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Corso di traduzione letteraria dall’inglese
Il feedback degli allievi

Tramite il feedback anonimo di fine corso abbiamo chiesto: “Il corso ha rispecchiato le tue aspettative? Quali sono i punti di forza del corso?”. Ecco le risposte.

  1. Sono molto contenta di aver seguito il corso. Ha superato le mie aspettative. Cercavo un percorso formativo improntato su un approccio pratico, che mi desse la possibilità di vedere come funziona il mondo della traduzione editoriale “da dentro”, ed è esattamente quello che Oblique mi ha dato.
    I punti di forza del corso sono: innanzitutto la sua impostazione: approccio pratico e visione della traduzione come parte di un processo che richiede al traduttore anche altre competenze oltre a quelle puramente traduttive e linguistiche (quindi anche revisione, scouting, conoscenza dei contratti ecc.). Un aspetto molto positivo per me sono state le lezioni tenute da traduttori professionisti. Mi è piaciuto che i docenti avessero approcci diversi, credo che conoscere questa pluralità permetta a un esordiente di trovare la propria strada. Durante il corso, inoltre, si fanno esercitazioni impegnative su aspetti diversi della traduzione e dell’editoria, si ricevono correzioni da traduttori di grande esperienza e si viene letteralmente bombardati di stimoli per imparare, migliorare, approfondire. Infine ho apprezzato molto l’impegno di tutti i docenti, la comunicazione costante, l’accuratezza nelle correzioni e nei commenti, la preparazione ineccepibile dei materiali e delle lezioni, l’organizzazione (Chiara Messina);

  2. Il corso di traduzione letteraria dall’inglese è stata un’esperienza molto importante per me, grazie alla guida dello staff ho modificato l’approccio alla traduzione, ho imparato a valutare il testo in modo diverso e più analitico e per la prima volta mi sono avvicinata al mondo dell’editoria e alle sue tante sfaccettature. Ha sicuramente rispecchiato le mie aspettative, anzi le ha superate. I punti di forza del corso sono il taglio pratico, le numerose esercitazioni, la serietà e l’attenzione dello staff nel correggere in modo preciso e puntuale il materiale di studio e i professionisti che ci hanno accompagnato nel percorso portando la loro esperienza e il know-how (Chiara Cordoni);

  3. Il corso mi è sembrato di ottimo livello e ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la professionalità dei docenti unita a una grande disponibilità nei confronti degli allievi. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento amichevole con cui i docenti hanno condiviso con noi sia i trucchi del mestiere sia la loro grande competenza e preparazione trattandoci alla pari. Alcuni più di altri hanno messo l’accento sugli aspetti pragmatici del lavoro di traduttore letterario senza fare misteri della difficoltà di ottenere un adeguato riscontro economico che consenta di vivere unicamente di questo lavoro. Un altro punto di forza per me è stata la scelta dei testi per le esercitazioni e per gli approfondimenti che ho trovato estremamente interessanti. Altro aspetto che ho molto apprezzato è stata la puntualità e l’attenzione con cui le nostre prove sono state corrette;

  4. Mi permetto di riesumare dalle ceneri dell’usura il termine “culturale” per definire l’esperienza del corso di traduzione letteraria. Confronto, approfondimento non per spezzare il capello in quattro, ma per non lasciare niente al caso aprendo possibilità all’interpretazione e sbarrandole molte volte la via più comoda. Mi aspettavo questo. Indicazioni accuratissime dopo ogni esercitazione fanno venire voglia di migliorare, una volta superata la fase del rimpianto (qualche oretta a rimuginare su cosa si sarebbe potuto fare meglio) (Luisa Badolato);

  5. Il corso è stato anche migliore delle mie aspettative. Davvero ben strutturato. Esercizi validi che sviluppano le capacità dell’allievo, insegnanti disponibili e competenti, diversificazione nei testi proposti e affrontati. Ti proietta davvero nel mondo editoriale; sotto certi aspetti devo ammettere che è un po’ scoraggiante, ma il corso è così interessante e completo che penso varrebbe la pena frequentarlo anche solo per cultura personale. Si vede che è organizzato da persone che sanno ciò che fanno e che amano il proprio lavoro. I punti di forza del corso sono: la passione di Leonardo Luccone, da cui è impossibile non sentirsi contagiati; le dispense fornite, una sorta di Bibbia a cui attingere sempre; il fatto che si parli anche della parte più pratica dell’essere traduttori (come ad esempio compensi e contratti); la possibilità di incontrare e confrontarsi con gli esperti del mestiere (Giulia Venturini);

  6. Il corso ha rispecchiato di gran lunga le mie aspettative; mi è sembrato di alto livello, strutturato con serietà e professionalità, molto interessante anche per la varietà di materiali utilizzati e temi trattati. Ho apprezzato molto il fatto che sia stato un corso incentrato sul “fare” e che, oltre alla traduzione vera e propria, siano stati approfonditi altri aspetti legati alla professione. In sole trenta ore riesce a condensare un bagaglio di conoscenze pratiche e professionali incredibile; lo rifarei e lo consiglierei vivamente a chiunque fosse interessato alla traduzione letteraria. I punti di forza del corso sono molteplici: sicuramente il taglio pratico; la ricchezza di materiali utilizzati; la possibilità di cimentarsi in tanti esercizi diversi; le correzioni ricevute per ogni esercitazione svolta, grazie alle quali ho capito di volta in volta gli aspetti sui quali dovevo lavorare di più e migliorare; gli incontri con dei traduttori professionisti che hanno condiviso con noi i loro percorsi professionali e i loro approcci al testo; la passione, l’entusiasmo e la serietà degli organizzatori che ti fanno sentire veramente seguito;

  7. Per me il corso è andato molto bene, mi è piaciuta la varietà dei testi affrontati, l’approccio subito operativo, il metodo che avete adottato. Non sapevo bene cosa aspettarmi ma l’ho trovato molto professionale, di alto livello e ben strutturato. I punti di forza del corso sono: l’approccio pratico, si comincia a lavorare subito e su testi complessi che permettono di affrontare problemi diversi. I docenti, tutti molto bravi. Voi di Oblique mi siete piaciuti molto. La varietà dei testi proposti e la panoramica più ampia sul mondo del lavoro, dai contratti, allo scouting ecc. Ottima anche la possibilità di fare vere prove di traduzione come quelle per Grafias;

  8. Il corso di Oblique ha rispecchiato chiaramente le aspettative di tutti, ovvero un corso dal taglio molto pratico che unisce alla teoria una parte cospicua di esercitazioni e, soprattutto, il dibattito in classe.
    Il corso mi è sembrato molto ben programmato, con spazi e tempi precisi in un luogo raccolto che ha permesso, grazie al numero esiguo di noi allievi, di diventare una vera e propria fucina di idee, riflessioni e opinioni. Nel complesso è stato abbastanza fedele alle mie aspettative. Il punto di forza più importante del corso è sicuramente la straordinaria opportunità di poter assistere a vere e proprie lezioni sulla traduzione letteraria da parte di grandi professionisti del mestiere. Queste lezioni, sebbene compresse in tre ore per ciascun traduttore, sono un concentrato di riflessioni, spunti, consigli, ma soprattutto offrono l’impagabile opportunità di vedere come si affronta davvero un testo letterario, le pieghe del testo, gli slittamenti di senso, gli errori più comuni da evitare, come affrontare al meglio le insidie del testo. Sono una miniera inesauribile di esperienza. Altro punto forte è il taglio fortemente pratico che permette di sviscerare tematiche più pragmatiche come i contratti, il diritto d’autore, il rispetto delle norme redazionali e della pulizia del testo, aspetti “secondari” alla traduzione che sono stati finalmente chiariti e di cui il traduttore alle prime armi ha spesso una vaga concezione (Marella Fasano);

  9. Quando mi sono iscritta a questo corso non sapevo bene cosa aspettarmi. Volevo farmi un’idea del mondo della traduzione e capire se potevo aspirare a farne parte. Sono partita praticamente digiuna di tutto tranne che della lingua e sento di avere imparato moltissimo. A parte gli aspetti tecnici mi ha offerto numerosi spunti di riflessione letteraria e di approfondimento linguistico nonché un contagioso entusiasmo e passione che mi è arrivato da tutti, organizzatori e docenti. I punti di forza del corso sono:
    innanzitutto l’organizzazione. Esemplare nel rispetto dei tempi, nei continui aggiornamenti e contatti, nella fornitura del materiale didattico. Anche la correzione degli esercizi è sempre stata puntuale e esaustiva. I docenti sono tutti di grande esperienza e competenza e molto disponibili a condividere e discutere con gli studenti aspetti inerenti i loro stessi lavori;

  10. L’inizio per me è stato traumatico, il carico di lavoro settimanale è notevole e, avendo un impiego a tempo pieno, avevo serie difficoltà a tenere il passo e a stare nei tempi. Lo studio deve essere costante, ma quando “dall’altra parte” uno studente trova comprensione, professionalità e solidarietà cerca di superare le difficoltà più volentieri e con maggior carica. Non mi aspettavo di certo un corso tanto impegnativo, ma al contempo non mi aspettavo che mi si accompagnasse nelle profondità del processo traduttivo, in tutte le sue forme e in tutte le sue sfumature. È stato un percorso davvero significativo per me, sotto tutti i punti di vista. Oblique insegna e con Oblique si impara. Punto. Non c’è molto da dire. I punti di forza del corso sono: le esercitazioni sono corrette individualmente sia dallo staff di Oblique sia dai singoli traduttori, le correzioni sono puntualissime, non tralasciano (letteralmente) nemmeno una virgola. Credo che questo sia fondamentale per tentare di maneggiare discretamente una lingua tanto delicata quanto l’italiano. Sono stata corretta più qui che a scuola. Ho apprezzato particolarmente la suddivisione del programma in parte generale, traduzione con annessi e connessi, e gli incontri seminariali con i traduttori. Oltre a toccare i “nervi scoperti” del testo e a far riflettere su che cosa implichi realmente il tradurre, mi sono trovata per le mani incredibili spunti per le mie letture (Claudia Parma);

