dell’editoria e nonostante ci sia ancora molto da imparare sono convinta che sia stato un ottimo stimolo per la costruzione dei miei progetti di lavoro futuri. I punti di forza del corso sono: 1. La serietà e l’intensità; 2. Il contatto diretto con gli addetti ai lavori. L’aver potuto ascoltare da chi ha molta esperienza e conoscere i trucchi del mestiere (Barbara Bevilacqua);
  170. Il corso mi ha arricchito e ha assorbito le mie energie al di là di ogni aspettativa. Sono stati tre mesi intensi e di assoluta concentrazione e dedizione. Sicuramente porterò a casa tanto, il mondo dell’editoria mi ha affascinata e mi ha catturata. Non sono una lettrice forte, tantomeno una studiosa di letteratura, ma, nonostante le mie lacune, mi sono sentita a mio agio a lavorare con parole e fogli bianchi. I punti di forza del corso sono: la ricchezza di argomenti; l’esperienza e la professionalità dei docenti; le esercitazioni pratiche e l’ambiente stimolante (Stefania Curatola);
  171. Sì, il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative. Mi ha dato l’opportunità di conoscere il funzionamento di una casa editrice e le figure professionali che operano al suo interno; ha svolto una funzione, oltre che di formazione, anche di orientamento nel campo editoriale per capire quale professione è più adatta a me. A differenza di altri corsi di editoria presenti a Roma, il punto di forza di Oblique è l’approccio pratico alle varie discipline editoriali. Ho scelto questo corso proprio per questo aspetto. Il ritmo incalzante e il susseguirsi quasi quotidiano delle esercitazioni possono, all’inizio, scoraggiare perché si ha l’impressione di non farcela, ma poi ci si abitua. Le esercitazioni sono corpose, impegnative, lunghe, non facili, ma hanno il pregio di essere molto simili ai lavori che qualsiasi editore può affidare a un dipendente della sua casa editrice (Annalisa Bizzarri);
  172. È andato ben oltre le mie aspettative: non immaginavo che avrei lavorato così tanto e che, per di più, mi sarei così divertita a lavorare. Con il corso Oblique ho scoperto un mondo nuovo, quello dell’editoria. Mi sono iscritta mossa solo dalla passione e con una certa ignoranza in materia. Ora, dopo tre mesi, mi sento arricchita. Il corso ha stimolato tantissimo la mia curiosità intellettuale: ho scoperto e letto autori che non conoscevo (mea culpa), ho sviluppato una curiosa morbosità per l’oggetto-libro, ho imparato le dinamiche del mondo editoriale e maturato il mio modo di scrivere.  È stata senza dubbio uno delle esperienze più formative e belle che abbia fatto nella mia vita. I punti di forza del corso sono innanzitutto la serietà e la passione del team Oblique: si tratta di professionisti ad alto livello che amano  quello che fanno e che riescono a trasmettere agli allievi la dedizione per l’editoria. I corsisti sono stati seguiti scrupolosamente: in tal modo ognuno ha potuto sviluppare un percorso personalizzato teso a individuare l’area dell’editoria più adatta alle proprie attitudini. Un altro punto di forza riguarda le esercitazioni, tante e concentrate in poco tempo: per me hanno rappresentato l’aspetto più importante e appassionante (Francesca Giannone);
  173. Il corso è andato anche oltre le mie aspettative, per l’intensità del lavoro e l’ampiezza dei temi trattati. La premessa – “teoria e pratica, soprattutto pratica, dell’artigianato editoriale” – è stata rispettata. Penso di aver imparato molto. I punti di forza del corso sono: l’approccio concreto, l’attenzione a tutti gli aspetti e i mestieri dell’editoria, la preparazione e la passione degli insegnanti (evidente in ogni lezione), l’alto profilo dei docenti esterni, i contatti diretti con il settore (Michele Martino);
  174. Ho imparato tantissimo in poco tempo e ho conosciuto persone veramente di valore. Non c’è stato spazio per la noia e in alcuni momenti è stato tutto davvero entusiasmante. In realtà non avevo ben chiaro come potesse essere un corso per redattore. Posso dire che è stata un’esperienza preziosa, che rifarei e che consiglierei di fare a chi amasse i libri e nutrisse interesse per il mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: la competenza dei docenti; il giusto mix di professionalità, rigore, disponibilità; la preminenza dell’aspetto pratico rispetto a quello teorico (Raffaele Parisella);
  175. Il corso mi è sembrato interessante sotto ogni punto di vista, formativo e illuminante. I punti di forza del corso sono: la molteplicità degli argomenti e delle questioni affrontate, la grande competenza dei docenti, il loro sapermi continuamente stimolare. Sono da sempre una grande lettrice, eppure grazie a loro ho potuto conoscere tanti scrittori di cui non avevo mai letto nulla, mi sono fatta una personale lista di letture future che inizierò a fare sin da ora. Altra cosa fondamentale è la concretezza. Mi sono laureata a febbraio in lettere, e il mio percorso di studi è stato esclusivamente teorico; l’università italiana non è pratica, non ti insegna a far nulla, non ti fa scrivere. Ho scritto più in questi 3 mesi che in 5 anni di università, e credo di essere migliorata moltissimo (Marta Scandorza);
  176. Il corso mi ha stupita, e ha continuato a farlo per tre mesi consecutivi. Non posso dire che ha rispecchiato le mie aspettative perché sono entrata alla cieca, affascinata dall’idea di poter imparare sul serio un mestiere. Essere messa alla prova, è stato un banco non proprio facile, anzi. Oblique mi ha insegnato e mi ha incuriosito; mi ha messo di fronte alle lacune accumulate negli anni, e mi ha dato la forza e la volontà per colmarle e continuare a farlo. Sento di aver imparato veramente qualcosa. Oblique ti permette di dare un’occhiata a trecentosessanta gradi nel panorama reale dell’editoria, ti permette di entrare in bottega, e da artigiano ti insegna i duri passaggi dalla correzione di bozze all’impaginazione di un libro. Talvolta la fatica e le esercitazioni sembrano impossibili, le notti davanti al computer una tortura, ma ne esci vivo e realizzato.  I punti di forza del corso sono: la passione e l’amore per questo mestiere che gli insegnanti riescono a infonderti; l’umanità con cui ti seguono e ti sono accanto, anche nei momenti di sconforto e stanchezza; un corso basato esclusivamente sull’esercitazione pratica, a cui ti fanno approcciare senza alcuno strumento, questo manda nel panico, e la frustrazione a volte è molto più presente della realizzazione personale, però ne esci con un occhio differente, più vivo, più attento (Silvia Romano);
