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Corso principe per redattori editoriali
Il feedback degli allievi


Tramite il feedback anonimo di fine corso abbiamo chiesto: “Il corso ha rispecchiato le tue aspettative? Quali sono i punti di forza del corso?”. Ecco le risposte.
  1. Il corso mi è piaciuto davvero tanto. Avevo letto qualche libro prima di iniziare per non arrivare del tutto impreparata, ma ho scoperto un mondo nuovo, difficile e affascinante che non si può apprendere solo dai testi scritti. I punti di forza del corso sono stati la preparazione dei docenti, l’interesse degli argomenti trattati, il clima che si è venuto a creare, l’efficienza del forum e la vostra disponibilità;
  2. Finalmente un corso dove insegnano cose. Finalmente un corso dove si impara a fare qualcosa di concreto. Bravissimi!;
  3. Il corso non solo ha soddisfatto le mie aspettative, ma è stato persino migliore di quanto potessi immaginare. È senza dubbio un ottimo punto di partenza per chi, come me, non aveva ancora avuto un approccio con il mondo dell’editoria, ma anche per chi vuole migliorare le proprie capacità. I punti di forza del corso sono le esercitazioni, che permettono di cimentarsi in lavori in cui ci si potrebbe realisticamente imbattere un domani, gli stimoli che vengono lanciati dai singoli docenti a lezione, e le lezioni di QuarkXPress;
  4. Sono entrato alla cieca. Mi aspettavo di lavorare un bel po’ per tre mesi e così è stato. Non pensavo che avrei potuto gridare “lo stand di Alet!” oppure “guarda, c’è Instar!” a una fiera del libro. Direi che il corso è stato coinvolgente, intenso, a volte stressante, altre divertente. Posso dire che da oggi leggerò diversamente, mi innamorerò feticisticamente dell’oggetto-libro, penserò a ogni singolo passaggio della sua creazione. Le lezioni erano ben organizzate, le esercitazioni mirate, gli strumenti messi a disposizione utili, ma il lato umano era sempre presente: la disponibilità, la sincerità, la familiarità, la professionalità, il sentirsi a proprio agio;
  5. Il corso mi è sembrato molto valido e ha rispecchiato le mie aspettative. Il punto di forza è la struttura didattica con cui l’allievo viene introdotto alle esercitazioni: primariamente senza avere necessariamente e subito tutti gli strumenti per svolgerlo al meglio; in seguito, la ripetizione del medesimo lavoro con nuovi strumenti e il successivo confronto con analoghi lavori veri. È un gioco sempre al rilancio e mi pare che funzioni. Anche la quota di partecipazione mi è sembrata misurata al servizio. Ero in cerca di competenze e voi me le avete offerte… spero di aver assorbito quanto più possibile;
  6. Il corso mi è sembrato ben strutturato, attento ad approfondire e a toccare vari aspetti del mondo dell’editoria. Ha superato di gran lunga le mie aspettative: conoscevo già la vostra preparazione e la vostra serietà, ma questo corso è stato una fonte continua di stimoli e di conoscenze. Le lezioni sono sempre state interessanti e ci hanno fatto conoscere aspetti di un mondo che prima ci era sconosciuto o quasi. I punti di forza del corso sono l’organizzazione e la struttura delle lezioni; gli insegnanti; le esercitazioni che ci hanno fatto scontrare con la dura realtà. Ottimo bilanciamento tra teoria e pratica;
  7. Ho imparato tantissime cose. Prima di iniziare sapevo che questo era il lavoro che avrei voluto fare. Ma non ne conoscevo le particolarità, i compiti, le mansioni. Adesso posso affermare di sapere come si svolge il lavoro in una casa editrice. Purtroppo non vi è grande informazione su questo argomento in giro. La cosa che più mi ha colpito è che il corso abbracci tutte le mansioni che girano intorno a una casa editrice. Certo non ho finito di imparare,  ma mi sento pronta ad affrontare un lavoro del genere, anche in una piccola realtà dove i redattori sono tuttofare (Carla);
  8. Il corso mi è piaciuto, e sono contenta di aver potuto rispolverare nozioni di grammatica e sintassi della lingua italiana che lontani dal liceo si erano perse. Gli insegnanti sono competenti e la redazione ha saputo instaurare un bel clima fra i partecipanti e ha fornito tutti gli strumenti necessari per lavorare in editoria;
  9. Il corso mi è sembrato ottimo. Rispetto a ciò che pensavo, è stato molto più impegnativo e ha richiesto più tempo, ma ci ha anche fornito strumenti e conoscenze più numerose. I punti di forza del corso sono la precisione nell’insegnamento; la capacità di fornire strumenti utili; l’attenzione per diversi aspetti dell’editoria dalla redazione alla grafica all’ufficio stampa;
  10. Il corso si è presentato come mi aspettavo, anzi migliore di quanto credessi. Due per me sono stati i punti di forza del corso: il fatto che gli insegnanti siano tutti “addetti ai lavori” e di conseguenza il taglio “pratico” che hanno avuto tutte le lezioni. Credo che questa impostazione sia davvero utile per comprendere in maniera immediata cosa sia l’editoria (Sara);
  11. È stata un’esperienza davvero molto positiva. Mi aveva convinto il programma molto dettagliato e nonostante il poco tempo siete riusciti a darci tantissime informazioni utili sul mondo dell’editoria. Alla fine del corso si ha l’impressione che sia passato almeno un anno… i punti di forza sono: su tutti la varietà delle lezioni. Tanti docenti diversi, lezioni teoriche insieme a quelle pratiche; ambiente molto accogliente; lezioni molto interessanti. Bravi i docenti;
  12. Il corso mi è sembrato organizzato, ben strutturato, concentrato e notevolmente formativo. Ha superato le mie aspettative. L’organizzazione che ti fa sentire seguito; la passione di chi lo tiene che ti coinvolge; l’esperienza “dentro” l’editoria che dà concretezza; i feedback che insegnano a confrontarsi con i limiti individuali sono i punti di forza del corso (Claudia);
  13. Ho già avuto modo di dirvi in una mail che vi ho mandato nei giorni scorsi quanto sono soddisfatta di questo corso. Per quanto impegnativo, soprattutto per chi svolge anche altre attività, come università e lavoro (con un po’ di sacrificio, come dice Leonardo, sono riuscita anche a dare due esami), è stato un piacere frequentare le lezioni. Tornando indietro a due o tre mesi fa rifarei la stessa scelta (sinceramente mi farei altri due mesi aggiuntivi di corso per approfondire tutte le cose che abbiamo fatto). Il primo punto di forza di questo corso è il fatto umano: in termini di marketing si può dire che sapete bene “come trattare con il cliente”. È brutto da dirsi così, ma non nego di essermi sentita lusingata il primo giorno, quando Elvira mi ha salutato chiamandomi per nome, anche se ci eravamo viste sì e no 30 secondi in tutta la nostra vita. La devozione e la pazienza (mi riferisco particolarmente a Giuliano che quando ho avuto il problema con il pdf delle copertine è stato due ore a combattere per me, mai accennando al minimo segno di noia o nervosismo – magari dentro stava sbroccando, ma io non ho percepito nulla), la confidenza, la disponibilità e quel singolare essere un po’ un padre (dosando con abilità severità e risate), un po’ un fratello (nel sorriso e nella complicità) tipico di Leonardo: questo è stato quello che ho percepito da voi. Per trovare un compendio a tutto ciò direi che il punto di forza che maggiormente mi viene fuori sia l’amore e la passione con cui avete organizzato e portato avanti questo corso. Per quanto riguarda il carico di lavoro, per quanto in certi momenti ho creduto di non arrivare a fare tutto, pensando a volte che fosse eccessivo, col senno di poi dico che va bene così, è giusto così, serve sacrificio. È solo facendo una prova di quello che puoi arrivare a fare (tralascio ora il fatto se sia fatto bene oppure no) che ti rendo conto se sei disposto ad andare avanti per una strada oppure abbandonarla. Mi sono trovata a stare davanti al computer fino alle 5 della mattina, o nei giorni di Natale (per me sacrosanti: mi piace il Natale), è stata dura ma ho capito che riesco a farlo, che posso farlo se necessario: se avessi avuto poco lavoro non avrei potuto fare questa prova. Un altro punto di forza, e poi termino che mi sono dilungata troppo, riguarda la possibilità di poter incontrare personalità del mondo dell’editoria e trarre insegnamento dalla loro esperienza (per esempio non mi è mai capitato di incontrare lo scrittore di un libro che ho letto e parlare con lui del libro: qui, in qualche modo, ho avuto la possibilità di farlo due volte). Complimenti ragazzi, in bocca al lupo per il futuro!;
  14. Appassionante, professionale, serio. Sono entusiasta! I punti di forza del corso sono: i docenti, la passione di Luccone, le simulazioni delle circostanti reali nel lavoro editoriale;
  15. Il corso mi è sembrato esaustivo e interessante. Sono stati toccati tutti i punti del programma in maniera professionale. I punti di forza del corso sono stati sicuramente gli incontri face to face con le case editrici, poiché hanno rappresentato un momento di confronto, entrandovi nel vivo, con la realtà editoriale che altrimenti sarebbe rimasta un’entità astratta. Anche i laboratori pratici sono stati efficaci. I supporti didattici utilizzati, così come il materiale distribuito a lezione e per email sono stati (e sono) assolutamente preziosi;
  16. Il corso è stato completo, interessante e davvero formativo. Il corso ha superato le mie aspettative. I punti di forza sono: la panoramica generale del mondo editoriale (gli interventi delle varie figure che ci lavorano: dagli editor ai grafici); l’idea di ragionare in grande; le simulazioni; Luccone; Giuliano; Elvira;
  17. Il corso mi è sembrato ben impostato e ha rispecchiato in buona parte le mie aspettative. I punti di forza sono stati la somministrazione continua di esercitazioni e, in generale, l’attenzione alla pratica del lavoro editoriale. Lo spirito di sacrificio di Luccone-Grassi-Boraso, l’onestà con la quale ci è stato illustrato il mondo dell’editoria;