  11. Il corso, fino a questo punto, ha superato le mie aspettative. Metodo, docenti, esercitazioni e autori, tutto è andato ben oltre i miei più positivi pronostici. L’aspetto forse meno scontato è che, a fianco del lavoro pratico, mi sono trovata a svolgere un lavoro interiore che mi ha messa di fronte alle mie motivazioni, ai limiti, alla determinazione e al prezzo che devo pagare per raggiungere i miei obiettivi professionali. Spero che voi di Oblique siate consapevoli che avrete una stalker d’ora in poi. I punti di forza del corso sono: casi pratici reali, alta professionalità, programma di esercitazioni ben strutturato, disponibilità dei docenti (Daniela Esposito);

  12. Più che rispecchiato, direi che le ha addirittura superate. Gli esercizi assegnati, le traduzioni e i testi con i quali ci siamo confrontati sono stati fondamentali per l’apprendimento e la discussione affrontata in classe. Confronti e raffronti durante le ore effettive del corso sono stati utili per affinare il nostro metodo di approccio alla traduzione, per acquisirne di nuovi e per avere testimonianza di cosa sia il mestiere del traduttore letterario. Personalmente, porto con me, al termine di questo corso, nuove consapevolezze e conoscenze relative al mondo editoriale, della traduzione, alle possibilità e tecniche di resa del testo tradotto, e alla produzione di un’opera propria in quanto traduttrice.
    I punti di forza del corso sono senza dubbio il self-studying che gli studenti sono stati chiamati a svolgere per tutta la durata del corso: un training continuo, efficace, che porta l’allievo a doversi confrontare non solo con il testo da tradurre o il commento da produrre, ma con le proprie capacità di traduttore, osservatore, lettore meticoloso e attento a rendere il testo nella sua lingua madre. Tale metodo di studio è risultato estremamente efficace, e utile al fine sia di apprendere sia di migliorarsi. In secondo luogo, l’intervento di esperti di alto livello che hanno illustrato i loro metodi, le loro opere, è un passaggio costruttivo ma soprattutto stimolante per chi si avvicina al mondo della traduzione e vuole intraprendere la carriera di traduttore letterario. Ultimo, ma non meno importante, il confronto continuo con gli organizzatori del corso, nonché parte del corpo docenti: grazie alla loro presenza, alla loro prontezza e al loro sforzo di rispondere e seguire ogni allievo nei propri dubbi o difficoltà, sono di grande aiuto, esempio e anche conforto per la classe (Marta Cafiso);

  13. Il corso mi è piaciuto molto. Ho avuto la possibilità di ascoltare e conoscere vari professionisti del settore, docenti davvero in gamba, e di esercitarmi su testi molto stimolanti. Trovo che sia ben fatto. Ma quando mi sono iscritta a Oblique le mie aspettative erano equamente divise tra formazione e lavoro, nel senso che mi aspettavo tanto di essere formata quanto di avere qualche opportunità lavorativa dignitosa dopo aver frequentato il corso. Le mie aspettative riguardo alla formazione sono state soddisfatte, ma è ancora presto per sapere se lo saranno anche quelle relative al lavoro. I punti di forza del corso sono: di certo la possibilità di entrare in contatto con professionisti del settore, sentire come lavorano, farsi correggere gli esercizi da loro… Ma anche le molte esercitazioni e la grande quantità di materiale fornito;

  14. Conoscevo già Oblique e quando mi sono iscritta sapevo già di andare sul sicuro. Per cui sì, ha senza dubbio rispecchiato le mie aspettative e mi è sembrato molto interessante e come al solito ben gestito. I punti di forza del corso sono: la professionalità e disponibilità degli insegnanti; la quantità di stimoli che riesce a fornire; la ricchezza e varietà dei materiali; la precisione e tempestività delle correzioni nelle esercitazioni; l’approccio molto pratico e l’attenzione a tutti gli aspetti collaterali come norme redazionali o questioni economiche e contrattuali;

  15. Questo corso ha il pregio fondamentale di essere polivalente. La traduzione è sempre al centro delle lezioni e degli esercizi da svolgere a casa ma il discorso non è mai appiattito su un binario unico, il che, per un corso pratico, non è scontato. Ho apprezzato molto la scelta dei relatori che, con i loro approcci differenti, hanno saputo rendere bene a un neofita come me la complessità di questo mondo. I ritmi serrati imposti dagli organizzatori hanno contribuito a creare un clima serio e professionale, includendo tutti gli iscritti in ragionamenti e scambi sempre costruttivi. Il mio apprezzamento verso il corso è cresciuto progressivamente con l’avanzare delle lezioni lasciandomi alla fine con l’impressione di una lunga apnea appena finita. Per questo alla fine sono stato molto soddisfatto di avervi preso parte. I punti di forza del corso sono: la scelta degli argomenti e l’impostazione delle lezioni; il livello d’attenzione degli organizzatori al lavoro individuale dei partecipanti; il continuo scambio tra i relatori e gli studenti e di quest’ultimi tra di loro. Il grande livello dei docenti. L’attenzione costante agli aspetti pratici oltre che a quelli teorici della vita di un traduttore. La scelta dei materiali didattici;

  16. Il corso ha superato le mie aspettative, purtroppo il tempo è volato. Il corso ha un “format” molto specifico. E forse sarebbe sbagliato farlo durare di più. Credo di aver avuto un assaggio e allo stesso tempo di aver ricevuto tutti gli strumenti necessari. Durante il mese trascorso insieme mi sono più volte trovata a riflettere sul fatto che è più o meno impossibile insegnare a tradurre. Credo si tratti piuttosto di tracciare una strada, illuminare alcuni punti e sottolinearne altri. Un corso onesto non “forma” alla traduzione, piuttosto apre una infinità di porte, mette in crisi, insegna a guardare, e a leggere un testo. Insegna a prestare attenzione, e a spingersi ogni volta un po’ oltre. Mi sono sentita seguita; credo inoltre che Leonardo, Elvira e Giuliano siano non solo degli esperti in quello che fanno ma anche dei veri insegnanti. I punti di forza del corso sono: l’averci fatto lavorare con molti traduttori, ognuno dei quali ci ha svelato segreti e trasmesso il senso di alcune esperienze, fornendoci anche un punto di vista particolare maturato in anni di lavoro. È capitato anche che i traduttori con cui abbiamo lavorato si siano contraddetti tra loro, e questo aiuta a smussare le rigidità e la tentazione di creare delle regole fisse che sono tipiche di chi è alle prime armi. Altro punto di forza del corso è quindi anche l’eterogeneità dei materiali su cui abbiamo lavorato. Abbiamo approcciato la traduzione sia da un punto di vista “ideale” – il traduttore ha una responsabilità nei confronti del testo su cui lavora – sia da un punto di vista più concreto, analizzando tutte le fasi di lavorazione di un libro. Non si tratta di àmbiti distinti e a mio avviso il corso è “pratico” nella misura in cui fornisce gli strumenti per tenere assieme i due aspetti;

  17. Il corso si è rivelato una garanzia. Ho apprezzato molto la professionalità dello staff di Oblique e la dedizione con cui ha seguito noi studenti. Questa esperienza ha decisamente superato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: la puntualità e lo zelo con cui gli insegnanti ci hanno fornito gli strumenti di lavoro e consegnato le correzioni delle prove svolte. La dedizione e l’esperienza degli insegnanti hanno restituito una linea guida fondamentale nell’ottica professionale della traduzione. La scelta di far partecipare più professionisti, con esperienze differenti alle spalle e fautori di stili di traduzione altrettanto dissimili, ci ha permesso di avere una visione più completa ed eterogenea della realtà professionale attuale. Le lezioni di Leonardo Luccone, immancabile punto di riferimento di un percorso culturalmente stimolante e di alto livello;

  18. Il corso mi è piaciuto molto. L’ho trovato molto interessante e ho appreso moltissimo. Ha decisamente rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: Perroni; le diverse attività svolte; la capacità degli inseganti a renderle comprensibili e coinvolgenti.