  177. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative. Anche (o forse soprattutto) l’enorme impegno, fisico e intellettuale, qualitativo e quantitativo, che il corso ha richiesto è stato una componente fondamentale di un percorso formativo che ha tutte le carte in regola per aspirare all’eccellenza. I punti di forza del corso sono: la qualità dell’insegnamento; la professionalità dello staff;  il taglio pratico; le lezioni sulla correzione di bozze, la redazione e lo scouting; la cura della scrittura; l’insegnamento di QuarkXpress; le esercitazioni, tutte; i giudizi, sempre severi, puntuali, costruttivi; la pagella di metà corso (Flavia Vadrucci);
  178. Ho trovato il corso davvero molto formativo, e ritengo sia stato molto utile per me. I punti di forza del corso sono: la grande preparazione degli insegnanti; il grande carico di esercitazioni pratiche; gli orari molto comodi (Antonio Maglia);
  179. Sì, sia per quanto riguarda il livello di formazione finale, sia per il carico di lavoro che ha richiesto. Se avessi lavorato, anche part-time, non sarei riuscito a seguire fino alla fine. I punti di forza del corso sono: riuscire a mettere insieme molti aspetti del lavoro redazionale, dando la sensazione di un lavoro unico che spazia dappertutto, piuttosto che compiti frammentati; tutti i docenti esterni, che portano la molteplicità delle situazioni pratiche dei loro ruoli e dei loro ambienti; il ritmo e il livello delle esercitazioni, senza cui non sarei riuscito ad approfondire cosa significano il lavoro, i tempi di consegna, il livello richiesto, gli imprevisti; la sensazione di trovarsi sul lavoro e in un periodo di apprendistato, piuttosto che essere uno studente che segue delle lezioni dietro una scrivania (Leonardo);
  180. Il corso si è rivelato al di sopra delle mie aspettative specialmente dal punto di vista dell’impostazione pratica. Nel complesso sono stati tre mesi ricchi di stimoli, intensi e illuminanti riguardo ai meccanismi del mondo editoriale italiano. I punti di forza del corso sono: sicuramente, come ho appena accennato, l’impostazione pratica: l’aspirazione a trasferire conoscenze e metodi concreti in àmbito redazionale e editoriale. Fondamentali sono anche l’insegnamento degli strumenti redazionali e gli incontri con gli addetti ai lavori: grazie alle loro testimonianze dirette è possibile approfondire la conoscenza delle mansioni svolte all’interno di una casa editrice. Non da ultime, la competenza e la passione dei docenti: un gruppo molto esigente che sprona gli allievi a perfezionarsi continuamente, a lavorare con meticolosità e a non cedere mai all’indolenza (Taddeo Roccasalda);
  181. Intenso e stimolante. Poche chiacchiere e tanta, tantissima pratica. Si impara a fare, a limare, migliorare (un testo e le proprie capacità). Tutto ben oltre le mie aspettative. Ipunti di forza del corso sono: le esercitazioni, che ti mettono davanti a limiti che non sospetti di avere. I feedback di Leonardo, Elvira e Giuliano, che ti insegnano la cura e l’attenzione. Le lezioni, mai banalmente teoriche. Tutti gli insegnanti, che non si risparmiano (Francesca Totticchi);
  182. Il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative e, anzi, le ha anche superate. È un corso concepito e realizzato veramente bene: è interessante, impegnativo al massimo, ti mette di fronte ai tuoi limiti e ti sprona a superarli. Certo, in dei momenti è stata veramente dura: quando le esercitazioni si accumulavano e mi sembrava che non ne sarei mai venuta a capo; quando guardavo l’ennesima correzione di bozze disastrosa senza riuscire a capacitarmi di come era possibile che avessi fatto ancora tutti quegli errori… Ci vuole una grande motivazione per farcela. I punti di forza del corso sono: la competenza e la preparazione di tutti i docenti, Leonardo, Giuliano ed Elvira in primis. La serietà, l’onestà e la professionalità del corso nel suo insieme. L’aspetto molto pratico e concreto del corso, che se da un lato è traumatico (in particolare per chi è fresco di università) dall’altro lato è forse l’unico vero modo per imparare. I ritmi intensi che non permettono di distrarsi e disaffezionarsi. La durezza di Luccone (Chiara Rea);
  183. Un corso veramente interessante e impegnativo, che è andato oltre le mie aspettative e che mi ha insegnato molto sul mondo dell’editoria, sulla lettura di qualità e a curare la scrittura, dagli errori ortografici all’appropriato utilizzo del lessico, dalla regole grammaticali all’impaginazione. I punti di forza del corso sono: le stimolanti tematiche trattate; la competenza dei docenti e degli ospiti intervenuti; esercitazioni, esercitazioni, esercitazioni… (Francesca Bragaglia);
  184. Non conoscendo il mondo editoriale non sapevo bene cosa aspettarmi. Desideravo un corso serio e che affrontasse i punti esposti nel proprio programma. Così è stato. Le questioni svolte sono state molteplici, se ne è parlato in maniera approfondita, si è lavorato sui diversi aspetti cimentandosi con varie prove. Credo di avere un’idea decisamente meno vaga e una certa duttilità che si è in qualche modo costretti ad acquisire e che, credo, possa risultare utile in generale. I punti di forza del corso sono: i tanti aspetti che si affrontano al fine di fornire un’idea chiara dei mille aspetti dell’editoria; la preparazione dei docenti e il confronto diretto con professionisti di ciascuna area; le tante esercitazioni che sono un banco di prova per non trovarsi impreparati (Katia Cappellini);
  185. Probabilmente sì, le aspettative sono state superate, ho infatti trovato in Oblique un gruppo di lavoro appassionato e rigoroso, dove (quasi) nulla viene lasciato al caso, e la trasmissione di conoscenze e tecniche di lavoro è parte di un solido progetto culturale. Probabilmente sarà molto difficile trovare altrove persone che mettono tanta cura nel proprio lavoro. Dopo tre mesi di corso si ha chiaro in mente quale dovrebbe essere un livello molto alto di consapevolezza del lavoro editoriale in tutti i suoi aspetti, materiali e immateriali. Inoltre, nonostante la grande fatica, ci si diverte. I punti di forza del corso sono: Il rigore, la cura e la passione nell’insegnamento, la varietà degli argomenti trattati (sempre con riscontri pratici), l’orizzonte ad ampio raggio da un lato e l’attenzione estrema alle minuzie dall’altro (poiché le due cose spesso coincidono), la continua sollecitazione, l’istigazione alla curiosità, il confronto. E poi la preponderanza delle esercitazioni pratiche, l’approccio diretto alla scrittura redazionale, all’impaginazione, alla correzione eccetera. E ancora: la possibilità di affrontare compiti complessi come la costruzione di una collana (Massimiliano Borelli);