  18. Corso ottimamente organizzato, ambiente sobrio e soprattutto importanti insegnamenti. Per me si è trattato di una vera e propria esperienza educativa: educazione alla lettura, alla precisione, al rispetto e all’approfondimento. I punti di forza sono: metodo, ritmi intensi, divulgazione della vera cultura dell’editoria. Continuate così: Oblique può diventare un movimento rivoluzionario per l’editoria (non scherzo);
  19. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Mi è sembrato completo ed esaustivo. Inoltre mi ha dato la sensazione di aver imparato qualcosa. Uno dei punti di forza del corso è il suo essere full-time, che ti impedisce quasi di pensare ad altro per tre mesi. Anche i docenti “giovani e dinamici” (scusate l’espressione) sono un’attrattiva, così come l’atmosfera che si respira al corso, professionale e amichevole al tempo stesso. Se vi serve qualcuno che scriva i testi per la pubblicità sono a disposizione… (Francesco);
  20. Sapevo che sarebbe stato strutturato in modo da offrire un ampio spettro di competenze, ma ha superato le mie aspettative. Sentendo le testimonianze di persone che hanno seguito altri corsi, e per esperienza personale, ritengo che quello di Oblique sia un corso unico. Onesto, approfondito, intenso, professionale. I punti di forza sono: la formazione continua; i docenti preparati; un vero e proprio tutoraggio; la simulazione di tempi e modi in casa editrice (Rachele);
  21. Sono molto soddisfatta. Il corso mi ha stupita positivamente per l’organizzazione e la preparazione dei docenti di Oblique, per gli incontri (tutti molto interessanti) e per l’aria stimolante e professionale che si respira. Anche l’approccio alle esercitazioni è stato costruttivo e lavorare ai compiti assegnati mi ha insegnato molto. I punti di forza sono: la preparazione dei docenti, la passione che Luccone trasmette, il lavoro duro sulle esercitazioni. Rispetto agli altri corsi (da quello che ho sentito dire) le esercitazioni sono più serie, e ti lasciano in mano qualcosa di concreto. Anche lasciarci lavorare da soli, dandoci poche informazioni, se all’inizio può gettare nel panico chi deve svolgere la prova, alla fine dà i suoi frutti. Continuate così;
  22. Le mie aspettative il corso le ha rispecchiate, e anche superate, quanto a stimoli, offerta formativa e impegno richiesto, ma il mio intento era quello di mettermi alla prova. I punti di forza sono la panoramica a trecentosessanta gradi sul mondo dell’editoria; la varietà di provenienza, campo e ambiente degli insegnanti (che aprono punti di vista diversi e complementari riguardo al contesto, al milieu editoriale); la proposta di misurarsi con prove ed esercitazioni diverse e afferenti a diversi ambiti, portatrici di stimoli molteplici con cui confrontarsi. In una parola, il valore del corso sta nella sua poliedricità, nella sua policroma proposizione di input. Infine l’esperienza di essere tagliuzzata, strapazzata, bistrattata in onore della buona letteratura è stata pazzesca, insonne, ma molto soddisfacente (Eleonora);
  23. Io di corsi ne ho fatti altri due, tanto sapete quali. Questo corso qui non è nemmeno confrontabile, è un’un altra cosa, un altro pianeta. È quello che l’università dovrebbe essere. È la bottega;
  24. Per chi come me non aveva alcuna familiarità con il mondo dell’editoria o meglio, ne aveva poca, il corso di Oblique è stato veramente utile. Credo che mi abbia fatto capire meglio al realtà del mondo editoriale. Adesso ho sicuramente le idee più chiare rispetto a ciò che voglio veramente e posso fare nel campo dell’editoria. È un ottimo corso a mio avviso. E sicuramente quello che rende questo corso veramente completo è il fatto che sia stata data una panoramica su tutti i rami dell’editoria. Poi, cosa più importante a mio avviso, il corso dà grandissima attenzione alla pratica. Questo permette di poter affrontare in maniera consapevole e preparata il vero mondo lavorativo.
    L’unico suggerimento che posso dare ai ragazzi di Oblique è di continuare nel loro lavoro perché sono molto bravi. Forse il corso dovrebbe durare un po’ di più per permettere a noi corsisti di assimilare con maggiore calma le tante informazioni che ci vengono date. Per il resto credo sia il corso migliore che potessi trovare, soprattutto per la scelta dare così ampio spazio alla parte pratica;
  25. Il corso si è rivelato al di sopra delle mie aspettative per quanto riguarda la validità e la preparazione che ci ha fornito. Credo che sia veramente completo, uno dei pochi in questo senso. Devo dire però che il corso è stato anche molto intenso e impegnativo, e credo che sia difficile seguirlo al meglio compatibilmente con altri impegni. La forza del corso è sicuramente l’ampia panoramica che si dà a ogni aspetto e ruolo del mondo editoriale. Si ha la possibilità così di capire a quale posizione si potrebbe essere più adatti. Inoltre le numerose esercitazioni permettono di mettere finalmente in pratica le competenze che si stanno acquisendo; trovo che siano utilissime (Elisabetta);
  26. Il corso era quello che cercavo e che mi aspettavo, in alcuni casi mi ha dato anche di più. Sono molto soddisfatta, e contenta di averlo fatto. L’ampia prospettiva che offre sul lavoro in casa editrice, le esercitazioni, numerose e diverse tra loro, sono i punti di forza del corso;
  27. Competenza e concretezza: il corso di Oblique;
  28. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative. Era esattamente uello che cercavo, un corso che sapesse dosare teoria e pratica. Ho un metodo del tutto personale per capire quanto una cosa riesca a interessarmi, quanto sia davvero valida: basta misurare il livello di attenzione a cui riesce a portarmi (dissi una volta in una mail che tendo a distrarmi facilmente, anche se forse non sembra. Restare attenta per tre ore di seguito senza interruzioni è proprio superare il limite, è entrare nella sfera dei preferiti…).
    I punti di forza del corso sono l’ottima padronanza degli argomenti, da cui deriva il fascino esercitato sugli allievi durante le spiegazioni (non parlo solo per me, ho visto spesso facce soddisfatte); chiarezza, capacità di correlazione, un po’ come quando a scuola ci insegnavano a ragionare attraverso le mappe concettuali; raffronto pratico dei concetti spiegati.
    Giunti al termine posso dire con certezza che, nonostante le fatiche, questi tre mesi mi mancheranno in maniera indicibile. Ora come faccio senza di voi? (Emmanuela);
  29. Il mio giudizio sul corso è estremamente positivo; è un corso molto professionale, impegnativo e mirato, nel quale è impossibile non acquisire nuove conoscenze. Ha rispecchiato in pieno le mie aspettative, anzi è andato anche oltre. Sia dal punto di vista dell’impegno (quantitativo e qualitativo) richiesto che dal punto di vista delle cose che ho imparato e dei dettagli che ho scoperto esistere. I punti di forza del corso sono Sicuramente la grande professionalità, trasmessa e richiesta, il metodo utilizzato (per ogni situazione prima un’esercitazione quasi al buio e poi una con più strumenti a disposizione), l’intensità delle lezioni e anche e soprattutto l’ottimo livello e la notevole varietà degli interventi didattici (Alessandro);
  30. Il corso ha rispecchiato e soddisfatto pienamente le mie aspettative. Mi è sembrato completo e molto interessante. Mi ha dato una visuale globale e dettagliata di quello che è il mondo dell’editoria e delle figure professionali che ne fanno parte. I punti di forza sono le esercitazioni mirate e pratiche e le puntuali correzioni che danno consapevolezza delle mancanze e aiutano a migliorarsi. Ho trovato degli insegnanti disponibili al dialogo e al confronto. Ho imparato moltissimo e posso dire di avere un’idea molto più chiara di quello che è il mondo editoriale attuale;
  31. Il corso non ha rispecchiato le mie aspettative, le ha superate di gran lunga. Non pensavo, tre mesi fa, che questo corso avrebbe potuto regalarmi due nuovi occhi per leggere, un cuore più capiente per apprezzare i testi, una nuova consapevolezza per affrontarli, una giovane coscienza per comprenderli e due mani più sicure per scrivere. Oblique ti destruttura, ti piega, ti resetta e poi ti restituisce arricchito di un nuovo sguardo. Il punto di forza del corso è la sfida. È una sfida quotidiana, per rispettare le scadenze, nel misurarsi senza strumenti con le esercitazioni, nel migliorarsi a strumenti acquisiti, nel relazionarsi con una squadra, nel gestire lo stress, nel non cedere alle pressioni e nel stabilire il proprio grado di forza di volontà per arrivare sino alla fine. Grazie obliqui. Oggi mi sento in grado di superare qualsiasi ostacolo, di affrontare qualsiasi sfida e di riuscire in qualsiasi obiettivo. Non pensavo nemmeno che sarei riuscita ad arrivare sin qui e ora mi sento in grado di andare oltre, mi sento fiera di me e questo è solo merito vostro. Voglio solo aggiungere che grazie a voi ora ho sedici nuovi amici, nuove prospettive, nuova grinta e nuove conoscenze (Viola);
  32. Ha rispecchiato in pieno le aspettative per quanto riguarda la mia ricerca di esperienze pratiche, anzi direi che le ha ampiamente superate, con tutti gli aspetti positivi e negativi che questo superamento implica. I docenti si sono rivelati disponibili ad offrire chi le proprie conoscenze chi la propria testimonianza sul campo, offrendo una visione ampia e variegata del mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono l’aspetto fortemente pratico e operativo e la panoramica sul mondo editoriale, sui suoi meccanismi e sui diversi punti di vista generali e specifici degli attori coinvolti;
  33. È stato impegnativo da tanti punti di vista. Alto livello di contenuti e strumenti (pratici e immateriali).
