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Joy Williams

Joy Williams (1944) è nata a Chelmsford, Massachusetts. Nel 1965 ha conseguito il Master Degree in Fine Arts presso l’università dell’Iowa. Ha insegnato e insegna scrittura creativa in diverse università americane distinguendosi per il rigore delle sue lezioni. È autrice di quattro romanzi, tre raccolte di racconti, una raccolta di saggi su tematiche ambientali e una guida turistica non convenzionale dell’arcipelago Florida Keys. Ha vinto numerosi premi, tra cui lo Strauss Living Award e il Rea Award per la short story. Dal 2008 è entrata a far parte dell’American Academy of Arts and Letters.
A parte l’insegnamento, Joy Williams conduce una vita appartata tra Key West, Florida, e Tucson, Arizona. Non usa il computer né il cellulare, e ritiene che l’atto creativo richieda tempo e dedizione e che i temi da affrontare nell’arco di una carriera non siano più di due o tre.
Il suo primo romanzo, State of Grace (1973), è stato nominato per il National Book Award. Il secondo, The Changeling (1978), è diventato famoso per una dura stroncatura di Anatole Broyard che lo definì “un grosso e arbitrario pasticcio”. Oggi è un libro di culto.
Nel 1982 la raccolta di racconti Taking Care è stata un grande successo di pubblico e critica che valsero alla scrittrice paragoni con Flannery O’Connor e Joyce Carol Oates. Tra gli ammiratori della Williams figurano scrittori come Don DeLillo, Richard Ford, Bret Easton Ellis. Nel 2000 I vivi e i morti è stato finalista al premio Pulitzer.



 

 

I vivi e i morti, Greenwich 12

 

 

 

 

 

 

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