  19. Il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. Secondo me chiunque ami l’editoria e la traduzione deve farsi un giro nell’aula dei corsi di Oblique, dove si viene letteralmente fagocitati in un mondo dove si gioca “sul serio” con le parole. Ne esco con più sicurezze e molti più dubbi di prima, quindi direi il massimo. I punti di forza del corso sono: si traduce, si traduce, si traduce, si lavora su testi molto impegnativi e stimolanti, molto diversi tra loro e da affrontare con approcci diversi, gli esercizi vengono revisionati da professionisti del mestiere, persone estremamente competenti e con sensibilità diverse (parlo di Elvira, Leonardo e Giuliano, ma anche di tutti gli altri traduttori che hanno corretto le nostre esercitazioni) che aiutano a migliorarli, s’impara a essere più esigenti nei confronti di quello che si scrive, s’impara ad analizzare un testo tradotto da altri, a trovarne i punti di forza e i punti di debolezza, a darne un giudizio argomentato. S’impara ad autorevisionarsi. S’impara ad analizzare il mercato dell’editoria alla ricerca di testi da proporre. Che altro volete? (Gabriella Tonoli);

  20. Non mi aspettavo di diventare un traduttore in due mesi, e infatti non lo sono diventato, ma il corso mi ha fornito molteplici stimoli e prove pratiche sui tantissimi aspetti della professione. Un’ottima base di partenza per un percorso lungo e difficile. Bisogna tradurre tanto per tradurre bene, non ci sono scorciatoie, ed il corso, con le lunghe ore di lavoro che richiede per svolgere le esercitazioni, riesce a dare un’immagine realistica di una professione difficile da fare, che richiede un continuo sforzo di miglioramento e un esercizio costante. Alla base di tutto c’è l’amore per la grande letteratura classica e contemporanea, che per essere tradotta bene dev’essere studiata “dal di dentro”, smontata e analizzata nei suoi meccanismi linguistici. Il corso ha messo in gioco tutto questo più di quanto mi aspettassi, proponendomi stimoli e scoperte continue, e lo consiglio senz’altro a tutti gli amanti della letteratura in lingua inglese che vogliano dedicargli tanto tempo ed energie. I punti di forza del corso sono:
    le lezioni di Leonardo Luccone, intense, condotte con ritmo, conoscenza e passione per l’argomento; la possibilità di conoscere dall’interno l’approccio di alcuni dei migliori traduttori contemporanei; l’organizzazione del lavoro richiesto a casa, puntuale e ben fatta. La scelta dei materiali, che costituisce da sola un’eccellente ricognizione sulla letteratura in inglese classica e contemporanea. Le dispense del corso, corpose e complete (Andrea Virili);

  21. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative, che erano molto alte perché avevo già frequentato un corso Oblique (Correzione di bozze) di elevatissimo profilo. Questo non è stato da meno. I punti di forza del corso sono: la professionalità, la competenza e la cortesia degli organizzatori, insieme alla loro attenzione per il singolo corsista. A ciò contribuisce anche il numero dei partecipanti ammessi, non ridottissimo ma che favorisce un contatto costante e costruttivo con i formatori. Inoltre, credo sia una novità delle ultime edizioni il forum, strumento stimolante che mette a confronto tutti i corsisti via mail, e così il corso prosegue in condivisione anche a casa (Marina Scarsella);

  22. Il corso mi ha dato molto di più di quanto pensassi. È stato utilissimo lavorare su testi molto diversi per genere e stile, essere giudicata da ottimi professionisti, acquisire maggiore consapevolezza anche in tema di contratti e diritti. Lo rifarei subito e lo consiglierei a chi voglia rendersi conto delle effettive difficoltà del lavoro del traduttore. I punti di forza del corso sono: innanzitutto le persone che lo organizzano, per la serietà, la passione e l’entusiasmo con cui seguono gli allievi e li accompagnano in un percorso di studio che è breve ma molto inteso (un ringraziamento particolare va a Elvira per la sua gentilezza e la sua infinita pazienza). Il materiale didattico fornito (dispense, approfondimenti, modelli e schemi di riferimento): ricco, originale e aggiornato. La possibilità di incontrare tanti professionisti e di cimentarsi in vere e proprie prove di traduzione;
  23. Il corso ha rispecchiato – anzi, superato – le mie aspettative. Docenti professionali e disponibili, materiale di studio di alto livello e diversificato. Confronto stimolante in aula e importanti occasioni di crescita grazie alla correzione delle esercitazioni. Uno dei punti di forza è sicuramente l’estrema disponibilità e generosità dei docenti (in primis i ragazzi dell’agenzia). Aggiungo un aspetto non trascurabile: la passione con cui hanno condiviso strumenti e conoscenze (Valentina Zaffagnini);

  24. Il corso ha superato le mie aspettative. Non pensavo che trenta ore mi avrebbero potuto regalare così tanto. Non so se sono migliorata da quando è iniziato il corso, o se sono davvero adatta alla traduzione come spero, ma il mio è stato il primo approccio a questo mondo, e grazie agli interventi dei traduttori, alla guida di Leonardo e alle puntuali correzioni e ai consigli costanti penso di avere adesso una visione molto più chiara e ampia sull’argomento. L’approccio pratico è forse il maggior punto di forza. Non si può insegnare una teoria della traduzione senza buttarsi dentro la pratica di questa. Non si possono conoscere i problemi a cui si andranno in contro e le varie soluzioni senza incontrarli di persona. Inoltre, l’approccio pratico è stato utilizzato anche per farci entrare in contatto diretto con altri elementi di studio importanti, come i finanziamenti alla traduzione, lo scouting e i contratti. Essere seguiti costantemente anche a casa è stato confortante e ascoltare e seguire traduttori diversi nei loro differenti approcci a un testo è servito tanto (Rosalba D’Errico);

  25. Ho trovato il corso addirittura superiore alle mie aspettative; non avevo immaginato, infatti, che si trattasse di una vera e propria introduzione al mondo dell’editoria, seppur attraverso la lente della traduzione. Credo che il punto di forza del corso sia proprio il suo taglio pratico e professionale, volto a mostrare cosa si aspetta nella “vita vera” chi lavora nell’editoria da una persona che, come me, si sta affacciando per la prima volta al mondo del lavoro. I punti di forza del corso sono: oltre al taglio professionale e pratico menzionerei: a) la qualità dei docenti e delle loro lezioni; b) l’impegno di Oblique nel seguire costantemente e puntualmente il lavoro degli allievi; c) l’atmosfera comunque cordiale e informale che invita allo scambio delle idee; d) l’opportunità data agli allievi di confrontarsi con prove di traduzione già durante e alla fine del corso (Alessio Cioli);

  26. Ha superato le mie aspettative! Era da tempo che non facevo qualcosa che mi entusiasmasse tanto.
    È stato interessante e utile sotto molti aspetti. Ho studiato per diventare traduttrice e interprete (tanti anni fa a dire il vero), ma poi ho lavorato in tutt’altro settore, questo era un modo per riavvicinarmi al mondo della traduzione, che mi attrae molto. Per la prima volta ho capito cosa significa fare questo mestiere e quanto sia importante prepararsi adeguatamente. Nel corso viene dato molto spazio alla traduzione vera e propria, ma anche ad aspetti pratici come l’uso di Word e dello strumento di revisione per esempio, o ai contratti e ai tariffari, per dirne solo alcuni. Tutti gli argomenti trattati sono stati approfonditi in maniera professionale. Le lezioni in classe sono state tutte davvero valide e sono sempre tornata a casa carica di idee e di spunti di riflessione. Sono soddisfatta al cento percento. I punti di forza del corso sono: sicuramente l’impostazione pratica, ovvero la possibilità di esercitarsi su testi autentici, diversi fra loro, e che quindi presentano difficoltà diverse. Le esercitazioni sono molte e si hanno scadenze ravvicinate quindi bisogna lavorare moltissimo, è davvero impegnativo in tutti i sensi. Le correzioni sono scrupolose e si rivelano fondamentali per misurare il grado di miglioramento che c’è di settimana in settimana. Gli insegnanti sono tutti molto validi e seri, l’organizzazione del corso prevede che i vari argomenti siano analizzati accuratamente sia in classe sia tramite le dispense che sono state consegnate all’inizio del corso in un bellissimo raccoglitore organizzato per argomenti (Cristina Antolini);

  27. Il corso mi è sembrato un ottimo punto di partenza per me che ero alla ricerca di strumenti e del “come” avvicinarmi a una professione così totalizzate, difficile ma sempre stimolante. Per questo il corso è andato oltre le mie aspettative: mi ha fatto capire i miei punti di forza (ancora pochi) e i tanti punti deboli da cui ripartire. La consapevolezza di quello che significa davvero tradurre e confrontarsi con un testo, che non è solo fatto di lingua e grammatica, è oggi maggiore rispetto a qualche mese fa.
    I punti di forza del corso sono tantissimi: le esercitazioni che abbiamo dovuto preparare nel corso delle settimane; il materiale fornito; gli utilissimi scambi di opinioni con i colleghi sia in classe sia per email.
    Ho trovato i docenti del corso tutti professionisti stimolanti, innamorati del loro lavoro, mai noiosi e ricordo le loro lezioni davvero con piacere, peccato siano durate poco.
    Le stesse lezioni di Leonardo, davvero illuminanti. L’attenzione di tutto lo staff, Elvira e Giuliano, attenti e pronti a dare i loro consigli. Le puntuali correzioni delle nostre esercitazioni. Insomma, davvero un corso che mi sento di consigliare e che consiglierò (L. Lombardi);

  28. Il corso è stato molto interessante e mi ha fornito nuove conoscenze e una maggiore chiarezza su come si svolge il lavoro del traduttore letterario. Mi ha dato inoltre buoni spunti per capire come si muove il mondo dell’editoria. I punti di forza del corso sono: il materiale fornito per l’approfondimento delle lezioni e per le esercitazioni; le lezioni con i traduttori (Giulia Frattini);

  29. Ben strutturato, intenso e variegato. Ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa. Sia le lezioni che le esercitazioni mi hanno proiettata nel mondo della traduzione letteraria (e i suoi sottomondi), aiutandomi a correggere alcune posizioni/pregiudizi/presunzioni. I punti di forza del corso sono: 1) Non limitarsi al semplice esercizio della traduzione ma offrire, attraverso l’incontro con diversi docenti, diversi punti di vista e metodi, collocando il mestiere all’interno del panorama editoriale italiano; 2) Avere la possibilità di rivedere i testi corretti in un’ottica editoriale; 3) L’approfondimento di opportunità di finanziamento, aspetti legali e contrattuali;