    Ha rispettato le mie aspettative, ho trovato quello che cercavo e anche di più. Mi è stato utile per capire (iniziare a capire) cos’è l’editoria e per ragionare sulla mia attitudine e sul mio modo di gestire stress e lavoro sotto pressione. Il corso è impostato secondo i parametri del mondo del lavoro, tratta aspetti diversi del mondo editoriale, mostrandone le connessioni e dà modo di confrontarsi con professionisti di diversi ambiti. È utile per mettersi alla prova, dal punto di vista professionale e emotivo (Virginia);.
  34. Solo nel tempo potrò misurare la piena portata di questa esperienza: è tutto ancora troppo fresco.
    Per il momento registro impressioni contrastanti e molta stanchezza. L’impatto è stato duro, il decorso impegnativo. Utile, senza dubbio. Di qualità altissima, serio, sostanzioso. Le mie aspettative sono state abbondantemente superate, tanto in senso positivo che negativo, e a conti fatti è stato un bene.
    Durante le passate settimane ho paragonato il corso ad una trappola ben congegnata: puoi mollare quando vuoi, ma non lo fai; vorresti chiedere proroghe e un po’ di respiro, ma poi non riusciresti a fare tutto quello che è in scaletta, e in fondo è per questo che sei venuto qui; vorresti replicare alle battute velenose, alzare la voce, e invece stai al gioco, accetti tutto; applichi il dubbio ad ogni cosa, ma fai un atto di fiducia; buy the ticket take the ride, bastonate e carote, sbirri buoni e sbirri cattivi, hai-voluto-la-bici-mo’-pedali, you pay for what you get, «mar vorsuto ’un fu mai troppo». In finale il cerchio quadra, obliqua.
    I punti di forza del corso sono il suo taglio pratico, lo spessore della maggior parte dei docenti, il rigore, la ricchezza dei materiali; la capacità di offrire una descrizione esaustiva della casa editrice in tutte le sue componenti, nessuna esclusa; la simulazione del lavoro editoriale, senza sconti o false piste (Paolo);
  35. Serio, professionalizzante, faticoso. Era quello che speravo, a parte la mia lotta quotidiana contro il tempo – sempre troppo poco – per le esercitazioni. I punti di forza del corso sono il non lasciarsi imbrigliare in teorie distanti dal vero (e duro) lavoro editoriale, la professionalità dei docenti e la severità (sì, sono autolesionista);
  36. Soldi ben spesi potrei dire, e più ancora ben speso il mio tempo e i miei sforzi. Ora che è finito credo anche io a quel che dissi a Barillari, che “questo corso è il migliore”. Potrei dilungarmi sull’estrema competenza degli insegnanti e sulla completezza del programma, ma per me la cosa migliore da dire riguardo a questo corso è che mi ha dato un’impronta, credo piuttosto esatta, di cosa significa questo mestiere. Poche scuole possono vantare tanto. È stato bello, difficile e divertente e mi spiace sia finito. Nelal vita non si può mai dire: mi auguro naturalmente che le nostre strade tornino a incrociarsi in futuro (Federico);
  37. Nonostante la fatica, grande, che non mi aspettavo, e la paura, tanta, di non farcela, è stata un’esperienza importante ancora prima di essere un semplice corso di formazione. Si impara tanto, si impara a denti stretti (perché, diciamocelo, che se si molla un po’ la presa non si arriva alla fine), si impara un tipo particolare di attenzione e cura del particolare. Ne esco consapevole soprattutto dei miei limiti, ma anche con un’idea chiara del mondo in cui voglio lavorare. Avrei voluto avere più tempo per condividere con gli altri l’entusiasmo di un lavoro svolto, o il piacere di aver scoperto una passione e spesso questo è mancato perché il ritmo delle esercitazioni era davvero serrato e il rapporto con l’altro richiede tempo. I punti di forza del corso sono sicuramente gli insegnanti e gli ospiti che vengono chiamati a tenere le lezioni: sono tutte persone che affiancano alla professionalità molta passione per quello che fanno. Parlano con piacere del loro lavoro, consigliano, coinvolgono, e così, sommati insieme, tutti gli interventi danno un’idea chiara dei vari ruoli all’interno di una casa editrice. Questo permette di capire quale di queste figure professionali è più affine a noi ma approfondisce anche la conoscenza dei meccanismi interni al mondo editoriale. In secondo luogo, mi duole ammetterlo, il punto forte del corso sono le esercitazioni. Magari un po’ meno… ma sono necessarie. Tramite l’esercizio si impara molto più che con la teoria. E per finire: continuate, vi prego, a fare quello che fate! Niente mi ha mai insegnato tanto in ambito lavorativo e su me stessa;
  38. Oblique ha ampiamente soddisfatto le mie aspettative su un corso di formazione da cui credo di uscire pronto e preparato per il mondo dell’editoria, da qualsiasi punto d’ingresso (escluso forse la correzione di bozze che non è il mio forte). Ho trovato esattamente quello che cercavo: un ambiente stimolante, competitivo al punto giusto, e dei compagni di corso preparati ed entusiasti di imparare tutto da zero. Sono loro, insieme agli Obliqui, a rappresentare la vera ricchezza del corso. I punti di forza del corso sono: i contatti e le testimonianze dei professionisti del settore trasmettono quel gusto di sano “realismo” che accende l’entusiasmo di chi vede nella partecipazione al mondo editoriale un sogno da realizzare; le lezioni, ricche di riferimenti teorici e spunti pratici, hanno messo in evidenza la passione degli insegnanti e la loro competenza ed esperienza; gli esercizi assegnati, ben congegnati, e via via più difficili e impegnativi, sono molto stimolanti; l’impaginazione, una competenza partita da zero, raggiunge ottimi risultati; le visite in libreria e in tipografia aprono la visuale sul mondo esterno, non limitando l’ambito del corso alla sola casa editrice; il materiale a corredo, le dispense forniscono cibo letterario anche per i mesi a venire. Da questo punto di vista, Oblique non ti lascia più… Se troverò una strada nell’editoria, lo dovrò in gran parte al vostro “percorso di guerra e formazione”. Avete una grande responsabilità, forgiare le lingue e plasmare le menti di domani. Lo fate con passione. Non smettete, finché potete;
  39. Il corso è molto impegnativo. Per quanto riguarda le aspettative, non saprei dire, sapevo che sarebbe stata piuttosto dura e, in fondo, un pochino me l’aspettavo. I punti di forza del corso: si fa molta pratica; nonostante questo, la teoria non manca, anzi, ti si aprono continuamente nuove prospettive; si prende molto dagli allievi, perché è “l’oggetto libro” che lo richiede;
  40. Molto stimolante, molto faticoso, ben organizzato, completo. Mi ha fatto innamorare dell’editoria e mi ha dato basi solide su cui costruire. I punti di forza del corso sono la completezza: nessun aspetto del lavoro editoriale è lasciato in ombra (correzione di bozze, impaginazione, editing, ufficio stampa eccetera); la competenza degli insegnanti e la passione che mettono nel loro lavoro e che sono capaci di trasmettere agli allievi;
  41. Il corso era esattamente quello che cercavo. Mi reputo fortunato ad averlo trovato su internet in mezzo al mare magnum di offerte. Dopo la deludente esperienza universitaria avevo bisogno di qualcosa di serio, stimolante, utile, moderno e ottimamente organizzato. Tutto questo è stato per me il corso Oblique. Avevo anche voglia di fare qualcosa di pratico, di imparare delle cose concrete. Non è da sottovalutare poi l’aspetto economico. Il costo è accessibilissimo e, volendo ragionare in termini commerciali, il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Per quanto riguarda Roma e dintorni è il massimo, senza ombra di dubbio. Non conosco altre realtà, ma dubito davvero che qualcuno possa fare meglio, sotto ogni aspetto. Sono rimasto davvero entusiasta, ho imparato di più in questi tre mesi che in tutti gli anni di università. È stata un’esperienza bellissima e sono davvero felice della mia scelta. Il “metodo del fare”, adesso che l’ho testato personalmente, posso dire che è un ottimo strumento didattico. È molto produttivo fornire agli allievi le spiegazioni attraverso i loro stessi errori perché questi diventano subito pratica e non si dimenticano. Si potrebbe solo fare la prova a estendere la durata di un mese.