  186. Il corso si è rivelato superiore alle mie aspettative. Molto interessante, stimolante, serio, completo. In poco tempo ci è stata fornita una panoramica esaustiva del lavoro in casa editrice, non solo attraverso lezioni teoriche ma anche grazie ad esercitazioni pratiche. Ho fatto altri corsi da quando mi sono laureata ad oggi – certo, in settori diversi da questo – ma poche volte ho riscontrato una così marcata attenzione allo studente e raramente ho avuto la sensazione di aver ricevuto in termini di insegnamento quanto avevo speso in termini anche solo economici. I punti di forza del corso sono: la professionalità e competenza dei componenti dello studio Oblique; il livello di tutti i docenti; la previsione di tante prove pratiche che permettono di immergersi, seppur per poco tempo, nella realtà editoriale;
  187. Credo sia uno dei migliori corsi in Italia per imparare i mestieri dell’editoria. Richiede un grande impegno, ma impari tantissimo. I docenti sono competenti, appassionati, seri e disponibili e il percorso di insegnamento porta ad avere una visione a 360 gradi dell’editoria. Per me è stata un’esperienza unica e preziosissima, che mi ha impegnato anima e corpo per più di tre mesi, e ha sicuramente superato ogni mia aspettativa. Mi sento fortunata ad averlo fatto perché era proprio il corso che cercavo. Ne sono molto soddisfatta. I possibili punti di miglioramento del corso sono: mi sono trovata sempre bene. Non saprei che dire (Francesca Arrigoni);
  188. Le ha decisamente superate. Il corso è fatto con serietà e richiede un impegno totalizzante. I punti di forza del corso sono: la passione e la preparazione di chi, di volta in volta, tiene le lezioni, e le molte esercitazioni (Matteo Alfonsi);
  189. Direi che ha superato e di molto le mie aspettative. Non avevo mai partecipato prima a corsi di editoria e l’impatto è stato un po’ traumatico ma anche tanto positivo perché mi ha permesso di vedere oltre la pagina stampata rendendo più chiara e critica la mia visione del mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: il ritmo serrato di lezioni ed esercitazioni, che tiene sempre alto il livello di attenzione.
    La varietà e allo stesso tempo la completezza dei vari aspetti editoriali trattati. La disponibilità dei docenti. Gli incontri con scrittori, e altri addetti ai lavori (Rossella Muratore);
    Il corso mi è sembrato molto completo. Senza dubbio laborioso, come mi avevano accennato, ma con un impegno corrispondente da parte degli insegnanti. Nel complesso ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la preparazione e la professionalità della squadra di Oblique. La qualità degli insegnanti. Gli strumenti messi a disposizione. La possibilità di proseguire la formazione in casa editrice, cosa fondamentale per avere la possibilità di mettere in pratica quanto imparato ed evitare che le nozioni acquisite nei mesi di studio si perdano col tempo;
  190. Sin dal primo giorno entri in un’atmosfera e in un ambiente nuovo e stimolante. Ho imparato di più in questi tre mesi che non in cinque anni di università. Le mie aspettative sono state superate di gran lunga e trovo che sia uno dei pochi corsi davvero validi e formativi. Un’esperienza unica. I punti di forza del corso sono: la professionalità, la passione, la saggezza, la pazienza e l’amore che Leonardo, Elvira e Giuliano hanno per questo lavoro ha reso il corso unico! I punti di forza inoltre sono dati dalle esercitazioni, dall’affascinante lavoro di impaginazione fatto con QuarkXpress, dagli incontri molto interessanti con persone che lavorano nel mondo dell’editoria e la continua attenzione che viene rivolta singolarmente a ciascun allievo. Nessuno viene lasciato in disparte, tutti siamo coinvolti nel processo di formazione in maniera pratica. La costante critica costruttiva che viene fatta ai lavori svolti aiuta a capire davvero dove hai sbagliato e cosa puoi migliorare. L’orario e il posto molto comodi (Mila Tenaglia);
  191. Il corso mi è sembrato ben strutturato e ha superato le mie aspettative. Sono soddisfatta per tutto quello che ho imparato. Le lezioni sono state tutte interessanti. La puntualità nella correzione delle esercitazioni e la grande disponibilità, la possibilità di recuperare le lezioni perse e quelle integrative per chi ha incontrato difficoltà, sono elementi che denotano la serietà e la volontà di formare realmente. Questo fa la differenza tra un corso di qualità e un corso scadente, alla fine del quale ci si chiede se i propri soldi e il proprio tempo siano stati investiti nel modo giusto. Questo corso è stato uno dei migliori che ho seguito, ben organizzato, impeccabilmente interessante, carico di energia, di stimoli e positività. È un corso completo, nel senso che tocca tutti gli argomenti fondamentali che occorrono per affacciarsi nel mondo editoriale e lavorativo in generale (mi riferisco all’approccio da tenere al proprio lavoro, di serietà, impegno e dedizione). L’idea di ospitare esperti dei vari settori è un ottimo modo per conoscere e dare la possibilità di confrontarsi direttamente con vari settori, dal lavoro in libreria all’ufficio stampa. Le esercitazioni nonostante siano numerose danno comunque la possibilità di testare le proprie capacità, contando sempre su un’attenta correzione, e quindi un giudizio sincero, che dovrebbe invogliare al miglioramento;
  192. Professionale, concreto, intenso, una prova di vita, un’occasione per rimettere in discussione le proprie certezze, un’opportunità per scoprire risorse interiori sconosciute o dimenticate, un’occasione per conoscere gli aspetti più prosaici dell’editoria. Ne esco arricchita dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello umano. Ho incontrato persone appassionate ed entusiaste del proprio lavoro che di serietà e impegno hanno intriso il loro modo di essere. Ne esco rafforzata nella convinzione che in questo mondo ci sia ancora e ci sarà sempre spazio per la competenza, la capacità, il merito e quindi la soddisfazione. Non solo ha rispecchiato le mie aspettative ma le ha ampiamente superate. I punti di forza del corso sono: rigore, elevata qualità dei docenti, varietà delle offerte formative, confronto con gli addetti ai lavori e loro esperienze sul campo, critica costruttiva, proiezione verso il costante miglioramento, assenza di superficiali rassicurazioni, sincerità (Emanuela D’Alessio);