  30. Il mio giudizio sul corso è positivo su tutta la linea. Non solo ha rispecchiato le mie aspettative, ma le ha addirittura superate. Ho scoperto nuovi aspetti del lavoro del traduttore (e non solo), ho maggiori consapevolezze e ho ricevuto spunti e strumenti utilissimi per avvicinarmi ulteriormente al mondo dell’editoria. Le lezioni frontali sono sempre state stimolanti, i compagni di corso stupendi e la disponibilità e la professionalità di tutti i docenti non è mai venuta meno. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico, il materiale didattico vario e di alta qualità, le esercitazioni (tante e varie, proprio come speravo), le correzioni individuali sempre precise e dettagliate, la grande disponibilità e l’esperienza dei docenti (Tessa Bernardi);

  31. È stata la mia prima esperienza ravvicinata con la traduzione e in generale con il mondo dell’editoria. Sono entrata preoccupata, sono uscita entusiasta (e anche preoccupata, ma per nuovi motivi!). Il corso è stimolante e offre spunti che vanno ben oltre la traduzione. Lezioni frontali ed esercitazioni sono ben strutturate e alternate, proponendo un ritmo di apprendimento serrato ma efficace. Quello che più mi ha stupito è stata la capacità di coinvolgere quasi omogeneamente i diversi gradi di competenze e interesse presenti in classe. Ho apprezzato l’onestà con cui sono state descritte le problematiche del mestiere di traduttore e dell’editoria in generale e la praticità degli strumenti forniti con cui ci è stato suggerito di risolverle. La disponibilità e la gentilezza degli organizzatori è stata quasi commovente!;

  32. Il corso è stato interessante, stimolante e appassionante. Ha decisamente soddisfatto le mie aspettative e sono felice di averlo fatto. Ammetto, credo di aver puntato in alto. Ma sono felice anche di questa scelta. Ho trovato il livello superiore rispetto alle mie conoscenze di partenza ma credo anche che sia stato un bene per me. Mettermi al computer e tradurre intensamente per la prima volta, con scadenze regolari (che non sempre sono riuscita a rispettare!), con la puntuale e dettagliata valutazione di gente esperta, e con quesiti sempre nuovi da affrontare, mi hanno permesso di capire sul serio le insidie e le bellezze di questo mestiere e del mondo dell’editoria in genere. In me ho visto dei miglioramenti. So di trovarmi ancora sullo scalino più basso della scalinata ma nel primo weekend di lezioni ho imparato e assorbito, nel secondo ho applicato e elaborato, nel terzo ho tirato le somme e ho capito;

  33. I punti di forza del corso sono:
    Essere dentro all’editoria. I dettagli, le cose pratiche, quelle cose che non trovi nei libri, aneddoti, curiosità, informazioni e suggerimenti che possono scaturire soltanto da chi vive dentro all’editoria. Il punto di forza del corso è la sua costante impronta pratica e concreta.
    Il materiale fornito era eccellente e le ricerche fatte partendo dai testi suggeriti l’hanno addirittura raddoppiato in qualità e in quantità;

  34. Direi di sì, ed è andato anche oltre. I punti di forza del corso sono: puntualità, precisione, cercare di dare il più possibile a tutti senza risparmiarsi. Essere sinceri nei giudizi. Dare un range di informazioni che coprono tutte le aree utili per la professione, invece di parlare solo, in questo caso, di traduzione letteraria pura e semplice. Credo che sia un punto di forza anche “far nuotare” gli allievi prima di spiegargli come si fa. E la quantità di esercitazioni che, se è vero che inserite nella vita di ogni giorno sono davvero impegnative, permettono di fare esercizio costantemente (o almeno di avere costantemente il pensiero di doversi esercitare);

  35. A dire il vero non sapevo esattamente cosa aspettarmi da un “corso di traduzione”. Non ne avevo mai frequentato uno e non conoscevo persone che l’avessero fatto. Piuttosto, avevo intuito che fosse un corso organizzato con serietà e professionalità (complice una visita al sito dello studio Oblique). Perciò sono rimasto assai colpito quando ho visto che non solo la serietà e la professionalità che mi aspettavo venivano rispettate, ma che in più venivamo coinvolti in un percorso di crescita collettiva molto ben curato e veniva prestata un’attenzione non superficiale alle nostre esercitazioni, alle difficoltà e ai punti di forza di ognuno. I punti di forza del corso sono: coinvolgimento dei partecipanti, sia per le modalità di conduzione delle lezioni che attraverso le esercitazioni assegnate; disponibilità e attenzione rivolta ai partecipanti; incontri organizzati con traduttori; la passione e l’interesse con cui viene condotto il corso;

  36. Tenevo d’occhio il corso da un paio di anni, ma sono riuscita a iscrivermi solo quest’anno e devo dire che l’attesa si è rivelata pienamente meritata! Ho trovato un ambiente caldo, accogliente e professionale, una specie di “officina” nella quale mettersi alla prova, confrontarsi e soprattutto ricevere consigli preziosissimi da parte di veri professionisti del settore. Un ottimo punto di partenza per chi sia completamente a digiuno di traduzione editoriale e tre mesi di continuo esercizio e approfondimento per chi voglia semplicemente migliorarsi. I punti di forza del corso sono: correzioni individuali, possibilità di confronto con professionisti, organizzazione e precisione nelle indicazioni, distribuzione dei materiali a inizio corso, cicli di esercitazioni da gennaio ad aprile;

  37. Il corso in traduzione letteraria dall’inglese di Oblique ha rispecchiato in pieno le mie esigenze: non essendomi mai occupata di traduzione prima (neanche da un punto di vista teorico), non avevo delle vere e proprie “aspettative”; avevo la necessità però di frequentare un corso che permettesse un’immersione totale nelle gioie e nei dolori del mestiere di traduttore, che mi ponesse di fronte a situazioni lavorative realistiche mettendo subito in chiaro le lacune da colmare e le impostazioni da correggere. Poter “imparare facendo”, insomma. Il suo taglio pratico è senz’altro il punto di forza. Ci si ritrova con vere e realistiche assegnazioni lavorative, comprensive di parametri precisi e scadenze da dover rispettare. Il riscontro quasi continuo che si riceve, tramite le correzioni, durante le lezioni e per mail/telefono, consente di mantenere costantemente sotto monitoraggio il proprio percorso. Punto di forza è anche il fatto che le lezioni e le esercitazioni assegnate non si limitino alla semplice traduzione, ma si cerchi da dare un’idea a tutto tondo del settore, e si stimoli a provare a cimentarsi anche in altri ambiti dell’attività editoriale. Ho personalmente molto apprezzato il vedere con quanto amore e passione viene svolto questo lavoro, soprattutto nell’appurare una grande generosità nel trasmettere questa passione e il proprio sapere, unita a un’autentica disponibilità al confronto e al dialogo, da parte di Leonardo, Elvira e Giuliano in primis, e anche di tutti i docenti che ci hanno accompagnato in questo percorso (Nicoletta Scatolini);

  38. Il corso mi è piaciuto molto. Va detto che non ho una formazione letteraria, quindi ero un po’ preoccupato di trovarmi “tagliato fuori”; invece, il corso non dava niente per scontato, tranne una buona conoscenza della lingua naturalmente. Speravo che il corso mi desse modo di capire essenzialmente due cose: come tradurre bene e come trovare libri da tradurre. Mi sembra che gli strumenti per farlo ci siano stati forniti, non soltanto a lezione ma soprattutto grazie alle dettagliatissime correzioni dei compiti a casa. I punti di forza del corso sono: il seguito individuale dato agli iscritti, il materiale fornito per lo studio, la varietà e la qualità degli insegnanti (Mauro Vanetti);

  39. Il corso è stato molto interessante e stimolante. Ho sentito un certo miglioramento nell’approccio alla traduzione, e avendo scelto di frequentare il corso con in testa questo obiettivo posso dire di essere molto soddisfatta. I punti di forza del corso sono: l’essere seguiti, corretti e spinti a rispettare le scadenze, così come il feedback e le correzioni personali dei lavori. Un altro aspetto positivo è l’apertura verso la creazione di rapporti umani costruttivi basati sul confronto e lo scambio di opinioni;

  40. Il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. Mi aspettavo un corso che si concentrasse solo sulla traduzione letteraria, la spiegazione delle tecniche di traduzione e che si limitasse a qualche esercizio in classe. Mi sbagliavo perché è stato molto completo ed esplicativo sia sulle tecniche di traduzione, un vero e proprio laboratorio, abbiamo studiato molto, ci siamo misurati con le nostre capacità, i nostri punti di forza e le nostre lacune, sia sugli aspetti burocratici, legali e pratici di lavorare in una casa editrice. I punti di forza del corso sono: il metodo, la professionalità degli insegnanti e la disponibilità di Leonardo ed Elvira (Anna Bonaccorsi);

  41. Ho trovato il corso molto interessante ed esaustivo; le esercitazioni mi hanno dato modo di mettermi alla prova, di misurare le mie capacità e di migliorarmi. Oltre le aspettative. I punti di forza del corso sono: la praticità, la possibilità di confronto;

