Oblique Studio, esempio, esempi
oblique studio, artigianato e passione





facebook   twitter   instagram  
I libri fatti da Oblique
Le collane Greenwich e Gog per Nutrimenti
I libri che Oblique ha fatto con 66thand2nd
Watt, la rivista-libro di narrazioni e illustrazioni

Oblique è per il
software libero





sitemap
 
  i nostri libri, i libri di Oblique
   
 


Leonardo G. Luccone, Il figlio delle sorelle, Ponte alle Grazie
Leonardo G. Luccone
Il figlio delle sorelle
Ponte alle Grazie
24 marzo 2022 (2 edizioni)

Leggi un estratto. Ascolta Ade Zeno che legge qualche pagina.
Il tour di presentazioni
Vuoi organizzare un bookclub con Il figlio delle sorelle? Scrivici.


Il risvolto
Voci. Voci immaginarie che risuonano nella testa del narratore protagonista. Voci di persone reali, che dialogano e si accavallano: la figlia Sabrina, che lo ha ritrovato dopo quindici anni e vuole ricostruire un rapporto, l’ex moglie Rachele, la nuova compagna Gilda e sua figlia Carlotta. Voci dal passato: che cosa è successo quando lui e Rachele inutilmente e disperatamente cercavano di avere un figlio? Com’è stata concepita Sabrina? Ricordi, situazioni e persone paiono sdoppiarsi, ripetersi, in un gioco di specchi deformanti; il vero e il falso sembrano confondersi... Ponendo al centro della scena un uomo con gravi problemi mentali, circondato da donne, e affidandosi con maestria al dialogo come forma privilegiata della narrazione, Luccone costruisce un seducente apologo sulle ossessioni e la liquefazione della famiglia tradizionale. La fragilità degli umani vi è messa a nudo con un montaggio originalissimo, che segue i dettami della memoria: una memoria inaffidabile, ferita, mutilata. Il figlio delle sorelle è un libro struggente e conturbante: la luminosa conferma di un autore dai mezzi eccezionali.

*

Nel presente c’è Sabrina, alle soglie dell’età adulta, che ha appena ritrovato il padre dopo più di dieci anni; c’è la madre ferita e abbandonata, che l’ha cresciuta ma non è riuscita a ricostruirsi una vita; c’è Carlotta, la figlia della nuova compagna del padre, diventata in breve tempo la sorella che Sabrina ha sempre desiderato.
Nel passato, quasi vent’anni prima, c’è quella stessa coppia prima del crollo: non riescono ad avere figli e ci provano in ogni modo, anche con l’aiuto di Silvia, la sorella di lei, fino al miracolo – la nascita di Sabrina –, che ha effetti devastanti sulle vite di questi pochi personaggi in una Roma appena accennata.
Un inaspettato viaggio di padre e figlia nella Sicilia profonda mostra le radici mitiche di questa storia e i fondamenti della sorellanza.
A raccontare è il padre di Sabrina, un uomo con seri problemi mentali e anni di ricoveri alle spalle, stremato dalle macchinazioni di tutte le sorelle, che è convinto di subire.
Il figlio delle sorelle è un romanzo sulle ossessioni e sulla liquefazione della famiglia tradizionale, costruito su un’impalcatura di omissioni. Luccone mette a nudo la fragilità dei personaggi con un montaggio che segue i dettami della memoria e uno stile vagheggiante sostenuto da dialoghi in presa diretta.


Materiali
- Comunicato stampa del libro;
- Copertina in alta definizione;
- Copertina in media definizione;
- L’autore.



Dicono di Il figlio delle sorelle
- Andrea Paolucci, rocknread.it, 9 maggio 2022;
- Antonio Sgobba, Petrarca (da 10m05s), 8 maggio 2022;
- Vittorio Macioce, il Giornale, 6 maggio 2022;
- Emma Fenu, culturaalfemminile.com, 2 maggio 2022;
- Elio Bussolino, Rockerilla, maggio 2022;
- Giacomo Giossi, il manifesto, 30 aprile 2022;
- Giacomo Giossi, L’Eco di Bergamo, 25 aprile 2022;
- Loredana Lipperini (intervista), Fahrenheit, 22 aprile 2022;
- Mario Schiavone, Satisfiction, 22 aprile 2022;
- Mario Capello, Huffington Post, 21 aprile 2022;
-
Redazione, Quotidiano del Sud, 16 aprile 2022;
-
Gloria M. Ghioni, criticaletteraria.org, 13 aprile 2022;
- Gabriele Ottaviani, convenzionali.wordpress.com, 11 aprile 2022;
- Valeria Zangano, rivistablam.it, 11 aprile 2022;
- Renato Barilli, renatobarilli.it, 8 aprile 2022;
- Monica Pezzella, quartacorda.com, 7 aprile 2022;
- Federica Velonà, Railetteratura (intervista), 30 marzo 2022;
- Chiara Martini, Wrap up, 30 marzo 2022;
- Tiziano Gianotti, Linkiesta, 28 marzo 2022;
- Nicola H. Cosentino, la Lettura, 27 marzo 2022;
- Giulia Becker, Lucrezia Bernardo (intervista), Rtl news, 26 marzo 2022;
- Michele Neri, Il Foglio, 25 marzo 2022;
- Antonio Prudenzano (intervista), Il Libraio, 24 marzo 2022;
- Caterina Bonetti, Gli Stati Generali, 24 marzo 2022;
- Alice Pisu, minima&moralia, 23 marzo 2022;
- Rachele Palmieri, Facebook, 23 marzo 2022;
- Benedetta Pallavidino, Carta vetrata, 23 marzo 2022;
- Redazione, Rivista Blam, 28 febbraio 2022;
- Redazione, D newsletter, 26 febbraio 2022.