  193. Il corso è stato come un elettroshock. Un’esperienza positiva, molto faticosa ma interessantissima. Peccato il poco tempo. Credo che sia molto buono anche per un eventuale inserimento lavorativo. I punti di forza del corso sono: la simulazione del lavoro da svolgere; Leonardo, Giuliano e Elvira; bravi comunque tutti i docenti e molto preparati; l’approccio orientato alla pratica piuttosto che alla teoria (Giada Di Giammarco);
  194. Il corso ha rispecchiato le aspettative. Mi aspettavo un corso duro e lo è stato. Mi aspettavo di imparare qualcosa e ho imparato molto. Qualcosa di concreto. I punti di forza del corso sono: i docenti e molti degli ospiti, la loro competenza e il modo di porsi. Il fatto che sia un corso improntato al fare qualcosa piuttosto che a parlarne;
  195. Il corso non è come mi aspettavo che fosse, ma come speravo che fosse. Sono stai tre mesi molto intensi e impegnativi per qualità e mole di lavoro. Ma sono stati anche l’occasione migliore per me per mettermi alla prova e per capire se al di là dell’amore per la lettura e per i libri, il lavoro di redattore rientrasse nelle mie corde. I punti di forza del corso sono: i docenti, l’organizzazione, l’aspetto pratico delle esercitazioni, i mille input che arrivano a ogni lezione e che mi hanno spinta a ragionar su cose totalmente nuove per me, il programma delle lezioni che hanno coperto tutti gli aspetti e le fasi che accompagnano la vita di un libro (lo scrittore, l’editor, l’editore, il redattore, l’aspetto grafico e l’impaginazione, l’ufficio stampa, l’ufficio diritti, il mercato editoriale in generale, la libreria, il lettore…). E poi tutto quello che è laterale rispetto al corso: le persone, le idee, e i libri “letti” secondo un altro punto di vista (Eleonora Rossi);
  196. Il corso mi è sembrato di ottimo livello e per la maggior parte mi ha dato ciò che cercavo, competenze pratiche più che altro, suggerimenti, consigli, informazioni e soprattutto mi ha fatto entrare in un certo ordine di idee oltre a farmi scoprire per che cosa non sono portata e in quale campo invece potrei dare il meglio di me. I punti di forza del corso sono sicuramente la competenza degli insegnanti, quasi tutti, anche se quelli passati di sfuggita li riesco a classificare poco. Il fatto che sia incentrato molto sulle esercitazioni pratiche e quindi sul saper fare, oltre che sul sapere e basta;
  197. È un corso che richiede un impegno notevole e da non sottovalutare. Le esercitazioni da consegnare sono numerose e spesso le scadenze sono molto ravvicinate. Ma se è un corso che chiede tanto, nello stesso tempo offre molto: il percorso formativo proposto è ricco e gestito scrupolosamente, le correzioni individuali sono puntuali e accurate. È un corso molto pratico. Le attività vengono svolte attraverso un metodo quasi “maieutico”: nelle esercitazioni si parte da zero, quasi intuitivamente. A correzioni avvenute si lavora sulla teoria e l’apprendimento diventa più immediato a partire dalla valutazione degli errori. Questo permette di misurarsi con il proprio punto di partenza e rende più facile monitorare gli eventuali progressi (Alessandra Pierro);
  198. Sì, mi è piaciuto il ritmo serrato delle consegne e la passione con cui Oblique trasmette le conoscenze necessarie a orientarsi nell’editoria. I punti di forza del corso sono: i docenti che arrivano dal mondo del lavoro per trasmettere esperienze vere; a differenza di molti altri corsi teorici, Oblique insegna a partire dalle proprie esperienze lavorative; i commenti e le correzioni di Elvira;
  199. Le mie aspettative riguardavano in parte me: volevo capire fino a che punto una passione mai del tutto coltivata potesse esprimersi con metodo, in un lavoro. Il corso mi ha aiutato a capire in che direzione muovermi, cosa posso fare, come devo lavorare per migliorare. Riguardo alla didattica, speravo in un approccio sincero ai mestieri editoriali, e nella possibilità di avere a che fare con esercitazioni che mi avvicinassero al lavoro: e su questo il corso è stato, credo, ottimo. I punti di forza del corso sono:
    per me sono stati molto importanti i continui passaggi di scala: capire che tra le norme redazionali, la scelta degli autori, il lavoro dell’ufficio stampa, l’idea di editoria e in fondo l’idea stessa di cultura, esiste (può esistere, dovrebbe esistere…) una connessione è stata per me la scoperta più affascinante.
    Anche l’approccio all’editoria come lavoro artigianale, idea che non è tanto proclamata ma continuamente messa in atto, resa vera attraverso gli esercizi e la loro correzione, è stata per me fondamentale. Infine, le persone: quelle che ci hanno seguito (Leonardo, Giuliano e Elvira, Simone Barillari), chi è venuto per una serata soltanto, e soprattutto gli altri studenti come me (Claudia Meschiari);
  200. Il corso mi ha soddisfatto pienamente, mi riesce difficile credere che sia possibile offrire una preparazione migliore in tre mesi. Il lavoro è tanto ma non mi è pesato, sapendo che il corso è una simulazione del lavoro editoriale ho cercato di affrontarlo con spirito d’adattamento e qualche volta d’improvvisazione, perché talvolta si viene deliberatamente catapultati in un mondo di cui si sa poco o nulla con pochi strumenti di sopravvivenza, e si è costretti a imparare l’arte dell’arrangiarsi.
    I punti di forza del corso sono per prima cosa i docenti. Avendo fatto una scuola di cinema dove la professionalità era più teorica che pratica, più vantata che reale, trovare persone che effettivamente lavorano da anni nell’editoria, il cui mondo hanno esplorato in lungo e in largo, ricavandone una preziosa riserva di saggezza che si prodigano a dispensare agli allievi, è stato per me un preliminare ingresso in tale mondo. In secondo luogo il metodo di lavoro pianificato razionalmente, per cui i compiti a casa si accavallano inesorabilmente ma, le consegne risultando ben distribuite, i tempi sono sempre sufficienti a svolgere le esercitazioni. Parlo per me, che ho potuto svolgere il corso full-time;
  201. Credo che abbia addirittura superato le mie aspettative. È un corso davvero serio, intenso e impegnativo; i docenti sono persone che amano profondamente il loro lavoro e sanno trasmetterlo.