  42. Ottimo. Sì, ha rispecchiato le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: docenti preparati e simpatici;

    Il corso è ben organizzato e i docenti disponibili e preparatissimi. Per mio aggiornamento personale e professionale ho sempre frequentato corsi che si sono rivelati sempre troppo teorici; ho apprezzato il corso di traduzione di Oblique soprattutto per la sua impronta pratica. Posso affermare quindi, che il corso ha superato di gran lunga le mie aspettative. I punti di forza del corso sono la disponibilità degli organizzatori, la praticità dell’impostazione, la possibilità di confrontarci con un testo da tradurre e di avere un riscontro oggettivo grazie alle correzioni e ai consigli preziosi dei docenti (Maria Giovanna Varasano);

  43. Ho trovato il corso molto interessante; in particolare, ho apprezzato che siano stati oggetto di lezione non soltanto gli aspetti più strettamente tecnici della traduzione letteraria, ma anche quelli economici, strategici, psicologici connessi al mestiere del traduttore, che sono utili e opportuni da conoscere per tentare di proporsi sul mercato editoriale. Le varie tematiche sono state trattate sempre con un taglio pratico, concreto, e ciò era quello che mi aspettavo e desideravo. I punti di forza del corso sono:
    l’alternarsi di più docenti, tutti di grande spessore, ha offerto una visione variegata della figura del traduttore, facendo emergere un ventaglio di opinioni, di soluzioni e, per così dire, di stili anche sensibilmente diversi tra loro; inoltre la presenza di un docente fisso che ha coordinato le lezioni, ha stimolato una visione critica e di confronto rispetto al mondo dell’editoria. Estremamente utili le correzioni delle esercitazioni;

  44. Il corso è stato decisamente al di sopra delle aspettative. È molto ben organizzato, offre tanto materiale su cui lavorare e riesce a coniugare la pratica della traduzione con uno sguardo più ampio sui meccanismi del mondo editoriale, spesso trascurati in àmbito accademico. Mi ha aiutata a capire quali siano i miei punti di forza e di debolezza, dandomi gli strumenti necessari per intraprendere un cammino autonomo di crescita e per propormi sul mercato in modo più professionale. I punti di forza del corso: il taglio pratico e laboratoriale. Durante gli incontri si lavora sul testo, sviscerandolo. La classe è un luogo di scambio fecondo, dove ognuno arriva con un bagaglio di osservazioni e domande accumulate nei giorni precedenti (i testi vengono distribuiti con largo anticipo) e ha modo di confrontarsi. L’attenzione data a ruoli e saperi che esulano dalla traduzione in senso stretto. Il traduttore, oltre a tradurre, può proporsi sul mercato editoriale in varie vesti (revisore, correttore di bozze, esperto di scouting, revisore): il corso ne dà un quadro chiaro e completo, fornendo delle ottime basi a chi abbia voglia di approfondire (Erica Farsetti);

  45. Mi aspettavo un interessante seminario dal taglio pratico e dall’approccio informale. Il corso di traduzione letteraria dall’inglese di Oblique è stato questo e molto di più: una panoramica a 360 gradi sulla traduzione letteraria, materiali di grande utilità che mi sono rimasti e che potrò consultare ogniqualvolta ne ho bisogno, la consapevolezza di aver conseguito un miglioramento sostanziale, la sensazione di aver impiegato bene i miei soldi e anzi il sospetto che il corso sia davvero economico rispetto a ciò che offre. I punti di forza del corso sono: la varietà degli esempi analizzati a lezione, riguardanti autori e stili molto differenti. La qualità degli esercizi assegnati, per ciascuno dei quali abbiamo ricevuto una correzione e un giudizio individuali, indispensabili per comprendere i propri punti deboli e migliorarsi. La trattazione di aspetti collaterali e non per questo marginali del lavoro del traduttore, quali la revisione delle traduzioni, la compilazione delle schede di scouting, la cura redazionale del testo ecc. (Ilaria Varriale);

  46. Il corso ha rispecchiato pienamente le mie aspettative, mi ha aiutato a migliorare cercando di farmi capire meglio quali sono le strategie per poter rendere una traduzione leggibile. Essendo stata la prima volta che traducevo testi così difficili dall’inglese, ho avuto alcune difficoltà, ma è stata comunque una palestra, per usare la metafora di Leonardo che spero mi sarà utile per il futuro. I punti di forza del corso sono: il confronto sulle traduzioni fatte da noi e confrontate a lezione, le esercitazioni su testi nuovi a lezione, l’organizzazione rigorosa grazie allo schedario che ci è stato fornito;

  47. Sì, è andato decisamente oltre le mie aspettative, dandomi la possibilità di conoscere di persona traduttori professionisti e di sviscerare il loro lavoro, osservandone i metodi e le capacità. Inoltre mi ha fornito un quadro più chiaro e reale sul lavoro che un traduttore deve fare su se stesso e in casa editrice.
    I punti di forza del corso sono: il fatto che sia decisamente pratico, che si integri il lavoro in classe con quello a casa, e l’interazione con traduttori professionisti (Valerio Piperata);

  48. Il corso è interessante, serio e impegnativo. Le lezioni sono ben strutturate e rispettano il programma pianificato. Complessivamente il corso è andato oltre le mie aspettative perché ha fornito spunti di riflessione importanti sulla traduzione, sul mondo dell’editoria e su molti altri argomenti collaterali che contribuiscono a formare una figura professionale di buon livello. I punti di forza del corso sono:
    esercitazioni pratiche impegnative, corrette e commentate da un ottimo team di professionisti dello studio Oblique e dai traduttori ospiti; disponibilità e passione di tutti i responsabili; possibilità di continuare il lavoro intrapreso durante le lezioni anche dopo la fine del corso. Voglio fare i miei complimenti allo studio Oblique anche per l’organizzazione generale del corso: ottima l’idea di un faldone con il materiale suddiviso per argomenti e per giornate;

  49. Il corso mi è sembrato completo, utile, ha soddisfatto le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: Leonardo; tutte le correzioni precise e veloci alle traduzioni/revisioni; l’incontro con alcuni dei docenti;

  50. Ho trovato questo corso molto interessante e utile, in poche lezioni mi ha permesso di conoscere un po’ meglio il mondo dell’editoria e della traduzione letteraria, sono molto soddisfatto. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico delle lezioni, tantissime esercitazioni a casa e, soprattutto, la loro correzione individuale; il confronto diretto con traduttori professionisti; la qualità e la varietà dei materiali fornitici; e i consigli per l’uso del computer e di Internet per la traduzione, la revisione e lo scouting (Alessandro Spinozzi);

  51. Il corso è stato persino al di sopra delle aspettative. Ho ricevuto elementi di teoria, abbiamo svolto moltissime esercitazioni pratiche e mi sono stati instillati i giusti dubbi. I punti di forza del corso sono:
    il fatto che, sin dalla prima lezione, si “respira” l’aria di una casa editrice: le cartelline, i consigli sulle norme editoriali, lo sguardo generale sulla letteratura, il modo nuovo di essere lettori, il fatto di imparare ad interpretare un testo come un musicista interpreta uno spartito musicale. E poi l’incontro con i grandi traduttori, tutti molto disponibili (Romana Rubeo).