    I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti, l’organizzazione perfetta, il far lavorare gli allievi su casi reali, il “metodo del fare”, la passione che viene trasmessa. Oblique è il luogo ideale per imparare, dare il massimo ed esprimersi al meglio;
  42. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Sono molto contenta di essermi iscritta e soddisfatta delle attività svolte durante il corso. I punti di forza del corso sono: grande impegno, dedizione e disponibilità dei docenti; confronto diretto su esercitazioni pratiche che vengono puntualmente corrette dando modo di correggersi e migliorarsi; molti stimoli e spunti su cui lavorare; una panoramica approfondita di tutti i mestieri dell’editoria;
  43. Quando mi sono decisa a frequentare il corso di Oblique, speravo di aver fatto la scelta migliore. Ora sono assolutamente certa che sia così. I punti di forza del corso sono, primo su tutti, la professionalità.
    La forza del corso di Oblique è nella capacità di mettere duramente alla prova i propri allievi, nel calcare la mano, nel continuo incoraggiamento, nella mole di lavoro. È proprio per questo che dal corso di Oblique si esce con un’idea chiara: o si vuole disperatamente fare questo mestiere, o si rinuncia senza rimpianti, tirando un sospiro di sollievo. In entrambi i casi, soldi e tempo ben spesi. I docenti tengono molto a dare un’immagine dell’editoria realistica, che consideri tutti i rischi, la fatica, la precarietà che lavorare in questo ambiente necessariamente comporta. Non ci sono miraggi, né false speranze. What you see is what you get;
  44. Credo sia un corso completo. Molta pratica ma anche parecchia teoria miscelate bene.
    I punti di forza del corso sono le numerose esercitazioni;
  45. Il corso ha rispecchiato totalmente le mie aspettative: volevo un corso che insegnasse a fare e così è stato. Anzi, ho imparato cose che nemmeno mi immaginavo, il programma è molto più fitto di quello che credevo. È stato anche più intenso e impegnativo di quanto immaginassi, il che, a mio avviso, è un ulteriore pregio. I punti di forza del corso sono la grande professionalità e preparazione degli insegnanti e degli ospiti, il valore aggiunto della loro esperienza è impareggiabile; la mole di lavoro richiesta, la totale dedizione al progetto di imparare e fare quanto più possibile; il continuo feedback sui propri progressi; la prospettiva di fondo, per cui tutto ciò che viene insegnato è proposto nell’ottica della reale possibilità di lavorare in questo ambito dopo; la disponibilità del team Oblique. Sono totalmente soddisfatta. E contenta. E con la voglia di mettere in pratica quello che ho imparato;
  46. Mi avevano detto della validità del corso di Oblique e, dopo un primo colloquio con Leonardo,  avevo capito che il corso mi avrebbe fornito le basi per poter colmare le mie lacune. Non solo il corso ha rispecchiato le mie aspettative, ma le ha superate di gran lunga. I punti di forza del corso sono le numerose esercitazioni, le lezioni di Barillari, i consigli di Leonardo e la disponibilità di tutti;
  47. Serio e professionale. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative riguardo l’impegno, anche se il carico di lavoro è stato maggiore del previsto. Il punto di forza è aver presentato un ventaglio aperto sui diversi ruoli all’interno di una casa editrice. Aver dato attenzione all’impaginazione. Aver puntato sulla pratica;
  48. Il corso era ben organizzato e distribuito nell’arco dei tre mesi. Ho apprezzato molto il proficuo metodo di anticipare la pratica alla teoria e ho gradito la serietà con cui sono state corrette le esercitazioni. Ho imparato molto in poco tempo. Mi ritengo soddisfatto. I punti di forza del corso sono: Le esercitazioni costanti e la professionalità degli insegnanti. Nessuno ha mai tentato di trasformare in fantastico un mondo sicuramente bello e interessante come quello dell’editoria;
  49. Amare i libri è una cosa, un’altra è amare il libro. È una delle prime cose che ho colto nell’aria di Oblique. Uno pensa che se gli piace leggere, se gli piace scrivere, se il mondo di carta accompagna le sue giornate, allora quello del redattore è il suo mestiere. Non è questo. Si può scoprire – lo si scopre a Oblique – che dietro le storie che amiamo e odiamo c’è un lavoro pazientemente cesellatore, di rado solitario, artigianale più che artistico, dove le parole scendono dal loro piedistallo per farsi corpo e inchiostro, e nulla di più. E allora, dopo un turbato ripensamento su come l’editoria possa solo tiepidamente abbracciare le tue blasonate affezioni letterarie, si comincia ad ascoltare la voce flautata della carta, a strizzare l’occhio alle forme dei caratteri, a pensare che quei blasoni possano forse essere utili a migliorare un libro che bello lo è di già, ma che la tua mano potrebbe rendere un piccolo adone.
    A Oblique si impara a esseri seri e professionali – e va bene, quello è un merito bipartito, gli ami sono porti, tanti e robusti ami sono porti, ma è con il proprio lavoro, di mole non indifferente, che si edifica quel bagaglio in cui saranno riposte le prime ben lustrate armi. Ma a Oblique si impara poi a dissodare amore e passione. Termini banali e romantici, ma non se ci si fermi a riflettere su quanto possano essere l’unico carburante per portare avanti un qualcosa che, in tempi in cui la cultura può solo star lì a leccarsi le ferite e curarsi da sé e contare sul sostegno di un branco sempre più assottigliato, se non lo si vive con romanticismo finisce per infrangersi contro lo scoglio dell’indifferenza. Forse aggiungerei, sì, una cosa la aggiungerei – detta da chi è approdato al corso non in età da matricola e con qualche esperienza alle spalle e in corso: troverete qualcuno che su di voi, giovani – termine obbrobrioso in un paese di vecchi – è disposto a investire. I punti di forza del corso sono: scendendo nel concreto, credo che quell’organizzazione del lavoro per precise date di scadenza e modalità di consegna, quell’abilità alla partizione del proprio tempo che necessariamente bisogna costruirsi, quella solida riproduzione-simulazione del reale lavoro di un redattore siano, oltre che ai validi complessi e molteplici contenuti, il fulcro dei meriti del corso (Teodoro Patera);
  50. Il giudizio sul corso è assolutamente positivo. Al momento dell’iscrizione avevo due aspettative principali: mettermi alla prova nel lavoro redazionale e, al tempo stesso, rimanerne totalmente presa e affascinata. Sono state entrambe realizzate. I punti di forza del corso sono: rapportando teoria e pratica la bilancia pende finalmente sulla seconda; contatto diretto con casi editoriali autentici; capacità di integrare in un tempo di soli tre mesi tutte le sfaccettature del lavoro redazionale;
  51. È stato un corso particolarmente formativo (forse più duro di quello che mi aspettavo) che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi ad un mondo per me sconosciuto, ma davvero affascinante. Un corso che si basa principalmente sulla pratica: sin dai primi giorni le numerose esercitazioni permettono di confrontarsi con il lavoro reale di una casa editrice. Tanti i momenti di riflessione e…  tanti i momenti di “crisi”. Un lavoro che richiede passione, sacrificio e professionalità. Ho trovato molto preparati i docenti interni (Leonardo, Giuliano, Elvira) e importantissima l’interazione con insegnanti ed esperti esterni (Irene Guida);
  52. Mi aspettavo molto e ho trovato molto. Anche di più di quanto non mi aspettassi. Al colloquio si parlava di un corso impegnativo ed è stato più impegnativo di quanto non pensassi. Ho imparato più cose di quanto non credessi possibile in tre mesi; e sono consapevole che le cose che ho imparato sono la parte meno importante. Ci vorranno anni prima che io sappia il mestiere dell’editoria, ma adesso so come lo si impara. Ho capito che farsi un culo così e divertirsi sinceramente non sono due cose che si escludono. Poi è ovvio, verso mezzanotte e coi crampi alle dita spesso vi ho odiato. Ma in realtà continuavo a divertirmi. Oblique mi ha trasmesso la necessità di fare un lavoro del genere.