    I punti di forza del corso sono: in primis il taglio pratico. Il corso è strutturato come un percorso in salita; a ogni lezione corrisponde una e più esercitazioni, il che le rende davvero valide. I lavori di gruppo e le varie simulazioni sono molto stimolanti e rendono l’idea di ciò che significa lavorare in una casa editrice. In secundis, imparare dai propri errori. Credo che questo sia il punto di fondamentale del “metodo Oblique”. Vedersi sbattere in faccia le proprie lacune può spiazzare, e qualche volta avvilire, ma sono dell’idea che sia l’unico modo per colmarle. Last but not least, è un percorso globale che parte dallo scouting per arrivare alla stampa e alla vendita, un metodo utilissimo per chi ancora non ha le idee chiare su cosa fare da grande;
  202. Sono molto contenta di aver frequentato il corso, il programma è completo le esercitazioni toccano tutti i punti del lavoro di un redattore. I punti di forza del corso sono: la vostra dedizione, preparazione e professionalità;
  203. Corso ottimo, persone fantastiche, docenti preparati e disponibili. Non mi aspettavo che fosse così faticoso, ma è stato bello anche per quello, soprattutto per quello. I punti di forza del corso sono:
    sicuramente le esercitazioni, tante, difficili e stimolanti. Le scadenze da rispettare. Il confronto. Gli incontri e le persone che abbiamo conosciuto. Si sono creati dei rapporti profondi in tre mesi con tutti e questo è stato bello e importante. Io lo farei durare di più, forse tre mesi sono pochi. Il lavoro è tanto, le cose da imparare anche, forse avere più tempo potrebbe aiutare (Alessia Caputo);
  204. È stato un corso completo; mi ha permesso di esplorare il mondo dell’editoria e mi ha dato l’opportunità di svolgere e comprendere gran parte dei ruoli richiesti all’interno di una redazione. I punti di forza del corso sono: La riuscita simulazione dell’ambiente di lavoro; la precisione; la preparazione degli insegnanti (tutti professionisti); l’umanità (Viviana Minervini);
  205. Sì, il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Stavo cercando un corso che mi insegnasse tutte quelle nozioni che l’università non mi stava dando, con mia profonda delusione. Avevo bisogno di un contatto vero con la realtà editoriale italiana contemporanea, con piccole case editrici che possono fornire da esempio e da scuola per chi come me sogna di aprirne una propria. Avevo bisogno di incontrare professionisti competenti e disposti al dialogo e al confronto ma che soprattutto avessero esperienza diretta in casa editrice. Tutto questo nel corso di Oblique l’ho trovato. I punti di forza del corso sono: la competenza e la serietà estrema degli organizzatori; gli ospiti invitati, non solo veri professionisti del mestiere, ma anche capaci e disposti a trasmettere la propria esperienza a chi è interessato a imparare da loro. È sempre più difficile trovare adulti disposti a trasmettere il proprio sapere ai giovani; il materiale distribuito a lezione, preparato con obiettivi mirati e di ottima qualità;
    le gite all’esterno, tipografia, libreria…; le esercitazioni, frequenti, corrette attentamente, che danno la possibilità al partecipante di imparare dai propri errori ma soprattutto di imparare; la pagellina di metà corso (Mariagiulia Di Piramo);
  206. Le aspettative sono state superate di gran lunga, il corso mi ha insegnato in due mesi e mezzo molto più di ciò che avrei anche soltanto sperato di imparare. I punti di forza del corso sono: innanzitutto le competenze dei suoi docenti e la loro voglia di insegnare, unite a una serie di esercitazioni che fanno capire quanto sia importante iniziare a fare ciò che viene spiegato a lezione. Il fare è il punto di forza principale. Ho trovato particolarmente ben strutturate le lezioni sulla correzione di bozze e sull’impaginazione, e fondamentali (seppur io non sia stato molto presente) le lezioni di Simone Barillari. Infine, Leonardo, Giuliano e Elvira sono disponibili anche fuori dalle lezioni, e anche oltre il periodo del corso (Giorgio Calandri);
  207. Decisamente. Per quanto fossi preparata a dover affrontare tre mesi di fuoco sono stati duri ugualmente! Fin dalle prime lezioni si capisce che più che un mestiere stai imparando uno stile di vita che anche a corso terminato è quasi impossibile abbandonare. I punti di forza del corso sono: insegnanti più che preparati e disponibili; esercitazioni che corrispondono al lavoro effettivo che un redattore è chiamato a fare quotidianamente. Sapere che alla fine dei tre mesi il percorso non si conclude (Barbara Carancini);
  208. Non sapevo bene cosa aspettarmi dal corso, ero molto incuriosita e Oblique mi ha aperto un mondo completamente nuovo. Ho imparato molto e ho ancora molto da imparare. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni, le correzioni, gli incontri, la disponibilità dei professori (Serena Tudisco);
  209. Il corso è stato appassionante e superiore alle mie aspettative. I punti di forza, paradossalmente, sono anche quelli di miglioramento: i temi trattati sono tanti e tutti affrontati ad altissimo livello professionale. Ho imparato, in poco più di due mesi, quello che avrei imparato in un anno. Il metodo di insegnamento intensivo richiede di partecipare a una sfida impegnativa: lavorare a casa senza rilassarsi mai, non avendo mai il tempo di apprezzare del tutto le cose imparate o di riflettere su come fare meglio un lavoro. Per me, che non avevo grande dimestichezza con gli strumenti del pc, lo sforzo è stato notevole. A parte lo stress da prestazione, il metodo è risultato essere efficace se sono riuscita a svolgere tutte le esercitazioni previste. Sono stata messa in condizione di fare un corso “avanzato”, partendo da zero (Linda La Posta);
  210. Del corso principe per redattori editoriali ho apprezzato soprattutto la serietà e professionalità degli insegnanti. Ha rispecchiato e superato le mie aspettative per quel che riguarda l’impegno richiesto. Mi aspettavo un numero maggiore di lezioni sull’editing, ma per il resto sono assolutamente soddisfatta. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni pratiche, gli insegnanti, la completezza. Ho trovato molto utile il confronto costante con i docenti e le indicazioni da essi fornite;
  211. Non ho mancato una lezione, il corso è stato il percorso più formativo che abbia mai intrapreso. Sono molto soddisfatto di ciò che ho appreso e delle persone che ho conosciuto. Direi che ha decisamente superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: il rapporto tra studente e insegnante; la simulazione di ritmi lavorativi; la possibilità di ottenere responsi chiari e mirati per quanto riguarda le esercitazioni; la disponibilità degli insegnanti e lo stimolo che ci hanno trasmesso al fine di un graduale miglioramento (Giulio Mereu);