  52. Il corso è stato pienamente soddisfacente, mi ha aperto un mondo, quello dell’editoria, che non conoscevo affatto e mi ha fornito utilissimi strumenti per avvicinarlo nel miglior modo possibile. Inoltre, il confronto con gli altri partecipanti del corso e soprattutto il feedback sulle esercitazioni sono stati preziosi. I punti di forza del corso sono: la possibilità di avere un riscontro sulle esercitazioni; la praticità degli insegnamenti relativi alla traduzione per l’editoria; i consigli per l’uso del computer al servizio della traduzione;
  53. Le aspettative sono state di gran lunga superate. Dopo la laurea ho frequentato diversi corsi, ma questo è il primo che mi ha dato degli strumenti validi per entrare nel mondo del lavoro, in questo caso della traduzione. È un corso formativo nel senso più ampio del termine. I punti di forza sono: la serietà, la passione e la competenza di chi lo conduce; la mole e la varietà dei lavori proposte a noi partecipanti;
  54. È stata un’esperienza sicuramente positiva. Le mie aspettative non sono state deluse, anzi, ho avuto più di quel che speravo. Grazie. Punti di forza del corso: l’impostazione principalmente “pratica” data alle lezioni e alle esercitazioni. Il confronto diretto con altri professionisti del settore. La prospettiva data alle corsiste di lavorare concretamente nel mondo dell’editoria e non solo di ricevere un ennesimo “pezzo di carta” a fine corso;
  55. Corso molto serio, eccellente soprattutto per il suo taglio pratico. I docenti sono stati tutti magnifici, ho molto apprezzato il fatto che ci venivano consegnati diversi giorni prima i testi su cui poi avremmo lavorato insieme a lezione;
  56. Corso ben organizzato, docenti veri professionisti. Finalmente delle lezioni pratiche. Il punto di forza del corso consiste proprio in questo: si lavora molto sia in aula che a casa su testi narrativi, di autori e stili diversi.
  57. Il corso ha sicuramente soddisfatto le mie aspettative. L’ho trovato efficace, interessante, molto utile e strutturato in modo tale da permettere di memorizzare le cose più importanti. Se fosse stato per me avrei preferito, anche a costo di pagare qualcosa di più, aggiungere un quarto incontro magari incentrato sulla correzione collettiva delle esercitazioni. I punti di forza del corso sono: i principali sono stati gli incontri con i traduttori e le esercitazioni in classe, che hanno il vantaggio di mettere in luce fin da subito le capacità e le difficoltà di ognuno di noi nel confronto con un testo che non si è avuto modo di preparare in precedenza. Questo ha aiutato ad essere più efficaci nel breve termine e ad affrontare gli ostacoli di una reale prova di traduzione, che solitamente si svolge in modo simile. Sicuramente soldi ben spesi, ho consigliato l’esperienza anche ad altre persone che mi hanno chiesto pareri in proposito. La Oblique, nel campo della formazione, è la realtà più affidabile e completa del panorama romano. Senza piaggerie, ho molto apprezzato il fatto che tutti gli impegni preso sono stati mantenuti, nonostante le difficoltà e gli imprevisti che a volte si sono verificati (ad esempio, l’inconveniente relativo al mancato incontro con la Granato, tempestivamente e ottimamente sostituita da Ottavio Fatica. Forse altrove saremmo stati congedati in anticipo);
  58. Il corso, molto ben strutturato, anche con poche lezioni è riuscito a fare un quadro generale del mondo del traduttore. I punti di forza del corso sono: il confronto diretto con i traduttori e la pratica;
  59. Il percorso formativo ha mantenuto e, a volte, superato le aspettative iniziali. I moduli di traduzione sono stati pensati e gestiti con coerenza. Credo che l’esperienza individuale, in seguito, potrà metterne a frutto gli insegnamenti. Sono stata piacevolmente sorpresa dall’attenzione dedicata dalla letteratura americana, alle sue voci plurali e diverse. Curata anche la preparazione dei testi da sottoporre all’analisi, alla revisione e alla traduzione. I punti di forza del corso sono la competenza dei docenti, il taglio pratico della didattica, la scelta degli autori e dei testi analizzati, la continua sollecitazione e l’invito alla curiosità, lo scambio di esperienze e la disposizione all’ascolto rispetto alle esigenze della classe. Stimolante anche la “preparazione retroattiva” al corso, ne descrive già la serietà e l’impegno. Dal punto di vista meramente pratico, ottima anche l’ubicazione della sede, centrale e facile da raggiungere. Il corso è stato ricco di stimoli e di suggestioni, soprattutto letterarie. Il patrimonio delle letture all’interno della classe è risultato decisamente trasversale così da stimolare nuovi interessi e curiosità. Ulteriore prova, questa, di una felice quanto fortuita combinazione di occasioni e di intenti (Serena);
  60. Sono molto soddisfatta di questo corso soprattutto perché mi ha illuminato su tante cose. Per esempio ha confermato la mia volontà di fare la traduttrice. Non mi ha scoraggiato, anzi. Mi ha fatto capire che per poterlo diventare dovrò darmi da fare, leggendo e informandomi molto di più di quanto forse non abbia mai fatto. L’unica cosa che posso aggiungere è che forse avrei voluto che durasse di più. In compenso ho trovato molto utile continuare a lavorare da casa sui lavori che ci sono stati consegnati in seguito. La partecipazione attiva da parte nostra (che forse avremmo dovuto sfruttare di più, per lo meno per quanto mi riguarda) e i suggerimenti di chi ha anni di esperienza sono i punti di forza del corso. Spero di poter e, soprattutto, di saper mettere in pratica quello che ho imparato da voi (Paola);
  61. Decisamente valido. Ha soddisfatto in pieno le mie aspettative, è ben strutturato e organizzato con la massima serietà. Mi ha fatto riscoprire la passione per la traduzione. I punti di forza del corso sono: il fatto che si analizzano tanti testi interessanti; il fatto che le esercitazioni siano corrette individualmente, cosa utilissima; il fatto che sia così concentrato; il fatto che tratti la traduzione editoriale in senso ampio. Questo corso mi ha fatto riflettere molto sulla traduzione come processo mentale, sulla traduzione come attività professionale, sulle difficoltà pratiche e no di questo mestiere. Se sono tagliata per questa professione non lo so ancora con certezza, al momento sono alla ricerca di conferme, ma di sicuro è stata un’esperienza bella e formativa;
  62. Il corso, a mio parere, è stato organizzato in maniera davvero straordinaria e professionale superando di gran lunga le mie aspettative. Si è riuscito a condensare in poche ore un bagaglio di nozioni fondamentali per chiunque voglia intraprendere la professione di traduttore o comunque entrare a far parte del mondo dell’editoria. Inizialmente ero scettica sul fatto di poter apprendere qualcosa in così poche ore ma, in seguito, mi sono resa conto che gradualmente mi veniva offerta la possibilità di ampliare le mie conoscenze per poter affrontare tale lavoro in maniera più cosciente. Senza dubbio uno dei punti di forza del corso è la grande attenzione rivolta ad ogni singolo partecipante mediante la correzione di traduzioni ed esercitazioni debitamente assegnati. In questo modo si ha la possibilità di mettere in pratica i consigli ricevuto e di confrontarsi con problemi che magari raramente ci si poneva. Inoltre notevoli sono state le risorse cartacee e on line messe a disposizione del corso. Senza esagerare posso sinceramente affermare di aver appreso più nozioni utili durante questo corso, nonostante la breve durata, che in un anno di corso di traduzione all’università. Mi è sembrato un corso non sterile, anzi interessante e coinvolgente; un corso che non lascia insoddisfatti e che ti fa confrontare con cose più grandi di te alimentando il desiderio di migliorarti e di raggiungere un livello superiore di conoscenze prima di tutto per te stessa;
  63. Il corso mi è sembrato interessante e ritengo che sotto numerosi aspetti abbia soddisfatto le mie aspettative dandomi la possibilità di affrontare un tipo di traduzione (quella letteraria) per me relativamente nuova. Ho apprezzato la struttura del corso, con un “conduttore” (Leonardo) che ha saputo toccare tanti aspetti della traduzione letteraria (da quelli più pratici a quelli più teorici), coadiuvato poi da una nutrita schiera di traduttori che hanno fornito ognuno qualcosa della propria esperienza personale. Penso che un corso con un unico “relatore” probabilmente avrebbe rischiato di offrire una visione un po’ troppo “limitata” di alcune questioni, mentre questa varietà ci ha permesso di scoprire tanti diversi aspetti di questo lavoro perché ognuno dei traduttori che hanno partecipato si è dimostrato disponibile a condividere con noi le sue esperienze e qualche “dritta”. La disponibilità di tutti i relatori è stata indubbiamente una piacevole sorpresa. Inoltre, il fatto che ognuno di loro non si sia limitato a chiacchiere teoriche sulla traduzione, ma ci abbia fatto affrontare testi su cui loro stessi avevano già lavorato ci ha permesso di toccare con mano le difficoltà, ma anche le soddisfazioni, che questo tipo di lavoro può offrire;
  64. Ho trovato il corso piuttosto intenso e impegnativo, e proprio per questo ha rispecchiato in pieno le mie aspettative; si è svolto esattamente come mi aspettavo e speravo. Il numero ridotto degli iscritti e il confronti con i diversi traduttori dai quali mi è stato possibile apprendere diversi aspetti relativi alle traduzioni sono stati i punti di forza del corso;
  65. Considerato il poco tempo a disposizione, ci sono state sufficienti occasioni per esercitazioni pratiche. Sono stati illustrati a grandi linee i principali aspetti del settore editoriale legato alla traduzione e sono state fornite anche alcune informazioni di carattere pratico. I punti di forza sono stati sicuramente l’incontro con i traduttori professionisti, il confronto tra i vari approcci rispetto al testo nonché i diversi percorsi professionali;
  66. Tanto esercizio, tanti input. Tutti i docenti si sono mostrati, oltre che dei veri professionisti, molto disponibili a mettere a disposizione esperienze, tecniche e consigli. La strada da fare è lunga e più difficile di quanto si possa immaginare, e il corso di Oblique è il modo migliore per cominciare;