    Ho capito anche un sacco di cose che con l’editoria non c’entrano ma c’entrano con me e con gli esseri umani in generale. È stata un’esperienza valida. Ho la sensazione che mi abbia cambiato non solo professionalmente. Magari è una sensazione transitoria, ma io spero di no. Maledetti, mi state facendo dire cose retoriche. I punti di forza del corso sono: la fatica. Oblique è un corso impegnativo, e impegnativo è un eufemismo. Sembra impossibile fare quello che chiedono, soprattutto se vuoi far altre cose nella vita, tipo mangiare o dormire o avere rapporti umani. Va a finire che ce la fai. Questo all’inizio, e poi peggiora. E ce la fai comunque. Ti mette alla prova, e lo fa seriamente e senza fare sconti. Devi farti un culo tale che alla fine quando ci riesci (e davvero non credevi che fosse possibile) sei contento di te. Poi guardi bene e scopri che sono meglio le cose fatte nel caos assoluto rispetto a quelle che facevi con calma (e questa per me è una lezione di vita).  E poi la sincerità, la professionalità e la convinzione. Mentre sei in Oblique ti vien quasi di darle per scontate, poi ti ricordi che invece non lo sono;
  53. A dir la verità, questo corso ha decisamente superato le mie aspettative. In primo luogo non mi aspettavo potesse essere così impegnativo, nel senso di pieno, stimolante, totalizzante. Il corso diventa il tuo primo e spesso unico pensiero per quattro mesi e – cosa ancora più inaspettata – questa totale appartenenza-dipendenza ti piace, ti soddisfa, ti riempie. Secondo, fin dalla prima lezione ho capito che non si trattava di un corso come gli altri (in realtà non ne ho mai frequentati altri, ma di cose se ne sentono, e altre si percepiscono) da qualsiasi punto di vista, modalità didattica, rapporti umani, obiettivi. Ho imparato più da questo corso che da qualsiasi altra esperienza, universitaria o addirittura in casa editrice, come stagista. Ha rafforzato in me il desiderio di percorrere una strada professionale che avevo già scelto, dandomi però tutti gli strumenti per capire come fare, su cosa puntare, cosa migliorare. I punti di forza del corso sono: senza dubbio, l’applicazione pratica. Mi aspettavo un corso prevalentemente teorico, e invece mi sono trovata a fare, fare, fare tutto quello che si fa davvero in una casa editrice, e non parlo di simulazione, perché il lavoro svolto non è stata una semplice imitazione dell’attività editoriale, ma lavoro serio, di progetto, assolutamente spendibile nella realtà. Lo scouting richiesto su autori italiani e stranieri è stata la reale “scoperta” di autori nuovi o sconosciuti, l’ideazione di una collana editoriale ha richiesto un lavoro complesso e appassionante di scouting, progettazione grafica, comunicazione che travalica i confini temporali del corso e che costituisce un’effettiva ricchezza da cui far partire un progetto futuro. Solo nel tempo ho capito che l’articolo di Pierre Bayard con cui abbiamo aperto il corso racchiudeva uno degli intenti di Oblique: Come parlare di un libro senza averlo mai letto, ossia darci gli strumenti per fiutare la qualità di un’opera anche se lontana e non interamente accessibile, spingendoci a collegare, tradurre, intuire e rischiare. E poi da Oblique si scrive, si scrive moltissimo, e si impara che non esiste solo la scrittura d’intrattenimento, ma anche una serie di “controlli” indispensabili nella scrittura redazionale. Un’attenzione a parte va poi dedicata all’impaginazione con QuarkXpress, perché è raro avere a disposizione qualcuno che ti insegni questo programma passo dopo passo, competenza fondamentale per chi voglia intraprendere la professione di redattore (Carmen Maffione);
  54. Il corso non ha solo rispecchiato le mie aspettative ma le ha decisamente superate. Dopo cinque anni di università è stato traumatico passare dall’impostazione puramente nozionistica che avevo dello studio alla pratica continua del corso di Oblique, tuttavia mi sono sempre sentita stimolata e motivata a continuare il corso. Alla fine di questo corso posso dire di avere acquisito molti strumenti pratici, un nuovo punto di vista sul mondo dell’editoria ma soprattutto di avere le idee più chiare su quello che voglio fare nella mia vita. I punti di forza del corso sono: la grande professionalità e competenza dello staff di Oblique, la possibilità di analizzare tutte le figure professionali che compongono una casa editrice, le lezioni tenute dai docenti esterni, i laboratori del sabato, la possibilità di preparare dei lavori in gruppo, le visite in libreria e alla fiera dell’editoria, la varietà delle esercitazioni proposte… insomma, praticamente tutto (Sara Meddi);
  55. Il corso non solo ha rispecchiato le mie aspettative, le ha superate. Mi sono iscritta sperando di imparare qualcosa di pratico, insomma qualcosa che l’università non sa offrire… ne ho ricevuto un’impostazione mentale nuova. Ho imparato a prestare attenzione a molte cose, ho appreso che esiste un mondo di cui ignoravo l’esistenza, ho imparato anche a conoscere meglio me stessa, le mie capacità, i miei limiti (che grazie al corso hanno ricevuto una spinta in avanti). Non leggo più un libro con serenità, m’innervosisco di fronte a vedove e refusi, vorrei applicare il track direttamente sulla pagina stampata. Presto maggiore attenzione a quello che scrivono i quotidiani e quando entro in libreria sembro una maniaca: faccio ghigni sprezzanti di fronte alla disposizione dei libri. Ho una vera e propria ossessione per l’aggettivazione. I punti di forza del corso sono: i docenti, bravissimi e capaci di farti interessare ad ogni cosa; il metodo d’insegnamento: ti si chiede di scrivere una quarta anche se ignori come si faccia, o di fare una revisione di una traduzione anche se ignori la lingua. Il risultato è che fai una fatica doppia che però ti porta a imparare il doppio. E poi Oblique è come la Vodafone: sempre intorno a te… non ti lascia stare, non ti dà il tempo per distrarti, e questo da un lato vuol dire avere un aspetto piuttosto trasandato per alcuni mesi e perderti la serie tv preferita, ma anche apprendere più di quanto potresti immaginare (Giulia G.);
  56. Il corso ha superato le mie aspettative. I punti di forza sono: un corpo docente eccezionale; l’utilizzo di simulazioni; la pressione costante a cui l’allievo è sottoposto; il riuscire a trasmettere una profonda, profondissima passione per i libri e il loro mondo;
  57. Il corso ha rispecchiato e superato le mie aspettative. L’ho iniziato domandandomi se questo campo avrebbe potuto appassionarmi e mi sono ritrovata contagiata da quello che considero un vero e proprio virus. Ritrovarsi a parlare di font e case editrici a cena, senza neanche rendersene conto, quando fino a poche settimane prima non si riusciva neanche a memorizzare se Einaudi fosse a Torino o a Milano (questo era il mio livello prima di iniziare) è quasi un prodigio. I punti di forza del corso sono: 1. La passione e l’amore per questo lavoro da parte di chi il corso lo organizza, e la capacità di trasmetterli;
    2. Il metodo. La maggior parte del tempo ci si trova ad affrontare compiti per i quali non ci si sente pronti (e probabilmente non lo si è) e imprese che sembrano irrealizzabili. Il grande sforzo – sia intellettuale che di volontà – che queste esercitazioni richiedono, contribuisce ad accelerare il processo di apprendimento. Si impara nella pratica, che non resta “bruta” ma viene accompagnata da un adeguato percorso teorico, abilmente dosato tra il prima e il dopo l’esercitazione; 3. L’approccio totale al mondo dell’editoria, indispensabile per riuscire a pensarlo; 4. I materiali: dispense, suggerimenti di letture, articoli di giornale… difficilmente la curiosità individuale rimane assopita;
  58. Il corso mi è sembrato da subito molto serio e impegnativo. Credo che alla fine abbia superato le mie aspettative, nel senso che mi sono trovata a fare cose che non pensavo rientrassero nel programma. Sono molto soddisfatta. I punti di forza del corso sono: la serietà dei docenti, la varietà delle esercitazioni, il focus sulla pratica più che sulla teoria (ci sono state consegnate delle dispense, ma fin da subito è stato chiaro che l’approccio non sarebbe stato accademico);
  59. È un corso molto serio, approfondito, fondato su insegnamenti teorici e su molta pratica.