  212. Mi è sembrato entusiasmante. Mentre lo frequenti non hai più una vita, però ti senti vivo. Almeno così è stato per me. Prima di cominciare la maggioranza di noi aveva idee molto vaghe riguardo il mondo dell’editoria, ma il corso ci ha resi operativi e così, “sporcandoci le mani”, abbiamo avuto modo di comprendere tutta una serie di aspetti che nemmeno immaginavamo. E non sono mai mancate le risate, nonostante lo stress e le mille cose da fare contemporaneamente, il che non è poco. È stata una bella avventura. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico, la quantità e la varietà dei materiali messi a disposizione degli allievi, la puntualità delle correzioni e, last but not least, la grande preparazione e disponibilità di Leonardo, Elvira e Giuliano;
  213. Il corso mi è sembrato organizzato, ben strutturato, intenso e riccamente formativo. Ha superato di gran lunga le mie aspettative. È molto impegnativo e per chi ha già un lavoro è molto stressante. Comunque, ne vale la pena. L’importante è essere in grado di produrre a ritmi sostenuti, di accettare la sfida. Finirete il corso insonni, ma vivi. La punta di diamante del corso è che gli insegnanti non sono avulsi dal contesto editoriale, ma sono dei veri esperti. Pertanto, il percorso formativo ha un taglio molto pratico. Cosa assai rara al giorno d’oggi (Silvia Casini);
  214. Il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative. Sapevo che sarebbe stato duro, e forse lo è stato anche più di quello che mi aspettavo, ma ne è valsa davvero la pena. Sono arrivata senza sapere nulla del mondo dell’editoria e già dopo la prima settimana avevo l’impressione di esserci dentro da sempre! Guardando indietro mi sembra impossibile essere riuscita a fare così tanto in così poco tempo, e la soddisfazione è davvero grande. Penso di aver imparato più in questi tre mesi che in tutti gli anni passati sui libri. I punti di forza del corso sono: Oltre a Leonardo, Elvira e Giuliano? Sicuramente le numerose esercitazioni, con la possibilità che danno di mettersi sempre alla prova e di mettere in pratica quello che è stato spiegato, oltre che imparare dai propri errori in vista dell’esercitazione successiva; poi la chiarezza e la completezza delle lezioni, la vostra professionalità, passione, pazienza, la serietà che ci avete dato e richiesto (Chiara Fioravanti);
  215. Il corso è stato una sorpresa. Al contrario della filosofia corrente che tende a limitare tutto al minimo indispensabile, il corso è sempre andato nella direzione opposta, non limitandosi alle sole ore di lezione: un tentativo di formare a 360°, concentrato però in un tempo molto ristretto. I punti di forza del corso sono: l’impegno costante richiesto, le scadenze ravvicinate e le moltissime esercitazioni hanno fatto sì che l’attenzione fosse mantenuta alta, sempre; un altro punto di forza è stato il lavoro di gruppo: non è facile organizzarsi e lavorare con persone con ritmi, tempi e inclinazioni diversi, ma averlo fatto, bene o male, sicuramente è stato un valore aggiunto;
  216. Il corso è andato ben oltre le mie aspettative. Coinvolgente e intenso, a volte stressante per le nottate passate davanti al computer, il corso è ben strutturato e in ogni lezione viene trasmessa la passione delle persone che lavorano nel mondo dell’editoria. Le lezioni sono appassionanti, le esercitazioni utili (finalmente un corso dove la concretezza faccia da fulcro), le correzioni puntuali. Per me che venivo da un mondo completamente diverso, è stata ogni giorno una scoperta; pazienti e disponibili come mai ho visto fare altrove, da Oblique ho imparato tanto nonostante mi sentissi molto più indietro di tutti gli altri miei compagni. Ho imparato molto di più in questi 3 mesi che in 3 anni di dottorato. È stata una bellissima esperienza soprattutto in un periodo della mia vita un po’ oscuro; Oblique mi ha dato la possibilità di misurare me stessa nella scrittura e in questo nuovo ambiente lavorativo. Non so se le mie conoscenze siano sufficienti per poter avere un primo approccio professionale all’editoria, ma anche se così non fosse, sono soddisfatta di tutto ciò che ho imparato. Lo porterò sempre con me. I punti di forza del corso sono: l’efficienza, la serietà, la professionalità dei docenti, la dedizione con la quale preparavano e correggevano le esercitazioni. Le simulazioni di ogni lavoro editoriale, le dispense, il materiale didattico e informativo, i continui consigli sui libri da leggere e sui percorsi paralleli da svolgere per poter migliorarsi, la panoramica completa su qualsiasi aspetto del mondo editoriale, l’aspetto pratico. L’onestà, una continua educazione: alla lettura, ai modelli sempre più elevati, alla letteratura, alla scrittura e alla lavorazione del testo. Gli interventi dei docenti che si sono alternati in questi tre mesi. Sono completamente soddisfatta e contenta (Roberta De Sillo);
  217. Sì, il corso è superiore alle aspettative. I punti di forza del corso sono: la completezza,  il metodo d’insegnamento, la disponibilità degli insegnanti. Il corso tocca tutti gli ambiti del lavoro editoriale, dalla tipografia all’ufficio stampa, dalla redazione ai diritti. Seguendo il metodo dell’imparare facendo, vengono assegnati tantissimi esercizi che simulano le reali attività di una casa editrice. Ogni esercizio è ideato con cura minuziosa, nulla è casuale: i tempi di consegna, i vari livelli di difficoltà, le possibili “insidie”. Le correzioni sono sempre approfondite e gli insegnanti sono disponibili a qualsiasi richiesta di chiarimento, si trattengono sempre dopo le lezioni, rispondono alle email, continuano a dare esercitazioni anche dopo il corso (Agnese Ottaviano);
  218. Il corso è stata un’ottima occasione per crescere e acquisire capacità e strumenti. Posso dire che le mie aspettative sono state rispettate, il corso è stato in grado di formarmi, di darmi delle basi solide su cui costruire poi il mio futuro percorso lavorativo. I punti di forza del corso sono il cercare di offrire agli studenti una formazione che sia il più completa possibile, andando a toccare tutti gli àmbiti del lavoro editoriale, legato all’organizzazione delle numerose esercitazioni da svolgere durante i tre mesi (e anche oltre) che ti costringono a mantenere un ritmo serrato, senza perdere così di vista l’obiettivo finale (Giulia Eusebi);