  67. Sono contenta di aver frequentato il corso, perché mi ha aperto gli occhi su un mondo, quello della traduzione, che spesso si sottovaluta. Mi ha fatto vedere il “dietro le quinte” dell’uscita di un libro e tutto il lavoro che comporta, e mi ha convinto ancora di più a intraprendere questa strada. Quindi, da questo punto di vista, ha superato di gran lunga le mie aspettative, perché in così poco tempo è riuscito a trasformare un interesse in pura passione. I punti di forza del corso sono: Il taglio pratico dato alle lezioni, il confronto col docente, ma anche con gli altri allievi, in modo da creare un vero e proprio gruppo di lavoro. L’efficacia e la diversificazione degli esercizi assegnati a casa e poi discussi in aula, che ci hanno fornito un panorama completo su cui lavorare (Federica);
  68. Ha pienamente rispecchiato le mie aspettative. Grazie a questo corso ho capito cosa vuol dire fare il traduttore e ho avuto finalmente la possibilità di cimentarmi con vere e proprie traduzioni. I punti di forza del corso sono: il taglio pratico (tantissime esercitazioni a casa e, soprattutto, loro correzione, con possibilità di un confronto in aula); consigli sull’uso degli strumenti del traduttore (dizionari online e non, strumenti di word eccetera); grande serietà e competenza; molto ben organizzato;
  69. Ho trovato questo corso molto interessante, e senza dubbio è stata un’esperienza positiva che mi ha dato la possibilità di conoscere i vari aspetti di un mondo di cui mi sono resa conto non conoscere tanto, quello dell’editoria e della traduzione letteraria.  I punti di forza del corso sono: sicuramente il confronto con i vari traduttori che ci hanno mostrato gli aspetti del campo dell’editoria e hanno raccontato la loro esperienza, le loro motivazioni, e anche la traduzione rapportata al loro modo di vivere. Un altro punto di forza è stato anche il farci esaminare e tradurre testi di vario genere e difficoltà per poi confrontarli insieme. Inoltre, la preparazione e la disponibilità di tutti i docenti;
  70. Il corso mi è sembrato molto utile e molto impegnativo. Per un mese e mezzo di fatto la traduzione è stata uno dei miei principali impegni quotidiani, quindi oltre alle utili competenze tecniche acquisite ho anche avuto modo di capire che cosa vuol dire fare il traduttore e di mettermi alla prova per vedere se davvero sono portata o no per questo mestiere. (Per me è stato entusiasmante!). Il corso ha rispecchiato le mie aspettative, poiché adesso credo di avere in mano gli strumenti tecnici e un’idea chiara di come debba presentarsi un traduttore professionista. I punti di forza del corso sono: la molteplicità degli autori e dei temi trattati, oltre a dei ritmi serrati ma ragionevoli che mi hanno consentito di affrontare ogni prova con serietà ma senza angoscia. L’occasione di confrontarsi sia con aspiranti traduttori, con i quali si può avere un riscontro diretto sulle difficoltà di chi per la prima volta si mette a tradurre, sia con i professionisti, che ci hanno messo di fronte a problemi pratici quali l’organizzazione del lavoro, il confronto con i revisori e i prezzi di mercato, tutti temi che credo non sarebbero mai stati affrontati in un contesto accademico e che sono invece di fondamentale importanza (Arianna Gasbarro);
  71. Questo corso ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative. È stato estremamente costruttivo, stimolante e motivante,  in termini professionali, culturali e personali. Mi ha avvicinato ad un mondo che non conoscevo, quello dell’editoria, trasmettendomi tutta la passione e la concretezza che accompagnano questo percorso di crescita. Considerato poi che il mercato dei corsi formativi è una giungla piena di insidie, mi sento doppiamente fortunata. I punti di forza del corso sono: i punti di forza sono la serietà e la grande professionalità, il taglio pratico dato alle lezioni, la precisione dimostrata da tutti, la possibilità di confrontarsi con gli altri partecipanti lavorando su testi diversi, la mole di lavoro impegnativa, il feedback personale sulle esercitazioni svolte, la possibilità di cimentarsi in una situazione di lavoro reale (Cristina Genovese);
  72. Il corso mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con un mondo che conoscevo a malapena, quello dell’editoria. Le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte. Tutti i docenti si sono dimostrati molto disponibili e il confronto con gli altri partecipanti ha sicuramente contribuito a rendere l’atmosfera piuttosto stimolante. I punti di forza del corso sono sicuramente il suo taglio pratico e la possibilità di confrontarsi con professionisti del settore. Il corso è ben strutturato e, anche in pochi incontri, ha fornito un quadro generale sul lavoro del traduttore. Certo… avrei voluto che durasse di più (Valeria Campa);
  73. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative e mi è sembrato piuttosto completo nonostante la breve durata. Nel giro di pochi incontri sono stati toccati gli aspetti più importanti, dal lavoro di scavo e l’impatto con la traduzione, a i rapporti con le case editrici.  I punti di forza del corso sono: sicuramente un punta di forza è la praticità del corso, il fatto che si lavora sia durante l’incontro che a casa su traduzioni, revisioni, scouting. Altro punto di forza è il feedback sul lavoro svolto, che evidenzia gli aspetti su cui si deve lavorare maggiormente. Provenendo da un ambiente non letterario e da un’educazione accademica diversa, posso dire che il corso mi ha illuminato su vari fattori e soprattutto, grazie al suo approccio pratico, mi ha reso consapevole della mia situazione;
  74. Il corso ha rispecchiato le mie aspettative. Ho avuto modo di confrontarmi con professionisti affermati del settore e con compagni di corso molto attenti e motivati, di migliorarmi e di scoprire come funziona il mondo dell’editoria, un mondo di cui conoscevo molto poco. Il punto di forza principale è senza dubbio la grande esperienza dei docenti/traduttori. Un altro punto di forza molto importante è il taglio pratico delle lezioni e delle esercitazioni. Preziosissimi sono infine i materiali che vengono forniti in merito all’organizzazione di una casa editrice e ai compiti di tutte le principali figure professionali del mondo editoriale (Marco Raspa);
  75. Credo di poter dire, in tutta onestà e senza infingimenti, che il corso ha superato le mie aspettative. Grazie soprattutto al taglio pratico delle lezioni e alla serietà, alla competenza e alla passione degli insegnanti, ci ha permesso di lavorare in modo intensivo sulla traduzione letteraria e di confrontarci anche con altre attività centrali nel mondo editoriale, quali la revisione e lo scouting, che conoscevo poco e che ho trovato molto interessanti. Il tutto in un ambiente vivace, informale e piacevole. I punti di forza del corso sono: la correzione e il feedback individuale sugli esercizi svolti; la possibilità di confrontarsi con traduttori professionisti; la ricchezza, la qualità e la varietà dei materiali fornitici; il fatto di averci illustrato con chiarezza le competenze richieste e le mansioni affidate, nel mondo editoriale, al traduttore; i consigli per l’uso del computer e di Internet ai fini della traduzione, della revisione e dello scouting;
  76. È stata un’esperienza bellissima che tornando indietro rifarei sicuramente. Le lezioni sono state davvero utilissime, lo stesso gli incontri con i traduttori durante i quali abbiamo potuto confrontarci con persone che si occupano di traduzione letteraria per mestiere. Non solo, quindi, ha rispecchiato le mie aspettative, ma forse è andato addirittura oltre. Ho anche apprezzato moltissimo la professionalità con la quale è stato gestito il tutto. I punti di forza del corso sono: il bagaglio di conoscenze professionali e pratiche che fornisce, gli incontri con i docenti che sono sempre persone con una forte esperienza alle spalle, e in generale la professionalità nella gestione del corso nella sua interezza (Raphaël Branchesi);
  77. Ho trovato il corso davvero molto interessante, per gli argomenti trattati e per il materiale utilizzato durante le lezioni. Senz’altro posso dire che abbia rispecchiato gran parte delle mie aspettative, che erano comprendere un minimo più a fondo le metodologie dei traduttori affermati, incontrare di persona le figure che compongono l’ambiente, conoscere meglio gli aspetti pratici della professione e cercare di carpire modi e tecniche per migliorarmi; frequentando le lezioni mi sono resa conto di dover andare ancora più a fondo ed essere ancora più precisa. Per quanto riguarda la parte delle aspettative future e volendo più prosaiche, ovvero trovare nuove case editrici per cui lavorare come traduttrice, non posso ovviamente esprimermi ora e molto dipenderà anche da me. I punti di forza del corso sono: certamente il fatto che vengano presi come esempio autori classici e fondamentali, e la scelta di esaminare e di far tradurre passaggi e pagine che pongono da subito una sfida di un certo livello e aiutano a familiarizzare con le insidie incontrate svolgendo questo mestiere. Anche la programmazione intensiva delle lezioni aiuta a entrare nel giusto assetto mentale e a capire se davvero si possa intraprendere questa carriera, così come il confronto con degli effettivi professionisti nel settore: quest’ultimo in particolare è importante e dimostra, a parer mio, la serietà del corso e la competenza di chi lo gestisce. Molto puntuali inoltre sono state le lezioni sul rispetto delle norme redazionali e sul lavoro di editing e di correttezza formale (Virginia Petrarca);
  78. Il corso in traduzione editoriale è stato svolto con notevole serietà e solerzia da parte degli insegnanti che hanno saputo trasmettere con grande pazienza e dedizione tutte le nozioni fondamentali circa il mondo dell’editoria e della traduzione approfondendole in ogni loro dettaglio. Ha ampliamente rispettato, e quasi superato, le mie aspettative. I punti di forza del corso sono: sicuramente il taglio pratico. Lavorando intensamente e con grande precisione, come ci è stato chiesto di fare, si è avuta la possibilità di migliorare particolarmente e in modo definitivo, cosa che spesso non accade con la pura teoria. Anche il tenere gli allievi costantemente aggiornati su ciò che accade “nel mondo dei libri” e nel mercato editoriale rappresenta un grande e importante punto di forza nonché la possibilità di stage e tirocini all’interno della stessa agenzia letteraria Oblique o altrove;