    I punti di forza del corso sono: 1) Il fatto che ogni insegnamento venga immediatamente messo in pratica con gli esercizi; 2) La preparazione degli insegnanti; 3) La disponibilità degli insegnanti; 4) La passione che ogni insegnante ripone nel suo mestiere. Sono tutti motivati, e trasmettono questo entusiasmo agli studenti (Chiara Apicella);
  60. È stato interessante toccare tutti i settori dell’editoria e nonostante ci sia ancora molto da imparare sono convinta che sia stato un ottimo stimolo per la costruzione dei miei progetti di lavoro futuri. I punti di forza del corso sono: 1. La serietà e l’intensità; 2. Il contatto diretto con gli addetti ai lavori. L’aver potuto ascoltare da chi ha molta esperienza e conoscere i trucchi del mestiere (Barbara Bevilacqua);
  61. Il corso mi ha arricchito e ha assorbito le mie energie al di là di ogni aspettativa. Sono stati tre mesi intensi e di assoluta concentrazione e dedizione. Sicuramente porterò a casa tanto, il mondo dell’editoria mi ha affascinata e mi ha catturata. Non sono una lettrice forte, tantomeno una studiosa di letteratura, ma, nonostante le mie lacune, mi sono sentita a mio agio a lavorare con parole e fogli bianchi. I punti di forza del corso sono: la ricchezza di argomenti; l’esperienza e la professionalità dei docenti; le esercitazioni pratiche e l’ambiente stimolante (Stefania Curatola);
  62. Sì, il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative. Mi ha dato l’opportunità di conoscere il funzionamento di una casa editrice e le figure professionali che operano al suo interno; ha svolto una funzione, oltre che di formazione, anche di orientamento nel campo editoriale per capire quale professione è più adatta a me. A differenza di altri corsi di editoria presenti a Roma, il punto di forza di Oblique è l’approccio pratico alle varie discipline editoriali. Ho scelto questo corso proprio per questo aspetto. Il ritmo incalzante e il susseguirsi quasi quotidiano delle esercitazioni possono, all’inizio, scoraggiare perché si ha l’impressione di non farcela, ma poi ci si abitua. Le esercitazioni sono corpose, impegnative, lunghe, non facili, ma hanno il pregio di essere molto simili ai lavori che qualsiasi editore può affidare a un dipendente della sua casa editrice (Annalisa Bizzarri);
  63. È andato ben oltre le mie aspettative: non immaginavo che avrei lavorato così tanto e che, per di più, mi sarei così divertita a lavorare. Con il corso Oblique ho scoperto un mondo nuovo, quello dell’editoria. Mi sono iscritta mossa solo dalla passione e con una certa ignoranza in materia. Ora, dopo tre mesi, mi sento arricchita. Il corso ha stimolato tantissimo la mia curiosità intellettuale: ho scoperto e letto autori che non conoscevo (mea culpa), ho sviluppato una curiosa morbosità per l’oggetto-libro, ho imparato le dinamiche del mondo editoriale e maturato il mio modo di scrivere.  È stata senza dubbio uno delle esperienze più formative e belle che abbia fatto nella mia vita. I punti di forza del corso sono innanzitutto la serietà e la passione del team Oblique: si tratta di professionisti ad alto livello che amano  quello che fanno e che riescono a trasmettere agli allievi la dedizione per l’editoria. I corsisti sono stati seguiti scrupolosamente: in tal modo ognuno ha potuto sviluppare un percorso personalizzato teso a individuare l’area dell’editoria più adatta alle proprie attitudini. Un altro punto di forza riguarda le esercitazioni, tante e concentrate in poco tempo: per me hanno rappresentato l’aspetto più importante e appassionante (Francesca Giannone);
  64. Il corso è andato anche oltre le mie aspettative, per l’intensità del lavoro e l’ampiezza dei temi trattati. La premessa – “teoria e pratica, soprattutto pratica, dell’artigianato editoriale” – è stata rispettata. Penso di aver imparato molto. I punti di forza del corso sono: l’approccio concreto, l’attenzione a tutti gli aspetti e i mestieri dell’editoria, la preparazione e la passione degli insegnanti (evidente in ogni lezione), l’alto profilo dei docenti esterni, i contatti diretti con il settore (Michele Martino);
  65. Ho imparato tantissimo in poco tempo e ho conosciuto persone veramente di valore. Non c’è stato spazio per la noia e in alcuni momenti è stato tutto davvero entusiasmante. In realtà non avevo ben chiaro come potesse essere un corso per redattore. Posso dire che è stata un’esperienza preziosa, che rifarei e che consiglierei di fare a chi amasse i libri e nutrisse interesse per il mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: la competenza dei docenti; il giusto mix di professionalità, rigore, disponibilità; la preminenza dell’aspetto pratico rispetto a quello teorico (Raffaele Parisella);
  66. Il corso mi è sembrato interessante sotto ogni punto di vista, formativo e illuminante. I punti di forza del corso sono: la molteplicità degli argomenti e delle questioni affrontate, la grande competenza dei docenti, il loro sapermi continuamente stimolare. Sono da sempre una grande lettrice, eppure grazie a loro ho potuto conoscere tanti scrittori di cui non avevo mai letto nulla, mi sono fatta una personale lista di letture future che inizierò a fare sin da ora. Altra cosa fondamentale è la concretezza. Mi sono laureata a febbraio in lettere, e il mio percorso di studi è stato esclusivamente teorico; l’università italiana non è pratica, non ti insegna a far nulla, non ti fa scrivere. Ho scritto più in questi 3 mesi che in 5 anni di università, e credo di essere migliorata moltissimo (Marta Scandorza);
  67. Il corso mi ha stupita, e ha continuato a farlo per tre mesi consecutivi. Non posso dire che ha rispecchiato le mie aspettative perché sono entrata alla cieca, affascinata dall’idea di poter imparare sul serio un mestiere. Essere messa alla prova, è stato un banco non proprio facile, anzi. Oblique mi ha insegnato e mi ha incuriosito; mi ha messo di fronte alle lacune accumulate negli anni, e mi ha dato la forza e la volontà per colmarle e continuare a farlo. Sento di aver imparato veramente qualcosa. Oblique ti permette di dare un’occhiata a trecentosessanta gradi nel panorama reale dell’editoria, ti permette di entrare in bottega, e da artigiano ti insegna i duri passaggi dalla correzione di bozze all’impaginazione di un libro. Talvolta la fatica e le esercitazioni sembrano impossibili, le notti davanti al computer una tortura, ma ne esci vivo e realizzato.  I punti di forza del corso sono: la passione e l’amore per questo mestiere che gli insegnanti riescono a infonderti; l’umanità con cui ti seguono e ti sono accanto, anche nei momenti di sconforto e stanchezza; un corso basato esclusivamente sull’esercitazione pratica, a cui ti fanno approcciare senza alcuno strumento, questo manda nel panico, e la frustrazione a volte è molto più presente della realizzazione personale, però ne esci con un occhio differente, più vivo, più attento (Silvia Romano);
  68. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative. Anche (o forse soprattutto) l’enorme impegno, fisico e intellettuale, qualitativo e quantitativo, che il corso ha richiesto è stato una componente fondamentale di un percorso formativo che ha tutte le carte in regola per aspirare all’eccellenza. I punti di forza del corso sono: la qualità dell’insegnamento; la professionalità dello staff;  il taglio pratico; le lezioni sulla correzione di bozze, la redazione e lo scouting; la cura della scrittura; l’insegnamento di QuarkXpress; le esercitazioni, tutte; i giudizi, sempre severi, puntuali, costruttivi; la pagella di metà corso (Flavia Vadrucci);
  69. Ho trovato il corso davvero molto formativo, e ritengo sia stato molto utile per me. I punti di forza del corso sono: la grande preparazione degli insegnanti; il grande carico di esercitazioni pratiche; gli orari molto comodi (Antonio Maglia);
  70. Sì, sia per quanto riguarda il livello di formazione finale, sia per il carico di lavoro che ha richiesto. Se avessi lavorato, anche part-time, non sarei riuscito a seguire fino alla fine. I punti di forza del corso sono: riuscire a mettere insieme molti aspetti del lavoro redazionale, dando la sensazione di un lavoro unico che spazia dappertutto, piuttosto che compiti frammentati; tutti i docenti esterni, che portano la molteplicità delle situazioni pratiche dei loro ruoli e dei loro ambienti; il ritmo e il livello delle esercitazioni, senza cui non sarei riuscito ad approfondire cosa significano il lavoro, i tempi di consegna, il livello richiesto, gli imprevisti; la sensazione di trovarsi sul lavoro e in un periodo di apprendistato, piuttosto che essere uno studente che segue delle lezioni dietro una scrivania (Leonardo);
  71. Il corso si è rivelato al di sopra delle mie aspettative specialmente dal punto di vista dell’impostazione pratica. Nel complesso sono stati tre mesi ricchi di stimoli, intensi e illuminanti riguardo ai meccanismi del mondo editoriale italiano. I punti di forza del corso sono: sicuramente, come ho appena accennato, l’impostazione pratica: l’aspirazione a trasferire conoscenze e metodi concreti in àmbito redazionale e editoriale. Fondamentali sono anche l’insegnamento degli strumenti redazionali e gli incontri con gli addetti ai lavori: grazie alle loro testimonianze dirette è possibile approfondire la conoscenza delle mansioni svolte all’interno di una casa editrice. Non da ultime, la competenza e la passione dei docenti: un gruppo molto esigente che sprona gli allievi a perfezionarsi continuamente, a lavorare con meticolosità e a non cedere mai all’indolenza (Taddeo Roccasalda);
  72. Intenso e stimolante. Poche chiacchiere e tanta, tantissima pratica. Si impara a fare, a limare, migliorare (un testo e le proprie capacità). Tutto ben oltre le mie aspettative. Ipunti di forza del corso sono: le esercitazioni, che ti mettono davanti a limiti che non sospetti di avere. I feedback di Leonardo, Elvira e Giuliano, che ti insegnano la cura e l’attenzione. Le lezioni, mai banalmente teoriche. Tutti gli insegnanti, che non si risparmiano (Francesca Totticchi);