  219. Ho trovato il corso interessante e formativo da più punti di vista. Ritengo abbia soddisfatto le mie aspettative. Nonostante avessi già esperienza del mondo dell’editoria, ho trovato il corso utile per razionalizzare le conoscenze pregresse a cui ho poi aggiunto nuove nozioni. Ho apprezzato molto anche i rapporti umani che si sono creati durante il corso, sia con gli insegnanti che con i colleghi. I punti di forza del corso sono: la propensione alla professionalità. Credo sia l’aspetto fondamentale, a prescindere dalle nozioni. Essere presentabili professionalmente è secondo me fondamentale e durante il corso si è insistito molto su questo punto (Dario De Cristofaro);
  220. Il corso ha rispecchiato a pieno le mie aspettative. Ogni dettaglio è curato con la massima attenzione, il corsista ha moltissimi stimoli e spunti di riflessione; si è seguiti personalmente, le correzioni indicano sempre un percorso di miglioramento. Il corso mi ha fatto dubitare di molte conoscenze che davo per assodate: la tragica “facilità di scrittura”, la dimestichezza con la lingua. È un’esperienza molto formativa a patto di essere un po’ umili, molto curiosi, e di avere parecchio tempo a disposizione. I punti di forza del corso sono: preparazione degli insegnanti, esercizi che simulano casi reali, obbligo di mettere costantemente alla prova la propria preparazione e capacità organizzativa. Inoltre, si sviluppa o si rafforza la capacità di lavorare in gruppo (Lavinia Emberti Gialloreti);
  221. Sono partita con l’idea che il corso dovesse aiutarmi ad ampliare la mia cultura libraria e la conoscenza del funzionamento di una casa editrice dall’interno: chi fa cosa, come, con quale obiettivo. Direi che il corso ha corrisposto le mie attese e mi ha dato anche la possibilità di riflettere sull’uso della lingua, sugli errori morfosintattici più diffusi e sulla mia ignoranza su parole meno frequenti. I maggiori difetti che gli insegnanti cercano di estirpare nella mentalità e nel modus operandi degli allievi sono l’approssimazione, l’uso di una lingua sciatta e spenta, a favore di una comunicazione più concisa ed efficace. In generale, posso esprimere un’opinione più che positiva su come è organizzato il corso, che offre una preparazione approfondita, ma al tempo stesso sfaccettata: dalla correzione di bozze alla stesura di paratesti editoriali e altri testi funzionali alla promozione di un libro, da ricerche pratiche sui giornali a riflessioni sulla lingua e molto altro, per finire con la realizzazione di un libro e di un ebook. In generale, è un corso che richiederebbe di essere frequentato dandogli la massima priorità e potendo dedicargli anche più di 5 ore al giorno. I punti di forza del corso sono:
    1. La chiarezza: dall’esposizione dei contenuti durante le lezioni ai testi delle consegne;
    2. La completezza: il corso si prefigge di formare una figura polimorfa, capace di assistere ciascuna fase del processo di lavorazione del libro;
    3. La competenza e la passione degli insegnanti: qualità che traspaiono in maniera evidente e coinvolgente;
    4. Le scadenze delle consegne ben calibrate e la comprensione degli insegnanti quando le scadenze sono troppo ravvicinate;
    5. La corrispondenza fra promesse e realtà: il corso lascia una bella soddisfazione e una famelica curiosità per i libri, la voglia di conoscere ancora di più sui protagonisti e suoi meccanismi del mondo dell’editoria (Anna Quatraro);
  222. Il corso è stato molto intenso ed efficace. Non ha solamente rispecchiato le mie aspettative, ma le ha anche superate. Tenendo conto che ho iniziato il corso sapendo poco (o nulla) di editoria, posso dire che in soli tre mesi sento di aver imparato davvero tanto. La didattica intensiva, per quanto a tratti pesante, è il punto di forza maggiore del corso. Oltre al fatto che vengono toccati tutti gli aspetti del lavoro editoriale, permettendo quindi una preparazione professionale eterogenea;
  223. Il corso ha decisamente superato le mie aspettative, sia in termini di qualità, che in termini di impegno.
    Il corso è chiaramente il migliore in campo per quanto riguarda la qualità della preparazione degli studenti, poiché è il primo che vedo che organizza delle esercitazioni che rispecchiano veramente quelli che saranno poi i compiti nel mondo del lavoro (Chiara Mazzetti);
  224. Ben organizzato, formativo, molto impegnativo. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni pratiche che consentono di verificare le conoscenze acquisite e gli incontri con esperti del settore (Antonella Evangelista);
  225. Sono assolutamente soddisfatta del percorso svolto durante il corso. Ho avuto quello che mi aspettavo, a volte anche di più. I punti di forza del corso sono: la costanza che tutti gli addetti ai lavori hanno nel mantenere alto l’impegno e lo sforzo di tutti; la capacità di simulazione, spaziando tra vari settori per rendere l’idea di cosa sia lavorare a tutto tondo in una casa editrice (Federica La Rosa);
  226. Il corso ha superato le mie aspettative nel senso che è di una tale ricchezza che, qualunque cosa uno si aspetti prima di cominciare, quello che arriva è comunque di più. È molto impegnativo, ma s’impara – e si scopre – tantissimo, e alla fine rimane addosso una gran voglia di cimentarsi con le cose che si sono imparate, di leggere e di mettersi alla prova, cifra del fatto che davvero il corso è fatto da persone che credono in quello che fanno e lo fanno con passione – come i professori di letteratura veramente bravi, al liceo, i cui studenti poi continuano a leggere classici anche dopo la maturità – e questo, secondo me, si sente e dà al corso una marcia in più. Primo e fondamentale punto di forza è che questo corso – che pure, si legge anche nell’intestazione di questo feedback, è “per redattori editoriali” – non è circoscritto alla redazione ma aperto in un ventaglio molto ampio che permette di scoprire tutte le figure che lavorano dentro e intorno a una casa editrice. Cominciare con l’idea – non so, ne dico una – che sarebbe bello valutare i manoscritti degli esordienti e poi accorgersi, alla fine dei tre mesi, che ci sono tante anche altre cose che ti entusiasma fare – dallo scouting alla grafica di copertina, passando per la creazione di un ebook e la manipolazione dell’html – alle quali non avresti mai pensato, secondo me significa che il corso ti apre un mondo, letteralmente. Altro punto di forza è l’attenzione all’aspetto più “umano” dell’esperienza: vedere che i docenti ricordano i nomi di tutti dalla seconda o terza lezione, ad esempio, oppure sentirli spesso via mail, anche in maniera informale, e avere la percezione che sono davvero disponibili, crea un bell’ambiente che permette di lavorare più tranquilli (Simone Lucidi);
