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Il meridiano della nuova letteratura



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Greenwich offre al pubblico italiano la possibilità di leggere autori americani e inglesi che si distinguono per innovazione e creatività nella narrazione e per uno stile acceso di invenzioni lessicali e strutturali.
Greenwich sarà un osservatorio sul futuro della narrativa, un osservatorio sugli scrittori che verranno. In Greenwich verranno pubblicati i libri che inspiegabilmente non hanno trovato posto nei cataloghi delle case editrici più blasonate. Si tratta di libri unici che narrano esperienze e condizioni che hanno lasciato un segno, una traccia nello scrittore, e che con ogni probabilità la possono lasciare nel lettore.
Le prime uscite sono state Glifo di Percival Everett, Schooling di Heather McGowan e Tre volte giugno di Julia Glass. Tre libri profondamente diversi tra loro, tre scrittori che rappresentano altrettante visioni della letteratura e della scrittura.
In Glifo infatti si mescolano sapientemente l’erudizione e l’ironia dell’autore, con uno stile stratificato fresco ed efficace, all’interno del quale il lettore può muoversi con facilità, apprezzando di volta in volta la paradossale vicenda, le citazioni letterarie e colte, gli impossibili e ironici dialoghi filosofici che intermezzano la narrazione.
Schooling offre invece uno stile che potrebbe essere definito sperimentale se non fosse ormai consacrato come classico da grandi autori del secolo scorso quali James Joyce e Virginia Woolf: lo stream of consciousness. In Schooling però le voci narranti sono molteplici, e spesso si confondono e intersecano, suscitando nel lettore la sensazione di non sapere più chi stia parlando.
Tre volte giugno infine è composto di tre parti che – secondo la definizione della stessa autrice – più che una trilogia formano un trittico, come quelle pale d’altare in cui l’immagine centrale, sicuramente la più importante, è accompagnata e in un certo senso “osservata” da destra e da sinistra da altre due immagini, che ne completano il significato e ne offrono una diversa interpretazione. Lo stile narrativo è classico, solido, sognante. Uno dei massimi gradi della scrittura tradizionale e di ampio respiro. Per questo testo l’autrice è stata premiata con il National Book Award, caso rarissimo per una scrittrice esordiente.
Tra le prossime uscite si prevedono altri titoli di Everett (Io, Non sono Sydney Poitier, 2010, God’s Country); Michael Thomas, fresco vincitore dell’Impac Prize (oltre a diversi nuovi titoli che confermeranno la vocazione indipendente e di ricerca della collana).
La mappatura continua. La ricerca di autori nuovi, dotati di uno stile coraggioso, indipendentemente dalla loro età anagrafica, è uno dei motivi dominanti, autori e voci che possano rappresentare la direzione, o una direzione parallela, che la narrativa angloamericana, e conseguentemente quella mondiale, sta prendendo, autori e voci che costituiscono per noi il meridiano della nuova letteratura.


Comunicato di presentazione di Greenwich
Comunicato stampa del 30 marzo 2007

Gli autori di Greenwich

- Percival Everett
- Heather McGowan
- Julia Glass
- Hilma Wolitzer
- Miranda Mellis
- Robert Olen Butler
- Christine Schutt
- Joy Williams
- Michael Thomas


Tra le prossime uscite:
- Percival Everett, God’s Country, traduzione di Marco Rossari, febbraio 2011.

 


Altri materiali
Il myspace di Greenwich
La rassegna stampa di Greenwich
Il progetto preliminare della gabbia e del formato