  73. Il corso ha rispecchiato in pieno le mie aspettative e, anzi, le ha anche superate. È un corso concepito e realizzato veramente bene: è interessante, impegnativo al massimo, ti mette di fronte ai tuoi limiti e ti sprona a superarli. Certo, in dei momenti è stata veramente dura: quando le esercitazioni si accumulavano e mi sembrava che non ne sarei mai venuta a capo; quando guardavo l’ennesima correzione di bozze disastrosa senza riuscire a capacitarmi di come era possibile che avessi fatto ancora tutti quegli errori… Ci vuole una grande motivazione per farcela. I punti di forza del corso sono: la competenza e la preparazione di tutti i docenti, Leonardo, Giuliano ed Elvira in primis. La serietà, l’onestà e la professionalità del corso nel suo insieme. L’aspetto molto pratico e concreto del corso, che se da un lato è traumatico (in particolare per chi è fresco di università) dall’altro lato è forse l’unico vero modo per imparare. I ritmi intensi che non permettono di distrarsi e disaffezionarsi. La durezza di Luccone (Chiara Rea);
  74. Un corso veramente interessante e impegnativo, che è andato oltre le mie aspettative e che mi ha insegnato molto sul mondo dell’editoria, sulla lettura di qualità e a curare la scrittura, dagli errori ortografici all’appropriato utilizzo del lessico, dalla regole grammaticali all’impaginazione. I punti di forza del corso sono: le stimolanti tematiche trattate; la competenza dei docenti e degli ospiti intervenuti; esercitazioni, esercitazioni, esercitazioni… (Francesca Bragaglia);
  75. Non conoscendo il mondo editoriale non sapevo bene cosa aspettarmi. Desideravo un corso serio e che affrontasse i punti esposti nel proprio programma. Così è stato. Le questioni svolte sono state molteplici, se ne è parlato in maniera approfondita, si è lavorato sui diversi aspetti cimentandosi con varie prove. Credo di avere un’idea decisamente meno vaga e una certa duttilità che si è in qualche modo costretti ad acquisire e che, credo, possa risultare utile in generale. I punti di forza del corso sono: i tanti aspetti che si affrontano al fine di fornire un’idea chiara dei mille aspetti dell’editoria; la preparazione dei docenti e il confronto diretto con professionisti di ciascuna area; le tante esercitazioni che sono un banco di prova per non trovarsi impreparati (Katia Cappellini);
  76. Probabilmente sì, le aspettative sono state superate, ho infatti trovato in Oblique un gruppo di lavoro appassionato e rigoroso, dove (quasi) nulla viene lasciato al caso, e la trasmissione di conoscenze e tecniche di lavoro è parte di un solido progetto culturale. Probabilmente sarà molto difficile trovare altrove persone che mettono tanta cura nel proprio lavoro. Dopo tre mesi di corso si ha chiaro in mente quale dovrebbe essere un livello molto alto di consapevolezza del lavoro editoriale in tutti i suoi aspetti, materiali e immateriali. Inoltre, nonostante la grande fatica, ci si diverte. I punti di forza del corso sono: Il rigore, la cura e la passione nell’insegnamento, la varietà degli argomenti trattati (sempre con riscontri pratici), l’orizzonte ad ampio raggio da un lato e l’attenzione estrema alle minuzie dall’altro (poiché le due cose spesso coincidono), la continua sollecitazione, l’istigazione alla curiosità, il confronto. E poi la preponderanza delle esercitazioni pratiche, l’approccio diretto alla scrittura redazionale, all’impaginazione, alla correzione eccetera. E ancora: la possibilità di affrontare compiti complessi come la costruzione di una collana (Massimiliano Borelli);
  77. Il corso si è rivelato superiore alle mie aspettative. Molto interessante, stimolante, serio, completo. In poco tempo ci è stata fornita una panoramica esaustiva del lavoro in casa editrice, non solo attraverso lezioni teoriche ma anche grazie ad esercitazioni pratiche. Ho fatto altri corsi da quando mi sono laureata ad oggi – certo, in settori diversi da questo – ma poche volte ho riscontrato una così marcata attenzione allo studente e raramente ho avuto la sensazione di aver ricevuto in termini di insegnamento quanto avevo speso in termini anche solo economici. I punti di forza del corso sono: la professionalità e competenza dei componenti dello studio Oblique; il livello di tutti i docenti; la previsione di tante prove pratiche che permettono di immergersi, seppur per poco tempo, nella realtà editoriale;
  78. Credo sia uno dei migliori corsi in Italia per imparare i mestieri dell’editoria. Richiede un grande impegno, ma impari tantissimo. I docenti sono competenti, appassionati, seri e disponibili e il percorso di insegnamento porta ad avere una visione a 360 gradi dell’editoria. Per me è stata un’esperienza unica e preziosissima, che mi ha impegnato anima e corpo per più di tre mesi, e ha sicuramente superato ogni mia aspettativa. Mi sento fortunata ad averlo fatto perché era proprio il corso che cercavo. Ne sono molto soddisfatta. I possibili punti di miglioramento del corso sono: mi sono trovata sempre bene. Non saprei che dire (Francesca Arrigoni);
  79. Le ha decisamente superate. Il corso è fatto con serietà e richiede un impegno totalizzante. I punti di forza del corso sono: la passione e la preparazione di chi, di volta in volta, tiene le lezioni, e le molte esercitazioni (Matteo Alfonsi);
  80. Direi che ha superato e di molto le mie aspettative. Non avevo mai partecipato prima a corsi di editoria e l’impatto è stato un po’ traumatico ma anche tanto positivo perché mi ha permesso di vedere oltre la pagina stampata rendendo più chiara e critica la mia visione del mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: il ritmo serrato di lezioni ed esercitazioni, che tiene sempre alto il livello di attenzione.
    La varietà e allo stesso tempo la completezza dei vari aspetti editoriali trattati. La disponibilità dei docenti. Gli incontri con scrittori, e altri addetti ai lavori (Rossella Muratore);
    Il corso mi è sembrato molto completo. Senza dubbio laborioso, come mi avevano accennato, ma con un impegno corrispondente da parte degli insegnanti. Nel complesso ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la preparazione e la professionalità della squadra di Oblique. La qualità degli insegnanti. Gli strumenti messi a disposizione. La possibilità di proseguire la formazione in casa editrice, cosa fondamentale per avere la possibilità di mettere in pratica quanto imparato ed evitare che le nozioni acquisite nei mesi di studio si perdano col tempo;
  81. Sin dal primo giorno entri in un’atmosfera e in un ambiente nuovo e stimolante. Ho imparato di più in questi tre mesi che non in cinque anni di università. Le mie aspettative sono state superate di gran lunga e trovo che sia uno dei pochi corsi davvero validi e formativi. Un’esperienza unica. I punti di forza del corso sono: la professionalità, la passione, la saggezza, la pazienza e l’amore che Leonardo, Elvira e Giuliano hanno per questo lavoro ha reso il corso unico! I punti di forza inoltre sono dati dalle esercitazioni, dall’affascinante lavoro di impaginazione fatto con QuarkXpress, dagli incontri molto interessanti con persone che lavorano nel mondo dell’editoria e la continua attenzione che viene rivolta singolarmente a ciascun allievo. Nessuno viene lasciato in disparte, tutti siamo coinvolti nel processo di formazione in maniera pratica. La costante critica costruttiva che viene fatta ai lavori svolti aiuta a capire davvero dove hai sbagliato e cosa puoi migliorare. L’orario e il posto molto comodi (Mila Tenaglia);
  82. Il corso mi è sembrato ben strutturato e ha superato le mie aspettative. Sono soddisfatta per tutto quello che ho imparato. Le lezioni sono state tutte interessanti. La puntualità nella correzione delle esercitazioni e la grande disponibilità, la possibilità di recuperare le lezioni perse e quelle integrative per chi ha incontrato difficoltà, sono elementi che denotano la serietà e la volontà di formare realmente. Questo fa la differenza tra un corso di qualità e un corso scadente, alla fine del quale ci si chiede se i propri soldi e il proprio tempo siano stati investiti nel modo giusto. Questo corso è stato uno dei migliori che ho seguito, ben organizzato, impeccabilmente interessante, carico di energia, di stimoli e positività. È un corso completo, nel senso che tocca tutti gli argomenti fondamentali che occorrono per affacciarsi nel mondo editoriale e lavorativo in generale (mi riferisco all’approccio da tenere al proprio lavoro, di serietà, impegno e dedizione). L’idea di ospitare esperti dei vari settori è un ottimo modo per conoscere e dare la possibilità di confrontarsi direttamente con vari settori, dal lavoro in libreria all’ufficio stampa. Le esercitazioni nonostante siano numerose danno comunque la possibilità di testare le proprie capacità, contando sempre su un’attenta correzione, e quindi un giudizio sincero, che dovrebbe invogliare al miglioramento;
  83. Professionale, concreto, intenso, una prova di vita, un’occasione per rimettere in discussione le proprie certezze, un’opportunità per scoprire risorse interiori sconosciute o dimenticate, un’occasione per conoscere gli aspetti più prosaici dell’editoria. Ne esco arricchita dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello umano. Ho incontrato persone appassionate ed entusiaste del proprio lavoro che di serietà e impegno hanno intriso il loro modo di essere. Ne esco rafforzata nella convinzione che in questo mondo ci sia ancora e ci sarà sempre spazio per la competenza, la capacità, il merito e quindi la soddisfazione. Non solo ha rispecchiato le mie aspettative ma le ha ampiamente superate. I punti di forza del corso sono: rigore, elevata qualità dei docenti, varietà delle offerte formative, confronto con gli addetti ai lavori e loro esperienze sul campo, critica costruttiva, proiezione verso il costante miglioramento, assenza di superficiali rassicurazioni, sincerità (Emanuela D’Alessio);