  227. Ho trovato il corso interessante e soprattutto molto formativo. Ho imparato molto di più in questi tre mesi (da un punto di vista pratico) che in cinque anni d’università e ciò la dice lunga sullo stato della formazione in Italia. All’inizio del corso non avevo troppe aspettative e, se le avevo, non erano molto chiare. Questi tre mesi mi sono serviti anche a chiarire molti aspetti del mondo dell’editoria dal punto di vista professionale. I punti di forza del corso sono: essere strutturato ad aree tematiche (correzione bozze/impaginazione/scrittura redazionale ecc.); professori interni e figure professionali esterne competenti e stimolanti durante le lezioni; grazie ad ognuno di loro ho imparato ad apprezzare e ad amare (in misura variabile) ogni singolo settore in cui si struttura il lavoro editoriale (Stefano Mazzara);
  228. Sì. Mi ha aiutato a comprendere i meccanismi di un mestiere che è sempre stato di mio interesse. Ho imparato molto e in poco tempo. In generale ho avuto un’impressione di grande professionalità da parte di tutti gli insegnanti (e si è formato anche un bel gruppo di amici, che è sempre un valore aggiunto). I punti di forza del corso sono: gli insegnanti, l’approccio pragmatico e il metodo “intensivo”, la possibilità dello stage;
  229. Il corso è stata una delle esperienze più importanti, ma anche più dure, che abbia mai fatto. Sono tre mesi molto intensi, pieni di esercitazioni pratiche, di incontri interessanti e di continui momenti di confronto con gli insegnanti e con gli altri corsisti, tanto che non appena è finito ho avuto un forte senso di smarrimento. Leonardo, Elvira e Giuliano sono stati capaci di farmi sentire come in una famiglia, senza mai tralasciare la professionalità. La sensazione di ritorno è quella di una redazione vera e propria, in cui si è sommersi di lavoro e bisogna imparare a organizzarsi e a sopravvivere. Mi ha convinto, oltre al gran numero di esercitazioni, corrette volta per volta (che innegabilmente hanno ampliato il mio ricorso a imprecazioni bibliche), il guardare al mondo dell’editoria da tutti i punti di vista e la possibilità di incontrare gli addetti ai lavori. Lo consiglierei a chiunque avesse intenzione di affacciarsi in questo mondo, anche perché i ritmi sono così feroci che se non c’è un forte mordente è impossibile starci dietro (Margherita);
  230. L’esperienza è stata molto formativa e penso sia necessaria per chiunque voglia avvicinarsi al mondo editoriale. Mi sono iscritta perché volevo frequentare un corso dal taglio pratico e questi tre mesi hanno rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni. L’intensità delle consegne permette di imparare a organizzare il lavoro. Inoltre le costanti correzioni individuali aiutano a scoprire i propri punti deboli. La disponibilità dei docenti sempre aperti a un confronto (Vanessa Palmiero);
  231. Devo essere sincera, quando ho deciso di iscrivermi ero totalmente all’oscuro rispetto a cosa potesse essere il mondo dell’editoria. Quel che si dice buttarsi alla cieca trascinata solo dalla voglia di imparare e dalla passione per la lettura. E mi si è aperto un mondo entusiasmante, certo ricco di difficoltà, ma che vale la pena di scoprire. Questo per dire che sì, il corso ha soddisfatto le mie aspettative, ho imparato tanto, sia dal punto di vista dell’editoria, sia da quello umano, personale, culturale. È una crescita su ogni fronte. Oblique non è un corso: è una scuola. In tre mesi ho imparato più di quanto pensavo fossi in grado di imparare. I punti di forza del corso sono: primi fra tutti la professionalità e la preparazione dei docenti, poi la loro pazienza e disponibilità. Le lezioni sono complete, di grande interesse e crescita gli incontri con i professionisti e con gli scrittori. Tre mesi intensi per un ottimo risultato (Agnese De Petrillo);
  232. Assolutamente sì. Il corso si è dimostrato di un livello qualitativo molto alto e ha fornito concreti strumenti per poter lavorare nel campo dell’editoria e per approfondire settori più specifici. I punti di forza del corso sono: la didattica in classe, le numerose esercitazioni, il confronto con i docenti e i compagni di corso e anche il ritmo incalzante a cui siamo stati sottoposti (Alessandra Craus);
  233. Più duro di quanto immaginassi. Ha rispecchiato in parte le mie aspettative: avrei preferito meno carico di lavoro e più tempo per apprendere e far sedimentare le nuove conoscenze. Il corso è ambizioso e sicuramente dà una preparazione pari a quella promessa. Gli insegnanti sono preparati, le materie tutte interessanti. I punti di forza del corso sono: un’organizzazione capillare, il training per la correzione di bozze e quello per l’impaginazione. Anche gli altri (e tanti) aspetti del lavoro editoriale sono affrontati in modo circostanziato, anche se necessariamente meno approfondito considerato il tempo di durata del corso (Monica Baroni);
  234. In pieno. Il corso principe per redattori editoriali vale molto di più della tassa di iscrizione che bisogna pagare per frequentarlo. Ero alla ricerca di un corso pratico e volto all’insegnamento di un mestiere o perlomeno delle basi da cui partire. E la ricerca è andata a buon fine. I punti di forza del corso sono:
    la teoria viene dopo la pratica: prima si sbaglia, poi si impara (e gli errori non si dimenticano); fornisce una preparazione a 360°, dal lavoro redazionale, all’impaginazione, all’ufficio stampa, all’editing, allo scouting ecc.; abitua a ritmi massacranti e costringe a mettersi alla prova con planning e scadenze a breve e lungo periodo (un’ottima propedeutica a quello che poi sarà lo stage e il lavoro vero e proprio in casa editrice); abitua al lavoro in squadra attraverso le esercitazioni di gruppo (Claudio Panzavolta);
  235. Le ha superate di gran lunga. Il livello è altissimo, su questo non c’è alcun dubbio. Ho imparato solo cose utili, nessuna informazione di contorno, nessun inutile riempitivo. Finito il corso mi sono detto: “beh, almeno una l’ho azzeccata”. I punti di forza del corso sono: il modo in cui è strutturato. Redazione, impaginazione, e correzione, sono perfettamente equilibrate. Il metodo, almeno per quanto riguarda il mio apprendimento, è stato l’ideale. La pressione per le scadenze, il grande carico di lavoro, sono una giusta e sana abitudine.

 

 

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I giudizi degli allievi sono tutti verificabili, tramite l’originale compilato, presso la nostra sede.




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