In evidenza
“Convincente ed emozionante nella originalità, sia della scrittura per destrutturazioni, per deliri lessicali di assonanze del protagonista, sia nella resa linguistica del chiacchiericcio umano in cui si celano segreti e dolore. Ancora bellissimo il tema della ‘dolenza paterna’, così potente e originale già in La casa mangia parole. Pagine che temo riflettano una realtà davvero perturbante. Per questo esse possono disturbare, mentre diventano una denuncia con il loro spessore etico senza retorica, da sottinteso ‘il re è nudo’.”
Marcella Cioni


“Leonardo G. Luccone ha una forza espressiva ben definita e uno stile tutto suo.”
Andrea Paolucci, rocknread.it, 9 maggio 2022

“È la schizofrenia il senso della nostra realtà ed è con quella che dobbiamo farei conti se vogliamo dare un senso al racconto delle nostre vite. Luccone incarna senza pietà la narrazione interrotta di questo tempo. È il regalo che un giorno figlie e figli faranno a padri e madri. Rimettere insieme le frasi spezzate.”
Vittorio Macioce, il Giornale, 6 maggio 2022

“Un romanzo straniante, con una prosa follemente lucida che si destreggia in un flusso di coscienza deteriorato.”
Emma Fenu, culturaalfemminile.com, 2 maggio 2022

“Luccone costruisce un immaginario psichedelico possibile (e non meno veritiero) del delirio famigliare nell’epoca contemporanea.”
Giacomo Giossi, il manifesto, 30 aprile 2022

“Una narrazione da realismo magico densa e coinvolgente.”
Giacomo Giossi, L’Eco di Bergamo, 25 aprile 2022

Un piccolo miracolo di luce (scrittura pensata) che dona vita (tempo ritrovato nelle avvincenti pagine) a chi legge. [...] Un libro che ha un piglio escatologico meraviglioso.”
Mario Schiavone, Satisfiction, 22 aprile 22

Luccone è molto bravo a tramare frammenti di indizi, di piccole suggestioni che ci fanno capire che ci troviamo di fronte a un uomo in difficoltà davanti a cambiamenti profondi del costume, del genere, della sessualità. Il protagonista non è, quindi, solo un uomo, ma tutti gli uomini, almeno nel senso di tutti i soggetti borghesi (o maschi bianchi etero).”
Mario Capello, Huffington Post, 21 aprile 2022

Mainstream [...]. Una prova che si distrugge da sola, lasciando il lettore nel ruolo di sconcertato spettatore.”
Renato Barilli, renatobarilli.it, 8 aprile 2022

Emozionante e vibrante, tormentoso e tormentato, pieno di passione, una lettura avvincente ed elegante.”
Gabriele Ottaviani, convenzionali.wordpress.com, 11 aprile 2022

“Il figlio delle sorelle conferma Leonardo G. Luccone scrittore notevole e singolare.”
Tiziano Gianotti, Linkiesta, 28 marzo 2022

Per la sua architettura dialoghi concentrati, qualche intenso monologo riassuntivo, la suddivisione in tre atti Il figlio delle sorelle ricorda una pièce teatrale. In particolare, ha qualcosa di Harold Pinter e della sua caratteristica di annebbiare ragioni e identità, facendo parlare direttamente il problema, la notizia, il sentimento. [...] Luccone è un giocatore raffinato: sui binari di una lingua luminose, tra stazioni di battute impeccabili, ci conduce verso il finale mantenendo alto il tenore della sfida.”
Nicola H. Cosentino, la Lettura, 27 marzo 2022

Un romanzo emozionante sulla tenerezza a ogni costo. [...] Raramente ho letto di tanto amore tra le macerie. Merito di Sabrina, delle sue frasi che da brevi segmenti spezzati disegnano una prospettiva.”
Michele Neri, Il Foglio, 25 marzo 2022

Con una prosa essenziale, densa e curatissima, che riproduce silenzi protratti e dialoghi serrati, Luccone racconta il disgregarsi delle certezze in una famiglia contemporanea, nata da un grande desiderio di maternità, colpita dalle difficoltà legate alla malattia mentale, frammentata dai silenzi e dai non detti. Un racconto incalzante, ruvido, emotivamente coinvolgente, che lascia nel lettore la sensazione di un ineliminabile sospeso, di un’irresolutezza che potrebbe sfociare in frustrazione e si trasforma invece in fascino per tutto ciò che non è pienamente comprensibile, ma solo ipotizzabile. Qualcosa che si può solo guardare da lontano e conoscere per quanto ci è dato sapere, capire, dalle voci che raccontano le vite degli altri.”
Caterina Bonetti, Gli Stati Generali, 24 marzo 2022

“Il figlio delle sorelle rivela una natura audace e sovversiva che guarda al romanzo europeo del primo Novecento per reinventarne i moduli espressivi. La figura collocata al centro dell’opera cela la propria scissione interna, un’estraneità al contesto che produce smarrimento. In tale assenza di certezze i contorni del noto sfumano nell’allucinazione, allagano le terre riarse della memoria.”
Alice Pisu, minima&moralia, 23 marzo 2022

Uno Ionesco catapultato nel ventunesimo secolo. Una pièce dove tutto quello che può essere decifrato ha un senso e dove tutto quello che non ha senso, o ne ha infiniti, ti viene schiaffato davanti nel suo caos ammucchiato. Magistrale il modo in cui la plausibilità del protagonista si trasforma sotto i nostri occhi in una faccia della follia.”
Rachele Palmieri, Facebook, 23 marzo 2022