  84. Il corso è stato come un elettroshock. Un’esperienza positiva, molto faticosa ma interessantissima. Peccato il poco tempo. Credo che sia molto buono anche per un eventuale inserimento lavorativo. I punti di forza del corso sono: la simulazione del lavoro da svolgere; Leonardo, Giuliano e Elvira; bravi comunque tutti i docenti e molto preparati; l’approccio orientato alla pratica piuttosto che alla teoria (Giada Di Giammarco);
  85. Il corso ha rispecchiato le aspettative. Mi aspettavo un corso duro e lo è stato. Mi aspettavo di imparare qualcosa e ho imparato molto. Qualcosa di concreto. I punti di forza del corso sono: i docenti e molti degli ospiti, la loro competenza e il modo di porsi. Il fatto che sia un corso improntato al fare qualcosa piuttosto che a parlarne;
  86. Il corso non è come mi aspettavo che fosse, ma come speravo che fosse. Sono stai tre mesi molto intensi e impegnativi per qualità e mole di lavoro. Ma sono stati anche l’occasione migliore per me per mettermi alla prova e per capire se al di là dell’amore per la lettura e per i libri, il lavoro di redattore rientrasse nelle mie corde. I punti di forza del corso sono: i docenti, l’organizzazione, l’aspetto pratico delle esercitazioni, i mille input che arrivano a ogni lezione e che mi hanno spinta a ragionar su cose totalmente nuove per me, il programma delle lezioni che hanno coperto tutti gli aspetti e le fasi che accompagnano la vita di un libro (lo scrittore, l’editor, l’editore, il redattore, l’aspetto grafico e l’impaginazione, l’ufficio stampa, l’ufficio diritti, il mercato editoriale in generale, la libreria, il lettore…). E poi tutto quello che è laterale rispetto al corso: le persone, le idee, e i libri “letti” secondo un altro punto di vista (Eleonora Rossi);
  87. Il corso mi è sembrato di ottimo livello e per la maggior parte mi ha dato ciò che cercavo, competenze pratiche più che altro, suggerimenti, consigli, informazioni e soprattutto mi ha fatto entrare in un certo ordine di idee oltre a farmi scoprire per che cosa non sono portata e in quale campo invece potrei dare il meglio di me. I punti di forza del corso sono sicuramente la competenza degli insegnanti, quasi tutti, anche se quelli passati di sfuggita li riesco a classificare poco. Il fatto che sia incentrato molto sulle esercitazioni pratiche e quindi sul saper fare, oltre che sul sapere e basta;
  88. È un corso che richiede un impegno notevole e da non sottovalutare. Le esercitazioni da consegnare sono numerose e spesso le scadenze sono molto ravvicinate. Ma se è un corso che chiede tanto, nello stesso tempo offre molto: il percorso formativo proposto è ricco e gestito scrupolosamente, le correzioni individuali sono puntuali e accurate. È un corso molto pratico. Le attività vengono svolte attraverso un metodo quasi “maieutico”: nelle esercitazioni si parte da zero, quasi intuitivamente. A correzioni avvenute si lavora sulla teoria e l’apprendimento diventa più immediato a partire dalla valutazione degli errori. Questo permette di misurarsi con il proprio punto di partenza e rende più facile monitorare gli eventuali progressi (Alessandra Pierro);
  89. Sì, mi è piaciuto il ritmo serrato delle consegne e la passione con cui Oblique trasmette le conoscenze necessarie a orientarsi nell’editoria. I punti di forza del corso sono: i docenti che arrivano dal mondo del lavoro per trasmettere esperienze vere; a differenza di molti altri corsi teorici, Oblique insegna a partire dalle proprie esperienze lavorative; i commenti e le correzioni di Elvira;
  90. Le mie aspettative riguardavano in parte me: volevo capire fino a che punto una passione mai del tutto coltivata potesse esprimersi con metodo, in un lavoro. Il corso mi ha aiutato a capire in che direzione muovermi, cosa posso fare, come devo lavorare per migliorare. Riguardo alla didattica, speravo in un approccio sincero ai mestieri editoriali, e nella possibilità di avere a che fare con esercitazioni che mi avvicinassero al lavoro: e su questo il corso è stato, credo, ottimo. I punti di forza del corso sono:
    per me sono stati molto importanti i continui passaggi di scala: capire che tra le norme redazionali, la scelta degli autori, il lavoro dell’ufficio stampa, l’idea di editoria e in fondo l’idea stessa di cultura, esiste (può esistere, dovrebbe esistere…) una connessione è stata per me la scoperta più affascinante.
    Anche l’approccio all’editoria come lavoro artigianale, idea che non è tanto proclamata ma continuamente messa in atto, resa vera attraverso gli esercizi e la loro correzione, è stata per me fondamentale. Infine, le persone: quelle che ci hanno seguito (Leonardo, Giuliano e Elvira, Simone Barillari), chi è venuto per una serata soltanto, e soprattutto gli altri studenti come me (Claudia Meschiari);
  91. Il corso mi ha soddisfatto pienamente, mi riesce difficile credere che sia possibile offrire una preparazione migliore in tre mesi. Il lavoro è tanto ma non mi è pesato, sapendo che il corso è una simulazione del lavoro editoriale ho cercato di affrontarlo con spirito d’adattamento e qualche volta d’improvvisazione, perché talvolta si viene deliberatamente catapultati in un mondo di cui si sa poco o nulla con pochi strumenti di sopravvivenza, e si è costretti a imparare l’arte dell’arrangiarsi.
    I punti di forza del corso sono per prima cosa i docenti. Avendo fatto una scuola di cinema dove la professionalità era più teorica che pratica, più vantata che reale, trovare persone che effettivamente lavorano da anni nell’editoria, il cui mondo hanno esplorato in lungo e in largo, ricavandone una preziosa riserva di saggezza che si prodigano a dispensare agli allievi, è stato per me un preliminare ingresso in tale mondo. In secondo luogo il metodo di lavoro pianificato razionalmente, per cui i compiti a casa si accavallano inesorabilmente ma, le consegne risultando ben distribuite, i tempi sono sempre sufficienti a svolgere le esercitazioni. Parlo per me, che ho potuto svolgere il corso full-time;
  92. Credo che abbia addirittura superato le mie aspettative. È un corso davvero serio, intenso e impegnativo; i docenti sono persone che amano profondamente il loro lavoro e sanno trasmetterlo.
    I punti di forza del corso sono: in primis il taglio pratico. Il corso è strutturato come un percorso in salita; a ogni lezione corrisponde una e più esercitazioni, il che le rende davvero valide. I lavori di gruppo e le varie simulazioni sono molto stimolanti e rendono l’idea di ciò che significa lavorare in una casa editrice. In secundis, imparare dai propri errori. Credo che questo sia il punto di fondamentale del “metodo Oblique”. Vedersi sbattere in faccia le proprie lacune può spiazzare, e qualche volta avvilire, ma sono dell’idea che sia l’unico modo per colmarle. Last but not least, è un percorso globale che parte dallo scouting per arrivare alla stampa e alla vendita, un metodo utilissimo per chi ancora non ha le idee chiare su cosa fare da grande;
  93. Sono molto contenta di aver frequentato il corso, il programma è completo le esercitazioni toccano tutti i punti del lavoro di un redattore. I punti di forza del corso sono: la vostra dedizione, preparazione e professionalità;
  94. Corso ottimo, persone fantastiche, docenti preparati e disponibili. Non mi aspettavo che fosse così faticoso, ma è stato bello anche per quello, soprattutto per quello. I punti di forza del corso sono:
    sicuramente le esercitazioni, tante, difficili e stimolanti. Le scadenze da rispettare. Il confronto. Gli incontri e le persone che abbiamo conosciuto. Si sono creati dei rapporti profondi in tre mesi con tutti e questo è stato bello e importante. Io lo farei durare di più, forse tre mesi sono pochi. Il lavoro è tanto, le cose da imparare anche, forse avere più tempo potrebbe aiutare (Alessia Caputo);
  95. È stato un corso completo; mi ha permesso di esplorare il mondo dell’editoria e mi ha dato l’opportunità di svolgere e comprendere gran parte dei ruoli richiesti all’interno di una redazione. I punti di forza del corso sono: La riuscita simulazione dell’ambiente di lavoro; la precisione; la preparazione degli insegnanti (tutti professionisti); l’umanità (Viviana Minervini);
  96. Sì, il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Stavo cercando un corso che mi insegnasse tutte quelle nozioni che l’università non mi stava dando, con mia profonda delusione. Avevo bisogno di un contatto vero con la realtà editoriale italiana contemporanea, con piccole case editrici che possono fornire da esempio e da scuola per chi come me sogna di aprirne una propria. Avevo bisogno di incontrare professionisti competenti e disposti al dialogo e al confronto ma che soprattutto avessero esperienza diretta in casa editrice. Tutto questo nel corso di Oblique l’ho trovato. I punti di forza del corso sono: la competenza e la serietà estrema degli organizzatori; gli ospiti invitati, non solo veri professionisti del mestiere, ma anche capaci e disposti a trasmettere la propria esperienza a chi è interessato a imparare da loro. È sempre più difficile trovare adulti disposti a trasmettere il proprio sapere ai giovani; il materiale distribuito a lezione, preparato con obiettivi mirati e di ottima qualità;
    le gite all’esterno, tipografia, libreria…; le esercitazioni, frequenti, corrette attentamente, che danno la possibilità al partecipante di imparare dai propri errori ma soprattutto di imparare; la pagellina di metà corso (Mariagiulia Di Piramo);

 

 

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