  79. Il corso ha assolutamente rispecchiato le mie aspettative. È stato estremamente interessante e stimolante; ho avuto la possibilità di confrontarmi con il mondo dell’editoria, che per me era sconosciuto. Ha messo in discussione tutto ciò che sapevo sulla traduzione e sul tradurre, ma allo stesso tempo mi ha dato nuove e preziose basi, soprattutto grazie ai consigli e alle correzioni sulle singole esercitazioni fatte. I punti di forza del corso sono: l’impostazione pratica del corso; la serietà e la grande competenza di chi se ne occupa; la possibilità di confrontarsi con traduttori esperti e con le loro esperienze e la stessa possibilità di confrontarsi con i compagni e con i loro diversi modi di approcciarsi ai testi (Ilaria Scalise);
  80. Il corso mi è piaciuto moltissimo. Ha superato di gran lunga le mie aspettative, perché in un tempo così breve abbiamo ricevuto una serie incredibile di informazioni utili per intraprendere questo mestiere.
    È stato affascinante, coinvolgente grazie anche alla presenza di persone preparate, che fanno questo mestiere con passione, cosa che traspariva dalle loro parole. Lo consiglierei di sicuro a chi volesse approfondire le proprie conoscenze in questo campo. I punti di forza del corso sono: il suo taglio pratico, il lavorare dentro il testo, sulle parole, sul perché l’autore ne abbia scelta una invece di un’altra. Cogliere ogni sfumatura di un brano, notare lo stile e la tecnica dell’autore, tutto questo grazie all’apporto di traduttori professionisti che ci hanno aiutato in questo difficile percorso (Roberta Funaro);
  81. Il corso ha pienamente rispecchiato le mie aspettative: ben organizzato, ha fornito quelle conoscenze che nessuno mai avrebbe dato e che sono fondamentali per capire tante dinamiche delle case editrici, realtà tutt’altro che statiche. Personalmente, il corso mi ha aperto un mondo tutto nuovo, anche nell’ambito strettamente legato alla traduzione, soprattutto in mancanza di studi effettuati in precedenza. Direi che ne è valsa assolutamente la pena; richiede tanto impegno, costanza e perseveranza ma è una buon palestra per un eventuale futuro in questo campo. I punti di forza del corso sono: l’organizzazione perfetta, la possibilità di conoscere e confrontarsi con alcuni dei traduttori migliori e più conosciuti in Italia, la disponibilità dei docenti per qualsiasi nostro dubbio e il loro volerci rendere partecipi in tutto e per tutto del mondo editoriale (dal suo funzionamento, alle attività più pratiche, ai consigli sulle letture…), le correzioni e i suggerimenti sui lavori individuali (Francesca Squicciarino);
  82. Le mie altissime aspettative non sono state deluse, il che è veramente sbalorditivo. I punti di forza del corso sono: organizzazione impeccabile, abbondanza e qualità del materiale proposto, discussione in classe spesso di buon livello, interventi di traduttori autorevoli e sempre disponibili al confronto, Leonardo Luccone e Elvira Grassi impagabili per la serietà con la quale ci hanno seguito nel corso di tutto questo mese, non soltanto nei weekend di lezione (Jacopo);
  83. Il corso è stata un’ottima palestra di traduzione. Le esercitazioni assegnate mi hanno permesso di affrontare gli aspetti pratici del mestiere, non solo nell’ambito della traduzione in sé e per sé, ma anche nel settore della revisione e dello scouting. Per questo posso dire che il corso ha superato le mie aspettative, facendomi considerare aspetti del mestiere che non avevo mai preso in considerazione. Inoltre, ho apprezzato molto anche la spiegazione relativa alla tipologia contrattuale e i consigli su come proporci alle case editrici. I punti di forza del corso sono: taglio pratico; molte esercitazioni, diverse per stile e per tipologia (traduzione, revisione, scouting); spiegazione dell’aspetto burocratico, con esempi di contratti e sovvenzioni finanziarie; interventi di traduttori che riportano le proprie esperienze (Francesca Laserra);
  84. Il corso si è rivelato sicuramente al di sopra delle mie aspettative. Nonostante alcuni conoscenti me ne avessero parlato molto bene non mi aspettavo di rimanere così soddisfatta. I punti di forza del corso sono: essere un vero laboratorio, un’officina della traduzione, un corso impostato in modo che sia il lavoro degli alunni sui testi la materia prima sulla quale si riflette, e gli errori commessi dai singoli partecipanti il punto di partenza dei discorsi sulla traduzione; l’impegno e la serietà degli organizzatori che seguono con attenzione gli studenti, senza tralasciare nulla: dalle dettagliate correzioni individuali alla gran quantità di materiale fornito a ognuno; il livello molto alto delle lezioni tenute da traduttori con molta esperienza; il fatto che durante il corso ci si concentri sia sulla traduzione vera e propria (alla quale vengono dedicate più ore) che su tutte le altre competenze che un traduttore deve acquisire per riuscire a entrare nel mondo dell’editoria. E, detto con franchezza, al corso di Oblique non ho mai avuto l’impressione di frequentare uno di quei corsi organizzati per spillare soldi a giovani in cerca di lavoro. Oblique sembra avere davvero a cuore la formazione di nuovi traduttori, per la serietà, la passione e la generosità con la quale si dedica all’organizzazione e alla gestione di questo corso;
  85. Mi ha molto soddisfatto. Mi aspettavo un corso a taglio pratico e così è stato: lavorare sui testi confrontandosi con traduttori professionisti mi ha permesso di avvicinarmi concretamente a questo mestiere. Seppur in poco tempo il corso è riuscito a fornire, con strumenti pratici, un’ampia visuale sul mondo della traduzione letteraria e dell’editoria in generale. I punti di forza del corso sono: le numerose esercitazioni pratiche, che mi hanno dato la possibilità di lavorare concretamente sul testo e di misurare le mie capacità, grazie anche alle utilissime e puntuali correzioni dei docenti; il confronto diretto con traduttori professionisti, attraverso i quali ho potuto conoscere più a fondo le dinamiche del mestiere e i diversi modi di lavorare; la professionalità, non solo dei docenti esterni, ma anche degli organizzatori del corso: ho apprezzato molto l’impegno e la puntualità con cui sono state preparate le lezioni e le esercitazioni, la qualità e la completezza del materiale che ci è stato fornito e la disponibilità nei confronti di noi partecipanti, anche una volta terminato il corso;
  86. Assolutamente sì. Il corso è specifico, a taglio pratico e mi ha permesso di conoscere gli aspetti più profondi della traduzione. Mi ha insegnato a non dare nulla per scontato, ad accertarmi del significato di un vocabolo anche quando sono certa di conoscerlo, ad osservare per ore un’immagine per entrare negli occhi dell’autore che ha descritto un oggetto, una persona, un paesaggio. La traduzione è un universo a parte, attraverso il corso ho capito che la tecnica conta, ma non è tutto, che tradurre è un’arte che nasce dall’anima. I punti di forza del corso sono: professionalità, serietà e voglia di trasmettere la propria conoscenza a chi muove i primi passi nel campo della traduzione. I docenti del corso non si sono per nulla risparmiati, mi hanno donato consigli, racconti di esperienze professionali, passione e grinta. Mi hanno spinta a fare sempre del mio meglio, a capire quali sono i miei punti deboli, ad andare oltre le mie forze. E quando mi è capitato di sbagliare, non mi sono scoraggiata, ho distrutto il mio lavoro e ho ricominciato da capo (Francesca Martire);
  87. Il corso ha superato le mie aspettative, tra l’altro già elevate. Sono rimasta impressionata dalla quantità di informazioni utili su vari fronti e aspetti del lavoro editoriale, di cui farò tesoro a prescindere dal mio destino professionale: hanno reso più profondo anche solo l’approccio culturale, da lettrice, all’oggetto libro. Ho trovato uno staff di persone gentili, disponibili e innamorate del proprio lavoro. Non solo le correzioni delle esercitazioni erano puntuali, approfondite, illuminanti, ma a tutto ciò si è affiancata una esperienza didattica molto stimolante in classe. Non sempre a una competenza si affianca il talento di saperla condividere, ma in questo caso ho incontrato ottimi insegnanti e si è creata una situazione osmotica tra aspettative e curiosità di noi allievi e il taglio delle lezioni. I punti di forza del corso sono: come ho già indicato, l’estrema disponibilità e l’attenzione per ogni singolo studente. L’approccio pratico. La varietà di stili dei testi selezionati per le prove. I materiali consegnati a ognuno di noi, indispensabili per lo scorrimento fluido delle lezioni, e utilissimi anche in futuro: la stampa e rilegatura in cartelline individuali è un gesto d’attenzione che altri si sarebbero risparmiati, e la dice lunga sulla serietà di questo corso. L’incursione privilegiata in molte delle dinamiche internein corso nel mercato editoriale, grazie al ruolo strategico di Oblique Studio e dello staff nel panorama italiano La bravura e disponibilità del docente “interno”, il prestigio di quelli “esterni”. Le scansioni infrasettimanali nella consegna delle prove, che mi hanno incentivata a sviluppare (lavoro e altri impegni permettendo, purtroppo) una routine giornaliera d’esercizio. Poi: il costo tutto sommato contenuto, anche in termini di contatti e assistenza al termine del corso. L’orario di lezione alla sera e nel week-end, comodo per chi come me lavora anche full time. E infine la comodità della sede, centrale e facilmente raggiungibile, che soprattutto quest’anno, durante un inverno fustigato da incredibili e cataclismici eventi (…neve!), ha consentito alla maggior parte di noi di non perdere neanche un minuto di lezione;
  88. Il corso ha soddisfatto le mie aspettative, fornendomi alcuni strumenti che al momento dell’iscrizione  non avevo preso troppo in considerazione, essenzialmente perché ignoravo quanto fossero fondamentali nel rapporto tra il traduttore e il mondo editoriale di oggi (scheda di lettura, scouting, proposta editoriale, etc.). La mia valutazione è molto positiva, tanto più che nell’arco dei mesi successivi alla chiusura del corso ho trovato riscontro su molti degli aspetti trattati in aula.
    I punti di forza del corso sono: l’ottima qualità dei professionisti chiamati a tenere le lezioni; il taglio pratico, reso possibile dall’esperienza dei docenti, i quali oltre a discutere della pratica traduttiva in sé ci hanno illuminato sul rapporto con il mondo delle case editrici; le molte esercitazioni; la serenità del confronto in aula; la molteplicità degli aspetti trattati; l’abbondanza dei materiali forniti a latere (articoli, saggi ecc.), che dal mio punto di vista hanno costituito una bellissima opportunità di approfondimento (Alessandra De Michele).

 

 

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